LA LEGGE DEL BICCHIERE D’ACQUA

Ogni tanto, è sotto gli occhi di tutti, le persone cadono. No, non sto utilizzando un linguaggio metaforico, sto parlando proprio di quel rapido processo che porta un essere umano ad abbandonare la tanto sudata posizione eretta e schiantarsi al suolo. Passi falsi, scarpe inadeguate, pavimento scivoloso o sconnesso, malori: molteplici possono essere le cause di una caduta. Talvolta questa ha effetti seri, come una frattura, altre volte solo esilaranti, molto spesso uno di questi due elementi non esclude necessariamente l’altro.

Quello di cui vorrei parlare in questo post, però, non riguarda la caduta in senso stretto, quanto, piuttosto la gestione della caduta in un luogo pubblico e quella legge universale che io ho chiamato “la legge del bicchiere d’acqua”. Ma facciamo un esempio pratico che forse rendo meglio l’idea.

Prendiamo una signora che passeggi da sola amorevolmente per strada. Mettiamo che la signora inciampi in una buca e finisca in terra. A questo punto un numero che va dalle tre alle milleduecento persone si radunerà intorno al corpo della signora per soccorrerla e sincerarsi delle sue condizioni. La legge del bicchiere d’acqua stabilisce che a prescindere dal numero delle persone, dalla loro età, livello d’istruzione o classe sociale, ad un certo punto si materializzerà un bicchiere colmo d’acqua che verrà offerto all’inferma. Fateci caso, accade sempre. Spesso non si sa bene nemmeno da dove esca fuori, se da un negozio, dalla borsa di qualcuno oppure direttamente dal cielo, offerto dallo spirito santo. Una volta comparso il bicchiere tutti inviteranno con gli occhi la signora a sorbirne il contenuto, tutti saranno felice alla vista delle sue labbra accostarsi al sacro calice.

Adesso io non sono un medico, all’ allegro chirurgo facevo pena e “Esplorando il corpo umano” mi ha insegnato unicamente a non giudicare le persone in base alla loro barba. Nonostante questo, però, posso affermare con relativa sicurezza che la disidratazione abbia poco a che fare con le cadute a cui solitamente assistiamo. Non c’è nessuna ragione per la quale una vecchietta caduta in terra dovrebbe farsi una sorsata, eppure la legge del bicchiere d’acqua resta inattaccabile. Va da sé che l’acqua qui abbia un valore puramente simbolico. Quel bicchiere è il precipitato materiale della presa in carico da parte degli accorsi. Quel bicchiere significa: “Ecco, ci stiamo prendendo cura di te, lo vedi?”. Rende tangibile, concreto, qualcosa che non lo è, qualcosa che non viene detto e lo cementifica attraverso uno scambio (ti diamo l’acqua per te e tu la bevi per noi) che è quasi cerimoniale. Bello no? Direi di sì. Nonostante questo, ragionavo sul fatto che se dovessi io cadere, se dovessi farmi male e voi foste chiamati a soccorrermi, credo che un Rosso di Montalcino, un Nebbiolo, un Aglianico andranno benissimo lo stesso, specie se accompagnati con un primo importante, formaggi, minestre, affettati vari, dolce e caffè! Non fatevi scrupoli, dovrò rimettermi in forze e se non finisco tutto tranquilli, mi faccio la busta!

P.S. Non dimentichiamoci l’amaro per favore!

Immagine

Guadagna 486,25 Euro al giorno da casa.

Torno a casa da lavoro, accedo al mio profilo Facebook e mi accorgo di un fatto inquietante! Delle 7 inserzioni sponsorizzate che FB mi propone sul lato destro della pagina 4 riguardano somme che potrei guadagnare al giorno da casa, pare, con la massima facilità. Il problema è che si tratta di 4 cifre diverse tutte sulla stessa pagina! Una inserzione mi propone di guadagnare 395 Euro, un’altra 600, un’altra ancora 450 e l’ultima 500. Tralasciando il fatto che due tra queste utilizzano la stessa immagine mi sorge spontanea una domanda:

Chi, tra costoro, sta cercando di gabbarmi?

p.s. So che spesso questi banner sono mirati, devo preoccuparmi?

p.p.s. Le altre tre inserzioni erano una su delle giacche da neve in saldo, un’altra era quella del Bingo e come ultima mi proponevano un sito dove trovare ragazze single.

p.p.p.s. Ho scritto il precedente p.s. prevedendo che qualcuno me lo avrebbe chiesto.

p.p.p.p.s. Sì, sono quelle persone che ti guardano e fanno “Ah beh se sei acquario….ma devi dirmi l’ascendente!”

p.p.p.p.p.s. Sì, ho fatto la media matematica ed è uscito 486,25 euro al giorno.

p.p.p.p.p.p.s. Beh non lo so l’ascendente e non so nemmeno come si faccia a stabilirlo e no, non ci tengo che qualcuno me lo dica grazie.

p.p.p.p.p.p.p.s. Ripensandoci visto che devi lavorare e guadagnare da casa, forse la differenza potrebbe essere nella casa. Cioè in base alla casa che hai ti danno un tot al giorno. Non fa una grinzetta no? Cioè se hai una casa scrausa magari parti da 395 euro. Poi, considerando che sono quasi 12mila euro al mese, magari nel giro di un anno te ne compri una mejo di casa e così ti danno 450 euro. Poi ci metti la piscina, l’arredi bene e se la cosa va arrivi a 600. Sì, ne sono persuaso oramai, deve dipendere dalla casa….

Cemic_u1

“Cambiamo decisamente argomento”. La scaletta dei telegiornali con buona pace di assiri e babilonesi.

Vi è una logica, un disegno, un pensiero intelligente nelle scalette dei TG. Non si tratta solo di anteporre politica ed economia a cronaca e costume fino a realizzare un percorso che va dal fatto più rilevante a quello meno. Vi è, spesso, proprio una ricerca di carattere estetico ad orientare la selezione delle notizie, un richiamo all’analogia, alla ricorrenza, a volte fino a creare una certa ridondanza. Avrete notato che vi è un’alta probabilità, quando viene data una notizia particolare, che nei giorni seguenti ve ne vengano segnalate di simili. Naufragio chiama naufragio. Stupro chiama stupro. Aggressione da parte di cane chiama altra aggressione. Disastro ambientale altro disastro. In mancanza di corrispondenza perfetta un disastro aereo può sostituire un naufragio così come lo stupro può chiamare aggressione e l’attacco di squalo in una zona remota del mondo seguire la signora azzannata dal Pit-Bull ad Isernia. Altre volte tali passaggi possono seguire logiche meno evidenti, al limite dei meccanismi inconsci di associazione. La scaletta del TG assomiglia molto alla retta evolutiva “assiri-babilonesi-fenici-egizi” che ci insegnavano a scuola, un percorso che deve condurre dallo spread al disco di Zucchero, dall’attentato al video virale, dalla guerra in Palestina alla rovesciata di Ibrahimović. Così, laddove quella ridicola storia evolutiva, di sapore positivista, tentava di giustificare il progresso – la storia – con i segni di questo progresso (ovvero la tecnologia espressa dalle civiltà che, tipo staffetta, si davano il cambio sulla linea) i TG, che procedono controcorrente, andando cioè dal serio al faceto, non potendo giustificare le loro scelte con una pseudoscienza cercano di creare delle scalette quanto più omogenee e lineari nel loro complesso. Per riuscire in questo scopo, per farci arrivare dal punto A al punto B come se questo percorso fosse la cosa più naturale – e giusta – possibile, hanno una sola possibilità: non farci percepire gli spazi, i vuoti, i passaggi tra i vari argomenti. Per questo le scaletta dei TG assomigliano in qualche modo ad un prodotto artistico e come tale potremmo forse studiarle. Vi sono, però, dei momenti nei quali il meccanismo, come dire, si inceppa, momenti nei quali non si può fare altro che passare da una notizia di cronaca, magari anche una brutta notizia di cronaca di quelle morbose che piacciono tanto, ad una notizia molto più leggera, una notizia di costume con le musichette allegre di sottofondo. È in questi casi che il sistema è scoperto ed il conduttore è il primo a rendersene conto. Mostrerà imbarazzo e, dopo aver annunciato il titolo della notizia frivola con l’immagine frivola già sul monitor, dirà una frase semplice, un piccolo inciso, dirà: “cambiamo decisamente argomento”. Cambiamo decisamente argomento. Fateci caso, lo sentirete ripetere molto più spesso di quanto crediate.

P.S. Ho buttato giù questa riflessione abbastanza di getto, immagino ci siano studi e materiale più compiuto sulla materia. Critiche, contributi e riflessioni, sono gradite.

Invio di proposte editoriali a Stefano Mosso: istruzioni che gradirei fossero lette con attenzione.

Gentili editori,

a fronte delle numerose proposte che mi vengono quotidianamente sottoposte sono stato costretto a compilare alcune indicazioni che siete pregati di leggere attentamente prima di inoltrare al sottoscritto qualsiasi tipo di proposta di pubblicazione.

Indicazioni generali.

Prima di contattarmi siete pregati di valutare attentamente che la vostra linea editoriale sia affine a quello che scrivo. Non avendovi io mai inviato un tubo significa che dovrete andare a naso. Il mio account facebook è privato e Twitter lo uso pochino, ma dando un’occhiata alla mia foto di profilo e, soprattutto, a quella dei miei amici potreste farvi già un’idea, specie se non è estate, Natale, periodo di mondiali di calcio o di linciaggio di femmina in qualche paese islamico.

Tendenzialmente non scrivo poesia, non scrivo gialli, saggi, romanzi rosa, libri per bambini, libri per anziani, libri per adolescenti, libri per Bruno Vespa, manuali per trovare la serenità, per perderla, per trovarla facendo credere che non l’abbiate trovata, per fare sughetti veloci, per defecare senza emettere rumori o per farlo all’aria aperta, fischiettando e con indosso una salopette jeans ed un cappello di paglia, ma provate lo stesso. Magari mi beccate sbronzo, a corto di soldi o in salopette jeans, episodi che ultimamente tendono a verificarsi contemporaneamente.

Vista la grande quantità di proposte che ricevo quotidianamente siete pregati di telefonare per accertarvi dell’avvenuto arrivo della proposta o dell’esito della valutazione. Difficilmente al telefono entrerò nel merito, ma mi sono persuaso del fatto che ricevendo tante telefonate la mia coinquilina figa finirà col credere che io sia un tipo tosto.

Prevedo di rispondere entro 7 mesi dall’arrivo della vostra proposta. Nel caso di rifiuto risponderò comunque con una lettera standard nella quale, dopo alcune sentitissime frasi di circostanza, passerò a parlare di me idealizzando il mio passato. Mi aspetto comunque di ricevere una lettera standard alla mia lettera standard di rifiuto, portata da un postino standard e con tanto di divisa standard. Avete carta bianca relativamente al contenuto della missiva, ma mi piacerebbe trovarci almeno qualche riga su gatti e video di gatti che vi hanno colpito.

Indicazioni tecniche.

Più o meno dall’avvento di internet prendo in considerazione solo proposte pervenutemi in formato cartaceo (non prenderò in considerazione proposte inviate tramite mail, cd rom, fax, piccioni, colombe, falchi, aquile, biscotti della fortuna, cantanti rionali prezzolati, postini di “C’è posta per te”, Gianluca Vialli). Nel caso voi siate la Castelvecchio editore sappiate che prenderò in considerazione vostre proposte solo se pervenutemi tramite floppy disc.

La proposta (ad eccezione di Castelvecchio che deve munirsi di floppino) deve essere presentata in fogli formato A4, solo fronte, con le pagine numerate e molto ben profumate. Non mi interessa che siano rilegate e non pretendo che utilizziate un particolare carattere tipografico, ma per favore fate vedere che un po’a me ci tenete eh!

Disegni colorati di gatti, specie se tratti da qualche video virale, sono graditissimi.

Non nascondo che la presenza di disegni di gatti può influire sulla valutazione della proposta.

Il vostro nome (niente cognome!) deve essere ripetuto in stampatello anche sull’eventuale disegno di gatti allegato, insieme ad un titolo del disegno e alla data nella quale è stato realizzato.

I disegni di gatti, specie se ben fatti e tratti da video virali, non potranno essere restituiti per nessuna ragione e nemmeno a spese del destinatario.

Grazie infinite dell’attenzione,

Stefano Mosso.

FloppyDisk

I peggiori dieci commenti che potreste ricevere su WordPress. (Specie se siete affetti da favismo).

Piccola premessa. La maggior dei post che trovate su Tibten sono stati fatti andando a spulciare la rete alla ricerca dei più significativi commenti dei vari utenti di social network e forum. Mi sono occupato del blog di Grillo, di neofascisti, di feticismo del piede, di viaggi (questo ve lo consiglio), di donne&parrucchieri, di ufologia e di altri argomenti che trovate cercando negli archivi del blog. L’ho fatto perché è divertente e la cosa mi ha dato la possibilità di riflettere sul rapporto tra scrittura e internet. Stavolta, invece, mi sono voluto divertire. Questo significa che tutti i dieci commenti peggiori che trovate tra poco sono tutti frutto della mia fantasia. Badate bene, però, che non ci tengo particolarmente alla loro paternità, che tradotto significa che ve ne potete tranquillamente appropriare se il caso lo richiede. Vi chiederei di non farlo qui però, anzi vi invito a trovare commenti peggiori di quelli che ho inventato io e a farcirci per bene questa pagina. Sempre che voi ci riusciate si intende ; )

Buona fortuna!

I peggiori dieci commenti che potreste ricevere su WordPress

1 Cioè fantastico! Sono rimasto piegato dal ridere per due ore, stavo per sentirmi male… poi ho cliccato sulla tua pagina.

2 Caro xxxxxx, non vorrei risultarLe pignolo, ma ESATTAMENTE un anno fa (ho controllato la data) Lei pubblicò un articolo quasi identico a questo che aveva come tema il dolore che Le aveva provocato la morte di una persona a Lei cara. Volevo ricordarLe che nessuno La obbliga a tenere un blog! Non c’è niente di peggio di chi, come Lei, ricicla i suoi stessi articoli. Cosa pensava che non se ne sarebbe accorto nessuno?

3 Avete rotto i cojoni sardi demmerda! Ce frega ‘n’ cazzo a noi de Zedda, de Oristano e dell’Icnhusa. Sapete che c’ho pe’voi? Appositamente pe’ voi e soprattutto bella fresca? ‘Sta FAVA!!! Se Se, ho detto proprio FAVA! ‘Mo come la mettete? FA-VA!

4 Quindi mi faccia capire, lei ha perso il lavoro e, in seguito a questo avvenimento, ha deciso di aprire questo blog… Maaaa, sbaglio o è suo il cellulare che non sta squillando?

5 Articolo interessante! Mi ha colpito molto la parte sui comportamenti delle capre in Germania durante il solstizio d’estate del ’44. Ho trovato forse leggermente forzato il collegamento tra i fenici ed i Chicago Bulls del secondo Three-peat. Devo ammettere che, per quanto io segua il basket NBA, non ero a conoscenza del fatto che Steve Kerr fosse nato proprio in Libano e che il padre fosse un agente governativo statunitense (!) poi ucciso dai nazionalisti, o, come lei sostiene, presunti tali ; ). Non ricordavo nemmeno che Kerr avesse iniziato la carriera con i Phoenix Suns prima di arrivare ai Bulls e vincere tutto (che strano proprio in Arizona eh ; )). Ammetto sì che le coincidenze sono diverse, ma da qui a sostenere che Kerr faccia parte della Confederazione Galattica di Luce ce ne passa. Non voglio per forza negare la sua tesi (nemmeno io sopporto i negazionisti per partito preso) dico solo che c’è bisogno di più di qualche indizio… certo che quei “soli” fanno pensare e poi anche una certa somiglianza con i pleiadiani non voglio negarla… staremo a vedere ; ) … Ho controllato e…accidenti, Kerr adesso fa il telecronista televisivo! Lo sapeva? Comunque il miglior sesto uomo bianco che io ricordi.

6 Cara vagina. Ho letto uno dei tuoi ultimi post e vedo che continui a chiamare noi uomini “cazzetti”, nonostante l’ultima volta che sei venuta qui ad Anguillara sembravi decisa a non utilizzare più questo termine o, quantomeno, a farlo contestualizzandolo. Devo ammettere a questo punto che più che “memorie di una vagina” il nome perfetto per il tuo blog sarebbe “memorie corte di una vagina”. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Tuo  Massimone “iron” Pezzacotta.

7 Bell’articolo. Sta pensando anche ad una versione senza spocchia?

8 Salve. È trascorso tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo visti e, purtroppo, credo che lei non si ricordi più di me. Io invece la penso spesso ed ogni tanto mi sorprendo a cercare nei suoi articoli tracce di quegli anni trascorsi insieme, di quegli anni felici passati all’insegna dell’impegno comune. Spesso mi chiedo dove sia finito quel ragazzo trasognato e brillante che aveva nei miei riguardi sempre una parola giusta, un pensiero carino e che, nonostante la giovanissima età, sapeva darmi sicurezza e rispettarmi come pochi altri facevano. Lo so, oramai lei ha altri interessi e tutt’altre frequentazioni, tutti questi discorsi, temo, non le diranno nulla. Questo non toglie che non potevo davvero restare in silenzio, ora che il mio tempo sembra davvero arrivato al termine. No, non potevo andarmene senza dirle che in tutto questo tempo io ho pensato a lei e a tutte le cose che abbiamo costruito insieme, anche se per lei, evidentemente, non sono stato altro che un giuoco d’infanzia frettolosamente accantonato. Sinceramente suo, il congiuntivo.

9 CANADIAN-PHARMACY-HAS-ALL-YOUR-MEDS-FOR-80%-OFF-RETAIL Save-8O%-0ff-Viagra©-Cia1is©-Levitra©

10‏ E spero che Lei non venga a dirmi che trattasi di due persone morte nello stesso giorno ad un anno di distanza, perché non me la bevo! Troppi dettagli tornano nei due articoli: la morte prematura dei Suoi genitori nel rogo del discount; i sacrifici di questa donna per allevarLa e pagarLe le operazioni di cui necessitava per vivere; il fatto che nessun vincolo di sangue vi univa; il pignoramento della vecchia cassapanca dove le faceva le medicazioni; la distrofia che l’ha costretta nove lunghi anni a letto; l’irrazionale fobia per le cartelle della tombola che vi accumunava; il vinile di Nico e i gabbiani; l’origano; i ripetuti atti di vandalismo al cimitero. Troppe coincidenze! Verso la fine lei usa persino la stessa immagine dell’articolo dell’anno scorso, quando, parlando della donna scrive “paralizzata, inerme, quei suoi occhi su di me che imploravano pietà ed io che non potevo fare nulla, che non trovavo nemmeno il coraggio di chiamare la quaterna ”… stesso articolo, stessa persona! Si vergogni!

Stefano Mosso

L’amico del ragazzo cieco. Scena in una caffetteria sulla quale rifletto per colpa delle paraolimpiadi.

Roma, via dei Marsi, quartiere San Lorenzo, 3 settembre 2012, ore 19.00 circa. Piove, molto. Siedo con un amica all’interno di una caffetteria davanti ad una manciata di biscotti e due tazze di the (orange io, verde, credo, lei). La ragazza che ce li ha serviti (i biscotti perché quanto al the, a prescindere dal gusto, fai da solo) si annoia e guarda verso lo stereo, dal quale giunge della musica che, si intuisce, poco apprezza. Il mio the ricorda vagamente il Tachifludec.

Si apre la porta, entrano due ragazzi. Uno dei due cammina appena dietro l’altro, tenendo la mano sinistra poggiata sulla spalla destra di quello che lo precede. È cieco. I ragazzi si fermano al centro del locale dove il ragazzo cieco ascolta il suo amico descrivergli grossolanamente l’arredamento della caffetteria. Poi danno delle indicazioni alla ragazza e puntano verso un tavolo che si trova qualche metro dietro quello dove siamo noi. Chiacchiero con la mia amica. Sfogliamo dei libri sui biscotti che sono disposti su una panca vicina al nostro tavolo. Scopriamo che non è difficile fare i krumiri, che serve il baking per qualsiasi cosa tu voglia fare, che per fare i krumiri c’è però bisogno della classica siringa da krumiri. Ad ogni ricetta corrisponde una fotografia a tutta pagina. Dallo stereo arriva “Breathe” di Midge Ure. L’ascoltiamo e cerchiamo di ricordare quale pubblicità avesse portato notorietà a questa canzone. I ragazzi sono dietro, sorseggiano the, mangiano biscotti, parlano, ma non sentiamo cosa dicono. Sono seduti davanti una vetrina che dà sulla strada. Ha smesso di piovere. Parliamo del fatto che ha smesso di piovere e di quanto sarebbe conveniente aprire una pasticceria a San Lorenzo. Conveniamo che sia stata la pubblicità della Swatch.

Finiamo i biscotti, il the era finito già da prima. Dallo stereo arrivano le prime note di “Bomba” di King Africa, ma la ragazza si lancia sul tasto >> dello stereo e la canzone si interrompe dopo pochi secondi. La canzone successiva non la ricordo. Sento dei rumori dietro di noi, rumori di sedie che si muovono. L’amico del ragazzo cieco si alza e si dirige verso il bancone col portafogli in mano. Anche il ragazzo cieco si alza. L’amico del ragazzo cieco viene raggiunto dalla voce del ragazzo cieco quando è a metà strada tra la cassa ed il suo amico. Il ragazzo cieco ha capito cosa sta per fare il suo amico e gli chiede di non procedere, di lasciare che sia lui a pagare, poi cerca di fare qualche passo nella direzione dell’amico. L’amico resta qualche istante immobile, come indeciso sul da farsi, poi torna sui suoi passi, offre la spalla destra alla mano dell’amico ed insieme raggiungono la cassa. Qui, uno di fianco all’altro ed entrambi col portafogli in mano, discutono su chi debba pagare, producendosi in gesti piuttosto teatrali. Uno dei due, non saprei dire chi, alla fine salda il conto. Poco dopo, insieme, escono dalla caffetteria. Entrambi hanno il sorriso sulle labbra.

 

Il finale di Batman (il cavaliere oscuro – il ritorno) con sondaggio.

Premesse.

C’è un cattivo asmatico che contende a Batman il premio di personaggio peggio doppiato della versione italiana.

Batman non ci sta e cerca la lite.

Batman ce le prende (e nemmeno poche) dal cattivo asmatico che lo gonfia pure al buio.

Batman viene buttato in fondo ad una specie di pozzo dal cattivo asmatico.

Batman ha la schiena davvero a pezzi.

Batman si cura la schiena con successo col bondage.

Il cattivo asmatico ha intanto in pugno Manhattan.

Batman cerca di scappare dal pozzo mentre gli altri che abitano il pozzo lo prendono per il culo in allegria.

(L’avete notato il giostraio che lega la corda agli arrampicatori?)

Batman fallisce. Il problema non è la scalata delle pareti del pozzo, ma un punto in cui deve fare un lungo salto.

Batman fallisce ancora. Si blocca sempre al punto del salto.

Batman al terzo tentativo riesce, eguagliando il record di salto in lungo che si scopre essere detenuto da una ragazzina di 6 anni e privando di fatto di senso la vita del giostraio addetto alle corde.

Ripetute scene di stalking a dei furgoncini.

Scene del cattivo asmatico un sacco cattivo.

Scene di gente che cammina sul ghiaccio.

Scene di tribunali che temo piacerebbero a molti nostri connazionali.

Batman è a Manhattan. Non si sa come sia arrivato. Veste casual.

Batman si veste da Batman e incontra gente, tra cui Catwoman vestita casual. Fanno un patto.

Le forze di polizia, da un mese nelle fogne, vengono liberate.

Batman guida la rivolta delle forze di polizia a Downtown.

Straordinario l’attaccamento delle forze di polizia alla divisa. Dopo un mese di fogne l’hanno tenuta come nuova.

Batman cerca il cattivo asmatico per menarsi. Lo trova a Downtown.

Il cattivo asmatico dimostra di poter abbattere grosse colonne di Downtown con la sola forza dei suoi pugni.

Batman mena il cattivo asmatico e scopre cose che avrebbe potuto capire prima con poco sforzo.

Batman prende coltellata a tradimento da gran figa.

Catwoman para il culo a Batman. Siamo sempre a Downtown.

Muore cattivo asmatico.

Muore lo scagnozzo figo del cattivo asmatico, personaggio del tutto indefinito ma che aveva strappato numerose inquadrature per tutto il film, specie a Downtown.

Scongiurata la scena del furgoncino che cade dal ponte che io paventavo fortissimamente memore di Inception (sempre di Nolan).

In tutto questo mi sono dimenticato del commissario di polizia che fa cose e rischia la vita più volte.

Mi sono dimenticato anche che incombe una bomba atomica su Manhattan e su Morgan Freeman.

Catwoman e Batman però intanto si baciano come se non ci fosse bomba e Morgan Freeman.

Batman sale sul suo Bat-coso e parte con la bomba al seguito per scongiurare una detonazione su Manhattan, su Morgan Freeman, sul commissario, sui poliziotti, sul furgoncino e sui dvd di Inception.

Momento sondaggio: solo io a questo punto del film ho creduto che Batman portasse la bomba nel New Jersey, appena oltre l’Hudson, tra la gioia dei neworkesi e di Morgan Freeman, del furgoncino, di Catwoman e del giostraio? Sì, mi piace pensare che il giostraio non se la sia legata al dito.

Finale.

La bomba scoppia al largo della baia di NY e non a Jersey City.

Tutti danno Batman per morto.

Alfred il maggiordomo frigna di brutto davanti alle lapidi della famiglia Wayne..

Alfred il maggiordomo va a Firenze dimostrando di essere un personaggio prevedibile.

Un orfanello poliziotto, che in realtà ha avuto un ruolo centrale nel film, ma che qui ho del tutto volontariamente censurato, si da alla speleologia scoprendo la cabina armadio di Batman.

Erigono una statua in onore di Batman facendo incazzare mio amico Andrea che, giustamente, fa notare che il personaggio di Batman tutto poteva diventare tranne che un eroe.

Batman e Catwoman stanno a Firenze, vivi, vegeti e vestiti casual.

Alfred li guarda e probabilmente ha un infarto.

The End.

Piante, dita, talloni e Superga: breve viaggio tra i feticisti del piede.

Piante, dita, talloni e Superga: breve viaggio tra i feticisti del piedi.

 

Articolo 1

il piede deve sapere di piede.

(flipsega)

Pensiero del giorno

Vorrei tanto trovare una bella donna che mi calpesti un pò oggi

(furbetto1)

Imprinting

Ciao, ho 38 anni e penso di essere invaghito delle estremità femminili dalla nascita

(Valefeet)

Deformazione

ciao a tutti ho 31anni e sono un adoratore incallito dei piedi femminili..

(deviltoons79)

La presentazione

ciao, sono un lecca-adora-annusa-ama piedi,scarpe,stivali.

(lecchino)

Dubbio amletico

a me piace anche la caviglia…sono forse pazzo?

(sanex)

Rarità

Ooh.. e’ cosa rara vedere delle stigmate cosi’ ben formate.

(oonilox)

L’illuminazione

vivere con naturalezza senza sentirsi uno schifoso …. non ci avevo mai pensato…

(rosses)

Il simpaticone

Grazie a te x il tuo gentile saluto, x me è un piacere essere qui, dove essere trattato coi ipedi può fare solo piacere

(Demonebianco)

Odore di pixel

sì staimo per diventare annusatori di schermi…..

(Jarod800)

Giornate buttate

Spesso alcune donne hanno i piedi molto caldi e predisposti ad emanare odore… praticamente il paradiso. Altre invece, sembrano del tutto asettiche, neanche dopo un’intera giornata per negozi in Superga ti sanno regalare emozioni…

(footstinkloverk)

Il fallimento

L’odore era davvero tremendo, ho provato a ciucciare ma l’unione calza marcia-scarpa putrida-piede predisposto è stata davvero troppo

(lpaoletto)

Off topic

In fretta, feci anch’io la mia spesa, pagammo e uscimmo dal supermarket. La aiutai a caricare in macchina le

grandi shopper stracolme di cibi costosi, pesantissima quella che a stento conteneva il grande tacchino …

(fiter)

L’idea

se solo si potesse, estrarrei il sudore dei piedi di alcune donne e ne farei una colonia personale

(nyloned)

L’angolo delle domande

ma se mi piace solo vedere i piedi sporchi, che tipo di feticista sono??

(itreed87)

Cinema

bella scenetta, l’attrice è molto piedosa

(Alan76)

La giusta maturazione

Tua madre ha dei piedi stupendi ed un’età perfetta per piedi succosi

(fotografo piedi)

La vera essenza

.una foto in posa pur bella ha sempre che di artefatto,di programmato,mentre uno scatto rubato cattura la reale essenza di un piede,

(uzzu1)

La scellerata

…questa si mette il profumo..! Ma non ha mica capito un cazzo!!!!!!!

(infradito69)

Disponibilità in famiglia

magari avere delle zie o cugine così disponibili a livello piedoso…

(Annusatore)

Feet of war

la prima è Yamile Marrero un cesso di donna ma ha due piedi da guerra!

(rapfeet)

Arrogance

a me piace il piede importante, misura 39 pianta larga carnoso e unghie lunghe arroganti

(smelled)

La prova del nove

Se hai dubbi, guarda i calli sotto la pianta: io dubbi non ne ho.

(Al garcia)

Brogli

La votazione con cui è stato assegnato il titolo Miss piede d’oro a Barbara D’Urso ha generato non poche polemiche…

(K feet)

Questo mi ricorda qualcosa

ah ragà qualcuno sta d’urso l’ha votata!come fa a non piacere a nessuno?

(gorgasm14)

Il troppo storpia

va bene un pochino di alluce valgo ma nn così tnt

(massaggio piedi)

Un sistema non meritocratico

il metodo di nomination andrebbe modificato perchè in molti lo fanno solo a gusto personale e non scegliendo chi durante l’anno mostra di più i piedi…tipo ho letto la Blasi (che nel 2011 non li ha mostrati praticamente mai) o la Ventura (idem con patate)…e anche la D’Urso…vorrei proprio sapere cosa ha fatto per meritare la vittoria per il 2011…

(Amopiedi85)

Protesi?

io fra puttane e amiche supero i 85 piedi

(leoleo99)

Bah!

se sono appena lavati è come leccare una saponetta

(amopiedi85)

La scarpiera di Zoe

L’ho messa su “frutto della mia fantasia” perché c’è tanto di inventato, diciamo che si tratta in gran parte di “aspettative”, pero “Zoe” e la sua scarpiera esistono davvero

(Fiter)

Verità per iniziati

al di là dei gusti che sono sempre molto personali, solo i veri feticisti del piede sanno la differenza tra un piede pulito e un piede che emana un forte odore..

(Merovingio2404)

Tecnicismi

piedi molto belli, numero 39/40, piuttosto “usati” e belli paciugosi, sapete quella pucetta tipo scaloppe?

(lpaoletto)

Istruzioni per l’uso

Sollevai quella prelibatezza ad un altezza tale che rendesse agevole l’operazione di avvicinamento del mio naso

(footjob lover)

La pianta che non ti aspetti

non potete immaginare quanto fu bello avvicinare le mie narici alla sua pianta vogliosa…

(piè odorosi)

Feet party

gioca al superenalotto ,magari vinci e poi ci inviti tutti a festeggire,ovviamente a base di piedi di belle fanciulle

(brillobrillo)

E vide che era cosa buona e giusta

inizio a toccarle il piede ancora calzato e la caviglia dicendole che erano belli e che la caviglia era molto sottile come era giusto che fosse.

(Piedilove)

Gentilezza

wla cina cmq pure io ho provato piedi orienali pikkoli e saporiti liprendevo tutti in boccca goduria..e poisono gentili e questo e tanto.

(jarodo800)

Improbabili similitudini

hai annusato come un cane affamato!!

(rosses)

La deduzione di petrus

.Dal sapore aspro e fortemente salato dei suoi sandali capivo che doveva sudare molto nella stagione estiva…

(petrus)

Smarrimento

Mi fa respirare gli anfibi non saprei dire per quanto, so solo che dopo ero completamente privo di ogni certezza…

(tintoretto86)

Perché io valgo!

CONTINUA A POSTARE QUESTE GRANDI FOTO…MAGARI QUALCUNA ANCHE CON ALLUCE VALGO..

(massaggio piedi)

Puà!

piedi più odorosi del web??!!! Bisogna sempre vedere…per me se la tira troppo…

(fucinadivulcano)

Il timoroso

mi limito a baciare i piedi sporchi,anche se ho la fantasia di leccarli.ho paura di malattie

(andygiro)

Le mezze misure

io puliti, oppure sudati dopo un’oretta di joggin…

(ilnaturista)

Il bacio della buonanotte

Adoro quand mia moglie si fà sfilare i Birckenstock dopo una giornata estiva e calda e me li porge per il consueto bacio serale

(alegi1963)

Bifidus

considerando la mia autentica passione per le piante belle larghe, non lunghe, con alluci grossi e polposi, dita “a martello” (ovvero ripiegate) piccole e unite a formare una linea ideale che va a scendere verso il mignolino, talloni importanti ed un pò vissuti……mi trovo di conseguenza fatalmente attratto dalle piante di Geppi Cucciari

(Pierfilippo)

Help wanted

ah è un problema….come farsi la foto delle piante da sola? nello specchio va bene?

(kymma)

Il lavoro dei sogni

..più che ufficio, mi sembra il paradiso dei piedi!!!

(infradito69)

Riluttanza ostinata

Io già avrei un problema,ho la mia ragazza che ha dei bei piedi,molto carini,ma non riesco a farglieli puzzare in nessun modo

(meganite)

Il pensiero gentile

Una goduria pazzesca…. mi ha anche detto: “non li ho lavati apposta…”

(pièodorosi)

Il sommelier

Annuso un odore acre, molto intenso, con sfumature di calzino da scarpa di ginnastica

(merovingio2404)

– Io non credo in Dio, ma tengo per fermo che se Dio esistesse sarebbe molto orgoglioso dei feticisti dei piedi. Dite di no? Analizziamo con calma questa mia affermazione. I piedi abitano la periferia del nostro corpo, sono la parte più distante dalla testa e sono periferici anche per quello che riguarda la rappresentazione del corpo, almeno nella nostra società. Quante poesie ci sono sui piedi? Pochissime! Canzoni? Praticamente nessuna! Nei quadri e nei film se compaiono lo fanno sempre per caso e considerate che le dita a parte l’alluce non hanno neppure un nome! Eppure i piedi sono importanti! Certo non importanti come le mani, ma le loro cosette ce le fanno fare no? Ci mantengono in posizione eretta, ci consentono di camminare e correre anche all’indietro, di usare i cerotti piccoli e tondi che altrimenti resterebbero in fondo alla scatola, di metterci sulle punte per afferrare oggetti altrimenti irraggiungibili ed inoltre pensate un po’ a quanto sono versatili nel calciare il pallone (di punta, di piatto, di esterno, di collo, di tacco etc. etc.). Insomma fanno un mucchio di cose per noi e noi non solo non li caghiamo nemmeno di striscio, ma a volte li infilano pure dentro le Hogan! Ma i piedi non sono interessanti solo perché ci fanno fare delle cose, basta con questo utilitarismo insomma! Essi possiedono anche un discreto fascino! Costituiscono un piccolo ed eclettico mondo nel quale si passa dalle frivole piante ai severi talloni, dalle delicate falangi distali all’arcipelago osseo del tarso, dai più bui recessi interdigitali al dorso praticamente diafano. I piedi sono capricciosi. Sensibili al caldo e al freddo, facili al lamento, aspiranti giardinieri, per vocazione promiscui, ma fedeli a sé stessi e al loro padrone, al quale finiscono sempre letteralmente per piegarsi, ma lentamente, fino ad amare il loro lavoro e identificarvisi talmente perfettamente che poi non vorranno mai più cambiarlo e rifiuteranno con decisione ogni cambiamento che gli si proporrà come il più meschino dei burocrati statali. Dopotutto perché mai Dio ci avrebbe fornito di strumenti tanto versatili e curiosi, capaci di sprigionare un così vasto spettro di odori e pastose secrezioni se non avesse avuto dei disegni precisi? E’ qui che entrano in gioco i feticisti dei piedi. I feticisti dei piedi infatti riempiono questo vuoto intorno al piede. Mentre tutti noi celebriamo cosce, seni, sederi, labbra e caviglie, i feticisti recuperano i piedi dal dimenticatoio e ne fanno uno dei vettori (a volte quello esclusivo) del loro desiderio sessuale. Vi sembra poco? Secondo me ogni volta che un feticista ha un piede in faccia Dio si spella le mani di applausi e poi si apre una lattina di birra! Dopotutto il rapporto tra desiderio sessuale e corpo femminile è del tutto arbitrario. Non abbiamo alcun libretto di istruzioni e sappiamo bene quanto e come cambiano i canoni estetici nel corso della storia. Lasciamo dunque agli psichiatri stabilire se i comportamenti dei feticisti dei piedi siano patologici o meno, sospendiamo ogni giudizio ed entriamo nell’argomento del giorno che è quello della scrittura dei feticisti in rete.

– In Italia ci sono diversi forum dedicati ai feticisti dei piedi. Lasciando stare i siti a pagamento  (nei quali non so cosa ci sia) direi che i forum vengono usati prevalentemente per condividere materiale “piedo-pornografico” (immagini e video). La scrittura è comunque presente è ha varie funzioni. Innanzitutto fa da supporto alle immagini, potenziandone la carica erotica (spesso sono immagini amatoriali che l’utente presenta agli altri attraverso dei commenti). In secondo luogo serve a condividere opinioni (in parte anche sul fatto di essere feticisti). Ci sono poi molto spesso sezioni nelle quali gli utenti possono condividere le loro storie (storie di esperienze audaci si intende). Questa è ovviamente la parte più interessante, anche perché spesso le storie sono dichiaratamente inventate e nonostante questo trovano un discreto seguito tra gli utenti (sostengo questo sulla base dei numeri di persone che aprono il topic rivelato dai contatori e alle risposte presenti). È dunque chiaro come in questi forum la scrittura sia soprattutto utilizzata per stuzzicare le fantasie degli utenti in modo di favorire “emozioni” più intense e in secondo luogo per conoscere persone che hanno la propria stessa passione. Da non sottovalutare come attraverso la scrittura in questi forum si possa arrivare ad una più chiara conoscenza di sé stessi.

– Per accedere a questi forum occorre iscriversi e poi fare (in una apposita sezione) richiesta di essere ammesso a tutti i contenuti del sito. Io ho dovuto fare così. Dopo un giorno sono stato ammesso. Oggi mi è arrivato un messaggio di un tipo di Bari che chiedeva se avessi foto di sandali. Ha detto di essere sposato, che la moglie aveva dei piedi bellissimi e che sarebbe stato contento di scambiare con me foto di piedi, possibilmente in sandali.

– La maggior parte delle foto che girano hanno come soggetto donne con piedi in primo piano. A volte i piedi sono nudi, altre volte hanno solo calze, altre ancora hanno le scarpe (dei più diversi tipi). Molto apprezzate (da quello che mi è sembrato di capire) sono:

– le foto dove sono visibili le piante dei piedi, specie se viste dal basso con le dita ben visibili;

– le foto dove la donna che mostra il piede sembra avere un atteggiamento di superiorità o proprio di strafottenza,

– le foto dove donne annusano il piede di altre donne (questa piacciono soprattutto se quella che annusa dà segno di non apprezzare la cosa);

– le foto di scarpe e sandali particolarmente usati, specie se sono visibili i segni di usura.

Relativamente ai video non saprei quali sono quelli più graditi perché in tutta onestà non me la sono proprio sentita di guardarli.

Queste (tanto per rendere l’idea del fenomeno) sono alcune delle categorie di uno dei forum che ho visionato per scrivere questo post: Piedi maturi; Piedi giovani; Piedi amatoriali; Piedi di donne afroamericane; Piedi da annusare: tutto ciò che riguarda l’annusamento del piede; Piedi casalinghi; Piedi per la strada; Piedi delle zie: chi ha avuto esperienze piedose con le zie (proprie e degli altri); Piedi che “dormono”; Piedi muscolosi; Sondaggi piedosi; Piedi vintage; Piedi al mare (piedi in vacanza); Piedi in auto (i piedi e le auto); Piedi e disegni; Piedi dall’oriente; Piedi di donne formose; Piedi di celebrità di ex VIP; Piedi solleticati; Piedi sporchi; Scarpe, collant, calzini & Co…

-Le pratiche sessuali sono le più diversificate. Una delle pratiche più curiose, a mio avviso, è il Pedal Pumping, nella quale l’uomo prova eccitazione nel vedere i piedi nudi della donna muoversi sui pedali della macchina, in particolare sull’acceleratore (ma questa della preferenza per l’acceleratore mi sa di cazzata). Fatto sta che se fossi una donna ci farei un pensierino sul frequentare un feticista dei piedi. È uno che non farà che fomentare la sua passione per le scarpe e che non la prenderà mai in giro su come guida la macchina. Vi sembra poco?

Alla prossima ; )

Anobii: le vettovaglie del cuore.

Anobii: le vettovaglie del cuore!

Per chi si fosse perso dei pezzi, o svegliato adesso dopo aver mangiato una lasagna al Serenase, Tibten parla di scrittura e per la precisione di un tipo di scrittura molto particolare che è quella che si trova in internet. Se state pensando ai vari blog di scrittori o aspiranti tali fermatevi subito! La scrittura presa in considerazione non è la scrittura intesa come espressione artistico-letteraria, quanto piuttosto quella delle persone comuni, quei semplici utenti di forum e social network che vogliono dire la loro su un argomento che gli sta a cuore. L’idea di base è quella di andare a recuperare le frasi più divertenti e significative così come si potrebbe fare per quelle che si trovano impresse sui muri delle nostre città, nei bagni pubblici o sui banchi delle scuole. Gli argomenti finora trattati sono stati

– Donne e parrucchieri           https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/7/

– Fascisti del terzo millennio https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/parola-di-camerata-2/

– Viaggi                                      https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/qui-a-me-non-mi-ci-vedono-piu/

La raccolta di oggi è stata tratta da  http://www.anobii.com/home ……………………………………………………….

……….si parla di LIBRI!!! (provate ad indovinare a quale libro corrisponde oggnuna delle frasi selezionate)

Senza titolo

In qualsiasi modo si immagina noi stessi sempre ci immaginiamo veggenti.

(rèverie)

Primiera!

piccolo capolavoro che tutti dovrebbero aver letto almeno 1 volta… io, anche 3 o 4, più la rappresentazione teatrale ed un giardino in tema a Montreal!

(paola polini)

Bocca piena

Carino! 🙂 Mi ha lasciato con il sorriso in bocca!

(A Carlino)

Il confuso

e molto bello non ti da molte emozioni ma è il migliore

(lettori1c)

Licantropi potenziali

se trovassimo la frase: «non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi» in qualsiasi altro libro, solleveremmo ululati al cielo).

(MariaClara)

Soffietto al cuore

Una storia da sognare e aspirare a cuore aperto ad ogni pagina

(anele83)

Parole in libertà

carlotta un fiero e robusto contrabbasso votato a sostenere la ricerca della bellezza del suo amato edoardo che la guarda negli occhi per suggerirle alcuni bisogni di assolo e lei che capendo traccia un alfabeto sonoro essenziale al limite del bacio

(giovanni milone)

Il gomito

un corpo farsi così esasperatamente linea dell’io che al calar delle sue forze letterarie  cade come un vaso dalla credenza, fa cadere il vaso con un gomito gonfio e peloso.

(J. None)

La lettrice animalista

Sparare nelle orecchie di un orso non è una cosa divertente, non mi ha fatto ridere!

(Agamtaj)

Il lettore sdegnato

E’ evidente come il signor Defoe non abbia mai fatto il contadino o l’allevatore e non sappia quasi nulla delle isole tropicali…

(Paolo Z)

Il suo scaffale in quel caso

loro sono lì, sullo scaffale, nel mio caso della biblioteca, e zan! Li vedi, li prendi, li leggi e…ti cambiano.

(Chiyo)

Una strana sensazione

La storia di per sé è bella anche se ho avuto la sensazione di averla già sentita sotto forma di leggenda/narrazione, ma molto più breve

(Uddina)

L’horror possibile

Finalmente la mia dolce metà ha capito che prediligo le storie dell’orrore che sono verosimili

(giuliana85)

Preparativi all’immortalità

Siamo nel momento in cui lei decide di rinunciare alla sua mortalità e l’intera faccenda è incentrata sui preparativi e i compromessi che ne comporta

(Giuliana 85)

Il peso dell’esperienza

Il vampiro Edward a mio parere alza di molto il livello della saga, grazie alla sua “maturità” secolare.

(giuliana85)

La vendicatrice

i personaggi principali sono odiosi, fanno venir voglia di riscrivere la storia per poter infliggere loro la giusta punizione!

(Kyara86)

Della serie: “lo dicevo io che aveva qualcosa di strano”…

Ma presto scopre che suo nuovo amico non è per niente normale, infatti è un licantropo, nemico naturale dei vampiri !

(Livia Piomelli)

Forza Roma! Forza lupi!

gli dò due stelle, perchè la lunga assenza del vampiro protagonista lo rende decisamente un libro migliore rispetto al precedente.  E io comunque tifavo per il lupo.

(Rogue Raven)

La crisi

In questo libro la protagonista viene colta da una crisi di stupidità totale

(Irez)

Il climax impossibile

Diciamo che parte blando, ad un certo punto fa piangere (me: come una cretina), poi decolla e ancora dopo diventa semplicemente troppo.

(Marte)

Scadenze

La delusine d’amore è resa in modo molto realistico… diciamo che un pò poi scade nella cazzata…

(Fridonza)

Leggimi! Leggimi! Leggimi!

Sicuramente il secondo libro della saga è molto più incitante rispetto al primo

(Angela)

Piangere sulla carta sprecata

Magistrale la scelta di lasciare le pagine vuote ad indicare i mesi che passano lenti, tristi, grigi, vuoti. Ho pianto.

(Rellina)

Aborro (con la erre moscia ovviamente)

Storco tuttavia il naso – da giocatore di ruolo (quasi) professionale – davanti questi nuovi vampiri.

(Shimazu)

Il dono della sintesi

Due coppie si trovano a passare un periodo insieme, e scoprono grandi affinità fra loro, tanto che si vengono a creare due nuove coppie.

(Grazia Maccagni)

Stroncature

Regalato a me e ai miei compagni di banco delle scuole medie da una testa di cazzo di sindaco. Mai letto.

(Lepre)

La peggiore compagna di letture

é stato talmente snervante che per compensare me la sono presa con la prima Carlotta che mi è capitata sotto mano..

(Sianna)

Osmosi

Se i promessi sposi sono una palla allora lo è anche questo

(VialeArturo)

Carlo Bucoschi

Probabilmente la maestra d’italiano delle elementari di Bukowski deve esser morta per ragioni a noi sconosciute e i danni si vedono.

(Uscua)

Barboni inside

Bukoswky è forse un genio, forse un barbone sudicio, ma che importa? In fondo non siamo tutti in pò barboni nel nostro profondo?

(Giupic)

Lo studente modello

l’ho mollato perchè non ero un fissato coi libri come ora e poi avevo la scuola.

(ThomasPesaro)

L’italiano-lettore-medio

Sicuramente la persona migliore del calcio italiano. Un uomo vero

(Devlin)

Questione di salse

Il romanzo macinato e restituitoci irriconoscibile in un magnifico gigantesco hamburger condito delle salse più sapienti.

(Gil d)

Il libro affettuoso

La presenza di ricordi dell’autrice e delle dediche di chi le ha regalato le ricette lo rendono affettuoso.

(Cric c)

Detto fatto

Sia chiaro, io non discuto i gusti della gente: cazzi loro se hanno dei gusti primitivi

(Cirocia)

Piacevoli circolarità

Mi è piaciuto il finale, che è poi la frase del titolo.

(Alice Darkchain)

Lo spoiler più veloce del mondo (n.d.c. E’ la prima ed unica frase della recensione)

ho pianto quando è morto pollo.. e figurati se non moriva il migliore!

(come il sole a mezzanotte)

Immedesimazioni in corso

inizialmente ti senti Babi e alla fine sei Step…

(Jolie in Love)

Contagio letterario

se solo “l’Alessandro” fosse stato sconfitto dalla peste, milioni di studenti avrebbero potuto fregarsene di un tale scempio…

(it’s problably Me)

Recriminazioni

Non mi far credere, Alessandro, che non avresti potuto liberare NEANCHE una giornata per Matilde. Si capisce benissimo che stai prendendo tempo.

(Universe)

 Vettovaglie terapeutiche

è un tipo imitabile ma stando un po’ attenti può diventare un approdo dove riconoscere le vettovaglie che ci fanno stare bene.

(giovanni milone)

Forza di volontà

anche per leggere questo libro ho dovuto superare un mio profondo schifo,i maiali

(Morgaina la Faye)

Ultimi raggi di sole

In una tranquilla cittadina Tunisina, simbolo più della provincia occidentale che di quella araba, i topi escono dalle fogne per morire alla luce del sole.

(Carlo Congia)

Sfide

Sia dia onore al buon Camus per il semplice fatto di esserci arrivato prima. Ma nemmeno possiamo fucilare Josè per essere venuto fuori dopo, mica è colpa sua.

(Marco Migliorato)

Scoperte sensazionali

“Tre uomini in barca (per non parlare del cane)”: chi diavolo ha mai sentito nominarlo!!

(Darkàla92)

Sbornia in collina

uno stile che vorrebbe arrivare alle fatidiche alte vette ma che si ferma in collina per ubriacarsi di filosofia spiccia e piuttosto banale.

(Gheo)

Grandezze

Sono solo 70 pagine ma fatico a finirlo e non ho ancora capito le dimensioni dell’insetto…

(Lara)

Stupido scarafaggio

Avrei voluto urlare contro lo scarafaggio, tanto mi sembrava stupido il suo modo di agire e pensare.

(Miss Clio)

Quando le dimensioni contano

Non ho paura degli insetti. Ho solo un senso di disgusto per quelli giganti.

(LadyMarian)

Caccia al tesoro

Fondamentalmente non sopporto quei libri il cui significato sta nella postfazione o in altri libri.

(mabb)

Quello che Kafka non poteva permettersi

non c’è un filo di razionalità nella trama, e secondo me Kafka non poteva permetterselo, non essendo in un fantasy.

(Eleonora90)

Il dubbio

un legame strano fra l’attrazione e l’ansioggenità (si dice?)

(Lackoo)

Stroncature

lo ripeto, da lasciare appeso al rampo della Quercia Grande!

(Sneguruska – ueniuò)

Riflessioni di un onanista

Col chiodo fisso di diventare asini se al posto di aiutare una vecchia ad attraversare la strada si va a vedere un sito porno. Un libro che ti segna

(bimbasesapessi)

I Libri che gli homeless non hanno letto

Fra i classici per l’infanzia e per capire l’importanza di avere uan casa calda, pasti regolarie e abitudini.

(Arte1misia)

Il mondo dopo la mucca

Durata dell’idillio: tre pagine. Più o meno. Dopo la mucca muore, e tutto precipita.

(Valeria)

Indicazioni terapeutiche

Orano è il muro che costruiamo fra noi e gli altri. Da leggersi prima o dopo “Cecità” di Saramago.

(ige170779)

Stroncature

Oliver-faccino-cuccioloso. Oliver l’angioletto. Oliver che palle.

(Gift)

La monotonia degli orfani

carino,anche se qste storie degli orfanelli alla fine sembrano un pò tutte uguali^^

(Sandrina)

Aerodinamica

Non è un brutto libro, solo che non decolla. E non è un difetto da poco visto la mole di pagine.

(Sendo)

Stroncature

Non mi piacciono i clown e odio gli opinionisti… Fate un po’ voi…

(Lucazac)

Stroncature continentali

Leggere un libro americano è come andare a sciare in Africa…

(K. L’Agrimensore)

Agonismo letterario

l’ho finito con grinta….

(Bimbo)

Un cuore grande

Un titolo I RAGAZZI DELLA VIA PAAL che sul quadernino nel mio cuore è scritto in lettere tutte maiuscole.

(vcm14)

Classici

Signori questo è un vero libro..il classico dei classici sui lager.

(Liuk)

Se questa è una recensione

Troppo scontato. Soprattutto il messaggio che viene troppo spesso passato è che gli ebrei sono stati deportati. E gli italiani normali?

(ArtEc)

Un bel tema

dovrei solo recuperare un tema delle superiori in cui dico che questo e’ il Libro.

(Allerta)

Meta-stroncatura

Sospeso e inconcluso…. come anche la mia vita.

(Valentina Schirato)

Benda e cappuccio

è un libro teso, freddo e a tratti lisergico sul grande male che attraversiamo bendati, legati a una barca che affonda, incappucciati.

(Dario Morgante)

“Ops!”

coprotagonista è Daniele il primo ragazzo a cui Melissa provoca un orgasmo,

(Jack)

La forca che ti stupisce

al di là della logica, inquisitore sulla forca rotolo assieme alle altre teste.

(J. None)

Stroncature

2 palle, è la storia di un processo per qualcosa che non viene detto.

(Andriolomarco22)

Stroncature culinarie

E’ vero, non sono una persona paziente, ma nemmeno le omlette alle erbe e la limonata sono riuscita a sopportare.

(Nereia)

Domande

Ma questo Pereira davanti a chi sostiene? Al ritratto di sua moglie? Ad un tribunale? Al suo direttore?

(Francesca R)

Stroncature

….gli spiriti sono più che altro quelli de li mortacci della scrittrice che evochi ad ogni pagina per la mediocrità del libro…

(Bastianlliprimo)

Il libro che porta sfiga

lo stavo leggendo quando morì mio padre, poi non l’ho più ripreso. Nè lo riprenderò in futuro, probabilmente.

(Andrea)

Gli occhi del cuore

A meno che non veniate affascinati dal pragmatismo di Esteban, unico in casa con i piedi per terra ma con gli occhi del cuore tristemente chiusi.

(Etnagigante)

Un grosso calibro

Mi è piaciuto questo punto di vista da parte di un intervista del suo calibro.

(Luca Cappelletti)

Stroncatura freudiana

talmente deludente che l’ho perso, non lo trovo più…

(sunrise)

La sua Africa

In effetti conosco un africano, due lauree, persona stupenda, che crede agli stregoni e dice di essere certo che essi possano mandare un fulmine in testa a chi non rispetta le antiche leggi…

(Tarzanzuki)

Perdita di credibilità

In un crescendo di eventi buffi, il fantasma, verrà privato della sua credibilità nello spaventare

(Jack)

La sintesi

il simposio è un banchetto dove i filosofi si riunivano a bere e mangiare poi si sceglieva un argomento e se ne parlava.

(NicoleHD)

Giochi pericolosi

Socrate, Aristofane, Alcibiade, Apollodoro, Erissimaco, Parmenide… si passano la parola come si passa una palla incandescente sul campo da gioco

(Astrea)

La svolta

Ma Paul sa che non è così. Visto un ragazzino a Manhattan con una puzzola in gabbia, Paul si domanda dove il giovane abbia trovato l’animale. Sarà lui stesso a decidere la storia del ragazzo e della puzzola, proprio con la sua fantasia

(thefox!)

Commozione

mi sono addirittura commossa all’idea che i discendenti di Gesù possano ancora esistere tra di noi, grazie alla sua relazione con Maria Maddalena

(VeneziAnna)

Il trucchetto

Ricordatevi solo una cosa: andate oltre la descrizione dell’abbazia, un pò troppo lunga e poi finirete il libro in men che non si dica.

(Rox)

Finale col botto

Alla fine del libro ho scoppiato un raudo!

(nannarella13)

Stroncature impossibili

abbandonato causa stronzo.

(Giorgina)

Culi

è una donna matura e intelligente imprigionata nel corpo di un’adolescente nè carne nè pesce col culo largo.

(Giorgina)

Il sarto che si mortifica le mani

Dopo aver visto tutto cio’ il sarto smetterà di cucire e si metterà a fare un lavoro che mortificherà le sue mani speciali.

(Massimo)

Rap e Giappone

Lo comprai quando avevo 17 anni e facevo kick boxing perchè ero in fissa col giappone, i guerrieri e quelle cose lì da reppettona ubriaca

(Ilaria Sparacina Bramato)

Cuori a confronto

Il piombo nel cuore che lui racconta è simile al macigno del mio cuore.

(Alessandra Miss Acydula)

Sforzi

La vicenda è senz’altro un bel bubbone da tirar fuori

(❤P[̲̅a̲̅]tⒶtяak69✿)

La metafora perfetta

Il garbo e l’ironia di Gramellini sono vaselina che addolcisce il trauma del libro triste

(Benedetta Colella)

Note

1 Anobii, il nome del sito, non fa riferimento al dio egizio, ma al tarlo (Anobium Punctatum) che viene usato nella lingua inglese in una frase che è l’equivalente della nostra espressione “topo di biblioteca”. E’ stato creato nel 2005 ad Hong Kong da Greg Sung.

2 Su Anobii potete realizzare la vostra biblioteca virtuale inserendo i vari libri di cui siete in possesso, utilizzando il codice ISBN o dei motori di ricerca interni. Potete dare un voto ai vostri libri (da 1 a 5 stelle), recensirli, scrivere dei passi che vi sono piaciuti e commentarli, catalogarli a seconda dell’argomento che trattano, aprire dei forum per condividere le vostre impressioni, commentare le recensioni degli altri o semplicemente segnalare che vi sono state di aiuto. Potete anche inserire libri che non avete letto, compilare liste di desiderata, inserire informazioni relative al vostro uso di quel libro (quando lo avete comprato, quanto tempo avete impiegato per leggerlo, per rileggerlo, aggiungere dei tag). Solitamente le librerie delle persone sono pubbliche, anche se nulla vi vieta di non renderle pubbliche o di rendere pubblici alcuni libri ed altri no. Essendo Anobii a tutti gli effetti un social network le attività di interazione sono molteplici. Potete avere degli amici (come su facebook), far parte di gruppi tematici (come su facebook), creare dei gruppi (vedi sopra). Sul sito sono presenti, ad oggi, 35 milioni di libri. Se avete uno smartphone vi basterà scaricare l’applicazione che vi consente di usare il vostro smartphone come uno scanner, inserendo così il libro in maniera molto ma molto veloce. Se il libro che volete inserire non è presente potete inserirlo voi stessi facendo però attenzione a che non sia già presente. Potete anche scambiare libri o venderli e mi risulta che ogni tanto vengano organizzati meeting tra gli utenti che si sono conosciuti in rete.

3 Di ogni libro ci sono molte, a volte tutte, le edizioni pubblicate. De la “Divina Commedia” sono presenti 484 edizioni, 332 de “Le Avventure di Pinocchio”, 285 de “I Promessi Sposi”. Non tutte le recensioni degli utenti sono delle vere e proprie recensioni, a volte qualcuno si limita a scrivere una semplice frasetta per dire se gli è piaciuto o no. Questo non toglie che le recensioni siano spesso molto numerose. Abbiamo, tanto per fare degli esempi relativi ai soli libri italiani (o alle relative ed. italiane), 2214 recensioni de “Il Codice da Vinci”, 1733 recensioni di “Gomorra”, 1435 de “Il Nome della rosa”, 1362 di “Guida intergalattica per autostoppisti”, 918 recensioni di “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”, che fanno poco più di 9 recensioni per ogni colpo di spazzola! Niente male no?

4 http://www.anobii.com/gregsung/books Questa è la libreria del creatore di Anobii. Non certo un gran lettore, dal momento che la sua libreria contiene solo 151 libri. Nemmeno uno che ci si applica più di tanto, visto che ha scritto solo 36 recensioni. Anobii calcola automaticamente il livello di compatibilità tra gli utenti e lo mostra ogni volta che vai sulla pagina di qualche utente. Tra me e Grag Sung il livello di compatibilità è basso: 4.8! Abbiamo solo tre libri in comune. Oltre a questo Anobii segnala che abbiamo tre interessi comuni che sono: biografie, storia e scienze sociali. Sembra che ad entrambi piaccia leggere Kundera, Beckett e Haddon. Non posso esprimermi per lui, ma per quanto riguarda me non è che la cosa sia proprio in questi termini.

5 La grossa differenza con facebook è che su Anobii non avete ragione di esistere se non come lettori .Solo in seguito siete uomini/donne giovani o vecchi. Non vi è consentita alcun altro tipo di identità non correlata alla lettura. Su facebook posso esprimermi in quanto appassionato di Caravaggio, come figlio unico, come possessore di un gatto, come italiano che è stato in Kenya, come uno che beve il caffè amaro, come qualsiasi cosa vi passa per la testa e saltare tra queste con la massima naturalezza perché se sta bene a voi potete farle coesistere tutte, anche quelle che si contraddicono (basta entrare nel gruppo: persone incoerenti). Anche su Anobii potete cambiare argomento con la massima facilità, ma sarete costretti a trovare prima un libro che ne parli o a dimostrare perché collegate il vostro amore per lo stracchino Nonno Nanni con il “Giulio Cesare” di Shakespeare.

6 Anobii già dal nome richiama ad un rapporto quasi fisico con la carta e allo stesso tempo ne fa a meno. Rappresenta un bel paradosso specie se consideriamo quanto l’universo libro sia messo in discussione dalle nuove tecnologie. Mi limito a segnalare questo, non ho le capacità e le conoscenze per approfondire la questione senza scadere nel chiacchiericcio più scontato.

7 Anobii funziona veramente di merda. È lento, spesso è fuori uso per manutenzione e la persona che ha sviluppato il motore di ricerca interno credo sia stato raggiunto da tante di quelle maledizioni che se ancora respira è un miracolo.

8 Su Anobii ci sono le testimonianze dei giovani che hanno iniziato a leggere grazie ai libri di Moccia. Pensavo che fosse una leggenda ed invece esistono, sono persone normali e in genere parlano di come poi abbiano capito che la letteratura vera sia da ricercare altrove. Io continuo a diffidarne.

9 Libro del cuore, ti prende al cuore, colpisce il cuore, resta nel cuore, respira col cuore, tocca il cuore, scioglie il cuore, accarezza il cuore, allarga il cuore, fa battere il cuore, entra nel cuore, serve al cuore, libro Cuore, fa bene al cuore. Ricorre più la parola cuore nelle recensioni di Anobii che in un trattato di cardiologia. Una volta partecipai ad un concorso di narrativa. Tra i partecipanti c’era un racconto chiamato “A cuore scalzo”. Lo so che non c’entra nulla adesso ma non ho resistito.

10 Problema spoiler. Su Anobii alcune recensioni nelle quali si svela la fine del libro sono segnalate agli altri utenti. Comprendo la necessità di tutelare i lettori di gialli e di thriller ed affini. Non comprendo la necessità di segnalare come spoiler recensioni di libri come I Promessi Sposi. Ho apprezzato enormemente la segnalazione di spoiler su La Sacra Bibbia. Geniale!!!!

11 “Cecità” di Saramago ha praticamente rovinato “La peste” di Camus. Io tifo per il secondo comunque.

12 Il mio nome utente su Anobii è stefano.ostia ; )

Buona lettura!!!!

anobii1

Qui a me non mi ci vedono più: alberghi, B&B, formiche giganti e moquette.

Qui non mi ci vedono più!

Viaggio semiserio tra gli alberghi del mondo e quello che se ne scrive.

La nostra società si ingozza di immagini, anche di nutella direte voi, ma soprattutto di immagini ed anche di immagini della nutella (così siamo pari). Le immagini sono onnipresenti e più ce le propinano più continuiamo a consumarle. Tv, web, riviste, manifesti pubblicitari, scatole di prodotti, tutto si basa sull’immagine ed anche i giornali – parlo dei quotidiani cartacei – riservano alle immagini porzioni di spazio impensabili fino a pochi anni fa. Ma non è tutto. Le recenti rivoluzioni tecnologiche hanno fatto sì che, da una decina di anni a questa parte soprattutto, oltre a consumatori siamo diventati anche produttori di immagini e, in seconda istanza, anche divulgatori di immagini. Che queste considerazioni abbiano molto a che vedere con l’universo-viaggio chiunque è in grado di capirlo (persino io!). L’immagine ha finito per diventare il partner per definizione dell’aspirante viaggiatore e nessuno tra noi, prima di affrontare un viaggio, si sognerebbe di non andare su Google e guardarsi le foto delle attrazioni principali che può visitare e magari controllare tramite Street View che esista davvero l’albergo che ha prenotato (io spesso cerco anche di intuire se la zona sia piacevole e se ci siano supermercati o criminali nelle vicinanze).

Viaggio e immagine formano un binomio perfetto oramai. Non è sempre stato così ovviamente. Nel medioevo erano i libri ad orientare le persone che viaggiavano e se vi mettete a leggere i diari di Colombo lo troverete molto più intento a cercare di confermare quello che avevano scritto autori classici come Plinio il giovane e biblici, piuttosto che a dare una sua descrizione dei posti in cui si era venuto a trovare. Certo, direte voi, Colombo viveva in un’epoca in le fotografie non esistevano. Verissimo! Ma c’erano altri tipi di immagini e c’era la possibilità di crearne di nuove: c’erano le carte geografiche ad esempio. Caso vuole, però, che anche queste fossero utili molto più a confermare la verità biblica (sulle terre emerse, sui tre continenti e sull’impossibilità di vita umana agli antipodi) piuttosto che a aprire a nuove visioni del mondo. Colombo insomma farà un viaggio (quattro in realtà) che aveva dello straordinario per quell’epoca, ma i suoi orizzonti culturali resteranno sempre ancorati alla carta stampata, alla Bibbia, a Sant’Agostino, a Marco Polo. Lui deve confermare delle verità che già conosce e non può mettere in discussione, tant’è che nel secondo viaggio fa giurare ai suoi uomini (pena taglio del naso mi pare) che il posto dove si trovano (Cuba) fosse non un’isola, bensì una penisola, il Chersoneso Aureo descritto da Tolomeo come il passaggio verso il continente asiatico. Nel terzo viaggio, invece, la presenza di acqua dolce lo indurrà a convincersi di essere prossimo al paradiso terrestre e arriverà a dubitare della sfericità della terra. E adesso buttiamo tutti nel cesso il film di Scott nel quale, nelle prime scene, lui si scaglia sui libri da provetto idealista e “uomo-contro il sistema”! Era proprio quei libri che Colombo ritrovava nei suoi viaggi. La sua è stata soprattutto una riscoperta e non una scoperta.

Sarà Vespucci, come tutti sanno, ragionando più su fatti empirici che su nozioni aprioristiche, a svelare al mondo (che un’idea in realtà se l’era già fatta) che si era in presenza di un continente del tutto nuovo. Sarà il colpo di grazia per il medioevo e per la sua visione del mondo. Un’altra logica aveva spazzato via i vecchi paradigmi e la conoscenza da questo momento in avanti inizierà la sua luna di miele con un altro credo: quello del commercio, basato su principi, e soprattutto esigenze, diverse da quelle confessionali.

Il rapporto tra viaggio e scrittura si modifica profondamente. Le  carte geografiche diventano progressivamente determinanti, ma questo non significa che la scrittura sparisca o che smetta di suggestionare marinai, capitani e mercanti, anzi! E’ più che presente ed avrà un peso determinante nell’andare a giustificare lo sfruttamento del mondo da parte degli europei (ok è più complesso ma passatemelo). Rendere merito di tutto questo è impossibile e davvero oltre le mia capacità, ho semplificato le cose talmente tanto che credo di essere incappato in banalità imperdonabili. Mi limiterei a segnalare che il rapporto tra viaggi e letteratura è sempre stato saldo, ma soprattutto è sempre stato un rapporto bidirezionale: è difficile stabilire chi tra i due universi sia rimasto più influenzato dall’altro! Mi fermo qui. tanto già so che chi non è andato già alle frasi si sta chiedendo: perché? Perché mi stai facendo questo? Cosa ho fatto di male io che oggi mi sono fato due ore di traffico per portare la trapunta in lavanderia? Cosa c’entra tutto questo? È perché ho messo su facebook le mie foto a Ibizia??? Ci sei rimasto male? Oppure è stata la foto di me che rincorro una capra in Argentina che ti ha fatto andà in puzza? Giuro che se la rincorrevo avevo i miei motivi!     : )

In realtà tutta sta filippica voleva solo introdurre l’argomento del giorno che è il rapporto tra viaggi e scrittura (in rete ovviamente). Beh, questo rapporto è più vivo che mai e, come dire, io c’ho le prove! Ovviamente basta andare in libreria per rendersi conto di quanto ancora la scrittura resti centrale nelle nostre esperienze di viaggio. Le guide turistiche si vendono bene e rimangono (più di internet), ed insieme ai testi di arte, le nostre principali fonti di informazioni riguardo i luoghi che vogliamo visitare. Molto più di wikipedia (e per fortuna direi!). Nonostante questo internet resta centrale per un’altra serie di motivi, perché ci dà la possibilità di reperire tutta una serie di informazioni che sulle guide non troveremmo mai. Parliamoci chiaro. A tutti, o quasi tutti, piace pensare di vivere, e di conseguenza, viaggiare fuori dal coro e fare esperienze “autentiche”, ammesso che abbia un senso una frase del genere (io direi assolutamente no, ma lasciamo stare). Nonostante questo, quando viaggiamo, e a prescindere dalla meta direi, siamo soprattutto dei consumatori e come tali ci piace investire bene il nostro denaro. Internet è qui apposta e le migliaia di recensioni di persone che hanno fatto lo stesso viaggio prima di noi sono qui per questo. Per orientarci, consigliarci e, nel caso di questo blog, farci fare anche qualche risata.

Ma c’è di più. La mia tesi è che questo universo, parallelo alle guide turistiche(le recensioni in rete degli alberghi mettiamo),  non solo sia utile e “cliccatissimo” per effettuare delle scelte, ma credo sia “cliccatissimo” per la ragione semplicissima che riesce ad appassionarci molto più di quanto riescano a farlo le guide turistiche.

Analizziamo con calma la questione. Dalla guida ho professionalità. Sono scritte da persone che sono esperte, che viaggiano per mestiere, che conoscono (si spera) vini, cucine, standard alberghieri, storia del paese, un minimo di tradizioni locali e che, fatto non meno importante, sanno come divulgarlo a persone che di questo mondo non sanno un’acca. Tutto questo (con più eccezioni di quanto si sia portati a credere però) internet non me lo offre. Allo stesso tempo le guide hanno di contro che sono necessariamente riduttive, mentre in internet se avete tempo potrete davvero trovare le recensioni di TUTTI gli alberghi della regione che andrete a visitare. Altro limite delle guide è che sono assolutamente impersonali. Adottano un linguaggio freddo e distaccato perché esso è funzionale all’idea di oggettività e di professionalità che da essa il pubblico si aspetta, che tradotto significa: voglio leggere un resoconto asciutto ed essenziale perché voglio pensare di essere io a scegliere sulla base di queste informazioni dove mangiare cozze e patatine in Belgio, non tu! Ma c’è dell’altro. Non si tratta solo di quantità di informazioni e di linguaggio adottato. Le recensioni in internet sono appassionanti perché la persona che le legge ci si può riconoscere. Siamo su altro livello rispetto alle immagini non trovate? Io in internet ho la possibilità non solo di sapere se ti sei trovato bene. Ho la possibilità di sapere quello che hai provato, le aspettative che ti eri fatto dalla foto, i problemi che hai avuto, il tuo modo di affrontarli, i particolari bizzarri, l’odore del bagno, la tua percezione del rischio nelle strade rispetto al posto dove vivi, le tue emozioni e sensazioni dalla felicità alla rabbia più nera, se eri stanco, se tuo marito si è comportato da uomo, se sarò costretta a parlare con la mia amica stronza oppure ci saranno attività che vale la pena fare. Nelle recensioni in internet la gente dice tanto di sé, racconta la sua storia, si presenta e all’interno di questa storia (quella della sua vita) inserisce quella del viaggio con la specifica intenzione, spesso, di avvisare il lettore che quella è la sua particolare e personalissima visione di quello che ha vissuto e non la verità oggettiva. Io posso sentire il bisogno non solo di sapere se l’Hotel a 5 stelle in India era bello e confortevole come si vede nelle foto, ma anche quella di sapere come ci si troverà una persona che come me è verrà trapiantata in quell’ambiente per caso, perché magari è in viaggio di nozze e mai più si potrà permettere un’esperienza simile, provenendo da ambienti più umili. Le guide non ti danno tutte queste informazioni. Sulla guida più impersonale puoi magari trovare il nome del proprietario se chi l’ha scritta vuole aggiungere una nota di colore, ma non saprai mai che odore avrà, se assomiglia a Califano (non sto inventando) o se nell’arco dei quindici giorni di permanenza ha fatto cose strane come uscire tardi tutte le notti e rientrare con un tacchino senza testa in mano (sto inventando). Alcuni siti ti danno persino la possibilità di leggere solo le recensioni di persone simili a te. Puoi limitarti al semplice giudizio e vedere se confrontando i voti espressi dagli utenti quell’albergo è più apprezzato da persone single o da coppie con figli piccoli, oppure puoi andare a leggere quello che hanno scritto e Dio sa se una coppia premurosa non andrebbe a controllare se davvero la piscina che pagheranno è adatta al loro bambino di un anno! Vogliamo ancora sostenere il paragone con le fotografie? Che cosa mi dice la foto di un paesaggio al confronto dell’utente x che rassicura le coppie omosessuali che quel paesaggio se lo può gustare tra le braccia del suo moroso e nessuno avrà nulla da ridire?

Anche sulle recensioni si parla di foto, ma è facile notare come spesso gli utenti ammoniscano dal prenderle come prova della gradevolezza di un posto. Poi magari postano anche le loro di foto per assicurarvi che quel bagno era davvero lurido così come lo hanno descritto o che non hanno esagerato la grandezza della piscina per fare gli sboroni, ma vi assicuro (o almeno questa è stata la mia personale impressione) che sono più le foto ad essere inserite per supportare una verità (quella scritta) che non il contrario. E poi le recensioni sono molto divertenti, credetemi e questo non è un aspetto ozioso nella vicenda, perché ci restituiscono momenti di umanità che altrimenti andrebbero persi. Ed in tutto questo, come ultimo elemento, noi siamo attivamente partecipi in questo processo, perché non ne siamo solo fruitori. Tornati a casa potremmo controllare le recensioni e dargli un voto a seconda di quanto corrispondono alla nostra esperienza o potremmo scriverne delle nostre. Non solo per ammonire altre persone dal buttare i loro soldi in strutture fatiscenti (vi sembra poco), o per ringraziare l’albergatore della bella esperienza che avete fatto o della professionalità con la quale vi ha trattato (a volte i titolari rispondono anche eh!), ma anche, e direi soprattutto, per il semplice piacere di condividere e di narrare le vostre esperienze, fosse anche per scrivere per la milionesima volta in un forum che la fontana del Bellagio a Las Vegas è stata per voi una cosa entusiasmante o che in quell’albergo di Roma proprio dietro la stazione ci stanno i sorci mutanti che di notte singhiozzano. Mettiamo anche che nessuno leggerà la vostra recensione perché avete un avatar poco affidabile o sbagliate le doppie. Io dico che non importa, perché dopotutto è di storie, più che di sangue ed ossa, che siamo fatti e di storie, più che di pane, che ci nutriamo.

Siti visionati

www.tripadvisor.it

www.turistipercaso.it

www.Hosteworld.com

www.zingarate.com

(prese in considerazione solo recensioni in italiano)

Tratti culturali

lo staff non ti saluta né degna di uno sguardo ma forse è una caratteristica dei tedeschi

(anonimo)

L’ex moglie di un uomo che non spiaccica parole alle prese con una figura di merda

il mio allora marito nn spiaccica mezzaparola,qndi arriva il ns turno e gli dico:tranqui,faccio tutto io!!!il poliziotto mi inizia a parlare,lo guardo,gli dico che nn ho capito niente!e ti giuro che nn avevo capito niente…..

(kenya5872)

Oh yeah!

l australiano comprime tantissimo il suo modo di parlare,un good day mate diventa un mix di consonanti e stop…..

(kenya5872)

Timori

Il Giappone, meta a cui avevamo pensato inizialmente, ci spaventa un po’, vista la situazione difficile dopo marzo 2011. Temiamo il problema nucleare

(veronica6)

Questione di metodo

Quindi il consiglio che do a tutti è quello di documentarvi sempre chiedendo consiglio ai “locali” e mai a solo una persona poichè potrebbe darvi giudizi di parte….

(maxcalabrese)

Il ristorante fantasma

Sabato ho pranzato da Peppe alla spiaggia Urbani…anche quest’anno non ci delude! Ma Peppe è da un pò he non c’è più, vero?

(tpc-user7)

Ne varrà la pena

Non vedrai il sole che sorge ma avrai sicuramente la possibilità di tanti bellissimi scatti !!!

(africapersempre)

Parentele quarantennali

Sono partita il 14/4 e non é stato facile affittare (comunque io mi rivolgo a un nipote dell’amica cubana quasi quarantennale e mi trova sempre qualcosa

(matusca)

Il codardo

ciao, grazie delle info, ho sentito infatti di questi assalti armati, allora direi che escludo
i viaggi di notte…

(porzia1291)

Il viaggio più da viaggiatore

Il viaggio che abbiamo scelto noi per il Peru’ è un viaggio + da “viaggiatore” che da turista nel senso che gli alberghi non sono quelli del stratosferici che propongono i vari tour operator, sono alberghi dignitosi , così ci hanno detto, ma di catene peruviane.

(monAle)

L’interlocutrice dei sogni

prima di tutto e’ un vero piacere rispondere…adoro parlare di disneyland..

(mariola71)

I (h)ave a dream

Ciao Fabrizio, sono Paolo dalle Filippine. Ho un sogno in via di realizzazione e un aspirazione. Il sogno e’ un garden resort che sto’ realizzando su un isola di questo splendido Paese, l’aspirazione e’ renderlo fruibile ai disabili in carrozzina.

(paolo68)

Il Keruac del marketing

Il sole vi batte sul viso!e mentre accendete una siga,,starete pensando!,meno male che ho scelto Hostelwor

(anonimo)

Controlli incrociati (ci si arriva dopo un po’)

anche il sito internet dell’ostello stesso si attiene alla descrizione.

(anonimo)

No?

Diciamo che dormire in dei conteiner fuori dalla struttura non è il massimo

(anonimo)

Italians

The hostel of dreams

(anonimo)

La filosofa

gli alberghi o gli ostelli dove andiamo in vacanza, influenzano la nostra vacanza, è un aspetto importante dell’intera vacanza

(mone8682)

Evasori cannibali

Provate a chiedere la fattura o ricevuta fiscale…Vi si mangiano!

(alcecooper00)

Quando cagare assomiglia a una partita di shangai

la porta non si apriva completamente perchè toccava sul microlavandino che a sua volta terminava sopra al bidet; la doccia era sopra al wc,

(HoldenVicenza)

Massimo il futurista

scale puzzolenti di vomito che nessuno ha pulito, freddo, muffa, posizione comoda,cameriere gentili, carina la reception, muri in camera sporchi, puzza di fogna nel bagno, sporco sporco sporco…vecchissimoooo

(Massimo S)

Il colpevole è il materasso col lenzuolo

Di 3 letti solo 1 aveva un lenzuolo li altri due materassa cn macchie di sangue

(Lila L)

Che????

Non ce ne siamo andati perchè dovevamo restarci solo 1notte, altrimenti…sicuro che avrei preso i piedi e me ne sarei andata di corsa!

(Shihmom)

Formazione

Sono stato solo per una notte in questo hotel mese di settembre 2010 ed è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere!!!

(zorroavellino)

Donne che esternano

Alla vista delle camere le ragazze in lacrime hanno esternato il piacere di dormire in macchina al posto di restare in questo postaccio

(ingegnereNA)

Le aspettative frustrate

Innanzitutto vorrei confermare il fatto che il personale dell’hotel non è assolutamente gay friendly.

(mirco66)

Etno-partenopeo

L’hotel Ginevra supera le aspettative. Ogni singola camera e’ a tema con affreschi dei migliori luoghi di Napoli. La nostra camera era in stile etnico,

(anonima)

Quella che ti rende l’idea

la notte praticamente è come stare dormire in un concerto

(robbielaura)

Ciro il buono

Non appena arrivati, Ciro il proprietario, ci assicura che lui è “il più buono di Napoli”.

(doJo5)

Parola di Ciro

la Signora, che sapeva dell’occupazione abusiva , non ha volle saperne di far liberare la camera dai ragazzi, perché sosteneva essere era stato un nostro errore quello di dare la chiave 45… mi feci passare al telefono la Signora alla quale spiegai e accettai il nostro errore

(dalla risposta di Ciro a Dojo5)

Ai posteri

Per la serie se lo conosci lo eviti, oppure lasciate ogni speranza a voi che entrate..

(silverste)

Magie

Due parole avrei da spendere riguardo alla sala riunioni che sul sito web è stata fotografata da un mago della pellicola

(kellytailor)

Il consiglio di un uomo di mare

Ilconsiglio : girate sempre in ciabatte.

(uomodimare)

Welcome to the land of opportunity

il primo nostro impatto con l’albergo è stato un barbone nella “hall” ( virgolettato apposta) che si sistemava le buste e ci ha gridato “Welcome to America !! ”

(Cicciuzzo)

Eh già…

Finestre di legno marciscente coperto a tratti da nastro americano.

(bidonato)

Gli sfigati

Al nostro arrivo ci è stata offerta una bottiglia di champagne, ma in quanto astemi, ci è stata prontamente sostituiata con una bottiglia di un ottima acqua minerale.

(ilariaPadova)

Mistero Ciociaro

ma a Frosinone le stelle come le danno?

(cutwines)

Allucinazioni?

Entrando nella camera l’unica sensazione che ho provato è stata quella di scappare via.

(Letizia117)

La verità all’improvviso

d’altronde las vegas è una città dai mille volti, ammagliante,

(paolinaischia2011)

Preoccupazioni di una probabile piromane

Le foto sul sito non tradiscono, è effettivamente carino. É il primo B&B con estintore e cassetta del pronto soccorso che abbia mai visto!

(naike83)

Ma non mi dire!

Le nostre camere, gia’ di per se piccolissime, demarcavano mancanze basilari, quali la funzionalita’ delle lampade, dei televisori, dei radiatori

(casper068)

Popoli eccessivamente ospitali

Ogni giorno troverete nella vostra stanza una bottiglia di acqua per ciascun abitante.

(monicaroma1877)

Lo snob

Nella camera deluxe c’è il phone e il bollitore in più.

(antioxidans)

E così via…

il personale e’ alternato da persone gentili e persone antipatiche ,

(giramondo85)

Quello a cui devi dire: “bravo”!

Consiglierei la struttura a parenti ed amici e anzi lo ho gia’ fatto.

(anonimogenova)

Viva la sincerità

l’inserviente ha detto che è li da 4 anni e mai nessuno ha sistemato i caloriferi, lui stesso non ci vivrebbe!

(riccardo$)

Visite guidate a sorpresa

Prenoti per un letto in ostello, ma ti conducono in un palazzo pieno di gente di tutte le razze

(giannino570)

Fantascienza

dall’aria condizionata uscivano formiche con le ali

(doriscorpione)

Come spassarsela a Goa, India.

Se in buona compagnia passerete delle ore indimenticabili con passeggiate molto gradevoli da e per la Vs. camera.

(marevivo)

Infanzia

la cameriera nel pomeriggio e’ entarata e ci ha riordinato la camera ci ha messo a posto i vestiti e preparato le ciabatte ai due lati del letto, ha rifornito la camera dei prodotti che avevamo consumato e ci ha preparato due cioccolatini sul comodino… MA SOPRATTUTTO CI HA CHIUSO LE TENDE PERCHE’ ERA QUASI SERA!!!!!!

(amiamoviaggiare)

L’interior designer

lo stile è una rivisitazione all’americana di un luogo elegante

(marcopaolo)

Narici

Hotel a 5 stelle, ottima ubicazione, pulito ,accogliente, caldo e bello ma soprattutto profumato….!!!

(conte79)

Come spassarsela la notte a Las Vegas

LA Hall con il soffitto dai vetri soffiati è fantastica e potrete vedere tutte le notti gli addetti che li puliscono.

(Milanoinside)

Parziali delusioni

Essendo una comasca ero curiosa di vedere come l’avessero riprodotto e credo che, nonostante sia un meraviglia e di grande suggestione, non riproduce fedelmente la zona e il suo fascino lacustre

(roby1976)

I Viziosi

Siamo usciti la sera ed al nostro rientro ci siamo accorti che erano entrati a cambiarci ancora gli asciugamani.. sanno come viziarti!

(lauratommy)

Fantascienza 2

all’ interno troverete davvero di tutto , carni, sushi, dolci, pesce e addirittura granchi giganti

(PGR79)

Apparizioni

Un quad ha attraversato la hall sotto i nostri attoniti sguardi.

(ULISSEEPENELOPE)

La piaga del secondo giorno

Il secondo giorno abbiamo trovato la formiche in cucina che avevano mangiato tutto il nostro cibo.

(cora s)

Doti

fin da subito, i camerieri nei ristoranti o a colazione, gli impiegati alla recption chiamavano gli ospiti per nome rivelando eccezionali doti di memoria

(antoniomonza)

Movimenti impeccabili

La prima colazione in camera, seduto nel bow window, viene servita da ben due indiani che con movimenti impeccabili svolgono la loro mansione.

(Jumpy_10)

Il predestinato

L’accoglienza è perfetta, tutti sono molto discreti e gentili e ti fanno sentire un’ospite atteso da tempo

(MoniqueMilan)

Il ninfomane

Appena arrivati in albergo l’entusiasmo ha lasciato il posto all’estasi

(maxdepa)

L’agente segreto

In un anno è la terza volta che torno alle Maldive, cambiando resort e atolli.

(angiemilano)

Note di campo

1 Esistono corsi appositi che ti rendono in grado di valutare non appena entri in una stanza gli odori provenienti dalla moquette o è una dote tipo innata? Il fatto che tante persone descrivano moquette con più sfumature di un Brunello di Montalcino mi induce a domandarmi se non sia io che sono magari nato sprovvisto di questa capacità per via di qualche deficienza di natura genetica.

2 Per gli italiani la geografia è una questione assolutamente soggettiva. Se per alcuni un albergo si trova al centro di Parigi, per altri è in una zona indefinita non contemplata se non da cartine militari dove la gente non parla francese e nottetempo razzia le donne per pura noia.

3 Fate una colletta e portatemi al Bellagio. C’è il logo impresso nella sabbia dei posacenere. Curatevi di prenotarmi una stanza con vista lago perché sennò vi siete fatti un nemico temibile.

4 Vuoi stupire un italiano all’estero? Portalo in un bagno dove ci siano sia il box doccia che la vasca da bagno. Risultato GA-RAN-TI-TO! Lo racconterà commosso persino ai nipoti!

5 Se gli eschimesi vivessero esclusivamente nei villaggi vacanza avrebbero ben più di 42 parole per descrivere le tonalità di azzurro dell’acqua delle piscine.

6 Nonostante alla tv ripetano che i prodotti per la cosmesi diano risultati visibili dopo 15 giorni, ci sono persone, tante persone, che sanno dirti se quei prodotti sono buoni anche solo strusciandoci una ciabatta per caso.

7 Mi diverte il fatto che un numero altissimo di novelli sposi vada per la propria luna di miele a Las Vegas. È come se si dicessero: “ok, abbiamo fatto sta cazzata, ma cerchiamo di pensarci il meno possibile eh?”.

8 Troverete scarafaggi a Roma o a Manhattan, mentre in India o in Africa avrete problemi con il Wi-Fi che ogni tanto salta.

9 Ok adattarsi, ma se vi puntano contro un’arma, sul corridoio dell’albergo spacciano crack e la vostra stanza è il paradiso dell’entomologo, beh forse, anche se siete in vacanza, è il caso di chiamare la polizia piuttosto che fare una cattiva recensione.

10 Un tizio ha scritto alla direzione di un complesso vacanziero Croato che non si meritava il turismo italiano. Non ho inserito la frase perché onestamente non ho capito se fosse dettata da rancore o compassione.

11 Credo che in molti siano convinti che se al check-in in albergo gli è stato proposto un upgrade in sistemazioni superiori è perché hanno fatto buona impressione al receptionist. È molto probabile che le motivazioni siano altre. Il fatto che si paghi per farlo potrebbe essere un indizio.

12 Non scherzavo sul Bellagio. Ci voglio andare davvero. Non scherzavo nemmeno sul fatto della camera vista lago.

12 Se non riesci a sentirti male non significa necessariamente che il tuo B&B offra una scarsa colazione.

13 L’idea di stare in un’isola alle Maldive di 300mx80m e di avere un maggiordomo solo per me è affascinante. La prenderei assolutamente in considerazione se non avessi le gambe.

14 Sospettate delle recensioni in cui la gente saluta il personale dell’albergo citandone i nomi. La maggior parte di queste sono false come i capelli di Conte.

15 Ho scoperto più cose dell’albergo che ho davanti agli occhi in questo momento leggendo la recensione di un uomo d’affari asiatico tradotta in automatico da Tripadvisor che in 28 anni di vita.

16 Una delle cose più interessanti che ho trovato nelle recensioni sono i controlli che le persone fanno una volta entrati in una stanza d’albergo. C’è chi controlla il letto come prima cosa, chi il bagno, chi la presenza degli asciugamani, chi si concentra su odori ed armadi, sulla tv, sulle coperte e i prodotti in dotazione. Io in generale devo ammettere che per prima cosa controllo il letto, ma bene bene, poi le altre cose. Apro sempre tutti i cassetti, ma solo nella speranza di trovare cose lasciate inavvertitamente dai precedenti ospiti della stanza. Finora non ho mai trovato nulla di interessante, ma non riesco a sfuggire al fascino del detective. Voi che fate invece? Avete dei trucchetti? Una strategia? Un segreto? Avete mai trovato qualcosa di strano? Di inquietante? Uhm?

Buon viaggio!!!!!

Scena di relax a Focene