Zucchine con mix di wurstel e scamorze biologiche al sentore di pangrattato romano.

Non vi avevo detto mai che la cucina è una dei miei grandi hobby, ancor più della sala hobby (ok iniziamo male)

Ecco comunque  a voi una delle mie ricette: le mie famose zucchine con mix di wurstel e scamorze al sentore di pangrattato romano! Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando!

Ingredienti per 4 persone in su:

5 Kili di zucchine romane;

12 wurstel cicciotti;

2 scamorze affumicate romane;

7 pomodori;

21 uova sode;

3,5 grammi di pangrattato romano;

15 cipolle rosse di Tropea;

1 ramo di alloro romano;

3 litri e mezzo di Olio extravergine, possibilmente di oliva, di semi, di girasole… sennò improvvisate;

Tempo di cottura: dai 30 minuti alle 13 ore.

Difficoltà: estrema.

Abbinamento: qualsiasi liquido non letale.

Prendete le zucchine romane e lavatele con cura possibilmente usando acqua e sapone, poi tagliatele a rondelle. Prendete le cipolle, sbucciatele, tagliatele a rondelle, poi mettetele in una padella che avevate messo preventivamente sul fuoco per via di un sogno che avete fatto nottetempo. Buttatevi adesso sui pomodori e tagliateli con foga a rondelle. Lanciate da una distanza di almeno tre metri rondelle di zucchine e pomodoro. Ad ogni rondella di zucchina deve seguire una rondella di pomodoro e viceversa. È molto importante, al fine della riuscita del piatto, accompagnare ogni tiro con un grido a vostra scelta, ma badate bene che se indossate Hogan la distanza di lancio non può essere inferiore ai  6 metri. Se le dimensioni della vostra cucina non vi consentono di rispettare una tale distanza cambiate cucina, oppure toglietevi le Hogan possibilmente per sempre. Spolverizzate ogni tanto a piacere con abbondante sale marino e quando nella padella siete riusciti a infilare abbastanza cose abbassate la fiamma. Prendete adesso i wurstel. Vi consiglio di utilizzare wurstel di pollo, ma quelli di tacchino o di maiale vanno bene allo stesso modo, basta che siano 12. Potete pure fare 4, 4 e 4, nessuno lo noterà, ma di solito le confezioni di quelli cicciotti sono da tre quindi ve lo sconsiglio per una questione prettamente matematica. Prendete comunque tutti i 12 wurstel, mondateli dalle loro naturali impurità, asciugateli con un panno elettrostatico e tagliateli a listarelle. Poi tagliateli a dadini, infine strizzateli bene, passateli in una scodella con latte, farina, uova, cannella, cumino, aglio sminuzzato, succo di papaia e Badedas, poi tagliateli a rondelle. Prendetevi adesso del tempo per voi e quando ne avrete davvero voglia mettete i wurstel in padella insieme alle due scamorze biologiche affumicate  intere. Lasciate in cottura una trentacinquina di minuti, poi aggiungete i 3,5 grammi di pangrattato romano, il ramo di alloro romano e due litri d’olio. Fate attenzione perché adesso, questione di secondi, non dovreste essere più in grado di riconoscere alcun ingrediente. Questo sta a significare che la cottura è ultimata. Servite il tutto su grandi piatti da pizza di quelli con le vedute di Napoli o con Pulcinella e utilizzate le uova sode, che a questo punto avrete da voi di certo tagliato a rondelle, per decorare a vostro piacere e rendere questo piatto, la cui leggerezza ed equilibrio ben si adatta a qualsivoglia stagione, ancora più stuzzicante.

p.s. dopo le prime volte andate diminuendo con le quantità di zucchine e pomodori progressivamente a quanto migliorerà la vostra pallacanestro.

Buon appetito!

Rondelle tipo

Rondelle tipo

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Qualcuno mi salvi dai feticisti del piede: un post verità.

Se hai un blog su WordPress, lo scrivo soprattutto per chi non lo ha, disponi anche di una bella pagina corrispondente alla voce statistiche del menù generale. È, come largamente intuibile, una pagina che ti permette di tenere d’occhio il traffico sul tuo blog, sapere quante persone finiscono su questo, quali articoli hanno visualizzato, da dove sono arrivate (per esempio da facebook, da altri blog, dal sito della C.I.A.), ma anche conoscere, nel caso siano arrivate sulla tua pagina usufruendo di un motore di ricerca, quali parole hanno digitato su tale motore di ricerca.

Fino qui tutto ok. Tutto molto ok anzi! Ci sono pure i grafici e le bandierine dei paesi di provenienza dei vostri lettori. Di fatto non ci sarebbe alcun problema se, il 15 giugno scorso, non avessi pubblicato questo post, frutto di un intenso lavoro di spionaggio virtuale, nel quale si tratta del mondo dei feticisti del piede e, sostanzialmente, li si prende un po’ per il culo in simpatia, alla stregua di quello che avevo fatto per i neofascisti, gli appassionati di ufologia, gli utenti di Anobii, gli utenti del blog di Grillo ed altre categorie che trovate spulciandovi Tibten per bene.

Nel caso dei feticisti, però, sono incappato nella più classica delle nemesi. Da quando ho pubblicato quel post, infatti, non passa giorno che scatenatissimi feticisti del piede arrivino sul mio blog. Non è che facciano nulla intendiamoci, non sporcano, non parlano, nessuno di loro si è mai nemmeno lamentato del post, solo che la colonnina che riporta le ricerche Google  degli utenti che arrivano sul mio blog è, da quel 15 giugno, piuttosto imbarazzante!

Esagero? Provate a trovarvi ogni giorno ricerche tipo: “esperienze piedose”; “piedi delle zie”; “video di ragazze con i piedi sporchissimi”; “forum sandali usatissimi”; ”puttane piedi sporchi milano”; “leccare lo sporco tra le dita dei piedi”…. e così via!!! Vi risparmio quelle che hanno le Superga come tema principale perché sono buono e non avete idea di quante fantasie gravitino intorno le fette di Geppi Cucciari (fette a Roma sta per piedi).

Non che manchino anche altre interessantissime ricerche su google, ricerche che non hanno nulla a che fare con il feticismo. Ad esempio sarei curioso di sapere come è arrivato su Tibten quel tale che ha digitato su google “omeopata unicista a figline valdarno”, quell’altro che cercava “personaggi muppet foto da 300 pixel”, per non parlare di quel genio assoluto, quel mito, quell’illuminato che è arrivato qui dopo aver dato in pasto a google la formula “attrici nate a montreal astemie”! (A proposito se mi leggi sappi che vorrei conoscerti e che ti voglio bene!).

Insomma, fortunatamente ci sono anche di queste chicche, ma in sostanza è una pagina che mi vergognerei davvero a far vedere in giro. Che fare? Probabilmente nulla. Mi tengo i feticisti. Dopotutto c’è di peggio nella vita e poi, pensavo guardando la lista delle ricerche google, tocca dire che alcune sono particolarmente interessanti, oltre che divertenti. Ad esempio ci dicono molto su come le persone utilizzino i motori di ricerca.

Facciamo qualche esempio (sono tutti reali eh!)

1 “http://www.piedisuccosi.it” – Un classico è chi scrive nella barra di google l’indirizzo del sito che va cercando. Un peccato veniale…

2 “odore superga ragazza” – Chi ancora utilizza i motori di ricerca  provando “a imitare la lingua fredda delle macchine”, esprimendosi con un linguaggio che farebbe storcere il naso ad E.T. (anche se mi sa che non ce l’aveva).

3  “leccami le superga” – Chi invece dà degli ordini nemmeno stesse al Mac Drive. Probabile che prima strofinino il mouse…

4 “superga piede più piccolo?” – Chi, probabilmente insoddisfatto di una precedente ricerca, prova a correggere il tiro… anche se quel punto interrogativo finale ci autorizza ad immaginare altri scenari…

5 “leccare sudore piedi femmine anfibi” – Chi, qui probabilmente in molti possiamo riconoscerci, la butta invece in confusione, puntando su diverse parole chiave anche non necessariamente connesse tra loro, come chi alla tombola fa incetta di cartelle.

6 “la mia ragazza non vuole che le si lecchino i piedini” – Chi invece utilizza google per sfogare le proprie frustrazioni personali. Che la solitudine fosse un problema sempre più pressante nelle nostre società lo davo per dimostrato, ma non pensavo saremmo arrivati fino a questo punto.

7 “da grande vorrei fare l’annusatore di piedi” – Chi invece affida a google le proprie aspirazioni. Dopotutto pensate che chi si rivolge a Padre Pio sia tanto più sveglio?

8 “numeri di ragazze a cui piace che li lecchino i piedi” – Chi probabilmente chiede troppo alla tecnologia.

9 “sapete indicarmi un link per un film dove ce il footjob” – Chi si rivolge a google come alla sua cricca di amici.

10 “bella ragazza piedi produrre stupirete” – Infine il genio, l’artista della parola, probabilmente la stessa persona che cercava attrici astemie a Montreal. Una frase da scrivere sul diario, sui muretti di periferia, sui baci perugina, sul collare del cane, sulla sabbia… ovunque! Personalmente ho deciso che sarà il mio epitaffio…

Alla prossima,

Stefano