COSA HA VERAMENTE DETTO RATZINGER

Carissimi, ebbene sì, il Papa si è dimesso! Purtroppo questo evento è stato totalmente mistificato dai media ufficiali, del tutto asserviti ai poteri forti, che hanno tradotto il comunicato latino a dir poco liberamente. In esclusiva per Tibten, però, qui potete trovare il comunicato del papa nella sua traduzione LETTERALE. Confrontate i due testi e ditemi se non è scandaloso quello che ci propinano!

 

Il comunicato del Papa così come è stato riportato dalla stampa.

«Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice». «Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio».

Quello che in realtà ha detto Benedetto XVI

«Carissimi, (alzandosi e battendo con il coltello sul bicchiere) un attimo de silenzio per favore… Se v’ho fatto venì qui oggi non è certo pe ‘sti tre stronzi. (applausi) Ve pare che ve facevò venì fino a qui pe i 3 martiri de Otranto? (applausi e risate in latino) Cioè me volete dì che ce sta qualcuno così cojone da essece cascato? (silenzio) Cioè… i martiri de Otranto? Manco sul calendario stanno… che lì c’avemo messo de tutto… certo che ve le bevete proprio tutte le (espressione latina non traducibile).

In realtà io oggi c’ho da divve’na cosa seria (risate) no no… che cazzo ve ridete? so’ serio! (risate convulse) Possibbile che non se po’ esse seri ‘na vorta? (risate e applausi e volo di alcune confezioni di grissini). Vabbè vaffanculo… Nun se po’ mai esse seri co voi eh? Insomma… Ieri alle 4 de matina stavo a casa dopo a festa de Bertone (fischio dalla sala) sì bella pe’ te Tarcì… ‘mo statte zitto però e famme parlà… Insomma ieri erano e 4 e me ne stavo davanti a o specchio e me dicevo “a Giusè, a Giusè… c’hai 85 anni, stai cotto de Splugen, c’hai i coriandoli in mezzo all’ascelle e i tacchi t’hanno sderenato i piedi … ma quanto poi annà avanti così? Qua va a finì che fai a fine der polacco” Ecco… io ieri, davanti a o specchio, ae 4 de matina, dopo a festa de bertone me so’ detto…me so’ detto che a fine der polacco io nun la vojo fa! (silenzio)

Mo però non ve la piate a male eh! Finché c’era da scherzà amò scherzato, e cazzate nostre l’avemo fatte e ce semo pure divertiti, specie io che me so’ reso conto d’avecce più cappelli de calzini. Ce volevano toglie er crocifisso da le scole (risate) ce volevano fa pagà l’IMU (applausi e risate) volevano fa sposà li froci (fischi e grida)… e che hanno fatto? (grida disarticolate)… l’altro giorno Tarcisio ai froci gl’ha detto che so’ disumani… chiaro e tondo… disumani, ma che volete de più? Avete sentito qualcuno dire A? Arzà la mano? protesta? Cioè… io ve sfido a trovà n’artro papa che ha fatto tanto, no, ve sfido, ditemelo! Nessuno! Voo dico io, nessuno… Solo che nn gliela faccio più, davero, sto a pezzi… posso mica andà avanti a Moment tutte le matine? Oh, niente de personale eh! non ve la pijate ammale adesso… o faccio per voi… dopotutto ve sarete pure rotti er cazzo de sentivve i kraftwerk pe colpa mia quando me pja l’ubriacatura molesta. Poi  pensate n’attimo a come ve se prospettava s’sto febbraio tra Sanremo e elezioni! Per non parlà della Roma, lasciamo perde, alzamo un velo pietoso, tre fischi pure dalla Sampdoria, lasciamo perde……

Mi dovreste ringrazià dopotutto. Mo ve fate sta buffonata der  Conclave come ai vecchi tempi, ‘na bella chiusa Open Bar come Dio comanda, tutto a sbafo. Volete stacce na settimana? Un mese ? Ma statece pure un anno dico io! Che cazzo ve frega? Paga Pantalone! (applausi) Poi quando uscite se annamo a fa na pizza ar biondo tevere come ‘na vorta e vaffanculo al mondo e a chi ce vo’ male! (applausi)»

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Personaggi da Roma-Lido con i quali non vorresti avere nulla a che fare.

I luoghi pubblici sono ideali per fare osservazione sociale e il trenino Roma-Lido è un luogo pubblico. Quello delle 08:00 è poi un luogo molto pubblico, particolarmente pubblico, quindi ideale per fare osservazione. Ecco alcuni personaggi che potreste incontrare. Vi riconoscete in qualcuno di loro?

L’emo che scende a Tor di Valle. L’emo che scende a Tor di Valle entra a Lido Centro con un’espressione sul viso e esce a Tor di Valle con la stessa espressione. Ha le cuffie nelle orecchie, una cartellina in mano e la matita nera intorno agli occhi. Nelle situazioni di stress da affollamento, quando state per scoppiare e urlare come un porco sgozzato fissare il vuoto negli occhi dell’emo che scende a Tor di Valle per qualche minuto può giovare al vostro equilibrio psico-fisico maggiormente che visualizzare mentalmente mandala di sabbia tibetani.

Il dritto. Vi sono livelli di saturazione che spingono anche i viaggiatori più combattivi a rinunciare a salire sul treno e attendere quello successivo. Il dritto apparentemente è uno di questi e tra questi cerca di confondersi. Se ne sta in banchina e guarda le persona accalcarsi nel vagone come i pinguini maschi in cova fino a quando il segnale acustico non segnala la chiusura delle porte. A questo punto il dritto si lancia all’interno del vagone puntando tutto sull’impatto di una buona rincorsa. Spesso riesce ad entrare sfruttando l’effetto bowling e attirandosi l’odio di tutti. Odio immotivato, dopotutto, perché il dritto non è consapevole di quello che fa. Esso risponde allo stimolo acustico un po’ come ai cani di Pavlov si attivava la salivazione al suono del campanello. Tolleratelo, non sa quello che fa!

Il Kamikaze. Il kamikaze è un personaggio raro, ma potenzialmente problematico. Diversamente dall’indottrinamento che spinge attivisti politici o terroristi a gesti estremi al kamikaze da Roma-Lido basta la perdita di un paio di treni per scoppiare. In preda alla furia, convinto che ci sia qualcosa di personale tra lui e l’ATAC, il kamikaze impedirà la chiusura delle porte con il proprio corpo o con qualsiasi strumento a disposizione. A questo punto, girato nella direzione del primo vagone inizierà a inveire con insulti e bestemmie. Non cercate di rabbonirlo, per il kamikaze voi non esistete più, non vi vede, non vi sente, almeno che voi non siate lo strumento che ha scelto per ostruire la chiusura. L’unica strategia attuabile è quella di sollecitare l’intervento della vigilanza. Attacchi fisici sono possibili, specie se di gruppo, ma sappiate che avete a che fare con una persona che non ha nulla da perdere.

La signora subdola. La signora subdola è all’apparenza la persona più cara e affabile della terra ma in realtà altro non è che un killer spietato che mira ad ottenere un posto a sedere. Le sue vittime sono le coppie di Stella Polare o i gruppetti di amici potenzialmente scout. Quando li individua trova il modo per inserirsi nei loro discorsi e in pochi minuti si attira le loro simpatie. Dopo averli lasciati parlare un po’ inizierà a parlare di lei. Partirà da un episodio irrilevante come una spesa fatta il giorno precedente, l’ascensore guasto o l’umidità del clima che poi,in maniera dimessa, collegherà al suo gomito, alla sciatica, ai suoi acciacchi, a quanto è dura la vita. A questo punto tacerà e si gusterà quel bel silenzio di imbarazzo che precede la decisione della vittima di cedere il posto. Accetterà subito, ringraziando, benedicendo, dicendo quanto sei caro e dopo due minuti la vedrai china sull’uncinetto che già per lei non esisti più. Fate attenzione dunque, non datele confidenza per nessun motivo.

L’impassibile. Annunciano ritardo, l’aria condizionata è rotta, all’interno del vagone state più stretti delle palle di Giuliano Ferrara… l’impassibile è colui che accoglierà ogni disagio con totale distacco, come se fosse la sua anima a dover andare a Roma e avesse lasciato il corpo all’Appagliatore. Potete spingerlo, pestargli un piede, insultarlo o sputargli in un occhio state sicuri che l’impassibile non reagirà in nessun modo. Potrebbe anche piombargli addosso un dritto da 120 kili: accoglierà l’evento come se fosse una delle cose normali cui aspettarsi quando si esce di casa.

Quello troppo solo. Quello troppo solo solitamente vive con i genitori e fa colazione con gli antidepressivi. Non ha alcun motivo per prendere il treno e recarsi a Roma la mattina, ma lo fa perché ha un grande bisogno di contatto umano. Nelle situazioni di più impensabile affollamento, quando è veramente troppa la carne schiacciata e anche all’impassibile cominciano a girare le palle quello troppo solo lo riconoscete dall’espressione di beatitudine che gli campeggia sul volto. Non si farà aizzare dal grillino, non inveirà col kamikaze, non vi risponderà se non con un sorriso alla vostre scuse di circostanza per il fatto che le vostre labbra gli solleticano l’orecchio o gli tenete una mano sul pacco. Non perché non voglia, ma perché non ci riesce, ma state sicuri che la vostra parola di circostanza se la ricorderà con affetto fino al momento di andare a dormire.

L’infiltrato. Ultimamente il movimento 5 stelle ha pensato bene di inserire infiltrati all’interno delle tratte più congestionate allo scopo di fare propaganda politica. Solo nella Roma-Lido ne sono operativi ventisette ed altri ne verranno inseriti dopo il master in vaffanculo frequentato via web. Il grillino attenderà i primi malumori per fomentare la rivolta, poi tenterà di veicolare il discorso da mobilità a governo, tasse, politica in generale. Fate attenzione!

L’intellettuale ad ogni costo. L’intellettuale ad ogni costo è quello che ha sempre un libro davanti agli occhi, anche se in pratica sta facendo petting con un contabile da Acilia e un romeno se lo lavora da dietro da Bernocchi. L’intellettuale ad ogni costo vero non si accontenta della lettura estrema, lui deve leggere Deleuze, Foucault o Nietzsche (possibilmente in tedesco), cose che insomma qualsiasi mortale potrebbe affrontare solo in condizioni di assoluta tranquillità. Resterà imperscrutabile, nulla romperà la sua concentrazione dunque se volete rubargli qualcosa fate pure!

Quello che sa sempre cosa accade. Il treno rallenta, si blocca una porta, si accende una luce, c’è puzza? Quello che sa sempre cosa accade sa perché il treno rallenta in quel punto, sa cosa dovresti fare per sbloccare la porta, sa perché si è accesa proprio quella cazzo di luce e nell’ultimo caso, quello della puzza, è capace di indicare con un tasso di affidabilità che si aggira intorno al 97.9% chi è stato a scorreggiare. Solitamente, come detto, ve n’è uno per vagone e credo ci siano delle normative specifiche atte a scoraggiarne la presenza di più di uno a vagone. È il nemico giurato dell’intellettuale ad ogni costo, la vittima prediletta della signora subdola  e il compagno ideale di quello troppo solo.

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Zio Reginaldo mente! [Breve analisi de Gli Aristogatti]

Tutti voi ricorderete “Gli Aristogatti”, il celebre cartone animato Disney del 1970 che narra le peripezie di una gatta della haute société e dei suoi tre micetti nella Parigi di inizio Novecento. Tra i vari personaggi di questo film ve n’è uno, Zio Reginaldo, (Waldo nella versione originale doppiato in italiano da Gianni Bonagura) che compare solo per un paio di minuti. Vi invito oggi ad una veloce analisi della sua apparizione nella quale decostruirò i suoi comportamenti e dimostrerò che Reginaldo altro non è che un alcolista cronico della peggior specie.

Sequenza 1: “La rissa”. Si vede il Petit Cafè, un ristorante di Parigi, si sentono dei suoni che distraggono la macchina da presa e portano l’inquadratura sul retro del locale dove, attraverso una finestra, vediamo Zio Reginaldo colluttare con il cuoco. [Notare che si sente solo il cuoco urlare mentre l’oca fa i suoi versi: siamo guardando la scena dal punto di vista degli umani, Reginaldo è solo un’oca in questo momento].

Sequenza 2: “Fare finta di niente”. Zio Reginaldo è fuori, sul marciapiede, sotto ad un lampione. Cosa fa? Torna in sé, o almeno ci prova: si dà un tono! Come? Riassume la postura eretta (aiutandosi col lampione) e, più importante, si risistema il cappello sulla testa! Come se nulla fosse si prepara a tornare in società e concentra le sue, relative, energie per mostrarsi quanto più accettabile possibile. Tanto più è grave il suo stato di incoscienza tanto maggiore sarà la sua attenzione ai dettagli (il cappello). Pateticamente crederà che se questi sono a posto nessuno noterà il resto. Questo è uno dei comportamenti più classici dell’alcolista consapevole del proprio stato.

Sequenza 3: “Oh my God!!!” Arrivano Guendalina Blabla e Adelina Blabla. Riconoscono lo Zio Reginaldo e lui a sua volta riconosce loro. La prima reazione di Reginaldo è di paura, ma subito viene corretta in un atteggiamento festoso: “le mie nipotine preferite!”. Ci troviamo qui di fronte al classico comportamento – finto – del beone che è amico del mondo e che è capace di ricoprire di affetto e belle parole perfino persone che in condizioni normali non degnerebbe del saluto. [L’inquadratura è ad altezza oca e quindi giustifica il fatto che parlino tra loro].

Sequenza 4: “Ma guarda come stai!” Adelina Blabla e Guendalina Blabla si rendono conto delle condizioni pietose dello Zio. Non sembrano scandalizzate più di tanto, elemento che avvalora la mia tesi, ovvero che lo Zio Reginaldo non sia affatto nuovo a questo tipo di esperienze.

Sequenza 5: “Non è come sembra/non è colpa mia”. Ci troviamo qui ad affrontare il più caratteristico dei comportamenti dell’alcolista compulsivo: il tentativo di deresponsabilizzarsi. Zio Reginaldo riesce in pieno nel suo intento scaricando la colpa verso il cuoco del ristorante. Questo comportamento vanta numerosi modi di concretizzarsi, diversi nelle forme, ma tutti uguali nella sostanza. Bisogna spostare l’attenzione non sul fatto che si è bevuto, ma sulle cause che hanno reso questo fatto inevitabile, facendo passare l’alcolista da colpevole a vittima. Qualche esempio? La ragazza stronza che ti ha scaricato, la morte di qualche lontano parente, essere della Lazio. Fondamentale nella riuscita è poter esibire qualche prova. Qualche sms della ex sdolcinato conservato sul cellulare, una vecchia foto dello zio da accompagnare alla narrazione singhiozzante di un vostro ricordo d’infanzia che lo riguarda, la maglia di Brocchi che nascondete sotto al Loden. Zio Reginaldo, ad esempio, utilizza la mancanza delle piume posteriori (probabilmente da attribuire invece a qualche incidente causato dalla sua ebbrezza) rafforzando la finzione parlando di sé come del “povero e vecchio Zio Reginaldo”: avete a che fare con un vero virtuoso, altro che oca arrosto!!!

Sequenza 6: “Cazzeggio”. Ottenuta la commiserazione si dà al cazzeggio più totale. Il cazzeggio può seguire di regola la fase della commiserazione senza apparente contraddizione. L’importante è che inizi quando questa ha raggiunto il suo apice e ci si trovi in una fase di stallo. Quando l’ubriaco tenta di forzare la fase di commiserazione oltre la fase di stallo si può a buon diritto parlare di un caso di “ubriacatura molesta”. Non sembra, ma spesso chi agisce in questo modo ha uno scopo ben preciso: andare in macchina ad ascoltare i cd di Masini.

Sequenza 7: “Si ricomincia”. Fortunatamente Zio Reginaldo non è un beone del tipo molesto. Anzi! Notate come sfrutta la fase di commiserazione a suo favore e si incammina con le nipoti con l’intenzione di andare a bere. Ha ritrovato tutto il suo smalto, la sua vera raison d’être: bere! “Andiamo a brindare a questa riunione di famiglia” strillerà trionfante. Vi potrà sembrare una frase innocente, ma così non è. Ha trovato un’altra scusa (e che scusa!) per celare il suo implacabile alcolismo: la famiglia. Ha saputo trasformare l’incontro con le sue nipoti, potenzialmente imbarazzante, a suo vantaggio. Zio Reginaldo….ti ho smascherato!   

P.S. Un ringraziamento a Marianna che mi ha dato modo di concentrarmi su questa scena del film.

Segnalazione letteraria: “La magnitudine dell’indigenza” di Girolamo Grammatico.

Vi segnalo un libro sui senza dimora. Non è un saggio o un testo d’inchiesta, ma una raccolta di poesie. Ve lo segnalo perché credo si tratti di un strumento di cui molti si dovrebbero dotare qualora avessero voglia di conoscere la realtà dei senza dimora, forse anche più di molti dei saggi che mi è capitato di leggere sull’argomento in questi anni.

L’autore si chiama Girolamo Grammatico è un operatore sociale ed è il presidente de La Casa di Cartone. A volte ha delle camicie discutibili, ma in definitiva è uno di quelli che se lo conosci e lo incontri, anche per caso, ti fermi volentieri a parlargli pure se hai lasciato il gas aperto o i pupi nella vasca o tutte e due le cose.

Il libro è edito da Giulio Perrone e QUI trovate il link al sito con la scheda e tutte le cosette dove devono stare. Costa 12 euro, lo so non sono pochi, ma sempre meno di Ammaniti e meglio tutta la vita.

Qui invece trovate dei simpatici booktrailer che l’autore ha realizzato con alcuni senza dimora nei dintorni della stazione Termini…non ve li perdete….i senza dimora in questione ci rimangono male se non lo fate e loro ne hanno subite già abbastanza di delusioni.

Potete invece conoscere l’autore e vedere cosa ha da dirvi giovedì 22 Novembre a Roma in Via degli Aurunci 38 a San Lorenzo presso la libreria Giufà (ore 19.00). Badate bene che ci sarò anche io… quindi mi sembra un’occasione da non perdere davvero per farci quattro chiacchiere e vedere chi regge meglio l’amaretto di Saronno. 

Questa foto qui sotto è tratta dal booktrailer. Qualcuno mi spieghi come inserire i video qui su WP.

P.S. Se vi presentate all’appuntamento del 22 e dite di averlo saputo tramite questo post c’è un simpatico abbraccio per voi e la mia più sincera stima.

Grazie a tutti.

S

The italian room: what people say about italian Hotels and B&B.

Hi! This is a short selection of funny and peculiar reviews from Tripadvisor concerning foreign tourists and their adventures in Italian hotels and B&B! Enjoy it!

Per tutti gli utenti italiani consiglio di fare un salto qui per rendersi invece conto di cosa noi siamo capaci di scrivere in rete rispetto ai nostri viaggi!

Buona lettura!

Talking hands

Marco (owner) received us with a big smile and fluent English (At the same time speaking Italian with his hands)
(Boris – Unknown)

The magician

I complained to the night manager, he shrugged his shoulders and lost his ability to speak English.

(mumshoppingforme – Australia)

Italian gamers

Parking on Novara Course is quite good, dont afraid to leave a key in a parking – they playing tetris ( a lot of clients).

(Tresker – Russia)

 Find the difference

Smiling man in the brochure is an unsmiling, unhelpful, and rude grouch.

(Purplepul – USA)

Do not disturb the night porter!

i got beat up here by the night porter from thehotel Giorgina because i asked about the broken vending machines

(123456789t – Ireland)

How to impress a yankee

The news got broadcast on the local TV !!!

(Apamoniac – USA)

Sins or Sons? Maybe the lapsus of the year…

I’ve stayed in Naples before (for my sins)

(inquestescarpe – U.K.)

Fight club

The room had a hole punched in the door the room next to us people were fighting

(Bleu01 – USA)

Relax

To top it off, we came back from dinner to find a dirty big cockroach sitting on my flip flops!!

(Najemu – Spain)

Ordinary racism

Nevertheless, like anywhere in Europe, watch out for the Gypsies

(Worklifenotbalanced – China)

“What did I do?”

The middle age frontman showed uncomfotable face toward me every moring, I said Buongiorno to him, I had never got replies. He smiles at Caucasian guests. What did I do?

(Naoto Takahashi – Japan)

The gun

We nealry got pick pocketed on a tram which was a terrifying experience and when my then Fiance explained to the guy on the Reception desk he said this was normal and asked my Fiance if he would like to borrow his GUN!

(Ikelly-15 – Unknown)

“Lavali col fuoco”

I wiah mount Vesuvius would erupt and cover this hotel once and forever!!

(Illir H – U.K.)

Dictionary

if only speaking Italian is considered “multilingual” I’d like to see which dictionary they find that in.

(Unknown)

Buon APPetito

I went downstairs to the desk and asked for a towel using google translator. Nice app. He gave me a table cloth to use.

(bkadams88 – USA)

A short novel by Meghan

The shower ende up leaking all over the bathroom and rushing out through the door, creating a waterfall effect.

(Meghan D – Ireland)

Suggestions

I advise being drunk most of the time you are in ur room as we were or it will not be tolerable!!!

(MancLad99 – U.K.)

Famous Rome’s fountains

The shower was a serious of undirected single spurts of water coming out at different directions!

(Jinisu – China)

Too much TV

the lady pushes me from the desk. She started screaming “Amanda Knox” and said she was calling the police.

(Megan D – USA)

Happy meal

we enjoyed an Italian restaurant down the street ran by a Chinese family, highly recommend the ‘happy coffee’.

(Vegiemite – Australia)

“Lo zio d’America”

Both Edo and Celia made us feel like we were at home – I felt like I was their cousin from America

(Tennesseetraveller62 – USA)

Red star

The room looked horrible (…) It felt like we had come to a Sovjet Young Communist Summer camp…

(Reisitibi – Sweden)

The ethnologist

you can hear every noise from corridor and from next room (sometimes the special “noise” of Italian women in action).

(Boggyp – Poland)

His wife

Finally the Lifestyle Manager appeared in person and she went with my wife to several Rooms until they finally found one which was cold but not quite as bad.

(Wolfgand1000 – South Africa)

Issues

I soon felt like I had a “friend” I could call with any issue I had.

(Nitzantaganski – USA)

C.S.I addicted people

Fluorescent lighting which made you feel that something bad was going to happen sometime soon

(TomatoVodka – USA)

The entomologist

I found two species of insects below my pillow. They must have been inside the bed. One very small (< 1mm), red moving dots, and a bigger one (about 6mm). I caught the bigger one and showed it to the reception.

(Leonard J – Swiss)

The most clean lizard in the world

When taking a shower, a animal/lizard of sorts, came out of the plug hole had a shower with me, and then went back down the hole

(Joe2412 – U.K.)

SINDONE: la verità più veritiera.

Carissimi,
ho navigato per giorni e notti in rete per raccogliere questa che è la più esaustiva, completa, interessante, divertente e totalmente inutile… raccolta di frasi relative alla sindone. Ogni frase è stata riportata così come è stata trovata. Sotto trovate il nickname dell’autore, mentre i titoli che le introducono sono miei. Leggetele tutte! Ci rivediamo a fondo pagina per qualche riflessione in calzoncini corti.

Frasi tratte principalmente da…

http://www.cattoliciromani.com/content.php?s=641e262c65f2999b9b4a7437da9d20d4

e da…

http://www.sindone.altervista.org/forum/index.php

www.facebook.com

www.youtube.com

http://www.alfemminile.com/

http://it.answers.yahoo.com/;_ylt=AqwrDyx4NC6c7lptqBfh2LcZDgx.;_ylv=3

  Il Big Bang

Orami e’ assodato che non e’ una pittura, cosa sia avvenuto nessuno lo sa di certo, alcuni dicono l’esplosione della resurrezione.

(Fides)

Belli capelli

come si potrebbe riprodurre con esattezza tutte le ferite che Gesù ebbe, i chiodi nei polsi, i capelli esattamente come andavano a quell’epoca.

(Phantom)

Le domande impossibili

Tutto sommato Gesù “se la è cavata con poco. Come può Dio “comprendere” il dolore umano se ne ha fatto un’esperienza solo marginale???

(ajali)

Matrioske (Per la serie… fortuna che c’è l’admin!)

Per quanto riguarda l’altra tua domanda, ti invito ad aprire una precisa discussione in una discussione più appropriata del forum…

(admin)

Nel riccio

è troppo comodo vivere nel proprio riccio…

(justhandmade)

La prova del nove

Avete mai provato a pregare nei pressi della S. Sindone? Lo consiglio ai dubbiosi…

(marialetizia3)

Fisiognomica

UN VOLTO COSì MAESTOSO, SIGNIFICATIVO, ELOQUENTE PROVIENE DA DIO POICHè è DIO

(ML)

Chiavatar

Nella Sindone vediamo un volto bello, dai tratti nobili e delicati, capelli lunghi, barba curata. Nella riproduzione 3D vediamo una specie di barbone malcurato e dai tratti somatici rozzi.

(Abbas S:Flaviae)

“Non mi assomiglia per niente”

A quanto pare (…) Gesù non è stato molto contento della Sua rappresentazione sul Telo ed anche per questo chiede di avere una pittura che lo raffiguri come egli era/è

(Pieroiac)

Buona fede

la Sacra Sindone è autentica. nessuno avrebbe mai fatto un falso neanche per far convertire..

(57Loris)

Bimbominchia storici

Il vescovo di Troyes lo lascerei stare, era solo un bimbominchia che si lamentava di perdere fedeli nella sua parrocchia, per questo voleva far dichiarare la Sindone un artefatto…

(nembokid82)

Bignami

Gli oggetti bruciati fanno sballare la datazione al carbonio…

(tornelius)

La forza dell’immaginazione

forse per secoli le stigmate si sono manifestate dove “si credeva” fossero stati posti i chiodi (vedi le raffigurazioni delle crocefissioni), e questo proprio perché fossero credibili a chi era abituato a pensarle lì

(Hildegarda)

Al passo coi tempi

Gli stimmatizzati contemporanei hanno quasi tutti le stimmate sui polsi.

(Phantom)

Il genio

tale immagine si vede da lontano, mentre da vicino non si distingue. Pertanto, essendo una grossa tela, il”falsario” doveva dipingerla stanto a molta distanza usando, che ne so, un pennello legato ad una lunga asta!

(Andreas)

Lezione di storia

Innanzitutto nel Medioevo tutta la gente credeva alla morte e resurrezione di Cristo e non c’era bisogno di creare una prova artificiale per indurli a credere.

(Sansone)

Eh già…

mi sembra improbabile che nel medioevo quando era in voga l’eresia e le inquisizoni, abbiano fatto un “falso”.

(uranio)

Fallacia di mr. 95%

il 95% non è certezza assoluta anche perchè non sarebbe la prima volta che sbaglia

(Sogeking)

“ECCE ….ehm…?”

Il vaticano non permetterà che il sangue di un presunto Cristo venga clonato perchè c’è il rischio che ne venga fuori un cretinetti qualsiasi.

(Energia(ev)=V x Z)

Camera oscura

secondo me è probabile che nel sepolcro ci fossero dei buchi e da li sia passata la luce e Gesù abbia “lasciato” l’immagine del suo corpo, come nel caso della fotografia

(Xeno_the-return)

Dimensioni?

Devi sapere che al giorno d’ oggi la tecnologia scientifica ha raggiunto livelli molto ampi.

(Bomber)

– No, non entrerò nel merito della discussione. Che la sindone sia un falso medioevale o, come credono milioni di fedeli, essa sia davvero il lenzuolo che dopo la crocifissione copriva Gesù mentre se ne andava casa per casa dei discepoli a fare scherzi di cattivo gusto, io non saprei dirlo. Quello che mi interessa della sindone non è, dopotutto, la questione della sua storia, della sua composizione, della sua autenticità, degli studi scientifici condotti, della banalità dei vestiti da fantasma o della difficoltà di infilarsi un lenzuolo quando si ha una corona di spine sulla capoccetta… quanto piuttosto il fatto che la sindone, sia un oggetto da web praticamente perfetto, capace di infiammare gli animi degli utenti su forum e piattaforme varie.

Buona parte della fortuna che la sindone ha in rete è forse dovuta al fatto che, a dispetto delle centellinate ostensioni pubbliche concesse dalla chiesa, internet consente alle sue immagini una facilissima diffusione, una quotidiana diffusione, dal momento che chiunque ed in qualsiasi momento può accedervi ed entrare comodamente da casa in contatto con il suo mistero. Il fenomeno sindone può però difficilmente essere spiegato solo con questo. La passione con la quale se ne discute non testimonia solo la riproposizione in rete della solita vecchia contrapposizione tra credenti e non credenti, il fenomeno sindone, sul web, risente semmai molto più delle tematiche in voga in rete. In poche parole, più che riportarci nel clima positivista, intorno alla sindone si misurano le più classiche delle questioni “da web”, che sono il rapporto con la scienza ed il rapporto con l’autorità (con tutte le possibili vie di mezzo in quanto la scienza viene avvertita anche come un’autorità e l’autorità stessa – quella dei governi in primis – spesso si autolegittima sulla base di evidenze scientifiche o viene screditata proprio a ragione della sua poca scientificità). Scienziati che ritrattano, errori di laboratorio, teorie strampalate su Leonardo, templari, crociate, Giotto, complotti e contro-complotti… le discussioni sulla sindone assomigliano molto di più ad un documentario sul 9/11 che ad altro! Stai su Cattoliciromani, ma ti sembra di stare su beppegrillo.it!

– Una cosa è sicura comunque: l’immagine sulla sindone non si è formata a causa del contatto con un corpo. Provate a sporcarvi la faccia e a metterci sopra un fazzoletto se non ci credete! Le proporzioni dell’immagine sulla sindone sono quelle di un disegno… certo, non posso escludere che si tratti di un miracolo!

– Il fatto che il sangue trovato sulla sindone sia di tipo AB dovrebbe, per alcuni, corrobora la tesi che si tratti proprio del nazareno. Questo in ragione, presumo, della coincidenza con i risultati condotti sul sudario di Oviedo, o forse del fatto che sia un gruppo sanguigno meno comune di altri (non il meno comune comunque)…  Io trovo invece curioso il fatto che chi ha dato il sangue per noi nella realtà di tutti i giorni potrebbe farlo solo a livello simbolico, perché la quasi maggioranza delle persone che mi sta leggendo non potrebbe ricevere trasfusioni da Gesù! Se lo venissero a sapere i Testimoni di Geova…