Bersani, Flaiano, Schnitzler, talloni. Sull’importanza di fare delle scelte.

Nel mondo succedono ogni giorno moltissime cose. Sarebbe bello parlarne. Sarebbe bello discutere di politica, di economia, di attualità. Potrei parlare di culture lontane, di personaggi storici, di filosofia ed arte. Potrei trattare uno di quegli argomenti che finiscono in prima pagina su WordPress, argomenti importanti come le scommesse sportive, il fanatismo cattolico antiabortista, gli UFO o l’identità sarda. Questi sì che sarebbero argomenti di cui varrebbe la pena parlare. Potrei persino fare un post sulle primarie. Oppure potrei parlare di me, di quello che sono, di quello che faccio, raccogliere quei pensieri che mi assalgono mentre me ne sto solo davanti al mare, schiacciato dal rumore delle onde, a osservare il lento incedere di uno scarafaggio controvento. Oppure potrei scrivere ricette, consigliare outfits, dare dritte sui centrotavola o confezionare velenose stroncature di presepi viventi . In questi giorni sto leggendo “Tempo di uccidere” di Flaiano e sto notando quanti elementi in comune abbia con “Fuga nelle tenebre” di Schnitzler. Il ruolo centrale della malattia innanzitutto, la ricerca ossessiva dei sintomi in sé e sul proprio corpo ma soprattutto negli altri, attraverso gli altri, all’esterno: nei café (Schnitzler) o al mercato (Flaiano); come a ricordare che la malattia altro non è che un processo, un processo eminentemente sociale. La malattia vissuta come stigma e la perdita inesorabile della vita (vita sociale prima ancora che biologica) che i protagonisti dei due romanzi incontrano –cercano – proprio nella speranza di sfuggire ad una malattia – all’idea di una malattia – che arrivano a vedere ovunque (vedere soprattutto per Schnitzler considerando quanto ritorna il tema dell’occhio e dello specchio). Ecco potrei sistemare questi appunti confusi e scriverci un post. Ma poi penso che di solito i termini di paragone sono tre e a me un terzo libro non viene in mente, per non parlare del fatto, poi, che quello di Flaiano non l’ho nemmeno finito. Potrei insomma fare un sacco di cose, ma come farle, se poi apro wordpress e tra le chiavi di ricerca delle persone arrivate su Tibten  trovo tallone creature istruzioni? Tutto davanti a questo perde di significato, diventa banale, obsoleto. E se poi considerate che vi figurano anche paciugosi piedi? Con che faccia potrei dedicarmi all’Amazzonia? E dove lo mettiamo filmati bei piedi pagare il piè di uno che odora i piedi? Come parlare di primarie, di votazioni, di Bersani se qui c’è da stabilire che ruolo abbiano ben due paia di piedi e un piede singolo? Chi paga? Chi annusa? Chi filma? Perché pagare il piede di uno che odora altri piedi? E poi, quello destro o quello sinistro sovvenzioniamo? Vi sembrano domande oziose? Considerate che tra le chiavi di ricerca figura anche a milano dove andare a leccare i piedi prima di esprimervi e vi inviterei a ponderare anche si spella il mignolo del piede foto già che ci siamo! Siete disgustati? Incazzati? Tranquilli, ho una chiave che fa per voi, che cade a fagiolo: insulti per un feticista del piede. Tutto torna no? E adesso, prima di lasciarci un ultimo ringraziamento di cuore, un ringraziamento davvero speciale da tutta la redazione di Tibten a chi ha digitato su Google quanti incesti in italia porno. Sentiamo di dirti grazie, soprattutto per quella parolina finale con la quale hai elegantemente chiosato e fatto intendere al motore di ricerca che a te della botanica non te ne poteva fregare di meno. Grazie a nome di tutti, speriamo che tu possa passare un sereno Santo Natale insieme a tutta la tua famiglia.

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scara

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“Animali estremi” V.M. 18

Ecco alcune delle chiavi di ricerca utilizzate dalle persone finite su Tibten che mi hanno più colpito nell’ultimo mese. Premetto che la quasi totalità vertono intorno a: piedi, porno, piedi di Barbara d’Urso.

Iniziamo con porno antenati, per chi è stanco dei soliti alberi genealogici, passando a porno casadei, per chi invece è del liscio che si è stancato, fino ad arrivare a porno cinesi zingari per chi dentro di sé è combattuto tra perversioni erotiche e xenofobia. Colpisce anche l’apparente ossimoro che caratterizza una ricerca come asessuale porno, la confusione mentale che sta dietro ad asini asessuali,mentre mi incuriosisce porno forza 7: che il classico gioco da tavola della mia infanzia abbia fatto progressi negli ultimi anni? Di certo non molto aggiornato è colui o colei che ha digitato su Google siti porno free urss, mentre seriosità e un certo intellettualismo contraddistingue una ricerca come scrittura simbolica porno, oppure razza nera tradizioni porno sex, ricerca dalla quale traspare un chiaro interesse antropologico, anche se schiacciato da impulsi più immediati. Fortunatamente in rete c’è un sacco di gente che ancora si vuole divertire. Uno di questi è sicuro colui, o colei, ha cercato immagini di cazzi divertenti. Passino pure i cazzi divertenti e i cazzi coreani(una delle query maggiormente rappresentate), ma trovo francamente eccessiva la ricerca annunci deridere cazzetti, sebbene, per restare in tema di ricerche eccessive, il premio per la ricerca di cui facevo davvero a meno va non tanto a come accedere gratis a visioni di sole femmine, ricerca un po’ sessista, ma comunque piuttosto poetica, bensì a porno gratis con clistere ad animali estremi. Sapevo di sport estremi, di pratiche estreme, di estremi rimedi, di estremi dell’assicurazione, ma davvero di animali estremi è la prima volta che sento parlare. E perché mai applicargli un clistere? Sarà per la vita dissoluta (estrema) che conducono? Mah! Altro discorso merita, invece, la ricerca Google porno. Che possa esistere un Google alternativo, dedicato ai/alle soli/e amanti della pornografia? Mi immagino Doodle interattivi su Siffredi, su Jhon Holmes, su Selen, sui vari registi, sceneggiatori, costumisti, innovatori e cultori di particolari posizioni. Che ne so: “oggi è il 50esimo anniversario della prima pecorina a colori”, “oggi è l’anniversario della nascita di Moana Pozzi”. “Oggi invece ricordiamo”…boh….aiutatemi voi, io non sono molto ferrato sull’argomento!

 

Ciao…

 

 

 

 

Il sesso è tabù, la sessualità è ok. Quello che Google non vuole farci vedere.

Il titolo di questo articolo racchiude un po’ il senso di come “ragiona” la funzione completamento automatico di Google.  Da qualche tempo, infatti, Google ha sviluppato questo servizio, un algoritmo che si attiva durante la digitazione ed è in grado di prevedere e visualizzare le query di ricerca in base alle attività di ricerca degli altri utenti e ai contenuti delle pagine web indicizzate su Google. Tradotto in soldoni è quel meccanismo che vi consente di schiacciare una F e leggere sulla barra Facebook, schiacciare la Y e vedervi suggerito Youtube, digitare “Nie” e vedervi apparire il modo corretto di scrivere il nome di un famoso filosofo tedesco.

Trattandosi di un algoritmo, di una cosa fredda insomma, questa funzione si basa su numeri e non sul valore. Quantità dunque, non qualità! Per questo non meravigliatevi se Stefano Mauri viene prima di Stefano Benni, la Gerini prima della Cardinale, Vacanze di Natale molto prima di Vacanze romane mentre sognare topi o serpenti precederà sognare di essere incinta

Penserete che è ok, che non vi è nulla di strano, che è il mercato che fa le leggi e queste bisogna accettarle facendo buon viso a cattivo gioco. E invece non è così. O almeno non è sempre così. Questo liberalissimo strumento tanto liberale non lo è, perché, di fatto, c’è tutta una serie di parole che non vi verranno mai suggerite. Non è che ho scoperto l’acqua calda. Google afferma in maniera esplicita che vengono escluse un gruppo limitato di query di ricerca a contenuti pornografici, di violenza, di incitamento all’odio e relative alla violazione del copyright.

Come funziona questo filtro? Mentre digitate vi appariranno suggerimenti diversi a seconda di quello che state scrivendo, ma se incappate in query non gradite Google smetterà di suggerirvi alcunché e vi lascerà soli. Insomma Google vi assiste fino a POR- con portaportese, porta di roma, porta dello studente, ma se aggiungete una N, digitando PORN, ecco che si ammutolisce. Stessa cosa accade con BOCCHIN (con buona pace di Italo), con SCOPAR, con MERDA, con ORGAS. Il tabù dell’incesto paralizzerà Google a INCES, quello del latino a FELLA, l’igienismo a SCOPA, mentre se desiderate sapere qualcosa sul sesso di gruppo sappiate che non andrete oltre Orgoglio e Pregiudizio (che coincidenza eh?).

Certo possiamo ragionare su quanti preziosi bambini vengono ogni giorno tutelati con questo meccanismo, considerare che purtroppo nel mondo esistono un sacco di laziali o consolarci al pensiero che Madonna di Campiglio dà una pista alla Madonna di Loreto (una pista… )

Eppure ci sono altre cose che non mi tornano. L’ipocrisia, innanzitutto, o la modernità se volete, di questa funzione che omette di rendersi complice di quello che trova disdicevole, fatto che non preclude, però, la fruizione del servizio. Se scrivo PORNO e schiaccio ENTER non è che Google non completi la ricerca. Il servizio me lo offre ugualmente, solo, come dire, se ne lava le mani, si gira dall’altra parte.

L’assurdità di vedere cancellate parole di uso comune come vibratore o pedofilia o scopare, sintomo della percezione di internet come luogo di perdizione e peccato. L’assurdità di ritenere possibile la sessualità senza il sesso. Il fatto che molti personaggi vengano ignorati, come Ilona Staller (alias Cicciolina) eletta democraticamente nel 1987 in libere elezioni in uno stato libero, ma indegna di figurare tra le cose che potrebbero interessare un utente di Google, forse perché ritenuta capace di deviarne la moralità o, come credo, semplicemente colpevole di poter macchiare l’immagine di una società che deve mostrarsi friendly a tutti i costi e non perde mai occasione per farlo.

In quest’epoca nella quale spesso si considera reale qualcosa o qualcuno a partire dalla sue presenza sulla rete e non viceversa certe dinamiche fanno riflettere…

“Porno la Mussolini con negro”

Se avessi saputo che WordPress ti mostrava le esatte parole digitate su Google dalle persone che sbarcano sul tuo blog avrei aperto un blog molto tempo fa. Ho già scritto un post a riguardo, spinto dal gran numero – e dalle grandi risorse lessicali – dei feticisti del piede, dei quali, a causa di questo post (molto divertente tra l’altro), posso vantare una decina di esemplari circa al giorno che arrivano su Tibten.

Stavolta mi concentro su altre 5 ricerche molto singolari che da qualche giorno stuzzicano la mia fantasia. Per l’occasione mi sono divertito a mio volta a provare a digitare su google queste frasi e vi riporterò anche un feedback dei risultati principali ; )

1 “porno la mussolini con negro” Che frase! Chi può avere interesse a cercare una cosa del genere ammesso che esista? Quel “con negro” (come fosse un accessorio) sta ad indicare che trattasi di una persona di non proprio larghe vedute. Ma allora perché tirare in ballo Alessandra Mussolini? Desiderio o livore? Semplice curiosità? Google non fornisce grandi risposte nonostante i tanti risultati (4160000)… chissà…!

2  “cosa porta da bere alfred tutte le mattine a bruce wayne quel bicchiere verde” Questa ricerca non so a voi ma a me mette tenerezza, sembra quasi una domanda che una persona potrebbe fare ad un suo amico. È poco adatta ad essere utilizzata come chiave di ricerca ed infatti digitandola su Google non si arriva a molto, solo 98 risultati di cui Tibten è il sesto.

3 “qualcuno di voi ha fatto uno stage in findus?” Per la serie quando la realtà supera la fantasia. Nel mio primo post ironizzavo su uno stage in Findus e potete immaginare le risate che mi sono fatto quando è comparsa questa frase nella lista delle chiavi di ricerca. Anche qui l’utilizzo del servizio è improprio, proprio non si capisce a chi si rivolga l’utente che ha dato in pasto a Google tale domanda. Essendoci la parola stage, però, i risultati sono stati numerosissimi, 63100000, e, anche se a prima vista non si parlava di Findus non diffido del fatto che l’utente abbia trovato quello che cercava o qualcosa di comunque utile. Ah, il fascino del Capitano!!!

4 “foto di cazzi coreani” Perché? Perché? E ancora perché? 212000 risultati su Google. Che ci sia un interesse scientifico dietro questa domanda?

5 “è quello della lola sesso” Qui temo che la scienza non ci possa venire in aiuto…ci sono cose domande, dopotutto, delle quali è forse meglio non conoscere le risposte… nemmeno quelle che ti darebbe comunque Google!

Il Buce in una delle sue pose classiche

Asessuali! Quando a tirare di più è un carro di buoi.

Un’immagine, forse meglio di tante parole, aiuta a descrivere il modo di rappresentarsi degli asessuali. È quella che si trova sull’Homepage di asessuali.it e raffigura una donna che si gode i raggi del sole distesa in un bel campo di margherite con le mani intrecciate dietro la testa. È un’immagine che comunica serenità, pace, armonia e sono sicuro che sia stata scelta proprio per ribadire che la condizione di asessualità, cioè di chi non prova attrazione sessuale, sia da attribuire ad una particolare condizione “naturale” della persona e non al risultato di imposizioni, scelte di vita, traumi fisici o psicologici. Tutto qui? Certo che no!  Il movimento degli asessuali AVEN (Asexual Visibility and Education Network) è nato ufficialmente nel 2001 ad opera David Jay e, come recita l’acronimo, si prefigge di dare visibilità agli asessuali e favorire l’educazione alle tematiche che li riguardano. Non sono moltissimi, si riconoscono parte del grosso paniere Queer e, anche a ragione di ciò, hanno partecipato all’ultimo World Pride a Londra, in tenuta viola (insieme al nero e al grigio i colori simbolo degli asex) e distribuendo preservativi sui quali era scritto da una lato”Have our condoms, we don’t need them!”, mentre dall’altro “Fact: some asexual people do actually engage in sex” a cui seguiva un invito a visitare AVEN, invito che rivolgo anche a voi (esiste anche il forum italiano) perché di sicuro non riuscirò a fugare ogni vostro dubbio attraverso questo post.

La bandiera ufficiale del movimento Asex, sulla quale è impresso uno dei tanti slogan divertenti che solitamente utilizzano.

Già, perché di dubbi è facile farsene venire, anche perché la definizione di asessuale non aiuta molto a comprendere poi, cosa significhi essere asessuale nella vita di tutti i giorni. Ma andiamo per gradi…

Immagino che vi starete chiedendo: “Ma insomma, questi asessuali fanno sesso o no?” Beh, la risposta più corretta a questa domanda è: “Dipende!” Quello che mi sembra di aver capito è che, sesso o non sesso, questo ha poco a che vedere con il riconoscersi o meno asessuale. In poche parole un asessuale può anche fare sesso per una serie di ragioni (per venire incontro al partner, per conformarsi, per riprodursi) ma diciamo che non è da esso attratto (anche se non significa necessariamente che tale atto non gli procuri piacere fisico) e tendenzialmente saranno altri elementi e altri comportamenti ad essere rilevanti nel loro modo di vivere e concepire la vita di coppia. Già, perché a parte alcune eccezioni, i cosiddetti asessuali aromantici puri, gli asessuali si innamorano ed instaurano relazioni sentimentali (eterosessuali o meno) così come tutti i “sessuali”, solo che, a differenza di questi, moltissimi di loro preferiranno un pezzo di torta piuttosto che rotolarsi sudati tra le lenzuola con il loro partner. “Cake is better than sex” è, non a caso, uno dei motti del movimento asex ed una fetta di torta viene simbolicamente offerta nel forum di Aven a tutti i nuovi iscritti. Per adesso mi fermo qui, vi lascio ad una breve selezione di frasi divertenti che ho raccolto spulciandomi i forum asex italiani… In fondo trovate altre piccole considerazioni e qualche timida riflessione… ovviamente (questa precisazione vale per tutti i miei post) non c’è alcuna intenzione di ridicolizzare tale fenomeno, ma solo di guardarlo con un po’ di ironia.

Buona lettura…

Incoscienza

Io sono anni che faccio coming out senza saperlo!

(honeybee)

Percorsi di vita

prima mi consideravo un pansessuale un po’ reticente xDD Poi ho aperto gli occhi grazie agli admin della mia pagina Poker Ace

(Unamuno)

“Resti in linea, controllo e torno subito da lei”

Eccomi, io dovrei essere se non sbaglio omo-demisessuale,

(Atari79)

Il battesimo

Io ho dato un nome alla mia condizione circa un’anno fa cercando su google frasi del tipo ” mancanza di desiderio sessuale”

(Franchino)

Precisazioni

Io ho sospettato di essere asessuale PRIMA di scoprire l’esistenza della demisessualità.

(Manny)

Aggiornamenti

Leggendo quanto scritto da Kit, sono asex demiromantica, non romantica come credevo. Ora lo scrivo nel profilo

(Chiara78)

Riconoscersi dopo mesi

Ma che bello, manco qualche mese e spunta finalmente un’etichetta che mi piace

(Mustapha89)

Andare per esclusione

questa è la mia situazione a metà, non so se da grey, da semisessuale, ora ho appreso che c’è anche una categoria definita demisessuale, ma è già tanto aver capito che non sono asessuale e non sono sessuale

(enemyofthesun)

Gli altri cristiani di Cristo

Gesù Cristo è molto meno chiuso di me perchè ha dichiarato: “E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; (…).” Gv 10,16 Ma suppongo che parlasse delle altre confessioni cristiane.
(Helga)

Strapazzami di coccole

sono dell’avviso che anche il sesso orale FATTO IN UN CERTO MODO, non configuri appunto una forma sessuale, ma una forma di coccola

(MaTrixa)

Qualcuno chiami i soccorsi

quando un mio carissimo amico si è presentato davanti a me con la fidanzata mi sono sentita tradita, presa in giro, dispersa…

(Nyma)

Posizioni

Credo che il VERO amore è quello che va al di sopra del sesso!

(Non so)

Satira asex

ci sono molti sports davvero divertenti, non noiosi e sgradevoli come il bunga bunga
(Helga)

Dove c’era Martini…

oggi, qnd al tg hanno parlato della morte del Card. martini e delle sue posizioni pro contraccettivi….ecco mi è venuta una rabbia immensa (…) perchè davvero mi fa rabbia pensare che il 50% del pensiero comune sessuale è appunto il sesso

(AsuKa)

Vecchi

Io trovo profondamente ingiusto che i vecchi NON perdano il desiderio sessuale
(Sidhe)

Un corpo, una testa

Per il resto guardo il corpo delle persone come un qualcosa che si può disegnare o meno. Ma la vera autentica estetica per me è il cervello a cui tendo ad assegnare un corpo e cioè un corpo per ogni cervello, per ogni mente.

(Schutzengel)

La tavola

ora mi piace farlo, ma cmq mai come mi piace mangiare una tavola piena di torte al cioccolato

(Asuk)

Quello che deve distinguersi ad ogni costo

…Che tristezza…io sono asessuale e non posso mangiare torte…

(Blueberyl)

Problemi ad esprimersi

e ma cuando trovo altra gente cuando provo a esprmermi cioe e come se avessero bo pregiudizi cioe e brutto

(Clara94)

– Asessuali romantici, aromantici, demiromantici, Gray- A, demisessuali, asessuali biromantici, asessuali omoromantici, asessuali panromantici, asessuali polibiromantici, …. e via dicendo! La comunità asex è forse ossessionata dalle classificazioni? Probabilmente sì. Questo può avere molteplici spiegazioni. Innanzitutto può essere relazionato al fatto che questo sia principalmente un movimento di protesta: le parole non sono neutre, riunire sotto il cappello dell’asessualità tutta una serie di comportamenti umani è un atto soprattutto politico. Inoltre classificazioni accurate ed esaustive come quelle che si possono rintracciare sul sito dell’AVEN non servono solo a fare chiarezza tra gli utenti, ma soprattutto a dotarsi di un linguaggio quanto più verosimilmente scientifico (ed asettico di conseguenza!) possibile. Serve a dare al movimento credibilità, specie se si considera il fatto che è ad altri linguaggi scientifici (quello psichiatrico in primis) che gli asex spesso si devono contrapporre. Inoltre interessante sarebbe analizzare quanto rilevante è il fatto che questa è una “comunità” nata in rete, territorio nel quale la possibilità di utilizzare le identità “canoniche” (specie in forum come questo nei quali regna l’anonimato e nessuno utilizza le proprie foto come immagini di profilo) viene meno ed in qualche modo si sente probabilmente la necessità di colmare tale vuoto.

– Cosa rivendicano gli asex? Sul piano dei diritti in quanto asex poco e nulla (nel caso di asex gay e lesbiche il discorso è diverso, ma comunque riguarda il movimento asex solo marginalmente). Più che altro si muovono per favorire la sensibilizzazione nel mondo (e nei media) di questa realtà che, stando ad alcune stime rintracciabili in rete, riguarderebbe circa l’1% della popolazione. Rivendicano inoltre il fatto di non essere considerati anomalie o pazienti da curare.

– Gli asessuali hanno, per modo di dire, molti “nemici” e dei “falsi amici”. I nemici sono i sessuali, la stragrande maggioranza delle persone, la loro società “sessuocentrica”, i loro medici e psicologi quando vogliono tentare di sanarli. I falsi amici sono i gay e le lesbiche di cui di fatti condividono le lotte, ma con i quali in realtà sono forse, per alcuni aspetti, più lontani di quanto non lo siano con i sessuali etero. Sebbene, infatti, in linea di principio, le loro lotte per un pieno diritto a vivere la sessualità come meglio si creda siano pienamente sovrapponibili, i rapporti di fatto tra asex e omosessuali sono piuttosto ambigui. Se considerate che moltissimi asex detesta vedere spiattellato il sesso ovunque (cosa che molti identificano con i movimenti LGBT) e che i nemici giurati degli omosessuali sono suore e preti e le loro posizioni sulla sessualità, è facile che si creino frainetndimenti e dissapori (ad esempio mi è capitato di leggere battute al vetriolo su alcuni forum LGBT a riguardo degli asex).

– C’era una battuta su Spinoza a riguardo della marcia degli asex al WPride di Londra. Diceva che il loro corte sarebbe stato aperto da un carro di buoi! Ho riso per ore….

– All’asilo eri fidanzato con qualcuno, ma lui non lo sapeva? Ad alcuniAsex capita anche all’università! Non sto scherzando! Lo chiamano fidanzamento interno!

– Trovo molto interessante il fatto (testimoniato da molte delle frasi riportate su questo post) che digitando parole su Google si possa arrivare a determinare il proprio orientamento sessuale, a riconoscersi, a sentirsi parte di qualcosa, a riuscire a parlare di sé in termini del tutto nuovi…

Stefano Mosso

Qualcuno mi salvi dai feticisti del piede: un post verità.

Se hai un blog su WordPress, lo scrivo soprattutto per chi non lo ha, disponi anche di una bella pagina corrispondente alla voce statistiche del menù generale. È, come largamente intuibile, una pagina che ti permette di tenere d’occhio il traffico sul tuo blog, sapere quante persone finiscono su questo, quali articoli hanno visualizzato, da dove sono arrivate (per esempio da facebook, da altri blog, dal sito della C.I.A.), ma anche conoscere, nel caso siano arrivate sulla tua pagina usufruendo di un motore di ricerca, quali parole hanno digitato su tale motore di ricerca.

Fino qui tutto ok. Tutto molto ok anzi! Ci sono pure i grafici e le bandierine dei paesi di provenienza dei vostri lettori. Di fatto non ci sarebbe alcun problema se, il 15 giugno scorso, non avessi pubblicato questo post, frutto di un intenso lavoro di spionaggio virtuale, nel quale si tratta del mondo dei feticisti del piede e, sostanzialmente, li si prende un po’ per il culo in simpatia, alla stregua di quello che avevo fatto per i neofascisti, gli appassionati di ufologia, gli utenti di Anobii, gli utenti del blog di Grillo ed altre categorie che trovate spulciandovi Tibten per bene.

Nel caso dei feticisti, però, sono incappato nella più classica delle nemesi. Da quando ho pubblicato quel post, infatti, non passa giorno che scatenatissimi feticisti del piede arrivino sul mio blog. Non è che facciano nulla intendiamoci, non sporcano, non parlano, nessuno di loro si è mai nemmeno lamentato del post, solo che la colonnina che riporta le ricerche Google  degli utenti che arrivano sul mio blog è, da quel 15 giugno, piuttosto imbarazzante!

Esagero? Provate a trovarvi ogni giorno ricerche tipo: “esperienze piedose”; “piedi delle zie”; “video di ragazze con i piedi sporchissimi”; “forum sandali usatissimi”; ”puttane piedi sporchi milano”; “leccare lo sporco tra le dita dei piedi”…. e così via!!! Vi risparmio quelle che hanno le Superga come tema principale perché sono buono e non avete idea di quante fantasie gravitino intorno le fette di Geppi Cucciari (fette a Roma sta per piedi).

Non che manchino anche altre interessantissime ricerche su google, ricerche che non hanno nulla a che fare con il feticismo. Ad esempio sarei curioso di sapere come è arrivato su Tibten quel tale che ha digitato su google “omeopata unicista a figline valdarno”, quell’altro che cercava “personaggi muppet foto da 300 pixel”, per non parlare di quel genio assoluto, quel mito, quell’illuminato che è arrivato qui dopo aver dato in pasto a google la formula “attrici nate a montreal astemie”! (A proposito se mi leggi sappi che vorrei conoscerti e che ti voglio bene!).

Insomma, fortunatamente ci sono anche di queste chicche, ma in sostanza è una pagina che mi vergognerei davvero a far vedere in giro. Che fare? Probabilmente nulla. Mi tengo i feticisti. Dopotutto c’è di peggio nella vita e poi, pensavo guardando la lista delle ricerche google, tocca dire che alcune sono particolarmente interessanti, oltre che divertenti. Ad esempio ci dicono molto su come le persone utilizzino i motori di ricerca.

Facciamo qualche esempio (sono tutti reali eh!)

1 “http://www.piedisuccosi.it” – Un classico è chi scrive nella barra di google l’indirizzo del sito che va cercando. Un peccato veniale…

2 “odore superga ragazza” – Chi ancora utilizza i motori di ricerca  provando “a imitare la lingua fredda delle macchine”, esprimendosi con un linguaggio che farebbe storcere il naso ad E.T. (anche se mi sa che non ce l’aveva).

3  “leccami le superga” – Chi invece dà degli ordini nemmeno stesse al Mac Drive. Probabile che prima strofinino il mouse…

4 “superga piede più piccolo?” – Chi, probabilmente insoddisfatto di una precedente ricerca, prova a correggere il tiro… anche se quel punto interrogativo finale ci autorizza ad immaginare altri scenari…

5 “leccare sudore piedi femmine anfibi” – Chi, qui probabilmente in molti possiamo riconoscerci, la butta invece in confusione, puntando su diverse parole chiave anche non necessariamente connesse tra loro, come chi alla tombola fa incetta di cartelle.

6 “la mia ragazza non vuole che le si lecchino i piedini” – Chi invece utilizza google per sfogare le proprie frustrazioni personali. Che la solitudine fosse un problema sempre più pressante nelle nostre società lo davo per dimostrato, ma non pensavo saremmo arrivati fino a questo punto.

7 “da grande vorrei fare l’annusatore di piedi” – Chi invece affida a google le proprie aspirazioni. Dopotutto pensate che chi si rivolge a Padre Pio sia tanto più sveglio?

8 “numeri di ragazze a cui piace che li lecchino i piedi” – Chi probabilmente chiede troppo alla tecnologia.

9 “sapete indicarmi un link per un film dove ce il footjob” – Chi si rivolge a google come alla sua cricca di amici.

10 “bella ragazza piedi produrre stupirete” – Infine il genio, l’artista della parola, probabilmente la stessa persona che cercava attrici astemie a Montreal. Una frase da scrivere sul diario, sui muretti di periferia, sui baci perugina, sul collare del cane, sulla sabbia… ovunque! Personalmente ho deciso che sarà il mio epitaffio…

Alla prossima,

Stefano

 

 

 

Quello che le donne dicono (in rete) dei loro parrucchieri

Quello che le donne dicono (in rete) dei loro parrucchieri.

Prima di essere accusato di misoginia devo confessare che io vivo con profondo fastidio il rapporto con i parrucchieri e sono solidale con tutte le donne che se ne lamentano. Questo non significa che vi sia sovrapponibilità anche nelle motivazioni che giustificano tale mio fastidio. Anzi, diciamo proprio che ci troviamo sullo stesso fronte come poteva essere per russi e americani nella seconda guerra mondiale: uniti dalla lotta al nemico, ma nello stesso tempo spinti da interessi precipui e visioni del mondo fondamentalmente inconciliabili.

Per me, infatti, il parrucchiere non è colui che taglia troppo o male o costa troppo. Per me il parrucchiere è una figura ambigua che svolge un lavoro dalle forti valenze sessuali che minacciano la mia identità. Affronterò in futuro il motivo della mia insofferenza verso i parrucchieri e questo perché non posso farlo senza narrare alcuni episodi autobiografici che ci porterebbero qui fuori tema. Quello che vorrei tenere fermo è che se per la donna l’odio del parrucchiere si basa su un desiderio inappagato (me sento a disagio co’ sta fratta e te pago perché tu non me faccia sentì a disagio e quando esco mortacci tua so peggio de prima) per me vale forse proprio il contrario: è il terrore di venire appagato che mi causa problemi, perché tale processo avviene tramite il contatto fisico con un altro uomo. Insomma non riesco a smarcarmi dall’idea che la cosa che spunta dal lenzuolo e intorno alla quale il parrucchiere traffica con l’ausilio di terrifici strumenti non sia la mia testa, ma una sorta di immane glande! Se dunque la donna in genere non torna dal parrucchiere se ha avuto un cattivo servizio (cosa che non fa una piega) io non posso tornarci proprio se il servizio è stato soddisfacente, perché significherebbe ammettere che mi è piaciuto quello che mi ha fatto, compresi i suoi pollici che dopo lo shampoo spingono l’asciugamano fino a dentro le mie orecchie nel tentativo di asciugarle. Ma lasciamo perdere me ed entriamo nell’argomento di questo post, che è la rete e il rapporto tra donne e parrucchieri.

Troverete qui di seguito una serie di commenti che ho selezionato con cura da vari forum e piattaforme varie tra cui:

http://it.answers.yahoo.com/  www.alfemminile.com/

www.cosmopolitan.it/

www.parrucchierando.com

www.matrimonio.com

http://capellidifata.it/forum/index.php

 

Per il resto tutto ok

anche la mia parrucchiera capisce bene ma quando ha le forbici in mano non capisce piu’ niente

(zippola)                                       

Gestalt

Millaaaa ank’io k nervi! Infatt una vlt glieli h ftt lasc bagnat , ho dett k andav bn csì e poi li asciugav io, caspita ogni vlt li fanno a fungo!!!

(laura dyanne)

Quando c’è il giorno dei tagli corti

anche io li odio infatti ci vado una volta l anno quando li tagliano corti(invece tu no li vuoi) li ucciderei!!!!

(sharon)

Oltre il danno

Oddio siiiiii!! k nervosooooooo!!! mi sarei messa a urlare!!
poi il bello è ke alla fine ti dicono << ti piaci?>>

(IS love)

Lo sfogo

abbè dai nn ti preoccupare anke a me è successo la stessa cosa mia zia me li ha tagliati anke lei fa la parrucchiera anke io le avevo detto di targliarmi qualke cm e invece me li ha tagliati km a te anke a me veniva da piangere e avevo una grande rabbia dentro ke avrei spaccato tt perkè nn sembra ma sn anni di sacrifici nn è una passeggiata devi sl avere la pazienza ke ricrischino e vedrai ke saranno anke + forti di prima nn arrabbiarti ciao ciao spero di averti tirato un pò su di morale buona serata

(beachgirl)

Se lo dici te

si è vero che scazzo.. a me succede sempre con i parrucchieri italiani e una volta da quello cinese, da quello cinese volevo fare una spuntatina alla fine mi ha acconciato i capeli

(LaiMei86)

Problemi di doppie

figurati. ho vent’anni ma soltanto una votla sono uscita soddisfatta da una parucchiera. per quanto riguarda i tagli poi meno che meno. infatti adesso le dopie punte le taglio da me, me ne sbatto se non le taglio bene.. non riesco mai a far crescere i capelli per quel loro ‘spuntare appena appena’…..tsè.

(veneziana87)

L’inguaribile romantica

non generalizziamo non  sono tutti così ce ne sono molti di bravi parrucchieri forse hai incontrato quello che nn fa per te

(eclissia E)

Quella con la spiegazione in tasca

I parrucchieri amano tagliare

(claudia)

Incesto

 …tutto cio’ xkè nn siete capitate sotto le mani di mio padre e/o di mio fratello….ve l’assicuro!!!!!!!!

(acheropita)

Minacce

dai che ricresceranno più belli di prima ci vuole solo un pò di pazienza e si anche io odio i parrucchieri di solito mi ci portano con la violenza ma lo sanno che….. se sbagliano ,,,,,,,

(babud)

La studentessa di legge

ma se uno si fa accompagnare da un amico che funge da “testimone”, la denuncia si può fare vero?

(raziel91)

Tormentoni (Nel terzo caso non credo si parli di capelli)

Io li odio quando dicono cose tipo:
“questo ti incornicia il viso”
“quest’altro ti da luce al viso”
“questo almeno non ti sbatte”

(fede80)

La coatta

Maaaa… I cazzi loro?! Mai?

(yukina)

La filosofa

 … sono sotto shock… tra il midollo dei capelli e la pettinatura surreale bassa, siamo messi bene eh?
la cosa peggiore è che siamo portati a prendere per vero ciò che ci dice un parrucchiere, a non metterlo in discussione…

(rosazzurra)

Definizioni improbabili

 qua scatta il romano: perché vojono li sordiiiii!!!! p.s. sordi= soldi , non menomati acusticamente XD

(raziel 91)

Terrorismo psicologico

Di solito quando vado dal parrucchiere non gli dò confidenza

(lenalee)

Medicina popolare

Molte persone non capiscono che il parrucco non è un medico  Una mia amica perde i capelli a mazzi e ovviamente mica va dal tricologo o fa gli esami del sangue, ma va dalla parruchiera del paese.

(carosio)

: (

Il mio parrucchiere di solito non prende iniziative personali, però ogni volta che vado contrattiamo sui cm e lo vedo sempre più depresso…

(liblù)

La Psicopatica

La mia parrucchiera è bravissima, l’ho trovata nel 2002 dopo aver abbandonato tutte le altre. Si chiama BlackJade e fa tutto quello che le chiedo

(blackjade)

Zolfa Madonna

Dalle vostre risposte vedo che non solo il mio è uno schizzato! A parte il fatto che mi vede ogni tre anni x una leggera spuntatina, è sempre la solita zolfa “che bei capelli che hai… cero però sembri la madonna addolorata!”

(lost lenore)

Quella che un giorno ha aperto gli occhi

io non vado dal parrucco da anni e non voglio tornarci mai più, se possibile! anni e anni di consigli sbagliati e stupidi..che ingrassavano solo le loro saccoccie, mi hanno fatto gridare basta

(yu)

Mani (E pensare che c’è chi si impressiona per delle banali stimmate)

Ovvio nn vale per tutti i saloni, ci sono parrucchiere che al posto delle mani hanno miracoli…

(dark nurse)

Distanze generazionali in centimetri

quelli che ti dicono:”fai questo trattamento è tutto naturale e non fa male al capello” e poi ti ritrovi con i capelli bruciari e una settimana dopo sei costretta a fare un taglio di 1 cm circa per non sembrare tu nonna!!!

(macheneso1)

Idealismo

Comunque ricresceranno, più forti di prima!

(AM)

Yukina, la coatta di prima

E non solo, ho speso 10 euro in più non si sa per quale Dio.

(yukina)

Stranieri che si vogliono sentire utili

non sono italiana, ma RIEVOCARE significa imembrare, ricordare, mentre REVOCARE si usa nel sentido di togliere qualcosa in maniera ufficiale

(loreyann 1)

La Devota

 ma cos’hanno contro la madonna addolorata??

(esmeralda)

La Scettica

un parrucchiere una volta mi disse che fare la tinta nel periodo che si aveva il ciclo…era sbagliato perchè i capelli si rovinavano il doppio e che era più difficile ottenere il colore che si desiderava—-ancora oggi mi viene il dubbio

(mar)

Saramago?

Praticamente era il giorno prima di una festa del paese, la parrucchiera ha lasciato aperto per sbaglio quella specie di fornetto per la disinfezione delle spazzole, e tutti i presenti il mattino dopo si sono svegliati con gli occhi chiusi. Io avrò avuto 12-13 anni, mi sono spaventata un casino (potete immaginare l’incubo di svegliarsi e non riuscire ad aprire gli occhi), ovviamente abbiamo capito cosa fosse stato solo dopo che si è sparsa la voce perché quelli colpiti erano gli stessi che c’erano il giorno precedente al salone. Ovviamente non abbiamo fatto nulla, né denuncia né niente, perché la poveretta della parrucchiera non l’aveva fatto apposta e anche lei si era ritrovata accecata..

(monichella)

Quella col fidanzato che il sabato si droga

La volta successiva invece ho usato un detergente bio fac totum che mi aveva dato la dermatologa (lo si trova anche in parafarmacia) a ph acido (4) e anche qui ho il colore intenso lucido e luminosissimo. Fa conto che l’ho fatto il 25 di maggio e ancora persiste parecchio anzi il mio ragazzo sabato mi ha chiesto se lo avevo rifatto perchè secondo lui era sgargiante.

(usagi)

La chimica (questa è la mia preferita)

Il polivinilpirrolidone non è un silicone…è un polimero fissante, in ogni caso fa un po’ schifetto

(janedoe)

Quella col fidanzato con l’alopecia che vorrebbe confessare un terribile segreto

una ragazza che conosco ha un fidanzato con problemi di alopecia.ebbene lei si lamentava perchè lui non voleva mttere in pratica il consiglio che lei aveva ottenuto dal suo parrucchiere: visto che la cadua dei cpelli dipende dagli ormoni maschili, la soluzione era SCIOGLIERE NELLO SHAMPOO LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE!!!! gli ormoni femminili avrebbero aiutato la ricrescita.favoloso no?

(lem)

La stronza

Mia madre praticamente non si lava MAI i capelli a casa (a meno che non siamo al mare). Se si sporcano, va a fare la messa in piega. E magari anche il colore, se inizia a vedersi la ricrescita bianca.
Voglio tanto bene a mia madre, ma ciò non toglie che in testa abbia un covone di fieno

 (vivianjones)

 

Considerazioni sparse

1 I parrucchieri tagliano troppo. La stragrande maggioranza parte dei commenti verte intorno a questa considerazione. Poi abbiamo (in ordine di frequenza) parrucchieri che tentano di vendere prodotti discutibili a prezzi esorbitanti; parrucchieri disonesti in altri vari modi; parrucchieri calvi visti con diffidenza; parrucchieri modaioli visti con diffidenza; shampiste che usano acqua troppo calda; testimonianze di scempi sulla testa di bambine che spesso piangono davanti a madri glaciali; storie di fumo che esce dalle piastre; storie di nonne che nonostante gli anni hanno capelli bellissimi e folti perché mai venute in contatto con prodotti chimici e piastre moderne; storie di nonne che avevano capelli bellissimi perché mai venute in contatto con prodotti chimici e piastre e che poi ci vengono in contatto una volta e si ritrovano spelacchiate.

2 Mi ha stupito l’esiguità delle persone che si lamentano di non aver avuto la ricevuta fiscale dopo aver pagato.

3 Sembra esserci uno strabiliante numero di ragazze che va dal parrucchiere senza occhiali o senza lenti. Non è una battuta, è una frase ricorrente nei commenti di chi si lamenta del lavoro del proprio parrucchiere. È talmente ricorrente che mi sono convinto che non sia assolutamente vero questo fatto. Secondo me le ragazze vedono e si rendono conto di quello che le stanno facendo, ma non hanno il coraggio di protestare o comunque hanno fiducia che il risultato finale possa soddisfarle, in sostanza hanno bisogno di credere. Se i loro sogni vengono mortificati si sfogano in rete.

4  Se il salone del parrucchiere è il regno del pettegolezzo, dove il titolare detiene il potere, i forum in retene sono la perfetta controparte. Questi forum spopolano e sono frequentatissimi. Su www.parrucchierando.com (sito per parrucchieri/e) se ne sono accorti e cercano di arginare il fenomeno. In una sezione deridono i clienti riportando le richieste più bizzarre che gli sono state fatte. Molte di queste non fanno ridere se a leggerle è un non parrucchiere.

5 C’era un parrucchiere a Pisa che si chiamava Joe Chicago e che pare fosse uno che sapeva il fatto suo.

6 Sul sito http://capellidifata.it/forum/index.php molte delle utenti hanno come immagine di profilo foto di loro di spalle che ostentano foltissime chiome. A meno che non siate il cugino Itt della famiglia Addams vi assicuro che la sensazione che si prova è piuttosto angosciante.

7 Se su capellidifata ti tagli i capelli da sola sei considerata una che ce l’ha fatta.

8 Non ho capito perché usare Yahoo answer aprendo un topic che si chiama:”odio i parrucchieri”.

9 Non ho capito perché usare Yahoo answer.

10 Se scrivi “effetto ananas” per descrivere un taglio di capelli nessuno ti chiederà delucidazioni.

Buon taglio a tutte!!!