“Ma io e te siamo amici?”. L’amicizia su facebook con una morale che non ti aspetteresti.

Claudia frequentava come me la prima elementare ed era un gran bel pezzo di bambina. Così, quando un giorno mi fece pervenire un foglietto contenente una domanda a risposta chiusa, dopo aver esaminato la domanda (tivuoimettereconme?) e fatta una rapida valutazione delle tre alternative (si-no-forse) non ci pensai più di tanto e apposi una crocetta sul quadratino corrispondente la risposta affermativa. Un secondo dopo alzai gli occhi e realizzai che qualcosa era successo. Ero sempre Stefano, un bambino italiano di sei anni, un figlio, un fratello, uno studente, un futuro calciatore (sic!), un felice possessore di Commodore 64 e tante altre cose sicuramente, ma la mia identità si era arricchita di una nuova dimensione: adesso ero anche un fidanzato. Quel pezzo di carta era stato in grado di fare qualcosa, di sancire la nostra unione, di cambiare il nostro status: non eravamo più due individui, eravamo una coppia.

L’idillio iniziale con Claudia si trasformò presto in incubo. Se tra di noi si andava d’accordo dovemmo renderci presto conto di quanto era difficile gestire la nostra unione con gli altri. Già, perché se quel foglietto aveva cambiato le cose tra noi questo significava che anche le cose tra noi e il mondo dovevano ridefinirsi. Il nostro mondo, che al tempo coincideva grossomodo con le mura della nostra aula, era formato da due gruppi contrapposti: maschi e femmine. Ci scherzavano, ci additavano, divenimmo oggetto di canzoncine e disegni di cattivo gusto: maschi e femmine avevano trovato un terreno nuovo dove scontrarsi e quel terreno eravamo io e lei. Tenevo a Claudia, ma tenevo anche ai rapporti con il mio gruppo di riferimento (i maschi) e immagino che Claudia fosse attraversata da tensioni simili. Finirono per metterci uno contro l’altra. Eravamo troppo giovani per gestire queste due identità conflittuali e finimmo per lasciarci. Non mi ricordo quando successe, ma di una cosa sono sicuro: quello che fu sancito da un accordo scritto, da un contratto se vogliamo, fu sciolto tramite un accordo verbale. Con il senno di poi fu una fortuna che non firmammo il foglietto perché altrimenti, da un punto di vista legale, credo che Claudia potrebbe avanzare rivendicazioni su di me.

Alle medie ed alle superiori, così come all’università, ebbi altre relazioni. Di solito si chiedeva alla ragazza di uscire e dopo un po’ che ci si frequentava si affrontava il discorso relativo alla qualità della relazione che ci univa. A volte si decideva per una relazione, altre volte no ed amici come prima. Tutto questo, però, veniva regolato tramite accordi verbali, accordi vincolanti per carità, rafforzati da comportamenti ben precisi e da segnali ben codificati rivolti tanto a noi quanto a persone esterne e potenziali altri partner.

Quello su cui vorrei puntare l’attenzione è che nelle relazioni sentimentali vi è sempre un momento in cui ci si domanda “ma io e te, stiamo insieme?”. Nel caso della parentela invece, qui mi limito al nostro contesto europeo, una domanda come “ma io e te siamo parenti?” non avrebbe senso (con buona pace della serie Beautiful). Grossomodo sappiamo con chi siamo imparentati e, soprattutto, non lo abbiamo scelto noi. Certo, poi c’è il matrimonio a scombussolare il nostro sistema e a farci acquisire nuovi parenti, ma credo che questo non aggiunga molto alla discussione, anche se lasciatemi sottolineare come il matrimonio si basi su di un sistema che di colpo ci fa tornare all’età di sei anni, al contratto.

Concentriamoci ora su Facebook. FB è fondato su di un sistema molto particolare: la richiesta di amicizia, amicizia che può essere accettata o rifiutata. È questa una pratica davvero singolare, perché se ha un senso chiedere ad una persona se questa ti consideri il proprio partner (abbiamo visto come sia necessario questo passaggio) ed invece non ha senso chiedere a qualcuno se è tuo parente (Ridge scopatutto permettendo) l’amicizia è l’unico dei rapporti sociali che c’è o non c’è e fare domande come “ma io e te siamo amici?” oppure “ma io e te stiamo diventando amici” (sempre Beautiful permettendo) suona piuttosto ridicolo. Certo, a volte può capitare di dire a terzi che si è amici di qualcuno, magari per rimarcare che tale persona è qualcosa di più che un collega o, più frequente, può capitare di litigare con il proprio amico e discutere con lui di cosa significhi per voi l’amicizia. In questo caso saranno plausibili affermazioni come “non mi aspettavo questo da un amico” oppure “ti consideravo un amico ed invece” fino ad arrivare a frasi che sanciscono di fatto, almeno momentaneamente, la fine dell’amicizia (non faccio esempi che altrimenti mi intristisco). Quello che noterete è che sull’amicizia si può discutere, la si può interrompere, ma sta di fatto che essa c’è o non c’è e nessun accordo verbale, né tantomeno scritto, ne sancisce l’inizio.

Veniamo adesso alla morale. Molti adesso staranno partendo in quarta inveendo contro FB, sostenendo, forti della dimostrazione che ho fatto, che FB snatura la realtà dell’amicizia, riducendola ad una ridicola transazione, non distante da logiche prettamente commerciali (l’amicizia su FB è un’offerta da accettare o rifiutare). Non voglio e non posso negare questo. È evidente che il modello di riferimento è quello commerciale. Quello che però vi invito a fare è fermarvi a ragionare sul vostro rapporto con FB e tra FB ed il mondo. Fatevi questa domanda: FB vi rappresenta? Ha il compito di rappresentare le nostre vite? Credete sia possibile realizzare questo? Non sarà mai che state concedendogli troppo spazio proprio nel momento in cui cercate un modo corretto di utilizzarlo? Pensateci un attimo e poi discutiamone insieme.

Zurigo - Street Parade

Zurigo – Street Parade

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Guadagna 486,25 Euro al giorno da casa.

Torno a casa da lavoro, accedo al mio profilo Facebook e mi accorgo di un fatto inquietante! Delle 7 inserzioni sponsorizzate che FB mi propone sul lato destro della pagina 4 riguardano somme che potrei guadagnare al giorno da casa, pare, con la massima facilità. Il problema è che si tratta di 4 cifre diverse tutte sulla stessa pagina! Una inserzione mi propone di guadagnare 395 Euro, un’altra 600, un’altra ancora 450 e l’ultima 500. Tralasciando il fatto che due tra queste utilizzano la stessa immagine mi sorge spontanea una domanda:

Chi, tra costoro, sta cercando di gabbarmi?

p.s. So che spesso questi banner sono mirati, devo preoccuparmi?

p.p.s. Le altre tre inserzioni erano una su delle giacche da neve in saldo, un’altra era quella del Bingo e come ultima mi proponevano un sito dove trovare ragazze single.

p.p.p.s. Ho scritto il precedente p.s. prevedendo che qualcuno me lo avrebbe chiesto.

p.p.p.p.s. Sì, sono quelle persone che ti guardano e fanno “Ah beh se sei acquario….ma devi dirmi l’ascendente!”

p.p.p.p.p.s. Sì, ho fatto la media matematica ed è uscito 486,25 euro al giorno.

p.p.p.p.p.p.s. Beh non lo so l’ascendente e non so nemmeno come si faccia a stabilirlo e no, non ci tengo che qualcuno me lo dica grazie.

p.p.p.p.p.p.p.s. Ripensandoci visto che devi lavorare e guadagnare da casa, forse la differenza potrebbe essere nella casa. Cioè in base alla casa che hai ti danno un tot al giorno. Non fa una grinzetta no? Cioè se hai una casa scrausa magari parti da 395 euro. Poi, considerando che sono quasi 12mila euro al mese, magari nel giro di un anno te ne compri una mejo di casa e così ti danno 450 euro. Poi ci metti la piscina, l’arredi bene e se la cosa va arrivi a 600. Sì, ne sono persuaso oramai, deve dipendere dalla casa….

Cemic_u1

Vegan alla riscossa! Il meglio dai forum cruelty-free.

Cosa c’è in questo post? Una selezione di frasi prese da alcuni forum animalisti.

Qual è l’obiettivo del post? Fare ridere.

In che modo è possibile travisarlo? Considerando la selezione delle frasi come un modo per screditare i movimenti animalisti e le ragioni di vegetariani e vegani.

Cosa pensa Stefano di animalisti, vegetariani e vegani? Tutto il bene possibile.

Cosa pensa Stefano della frase “mangiare carne è nella natura umana”? Che è una cazzata.

Cosa pensa Stefano della catena alimentare? Vedi sopra.

Cosa pensa Stefano del gruppo facebook “le cazzate dei vegetariani”? Che sia frequentato per lo più da fascisti trogloditi.

A cosa paragonerebbe Stefano l’avversione di molti verso la dieta vegetariana? A quella verso l’omosessualità.

Cosa si sente di dire Stefano a vegetariani, vegani, trogloditi, fascisti, omosessuali, catene di alimentari o gruppi facebook? Nulla di nulla.

Precisazione animalista

Non sono lacrime, e non sono di coccodrillo.

(LullabyGolightly)

Le competenze del generalizzatore

ci tengo a sottolineare che non mi sogno minimamente di generalizzare, anche perchè non ne ho le competenze.

(gioman)

Ferisce più la penna che la brace

un vegano antipatico senza buon senso quando scrive certe cose fa danni a tanti animali

(Lemon tree)

La seconda rinascita

(evidentemente la prima rinascita lo aveva deluso)

per me è stato come rinascere una seconda volta!!

(Andre@)

Dio è vegan

il punto è che è difficile per molti sradicare un’abitudine, un condizionameto così profondo.. e io ormai penso che ci penserà Dio a loro

(universo)

Gli annunci impossibili

Cerco bambinaia per bambino crudo

(Stefanie)

Estremismo

in casi estremi o in situazioni estreme TUTTO diventa estremo

(dubh)

In nome del cane

lo sai perche’ intervengo ancora a risponderti? mica per te…… per gli animali..

(yasodanandana)

Momenti

Che bello!!! Qualcun’altro che crede nel farro!!!

(paola67)

Priorità

Ho mille pensieri in testa! Cerco di riordinarli, partendo dal meno significativo

(LullabyGolightly)

Happy cow

consiglia di bere il latte di mucca, in quanto più sattvico, ma alle seguenti condizioni: Che la mucca sia sana e felice

(Gandhi)

È quello della Lola?

Il latte di mucca può avere tracce di qualsiasi cosa che la mucca mangi incluso fuoriuscite radioattive provenienti dagli esperimenti nucleari

(Gandhi)

Errori in fatto di diete ed alimentazione

gastronerie

(abe_exodus)

Dentature di una volta

mio padre mi ha detto che di multivitaminici non ne ha mai preso, eppure spaccava le noci con i denti

(abe_exodus)

L’arrosto del ‘77

I vecchi cibi, stipati per anni da qualche parte per evitare danni, vengono rimessi in circolazione generando spesso le voglie di quei cibi che non assumiamo più.

(flib)

Senza titolo

So di alcuni crudisti vegani dal fisico indiscutibile

(blueyesvegan)

L’imboscata

Stavo benissimo, ma poi i carboidrati mi hanno teso l’agguato.

(Andrea68)

Chiome

a quell’uomo nessuno ha tolto un capello

(Stella10)

Cartesio was right!

Per caso o non per caso sono arrivata a leggere il libro sulla dieta senza muco e sentivo subito che il mio corpo ne è interessato.

(Zia Emma)

I fornelli degli orfanotrofi dei paesi lontani: un racconto breve.

C’è chi va in un orfanotrofio di un paese lontano, e a cui viene offerto un piatto di pastasciutta al formaggio dal sapore sgradevole, perchè fatta da bambini che non sanno cucinare: bambini che rischiano la vita per prepararti quel pasto, smanettando di nascosto con fornelli incandescenti, fonti inesauribili di fulmini e saette, per dimostrarti che sei importante per loro.

(LullabyGolightly)

Figli

non so la teoria e la pratica di questa mamma, però ti assicuro che avere un figlio “zampa di velluto” (o squalo, o Uomo delle caverne, ecc ecc) non è per niente facile.

(A. S.)

Il primo avocado

Oggi ho anche comprato il mio primo avocado da mettere nell’insalata…ma non so da dove partire!!!

(Vale6607)

Il piedistallo tra i piedistalli

Vi ammiro, ma piantatela di salire su di un piedistallo d’oro.

(LullabyGolightly)

I paragoni impossibili

la scienza è al servizio dell’industria, è affidabile quanto la strega che chiede al cacciatore di uccidere Biancaneve.

(MissMuffin)

Aggiornamenti di cui senti proprio il bisogno

Ho la pancia (vicino all’ombelico) sempre gonfia e secondo me c’è qualcosa che ristagna li da tempo. Vi terrò aggiornati

(Rosannadig)

Invio di proposte editoriali a Stefano Mosso: istruzioni che gradirei fossero lette con attenzione.

Gentili editori,

a fronte delle numerose proposte che mi vengono quotidianamente sottoposte sono stato costretto a compilare alcune indicazioni che siete pregati di leggere attentamente prima di inoltrare al sottoscritto qualsiasi tipo di proposta di pubblicazione.

Indicazioni generali.

Prima di contattarmi siete pregati di valutare attentamente che la vostra linea editoriale sia affine a quello che scrivo. Non avendovi io mai inviato un tubo significa che dovrete andare a naso. Il mio account facebook è privato e Twitter lo uso pochino, ma dando un’occhiata alla mia foto di profilo e, soprattutto, a quella dei miei amici potreste farvi già un’idea, specie se non è estate, Natale, periodo di mondiali di calcio o di linciaggio di femmina in qualche paese islamico.

Tendenzialmente non scrivo poesia, non scrivo gialli, saggi, romanzi rosa, libri per bambini, libri per anziani, libri per adolescenti, libri per Bruno Vespa, manuali per trovare la serenità, per perderla, per trovarla facendo credere che non l’abbiate trovata, per fare sughetti veloci, per defecare senza emettere rumori o per farlo all’aria aperta, fischiettando e con indosso una salopette jeans ed un cappello di paglia, ma provate lo stesso. Magari mi beccate sbronzo, a corto di soldi o in salopette jeans, episodi che ultimamente tendono a verificarsi contemporaneamente.

Vista la grande quantità di proposte che ricevo quotidianamente siete pregati di telefonare per accertarvi dell’avvenuto arrivo della proposta o dell’esito della valutazione. Difficilmente al telefono entrerò nel merito, ma mi sono persuaso del fatto che ricevendo tante telefonate la mia coinquilina figa finirà col credere che io sia un tipo tosto.

Prevedo di rispondere entro 7 mesi dall’arrivo della vostra proposta. Nel caso di rifiuto risponderò comunque con una lettera standard nella quale, dopo alcune sentitissime frasi di circostanza, passerò a parlare di me idealizzando il mio passato. Mi aspetto comunque di ricevere una lettera standard alla mia lettera standard di rifiuto, portata da un postino standard e con tanto di divisa standard. Avete carta bianca relativamente al contenuto della missiva, ma mi piacerebbe trovarci almeno qualche riga su gatti e video di gatti che vi hanno colpito.

Indicazioni tecniche.

Più o meno dall’avvento di internet prendo in considerazione solo proposte pervenutemi in formato cartaceo (non prenderò in considerazione proposte inviate tramite mail, cd rom, fax, piccioni, colombe, falchi, aquile, biscotti della fortuna, cantanti rionali prezzolati, postini di “C’è posta per te”, Gianluca Vialli). Nel caso voi siate la Castelvecchio editore sappiate che prenderò in considerazione vostre proposte solo se pervenutemi tramite floppy disc.

La proposta (ad eccezione di Castelvecchio che deve munirsi di floppino) deve essere presentata in fogli formato A4, solo fronte, con le pagine numerate e molto ben profumate. Non mi interessa che siano rilegate e non pretendo che utilizziate un particolare carattere tipografico, ma per favore fate vedere che un po’a me ci tenete eh!

Disegni colorati di gatti, specie se tratti da qualche video virale, sono graditissimi.

Non nascondo che la presenza di disegni di gatti può influire sulla valutazione della proposta.

Il vostro nome (niente cognome!) deve essere ripetuto in stampatello anche sull’eventuale disegno di gatti allegato, insieme ad un titolo del disegno e alla data nella quale è stato realizzato.

I disegni di gatti, specie se ben fatti e tratti da video virali, non potranno essere restituiti per nessuna ragione e nemmeno a spese del destinatario.

Grazie infinite dell’attenzione,

Stefano Mosso.

FloppyDisk

Anobii: le vettovaglie del cuore.

Anobii: le vettovaglie del cuore!

Per chi si fosse perso dei pezzi, o svegliato adesso dopo aver mangiato una lasagna al Serenase, Tibten parla di scrittura e per la precisione di un tipo di scrittura molto particolare che è quella che si trova in internet. Se state pensando ai vari blog di scrittori o aspiranti tali fermatevi subito! La scrittura presa in considerazione non è la scrittura intesa come espressione artistico-letteraria, quanto piuttosto quella delle persone comuni, quei semplici utenti di forum e social network che vogliono dire la loro su un argomento che gli sta a cuore. L’idea di base è quella di andare a recuperare le frasi più divertenti e significative così come si potrebbe fare per quelle che si trovano impresse sui muri delle nostre città, nei bagni pubblici o sui banchi delle scuole. Gli argomenti finora trattati sono stati

– Donne e parrucchieri           https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/7/

– Fascisti del terzo millennio https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/parola-di-camerata-2/

– Viaggi                                      https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/qui-a-me-non-mi-ci-vedono-piu/

La raccolta di oggi è stata tratta da  http://www.anobii.com/home ……………………………………………………….

……….si parla di LIBRI!!! (provate ad indovinare a quale libro corrisponde oggnuna delle frasi selezionate)

Senza titolo

In qualsiasi modo si immagina noi stessi sempre ci immaginiamo veggenti.

(rèverie)

Primiera!

piccolo capolavoro che tutti dovrebbero aver letto almeno 1 volta… io, anche 3 o 4, più la rappresentazione teatrale ed un giardino in tema a Montreal!

(paola polini)

Bocca piena

Carino! 🙂 Mi ha lasciato con il sorriso in bocca!

(A Carlino)

Il confuso

e molto bello non ti da molte emozioni ma è il migliore

(lettori1c)

Licantropi potenziali

se trovassimo la frase: «non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi» in qualsiasi altro libro, solleveremmo ululati al cielo).

(MariaClara)

Soffietto al cuore

Una storia da sognare e aspirare a cuore aperto ad ogni pagina

(anele83)

Parole in libertà

carlotta un fiero e robusto contrabbasso votato a sostenere la ricerca della bellezza del suo amato edoardo che la guarda negli occhi per suggerirle alcuni bisogni di assolo e lei che capendo traccia un alfabeto sonoro essenziale al limite del bacio

(giovanni milone)

Il gomito

un corpo farsi così esasperatamente linea dell’io che al calar delle sue forze letterarie  cade come un vaso dalla credenza, fa cadere il vaso con un gomito gonfio e peloso.

(J. None)

La lettrice animalista

Sparare nelle orecchie di un orso non è una cosa divertente, non mi ha fatto ridere!

(Agamtaj)

Il lettore sdegnato

E’ evidente come il signor Defoe non abbia mai fatto il contadino o l’allevatore e non sappia quasi nulla delle isole tropicali…

(Paolo Z)

Il suo scaffale in quel caso

loro sono lì, sullo scaffale, nel mio caso della biblioteca, e zan! Li vedi, li prendi, li leggi e…ti cambiano.

(Chiyo)

Una strana sensazione

La storia di per sé è bella anche se ho avuto la sensazione di averla già sentita sotto forma di leggenda/narrazione, ma molto più breve

(Uddina)

L’horror possibile

Finalmente la mia dolce metà ha capito che prediligo le storie dell’orrore che sono verosimili

(giuliana85)

Preparativi all’immortalità

Siamo nel momento in cui lei decide di rinunciare alla sua mortalità e l’intera faccenda è incentrata sui preparativi e i compromessi che ne comporta

(Giuliana 85)

Il peso dell’esperienza

Il vampiro Edward a mio parere alza di molto il livello della saga, grazie alla sua “maturità” secolare.

(giuliana85)

La vendicatrice

i personaggi principali sono odiosi, fanno venir voglia di riscrivere la storia per poter infliggere loro la giusta punizione!

(Kyara86)

Della serie: “lo dicevo io che aveva qualcosa di strano”…

Ma presto scopre che suo nuovo amico non è per niente normale, infatti è un licantropo, nemico naturale dei vampiri !

(Livia Piomelli)

Forza Roma! Forza lupi!

gli dò due stelle, perchè la lunga assenza del vampiro protagonista lo rende decisamente un libro migliore rispetto al precedente.  E io comunque tifavo per il lupo.

(Rogue Raven)

La crisi

In questo libro la protagonista viene colta da una crisi di stupidità totale

(Irez)

Il climax impossibile

Diciamo che parte blando, ad un certo punto fa piangere (me: come una cretina), poi decolla e ancora dopo diventa semplicemente troppo.

(Marte)

Scadenze

La delusine d’amore è resa in modo molto realistico… diciamo che un pò poi scade nella cazzata…

(Fridonza)

Leggimi! Leggimi! Leggimi!

Sicuramente il secondo libro della saga è molto più incitante rispetto al primo

(Angela)

Piangere sulla carta sprecata

Magistrale la scelta di lasciare le pagine vuote ad indicare i mesi che passano lenti, tristi, grigi, vuoti. Ho pianto.

(Rellina)

Aborro (con la erre moscia ovviamente)

Storco tuttavia il naso – da giocatore di ruolo (quasi) professionale – davanti questi nuovi vampiri.

(Shimazu)

Il dono della sintesi

Due coppie si trovano a passare un periodo insieme, e scoprono grandi affinità fra loro, tanto che si vengono a creare due nuove coppie.

(Grazia Maccagni)

Stroncature

Regalato a me e ai miei compagni di banco delle scuole medie da una testa di cazzo di sindaco. Mai letto.

(Lepre)

La peggiore compagna di letture

é stato talmente snervante che per compensare me la sono presa con la prima Carlotta che mi è capitata sotto mano..

(Sianna)

Osmosi

Se i promessi sposi sono una palla allora lo è anche questo

(VialeArturo)

Carlo Bucoschi

Probabilmente la maestra d’italiano delle elementari di Bukowski deve esser morta per ragioni a noi sconosciute e i danni si vedono.

(Uscua)

Barboni inside

Bukoswky è forse un genio, forse un barbone sudicio, ma che importa? In fondo non siamo tutti in pò barboni nel nostro profondo?

(Giupic)

Lo studente modello

l’ho mollato perchè non ero un fissato coi libri come ora e poi avevo la scuola.

(ThomasPesaro)

L’italiano-lettore-medio

Sicuramente la persona migliore del calcio italiano. Un uomo vero

(Devlin)

Questione di salse

Il romanzo macinato e restituitoci irriconoscibile in un magnifico gigantesco hamburger condito delle salse più sapienti.

(Gil d)

Il libro affettuoso

La presenza di ricordi dell’autrice e delle dediche di chi le ha regalato le ricette lo rendono affettuoso.

(Cric c)

Detto fatto

Sia chiaro, io non discuto i gusti della gente: cazzi loro se hanno dei gusti primitivi

(Cirocia)

Piacevoli circolarità

Mi è piaciuto il finale, che è poi la frase del titolo.

(Alice Darkchain)

Lo spoiler più veloce del mondo (n.d.c. E’ la prima ed unica frase della recensione)

ho pianto quando è morto pollo.. e figurati se non moriva il migliore!

(come il sole a mezzanotte)

Immedesimazioni in corso

inizialmente ti senti Babi e alla fine sei Step…

(Jolie in Love)

Contagio letterario

se solo “l’Alessandro” fosse stato sconfitto dalla peste, milioni di studenti avrebbero potuto fregarsene di un tale scempio…

(it’s problably Me)

Recriminazioni

Non mi far credere, Alessandro, che non avresti potuto liberare NEANCHE una giornata per Matilde. Si capisce benissimo che stai prendendo tempo.

(Universe)

 Vettovaglie terapeutiche

è un tipo imitabile ma stando un po’ attenti può diventare un approdo dove riconoscere le vettovaglie che ci fanno stare bene.

(giovanni milone)

Forza di volontà

anche per leggere questo libro ho dovuto superare un mio profondo schifo,i maiali

(Morgaina la Faye)

Ultimi raggi di sole

In una tranquilla cittadina Tunisina, simbolo più della provincia occidentale che di quella araba, i topi escono dalle fogne per morire alla luce del sole.

(Carlo Congia)

Sfide

Sia dia onore al buon Camus per il semplice fatto di esserci arrivato prima. Ma nemmeno possiamo fucilare Josè per essere venuto fuori dopo, mica è colpa sua.

(Marco Migliorato)

Scoperte sensazionali

“Tre uomini in barca (per non parlare del cane)”: chi diavolo ha mai sentito nominarlo!!

(Darkàla92)

Sbornia in collina

uno stile che vorrebbe arrivare alle fatidiche alte vette ma che si ferma in collina per ubriacarsi di filosofia spiccia e piuttosto banale.

(Gheo)

Grandezze

Sono solo 70 pagine ma fatico a finirlo e non ho ancora capito le dimensioni dell’insetto…

(Lara)

Stupido scarafaggio

Avrei voluto urlare contro lo scarafaggio, tanto mi sembrava stupido il suo modo di agire e pensare.

(Miss Clio)

Quando le dimensioni contano

Non ho paura degli insetti. Ho solo un senso di disgusto per quelli giganti.

(LadyMarian)

Caccia al tesoro

Fondamentalmente non sopporto quei libri il cui significato sta nella postfazione o in altri libri.

(mabb)

Quello che Kafka non poteva permettersi

non c’è un filo di razionalità nella trama, e secondo me Kafka non poteva permetterselo, non essendo in un fantasy.

(Eleonora90)

Il dubbio

un legame strano fra l’attrazione e l’ansioggenità (si dice?)

(Lackoo)

Stroncature

lo ripeto, da lasciare appeso al rampo della Quercia Grande!

(Sneguruska – ueniuò)

Riflessioni di un onanista

Col chiodo fisso di diventare asini se al posto di aiutare una vecchia ad attraversare la strada si va a vedere un sito porno. Un libro che ti segna

(bimbasesapessi)

I Libri che gli homeless non hanno letto

Fra i classici per l’infanzia e per capire l’importanza di avere uan casa calda, pasti regolarie e abitudini.

(Arte1misia)

Il mondo dopo la mucca

Durata dell’idillio: tre pagine. Più o meno. Dopo la mucca muore, e tutto precipita.

(Valeria)

Indicazioni terapeutiche

Orano è il muro che costruiamo fra noi e gli altri. Da leggersi prima o dopo “Cecità” di Saramago.

(ige170779)

Stroncature

Oliver-faccino-cuccioloso. Oliver l’angioletto. Oliver che palle.

(Gift)

La monotonia degli orfani

carino,anche se qste storie degli orfanelli alla fine sembrano un pò tutte uguali^^

(Sandrina)

Aerodinamica

Non è un brutto libro, solo che non decolla. E non è un difetto da poco visto la mole di pagine.

(Sendo)

Stroncature

Non mi piacciono i clown e odio gli opinionisti… Fate un po’ voi…

(Lucazac)

Stroncature continentali

Leggere un libro americano è come andare a sciare in Africa…

(K. L’Agrimensore)

Agonismo letterario

l’ho finito con grinta….

(Bimbo)

Un cuore grande

Un titolo I RAGAZZI DELLA VIA PAAL che sul quadernino nel mio cuore è scritto in lettere tutte maiuscole.

(vcm14)

Classici

Signori questo è un vero libro..il classico dei classici sui lager.

(Liuk)

Se questa è una recensione

Troppo scontato. Soprattutto il messaggio che viene troppo spesso passato è che gli ebrei sono stati deportati. E gli italiani normali?

(ArtEc)

Un bel tema

dovrei solo recuperare un tema delle superiori in cui dico che questo e’ il Libro.

(Allerta)

Meta-stroncatura

Sospeso e inconcluso…. come anche la mia vita.

(Valentina Schirato)

Benda e cappuccio

è un libro teso, freddo e a tratti lisergico sul grande male che attraversiamo bendati, legati a una barca che affonda, incappucciati.

(Dario Morgante)

“Ops!”

coprotagonista è Daniele il primo ragazzo a cui Melissa provoca un orgasmo,

(Jack)

La forca che ti stupisce

al di là della logica, inquisitore sulla forca rotolo assieme alle altre teste.

(J. None)

Stroncature

2 palle, è la storia di un processo per qualcosa che non viene detto.

(Andriolomarco22)

Stroncature culinarie

E’ vero, non sono una persona paziente, ma nemmeno le omlette alle erbe e la limonata sono riuscita a sopportare.

(Nereia)

Domande

Ma questo Pereira davanti a chi sostiene? Al ritratto di sua moglie? Ad un tribunale? Al suo direttore?

(Francesca R)

Stroncature

….gli spiriti sono più che altro quelli de li mortacci della scrittrice che evochi ad ogni pagina per la mediocrità del libro…

(Bastianlliprimo)

Il libro che porta sfiga

lo stavo leggendo quando morì mio padre, poi non l’ho più ripreso. Nè lo riprenderò in futuro, probabilmente.

(Andrea)

Gli occhi del cuore

A meno che non veniate affascinati dal pragmatismo di Esteban, unico in casa con i piedi per terra ma con gli occhi del cuore tristemente chiusi.

(Etnagigante)

Un grosso calibro

Mi è piaciuto questo punto di vista da parte di un intervista del suo calibro.

(Luca Cappelletti)

Stroncatura freudiana

talmente deludente che l’ho perso, non lo trovo più…

(sunrise)

La sua Africa

In effetti conosco un africano, due lauree, persona stupenda, che crede agli stregoni e dice di essere certo che essi possano mandare un fulmine in testa a chi non rispetta le antiche leggi…

(Tarzanzuki)

Perdita di credibilità

In un crescendo di eventi buffi, il fantasma, verrà privato della sua credibilità nello spaventare

(Jack)

La sintesi

il simposio è un banchetto dove i filosofi si riunivano a bere e mangiare poi si sceglieva un argomento e se ne parlava.

(NicoleHD)

Giochi pericolosi

Socrate, Aristofane, Alcibiade, Apollodoro, Erissimaco, Parmenide… si passano la parola come si passa una palla incandescente sul campo da gioco

(Astrea)

La svolta

Ma Paul sa che non è così. Visto un ragazzino a Manhattan con una puzzola in gabbia, Paul si domanda dove il giovane abbia trovato l’animale. Sarà lui stesso a decidere la storia del ragazzo e della puzzola, proprio con la sua fantasia

(thefox!)

Commozione

mi sono addirittura commossa all’idea che i discendenti di Gesù possano ancora esistere tra di noi, grazie alla sua relazione con Maria Maddalena

(VeneziAnna)

Il trucchetto

Ricordatevi solo una cosa: andate oltre la descrizione dell’abbazia, un pò troppo lunga e poi finirete il libro in men che non si dica.

(Rox)

Finale col botto

Alla fine del libro ho scoppiato un raudo!

(nannarella13)

Stroncature impossibili

abbandonato causa stronzo.

(Giorgina)

Culi

è una donna matura e intelligente imprigionata nel corpo di un’adolescente nè carne nè pesce col culo largo.

(Giorgina)

Il sarto che si mortifica le mani

Dopo aver visto tutto cio’ il sarto smetterà di cucire e si metterà a fare un lavoro che mortificherà le sue mani speciali.

(Massimo)

Rap e Giappone

Lo comprai quando avevo 17 anni e facevo kick boxing perchè ero in fissa col giappone, i guerrieri e quelle cose lì da reppettona ubriaca

(Ilaria Sparacina Bramato)

Cuori a confronto

Il piombo nel cuore che lui racconta è simile al macigno del mio cuore.

(Alessandra Miss Acydula)

Sforzi

La vicenda è senz’altro un bel bubbone da tirar fuori

(❤P[̲̅a̲̅]tⒶtяak69✿)

La metafora perfetta

Il garbo e l’ironia di Gramellini sono vaselina che addolcisce il trauma del libro triste

(Benedetta Colella)

Note

1 Anobii, il nome del sito, non fa riferimento al dio egizio, ma al tarlo (Anobium Punctatum) che viene usato nella lingua inglese in una frase che è l’equivalente della nostra espressione “topo di biblioteca”. E’ stato creato nel 2005 ad Hong Kong da Greg Sung.

2 Su Anobii potete realizzare la vostra biblioteca virtuale inserendo i vari libri di cui siete in possesso, utilizzando il codice ISBN o dei motori di ricerca interni. Potete dare un voto ai vostri libri (da 1 a 5 stelle), recensirli, scrivere dei passi che vi sono piaciuti e commentarli, catalogarli a seconda dell’argomento che trattano, aprire dei forum per condividere le vostre impressioni, commentare le recensioni degli altri o semplicemente segnalare che vi sono state di aiuto. Potete anche inserire libri che non avete letto, compilare liste di desiderata, inserire informazioni relative al vostro uso di quel libro (quando lo avete comprato, quanto tempo avete impiegato per leggerlo, per rileggerlo, aggiungere dei tag). Solitamente le librerie delle persone sono pubbliche, anche se nulla vi vieta di non renderle pubbliche o di rendere pubblici alcuni libri ed altri no. Essendo Anobii a tutti gli effetti un social network le attività di interazione sono molteplici. Potete avere degli amici (come su facebook), far parte di gruppi tematici (come su facebook), creare dei gruppi (vedi sopra). Sul sito sono presenti, ad oggi, 35 milioni di libri. Se avete uno smartphone vi basterà scaricare l’applicazione che vi consente di usare il vostro smartphone come uno scanner, inserendo così il libro in maniera molto ma molto veloce. Se il libro che volete inserire non è presente potete inserirlo voi stessi facendo però attenzione a che non sia già presente. Potete anche scambiare libri o venderli e mi risulta che ogni tanto vengano organizzati meeting tra gli utenti che si sono conosciuti in rete.

3 Di ogni libro ci sono molte, a volte tutte, le edizioni pubblicate. De la “Divina Commedia” sono presenti 484 edizioni, 332 de “Le Avventure di Pinocchio”, 285 de “I Promessi Sposi”. Non tutte le recensioni degli utenti sono delle vere e proprie recensioni, a volte qualcuno si limita a scrivere una semplice frasetta per dire se gli è piaciuto o no. Questo non toglie che le recensioni siano spesso molto numerose. Abbiamo, tanto per fare degli esempi relativi ai soli libri italiani (o alle relative ed. italiane), 2214 recensioni de “Il Codice da Vinci”, 1733 recensioni di “Gomorra”, 1435 de “Il Nome della rosa”, 1362 di “Guida intergalattica per autostoppisti”, 918 recensioni di “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”, che fanno poco più di 9 recensioni per ogni colpo di spazzola! Niente male no?

4 http://www.anobii.com/gregsung/books Questa è la libreria del creatore di Anobii. Non certo un gran lettore, dal momento che la sua libreria contiene solo 151 libri. Nemmeno uno che ci si applica più di tanto, visto che ha scritto solo 36 recensioni. Anobii calcola automaticamente il livello di compatibilità tra gli utenti e lo mostra ogni volta che vai sulla pagina di qualche utente. Tra me e Grag Sung il livello di compatibilità è basso: 4.8! Abbiamo solo tre libri in comune. Oltre a questo Anobii segnala che abbiamo tre interessi comuni che sono: biografie, storia e scienze sociali. Sembra che ad entrambi piaccia leggere Kundera, Beckett e Haddon. Non posso esprimermi per lui, ma per quanto riguarda me non è che la cosa sia proprio in questi termini.

5 La grossa differenza con facebook è che su Anobii non avete ragione di esistere se non come lettori .Solo in seguito siete uomini/donne giovani o vecchi. Non vi è consentita alcun altro tipo di identità non correlata alla lettura. Su facebook posso esprimermi in quanto appassionato di Caravaggio, come figlio unico, come possessore di un gatto, come italiano che è stato in Kenya, come uno che beve il caffè amaro, come qualsiasi cosa vi passa per la testa e saltare tra queste con la massima naturalezza perché se sta bene a voi potete farle coesistere tutte, anche quelle che si contraddicono (basta entrare nel gruppo: persone incoerenti). Anche su Anobii potete cambiare argomento con la massima facilità, ma sarete costretti a trovare prima un libro che ne parli o a dimostrare perché collegate il vostro amore per lo stracchino Nonno Nanni con il “Giulio Cesare” di Shakespeare.

6 Anobii già dal nome richiama ad un rapporto quasi fisico con la carta e allo stesso tempo ne fa a meno. Rappresenta un bel paradosso specie se consideriamo quanto l’universo libro sia messo in discussione dalle nuove tecnologie. Mi limito a segnalare questo, non ho le capacità e le conoscenze per approfondire la questione senza scadere nel chiacchiericcio più scontato.

7 Anobii funziona veramente di merda. È lento, spesso è fuori uso per manutenzione e la persona che ha sviluppato il motore di ricerca interno credo sia stato raggiunto da tante di quelle maledizioni che se ancora respira è un miracolo.

8 Su Anobii ci sono le testimonianze dei giovani che hanno iniziato a leggere grazie ai libri di Moccia. Pensavo che fosse una leggenda ed invece esistono, sono persone normali e in genere parlano di come poi abbiano capito che la letteratura vera sia da ricercare altrove. Io continuo a diffidarne.

9 Libro del cuore, ti prende al cuore, colpisce il cuore, resta nel cuore, respira col cuore, tocca il cuore, scioglie il cuore, accarezza il cuore, allarga il cuore, fa battere il cuore, entra nel cuore, serve al cuore, libro Cuore, fa bene al cuore. Ricorre più la parola cuore nelle recensioni di Anobii che in un trattato di cardiologia. Una volta partecipai ad un concorso di narrativa. Tra i partecipanti c’era un racconto chiamato “A cuore scalzo”. Lo so che non c’entra nulla adesso ma non ho resistito.

10 Problema spoiler. Su Anobii alcune recensioni nelle quali si svela la fine del libro sono segnalate agli altri utenti. Comprendo la necessità di tutelare i lettori di gialli e di thriller ed affini. Non comprendo la necessità di segnalare come spoiler recensioni di libri come I Promessi Sposi. Ho apprezzato enormemente la segnalazione di spoiler su La Sacra Bibbia. Geniale!!!!

11 “Cecità” di Saramago ha praticamente rovinato “La peste” di Camus. Io tifo per il secondo comunque.

12 Il mio nome utente su Anobii è stefano.ostia ; )

Buona lettura!!!!

anobii1

Essi Scrivono (Scrittura al tempi della crisi)

Il vostro possibile datore di lavoro

Facciamo un gioco. Prendete il primo adolescente che vi capita sotto mano. Fatto? Sicuri di non aver barato andando a suonare ai vicini filippini? Ok, benissimo. Tenete il vostro adolescente fermo cinque secondi (siete liberi di decidere come anche se io vi consiglio di legarlo e stretto pure). Assicuratevi che non abbia cuffiette nelle orecchie o trip sotto la lingua e chiedetegli di scrivervi tre pagine su argomenti a sua scelta. Avete capito bene: tre pagine! Badate bene che non è importante che il tutto abbia una sua coerenza, può passare tranquillamente da Messi agli arrosticini, dalla barba rada a Messi, dalla durezza dei pettorali di un suo amico a quelli di Messi, da quanti secondi riesce a stare sott’acqua a quanti palleggi fa con la testa in assenza di vento un giocatore professionista a caso, che ne so magari Messi. Insomma può dire quello che gli pare, anche descrivere quello cha ha mangiato o vorrebbe mangiare se non fosse obeso, diabetico, celiaco e sdentato allo stesso tempo. Ha carta bianca! Può persino non parlare di Messi, anche se, onestamente, non vedo perché non dovrebbe farlo.
Adesso io sono sicuro che l’adolescente in questione ha già scaricato la App delle maledizioni in croato o riprogrammato il vostro navigatore in modo che per andare da Roma a Torino non ci sarà verso di non passare per Salonicco. Ma è proprio qui che voi li stupirete. Li stupirete comportandovi un po’ da fighette però, perché voi guarderete l’adolescente con superiorità (se è ancora legato dovrebbe venirvi naturale e se non vi viene naturale siete dei bigotti), poi farete una faccia paracula tipo Berlusconi che dice che toglierà l’Ici (vooo ricordate?) e gli direte: “hey bello mio, guarda che anche se tu non lo sai oggi tre paginette del cazzo le hai già scritte!”
Il gioco è finito. Dell’adolescente fatene quello che vi pare. Tenetelo legato, slegatelo, rilegatelo, fatene quello che credete sia giusto per lui e la comunità, tanto a me interessa poco e poi io non giudico anche se tenere un filippino legato è un peccato sotto molti aspetti! Quello che in realtà volevo dire con tutta sta menata è che quelle bestie, quelle cose che entreranno nel mondo del lavoro belli belli in piena ripresa economica, mentre voi avete venduto i crocifissi della comunione e fatto marchette pur di iniziare uno stage non retribuito alla Findus, beh quella nauseabonda marmaglia che a trent’anni sarà costretta a ingrassare per trovare altro spazio dove tatuarsi è la generazione che in assoluto scrive di più. Molto più di quanto scrivevate voi, molto più di quanto scrivevano i vostri genitori alla loro età e anche di più dei ragazzi del libro cuore e della via Pal messi insieme, ad eccezione del piccolo scrivano fiorentino che infatti credo sia diventato cieco anche se secondo me non solo perché scriveva di nascosto. (Sì proprio alla Findus!!!)
Essi scrivono! Non ci credete? Beh tanta gente seria ve lo potrebbe confermare. Molti di questi sono linguisti e sociologi ed hanno anche dei nomi, ma io mi guardo bene dal citarli perché non mi va e soprattutto perché è gente meschina che di solito non ricambia le gentilezze e capisce solo la legge del più forte. Fatto sta che tra chat, facebook e cellulari questi bastardi di adolescenti stanno sempre a scrivere. Scrivono minchiate direte voi. Verissimo, ma scrivono. Scrivono a cazzo di cane ribatterete puntando l’indice e cercando di non ascoltare quella voce dentro di voi che si sta chiedendo se lavorare alla Findus non sia in realtà il vero sogno della vostra vita. Certo che scrivono cazzate dico! Specie se konfrontate kuelle lorro kaxxate a kuelle ke skrivo io ♥♥♥ : D, ma non è questo il punto! Il punto è che la scrittura è al centro delle loro esistenze anche se loro non ne hanno coscienza. Ok?
Ma c’è di più, ed anche di meno e poi ancora poco meno e poi poco di più.
♥ Di più perché adesso dovremmo analizzare tante cosette sia a livello quantitativo che qualitativo. A chi scrivono? Come? Che rapporto con la lingua ufficiale (a questo rsp subito dicendo che sono come cugini di campagna di terzo grado)? Quanto scrivono? Di cosa parlano? Come questa scrittura influisce sulle loro vite? Sul loro modo di rappresentarsi? Sulla loro visione del mondo? Sui rapporti interpersonali? Sulla loro formazione? Sulle loro narrazioni e sulla loro capacità di produrne? Perché l’equipaggio del capitano è composto da soli bambini? E poi ognuna di queste domande (e tantissime altre) la si potrebbe fare a seconda dello strumento, perché tra sms, chat e mail c’è differenza, per non parlare dei forum!
♥ C’è di meno perché questo è un blog e io non sono che un umile servo di Dio, quindi cancelliamo tutti e teniamo solo la scrittura come centrale e di tutte le manifestazioni concentriamoci solo su forum e facebook perché sono quelle che ci dicono di più sul senso che la scrittura riveste per queste persone, essendo quelle meno legate (in linea di massima) ad esigenze immediate, tipo darsi un appuntamento o chiedere quanto sta al grammo la skunk.
♥ C’è ancora poco meno perché a pensarci bene non posso basarmi su facebook per quello che voglio fare, per motivi che a breve vi saranno chiari, quindi cancelliamo facebook. (Lo so, siete dispiaciuti quanto me! Superiamo la cosa inviandoci le foto dei nostri gatti in pose buffe? Uhm? Dai!)
♥ C’è poco di più perché è ingiusto limitarsi agli adolescenti dal momento che tutti scrivono in rete ed inoltre, poiché molti usano identità fittizie, è impossibile stabilire se chi scrive sia o meno un adolescente. Loro scrivono di più, ma dopotutto chi è sfuggito alla inebriante possibilità di dire la sua su un argomento a sua scelta rivolgendosi ad un pubblico potenzialmente illimitato? Secondo me pochi! Siamo una società basata sui commenti. Mai nessuno quanto noi ha avuto la possibilità di mettersi in gioco ed esprimere quello che prova quando viene giù la grandine. Pensateci!!! Siamo i primi!
Cosa resta nel nostro paniere? Merluzzi, ma anche tutte le scritture, specie i commenti, che girano sulla rete nei forum ed in quei siti (specie i quotidiani, ma anche youtube o myspace) che consentono alla propria utenza di lasciare un commento ai contenuti che ospitano.
Che ce ne facciamo di tutta questa roba? La selezioniamo, la cataloghiamo, la commentiamo, la friggiamo e ci ragioniamo sopra! Vi va? Iniziamo da quello che le donne dicono (in rete) dei loro parrucchieri?

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