Piccola e media editoria: la fiera che non c’è più.

Sono stato ieri alla fiera della piccola e media editoria che erano anni che non andavo, non ricordo nemmeno quanti. Una volta non c’era edizione che perdessi, non tanto per merito mio, quanto per colpa di mio nonno che mi ci trascinava.

Mio nonno abitava fuori Roma, in campagna, e in città ci veniva una volta l’anno, per raggiungere la fiera. Si manifestava un giorno a casa nostra, così, senza preavviso, che fuori era ancora notte fonda. Accettava un caffè dalla figlia, rifiutava l’invito a sedersi, poi, dopo aver ringraziato per il caffè, annunciava che quel giorno avrei saltato la scuola e sarei andato con lui. Mia madre non osava contraddirlo. Controllava solo che fossi ben coperto, mi dava un bacio sulla guancia poi prendeva alcune monete dal cassetto e le faceva scivolare nella tasca del mio bomber.

Ricordo il freddo, il passo di mio nonno che non riuscivo a sostenere, poi l’alba, annunciata da mio nonno non senza tradire una punta d’impazienza, mentre scrutava con sospetto le altre persone in cammino lungo la strada e le loro facce sonnolenti tanto in disaccordo coi colori accesi di cravatte e fazzoletti che indossavano. Anche lui aveva l’abito della domenica, con tanto di cravatta e fazzoletto celeste che spuntava dal taschino. Camminava ripetendo il programma della fiera e si assicurava che lo mandassi a memoria e ogni volta che sbagliavo me lo faceva ripetere da capo. Volevo morire.

L’arrivo era poi per me sempre uno shock ulteriore, non tanto per le persone (a quell’ora vi era sempre poca gente) quanto per i librai che, letteralmente invasati, animavano gli stand urlando e dimenandosi alle ricerca di intercettare le attenzioni dei passanti. Solo la presenza di mio nonno riusciva a vincere le mia volontà, che era quella di fuggire il prima possibile da quel posto. Mi stringevo a lui e osservavo i librai, i loro cappelli di paglia, i loro completi bianchi con le bretelle in vista, quei loro tipici bastoni che utilizzavano per indicare i vari libri che pendevano dai ganci ma anche, e non di rado, per assestare colpi sulle mani dei librai degli stand vicini, colpevoli magari di essersi sporti oltre lo spazio che gli spettava o di aver toccato il libro sbagliato. Anche io dovevo stare attento perché i bambini erano rari ed era inoltre consuetudine alla fiera affibbiargli calci sugli stinchi, sputargli addosso o depositargli una gomma da masticare tra i capelli, tutte usanze che in fiera si volevano latrici di buona fortuna.

Mi ricordo che alcuni librai particolarmente estrosi erano al tempo delle vere e proprie celebrità. Questo aveva creato forti dissapori tra le case editrici che se ne contendevano i servigi. Già in quegli anni, proprio per porre un freno all’escalation di violenza che aveva caratterizzato le prime fiere, i librai venivano estratti a sorte cosa che aveva di certo calmato le acque, anche se agli occhi esperti di mio nonno non sfuggivano certi dettagli, certi atteggiamenti, certe frecciate che si lanciavano i librai tra stand e stand, segno che gli attriti, che una volta sfociavano subito in violenza, erano ancora presenti e stavano trovando altre vie per esprimersi.

Era un vero spettacolo, comunque, poter assistere alle performance di alcuni librai. Camminavano in lungo e largo per gli stand fischiando verso i passanti e passandosi i pollici sotto le bretelle. Quando qualcuno si avvicinava gli passavano un libro sotto al naso con malizia, in modo da fargli assaporare l’odore della carta. Poi lo ritraevano di colpo, lo lanciavano in aria per poi riprenderlo, vi sbattevano le nocche sul dorso tessendone la solidità, oppure invitavano il malcapitato a valutare la perfezione della rilegatura, la piacevolezza tattile della carta utilizzata, l’eleganza della veste grafica. A volte lasciavano persino intravedere per qualche attimo quello che c’era sotto la sovraccoperta e non di rado le donne, stizzite, finivano per trascinare via i propri mariti di peso tra urla e risate degli altri avventori. Anche mio nonno riconosceva il talento di alcuni librai, seppure disprezzava quelli che se ne facevano abbindolare e che passavano le ore a contrattare sul prezzo. Lui i librai li conosceva tutti e tutti li chiamava per nome. Con alcuni scherzava, discuteva, ma solo con pochissimi, quelli più anziani, parlava di libri. Le sue rare discussioni erano, ahimè, molto lunghe ed io in quei casi, a mio rischio e pericolo, mi allontanavo qualche minuto per comprare frattaglie, lumache, o cosce di rana, che erano i classici cibi allora in voga alla fiera. Vendevano anche gli Happy Meal nella loro apposita confezione, ma a me faceva troppo senso vedere cibo uscire da una casetta di cartone con le finestrelle e tutto. Mi ricordo di un anno che mio nonno volle farmelo mangiare a tutti i costi e finii per vomitarne il contenuto sullo stand “Albatros il Filo”. Mi ricordo che mio nonno dovette scusarsi ma questi pretesero comunque dei soldi. Da quell’anno per me solo frattaglie.

Insomma quello di ieri è stato un tuffo nel passato per me, un tuffo nei ricordi di una fiera che non esiste più. Tutto è cambiato. A partire dalla navetta, dalla fila in piazza, dal programma stampato che uno può mettersi nella borsa senza dover mandare a memoria! La fiera si è trasformata in una manifestazione per famiglie. Era tutto un passeggino, un ruttino, un bavaglino, un rigurgitino. Quasi ho invidiato questi fanciulli a cui venivano distribuiti pennarelli e fogli bianchi, mentre ai miei tempi al solo vederci si sprecavano calci ed espettorati. Mio nonno sarebbe scappato a gambe levate a tale spettacolo. A me invece la cosa non è dispiaciuta. Certo, i librai di oggi sono timidi, restii al dialogo, hanno tutti le stesse montature di occhiali e hanno il pallino dell’incipit giusto, dell’incipit che funzioni.  Ma se ti avvicini con gentilezza, gli parli con calma e gli assesti un ceffone a tradimento poi può accadere che si destino e dimentichino gli incipit. Alcuni, adeguatamente insultati, hanno anche espresso delle opinioni interessanti, anche se quelli che hanno simpatie per le scuole di scrittura di solito non danno segni di vita. In quei casi i ceffoni non funzionano, la violenza, seppur consiglio di esercitarla, resta fine a sé stessa. Per questi casi io ho un asso nella manica, un trucco che un vecchio libraio amico di mio nonno mi ha insegnato ad effettuare in cambio di un cartoccio di frattaglie e del permesso di sputarmi sulla capoccia. Bisogna prendere un libro…che ne so di Gadda, di Faulkner o di Vargas Llosa e glielo si deve passare sotto al naso. Poi bisogna sbattere con violenza le nocche sul dorso, fare frusciare le pagine, decantare la qualità dell’immagine di copertina. Poi quando lo hai abbindolato lasciare intravedere cosa si nasconde sotto la sovraccoperta, ma bisogna stare attenti a farlo con giudizio, con estrema discrezione, potrebbe non reggere e svenirti tra le braccia.

Happy_Meal

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“Animali estremi” V.M. 18

Ecco alcune delle chiavi di ricerca utilizzate dalle persone finite su Tibten che mi hanno più colpito nell’ultimo mese. Premetto che la quasi totalità vertono intorno a: piedi, porno, piedi di Barbara d’Urso.

Iniziamo con porno antenati, per chi è stanco dei soliti alberi genealogici, passando a porno casadei, per chi invece è del liscio che si è stancato, fino ad arrivare a porno cinesi zingari per chi dentro di sé è combattuto tra perversioni erotiche e xenofobia. Colpisce anche l’apparente ossimoro che caratterizza una ricerca come asessuale porno, la confusione mentale che sta dietro ad asini asessuali,mentre mi incuriosisce porno forza 7: che il classico gioco da tavola della mia infanzia abbia fatto progressi negli ultimi anni? Di certo non molto aggiornato è colui o colei che ha digitato su Google siti porno free urss, mentre seriosità e un certo intellettualismo contraddistingue una ricerca come scrittura simbolica porno, oppure razza nera tradizioni porno sex, ricerca dalla quale traspare un chiaro interesse antropologico, anche se schiacciato da impulsi più immediati. Fortunatamente in rete c’è un sacco di gente che ancora si vuole divertire. Uno di questi è sicuro colui, o colei, ha cercato immagini di cazzi divertenti. Passino pure i cazzi divertenti e i cazzi coreani(una delle query maggiormente rappresentate), ma trovo francamente eccessiva la ricerca annunci deridere cazzetti, sebbene, per restare in tema di ricerche eccessive, il premio per la ricerca di cui facevo davvero a meno va non tanto a come accedere gratis a visioni di sole femmine, ricerca un po’ sessista, ma comunque piuttosto poetica, bensì a porno gratis con clistere ad animali estremi. Sapevo di sport estremi, di pratiche estreme, di estremi rimedi, di estremi dell’assicurazione, ma davvero di animali estremi è la prima volta che sento parlare. E perché mai applicargli un clistere? Sarà per la vita dissoluta (estrema) che conducono? Mah! Altro discorso merita, invece, la ricerca Google porno. Che possa esistere un Google alternativo, dedicato ai/alle soli/e amanti della pornografia? Mi immagino Doodle interattivi su Siffredi, su Jhon Holmes, su Selen, sui vari registi, sceneggiatori, costumisti, innovatori e cultori di particolari posizioni. Che ne so: “oggi è il 50esimo anniversario della prima pecorina a colori”, “oggi è l’anniversario della nascita di Moana Pozzi”. “Oggi invece ricordiamo”…boh….aiutatemi voi, io non sono molto ferrato sull’argomento!

 

Ciao…

 

 

 

 

Rotolo ti voglio bene! Fenomenologia della carta igienica.

Alla vostra destra o alla sinistra, ogni giorno, seduti sul vostro water, sarete obbligati ad effettuare una torsione col busto al fine di raggiungere la carta igienica. Il rotolo di carta igienica predilige solitamente la parete alle vostre spalle dalla quale superbo vi guarda, tronfio del dispositivo che lo sorregge e ne permette lo srotolamento. Tale dispositivo, che alcuni chiamano supporto a parete, distributore o, semplicemente, portarotolo è una delle ragioni, immagino, per la quale non sarebbe pensabile commercializzare carta igienica senza ricorrere alla soluzione rotolo. Le decine di aziende cartacee che si contendono il primato l’onere ed il privilegio di nettare il nostro orifizio cardinale cercano di convincerci che la loro carta risulterà più morbida, conveniente, resistente, affidabile, duratura, ludica, a minor impatto ambientale, addirittura più profumata di quella dei loro concorrenti, ma state sicuri che nessuno di questi oserà sfidare il diktat rotolo. Il rotolo non si discute, esso è un tutt’uno con la carta igienica così come non riusciremmo a concepire banane cilindriche o mele affusolate. Rotolo e portarotolo formano una coppia così ben radicata nel nostro immaginario collettivo che è persino difficile stabilire quale di questi due ritrovati della tecnologia sia stato introdotto prima. State sicuri che diventeremmo ostili nei riguardi di chiunque venisse a proporci soluzioni alternative a quei due adorabili mascalzoni come se venisse minacciata la nostra stessa identità. Chi di noi non prova pena per un rotolo di carta igienica abbandonato su una superficie piana come del nastro adesivo? Quanti di noi detestano dover usare entrambe le mani per qualche misero strappo? Chi, nella fredda solitudine di un bagno che non gli appartiene, tra quel senso di disagio e di fragilità, non apprezza la perfetta scorrevolezza che solo un rotolo ben abbinato al suo porta rotolo sa generare, quella stessa scorrevolezza di cui tutti, da bambini, almeno una volta abbiamo abusato? E quanti di voi, amici ed amiche, dopo aver dato un senso ad ore di quieta peristalsi, avendo decretato conclusa la sessione e volgendosi con la mente a quell’atto per nulla nobile, ma tuttavia doveroso, non vengono mai presi dal terrore di essere rimasti privi del fidato rotolo? In quegli attimi di angoscia, con la speranza al mobiletto sotto al lavandino da raggiungere a piccoli passi con le brache ai calcagni, un occhio malandrino alle pagine della settimana enigmistica e uno carico di apprensione al bidet, quanti di voi non hanno emesso un grido, almeno interiore, alla vista di quella candida lingua di carta che sporge timida e non aspetta altro che due vostre dita, un minimo gioco di polso più sicuro e naturale di quello di un vecchio sarto, per servirvi con amore e discrezione fin dove pochi altri saprebbero spingersi? E allora che vengano 4, 8, 30 strati di cellulosa fino a raggiungere morbidezze impossibili! Che si propaghino nell’aere fragranze floreali, essenze di camomilla, sentori di sottobosco! Che cigolino i porta rotoli e che si odano fino ai salotti! Che infine si dia mano ai pietosi sciacquoni, non prima, però, di un ultimo fugace sguardo e della mano tesa (possibilmente la sinistra), parallela alla fronte, a mo’ di estremo, commosso e doveroso saluto di commiato.

Vi lascio con le immagini di alcuni dei nostri cari eroi. Come direbbe La Russa, loro sono i nostri Ragazzi.

In ottone stile antiquariato

Acciaio e vetro satinato

Tecnologico con supporto I-Pod

porta carta igienica dotato di ventose a fortissima tenuta grazie ai materiali impiegati e al particolare meccanismo a scatto che attiva la funzione di bloccaggio. Dette ventose, non temono umidità e vapore e sono concepite per la piu’ rapida e sicura applicazione su qualsiasi superficie liscia; ognuna puo’ sostenere oltre 10 Kg,

Porta carta igienica telescopico, da fissare al muro. Ha braccetto orientabile ed estensibile per tirare a sè il rotolo e ritirarlo senza doversi allungare. Particolarmente indicato per spazi ristretti.

Segnalazione letteraria: “La magnitudine dell’indigenza” di Girolamo Grammatico.

Vi segnalo un libro sui senza dimora. Non è un saggio o un testo d’inchiesta, ma una raccolta di poesie. Ve lo segnalo perché credo si tratti di un strumento di cui molti si dovrebbero dotare qualora avessero voglia di conoscere la realtà dei senza dimora, forse anche più di molti dei saggi che mi è capitato di leggere sull’argomento in questi anni.

L’autore si chiama Girolamo Grammatico è un operatore sociale ed è il presidente de La Casa di Cartone. A volte ha delle camicie discutibili, ma in definitiva è uno di quelli che se lo conosci e lo incontri, anche per caso, ti fermi volentieri a parlargli pure se hai lasciato il gas aperto o i pupi nella vasca o tutte e due le cose.

Il libro è edito da Giulio Perrone e QUI trovate il link al sito con la scheda e tutte le cosette dove devono stare. Costa 12 euro, lo so non sono pochi, ma sempre meno di Ammaniti e meglio tutta la vita.

Qui invece trovate dei simpatici booktrailer che l’autore ha realizzato con alcuni senza dimora nei dintorni della stazione Termini…non ve li perdete….i senza dimora in questione ci rimangono male se non lo fate e loro ne hanno subite già abbastanza di delusioni.

Potete invece conoscere l’autore e vedere cosa ha da dirvi giovedì 22 Novembre a Roma in Via degli Aurunci 38 a San Lorenzo presso la libreria Giufà (ore 19.00). Badate bene che ci sarò anche io… quindi mi sembra un’occasione da non perdere davvero per farci quattro chiacchiere e vedere chi regge meglio l’amaretto di Saronno. 

Questa foto qui sotto è tratta dal booktrailer. Qualcuno mi spieghi come inserire i video qui su WP.

P.S. Se vi presentate all’appuntamento del 22 e dite di averlo saputo tramite questo post c’è un simpatico abbraccio per voi e la mia più sincera stima.

Grazie a tutti.

S

The italian room: what people say about italian Hotels and B&B.

Hi! This is a short selection of funny and peculiar reviews from Tripadvisor concerning foreign tourists and their adventures in Italian hotels and B&B! Enjoy it!

Per tutti gli utenti italiani consiglio di fare un salto qui per rendersi invece conto di cosa noi siamo capaci di scrivere in rete rispetto ai nostri viaggi!

Buona lettura!

Talking hands

Marco (owner) received us with a big smile and fluent English (At the same time speaking Italian with his hands)
(Boris – Unknown)

The magician

I complained to the night manager, he shrugged his shoulders and lost his ability to speak English.

(mumshoppingforme – Australia)

Italian gamers

Parking on Novara Course is quite good, dont afraid to leave a key in a parking – they playing tetris ( a lot of clients).

(Tresker – Russia)

 Find the difference

Smiling man in the brochure is an unsmiling, unhelpful, and rude grouch.

(Purplepul – USA)

Do not disturb the night porter!

i got beat up here by the night porter from thehotel Giorgina because i asked about the broken vending machines

(123456789t – Ireland)

How to impress a yankee

The news got broadcast on the local TV !!!

(Apamoniac – USA)

Sins or Sons? Maybe the lapsus of the year…

I’ve stayed in Naples before (for my sins)

(inquestescarpe – U.K.)

Fight club

The room had a hole punched in the door the room next to us people were fighting

(Bleu01 – USA)

Relax

To top it off, we came back from dinner to find a dirty big cockroach sitting on my flip flops!!

(Najemu – Spain)

Ordinary racism

Nevertheless, like anywhere in Europe, watch out for the Gypsies

(Worklifenotbalanced – China)

“What did I do?”

The middle age frontman showed uncomfotable face toward me every moring, I said Buongiorno to him, I had never got replies. He smiles at Caucasian guests. What did I do?

(Naoto Takahashi – Japan)

The gun

We nealry got pick pocketed on a tram which was a terrifying experience and when my then Fiance explained to the guy on the Reception desk he said this was normal and asked my Fiance if he would like to borrow his GUN!

(Ikelly-15 – Unknown)

“Lavali col fuoco”

I wiah mount Vesuvius would erupt and cover this hotel once and forever!!

(Illir H – U.K.)

Dictionary

if only speaking Italian is considered “multilingual” I’d like to see which dictionary they find that in.

(Unknown)

Buon APPetito

I went downstairs to the desk and asked for a towel using google translator. Nice app. He gave me a table cloth to use.

(bkadams88 – USA)

A short novel by Meghan

The shower ende up leaking all over the bathroom and rushing out through the door, creating a waterfall effect.

(Meghan D – Ireland)

Suggestions

I advise being drunk most of the time you are in ur room as we were or it will not be tolerable!!!

(MancLad99 – U.K.)

Famous Rome’s fountains

The shower was a serious of undirected single spurts of water coming out at different directions!

(Jinisu – China)

Too much TV

the lady pushes me from the desk. She started screaming “Amanda Knox” and said she was calling the police.

(Megan D – USA)

Happy meal

we enjoyed an Italian restaurant down the street ran by a Chinese family, highly recommend the ‘happy coffee’.

(Vegiemite – Australia)

“Lo zio d’America”

Both Edo and Celia made us feel like we were at home – I felt like I was their cousin from America

(Tennesseetraveller62 – USA)

Red star

The room looked horrible (…) It felt like we had come to a Sovjet Young Communist Summer camp…

(Reisitibi – Sweden)

The ethnologist

you can hear every noise from corridor and from next room (sometimes the special “noise” of Italian women in action).

(Boggyp – Poland)

His wife

Finally the Lifestyle Manager appeared in person and she went with my wife to several Rooms until they finally found one which was cold but not quite as bad.

(Wolfgand1000 – South Africa)

Issues

I soon felt like I had a “friend” I could call with any issue I had.

(Nitzantaganski – USA)

C.S.I addicted people

Fluorescent lighting which made you feel that something bad was going to happen sometime soon

(TomatoVodka – USA)

The entomologist

I found two species of insects below my pillow. They must have been inside the bed. One very small (< 1mm), red moving dots, and a bigger one (about 6mm). I caught the bigger one and showed it to the reception.

(Leonard J – Swiss)

The most clean lizard in the world

When taking a shower, a animal/lizard of sorts, came out of the plug hole had a shower with me, and then went back down the hole

(Joe2412 – U.K.)

Subdoli nasoni EBREI: Stormfront cap. 1

Stavolta è diverso…

Ho raccolto frasi da Anobii, dal blog di Beppe Grillo, da Trip Advisor, dai siti su extraterrestri frequentati da compottisti e studiosi della Bibbia fai da te, ho raccolto persino frasi di vegani, asessuali, scatenatissimi feticisti del piede o frasi di fan di Berlusconi, ma ho sempre precisato che non era mia intenzione utilizzare le frasi raccolte per esprimere un giudizio qualitativo sul fenomeno analizzato. Le frasi fanno ridere ok, sono simpatiche, i titoli che utilizzo sono più o meno divertenti (evidentemente un po’ forzano il senso a volte), ma tutto qui. Sarebbe assurdo screditare un movimento partendo da una arbitraria selezione di frasi scritte dagli utenti che ne frequentano il sito di riferimento! L’ho spesso specificato ed ho sempre invitato a leggere le frasi raccolte più con un’attenzione al rapporto tra utenti e scrittura in generale che come un modo per comprendere un dato fenomeno. Questo non significa che mi sono nascosto (i titoli di alcune frasi sono più che eloquenti) ed inoltre in alcuni post ci sono riflessioni più o meno articolate nelle quali non mancano critiche ben precise (ad esempio nel caso del Movimento 5 Stelle).

Stavolta è diverso però… perché di fronte a tanta idiozia, di fronte alla negazione dell’olocausto, di fronte al razzismo più bieco di chi crede nella superiorità genetica e morale della razza bianca, di fronte a chi crede nella legittimità e necessità di leggi razziali, nel rogo dei libri non conformi… insomma di fronte a chi si riconosce nel nazionalsocialismo tedesco e crede che Hitler sia stato il più grande uomo bianco nella storia… beh,  non c’è discorso che tiene. Considerate dunque le frasi raccolte come un monumento alla stupidità, alla grettezza, a quello che vi pare… leggetele, fatele girare, ragionateci su e ditemi la vostra.

Il sito dal quale sono state raccolte è Stormfront, un sito americano (io mi sono occupato del forum italiano) fondato da un ex membro del Ku Klux Klan che vanta di essere la più grande piattaforma di bianchi identitari che promuovono l’orgoglio bianco. Stavolta mi sono concentrato unicamente su quella che loro definiscono “la questione ebraica”, ma credo che farò uscire altri post a riguardo di questo bel sito… sempre che non lo chiudano prima, cosa che in realtà mi auguro con tutto il cuore che avvenga.

Leggete con attenzione le frasi ma, attenzione, sono solo per chi ha uno stomaco forte!

 

La banalità del male

Io mi batterò in tutti i modi che mi sono possibili x far capire che gli ebrei sono il male assoluto

(Joeyskingirl)

Ultime da Auschwitz

Per gassare sì, ma i parenti prossimi dei giudei: i loro pidocchi.  Ultime da Auschwitz.

(NP)

Acronimi

Se tutti vedessero questo video, capirebbero quanti sono vigliacchi e luridi questi esseri. ALL JEWS ARE BASTARDS.

(AJAB)

Uso delle fonti

Ma dobbiamo sempre ricordare ai signori nasoni queste parole? “È successo una volta, può succedere ancora”

(Ulfgrim)

La deduzione

I veri motivi per cui l’ebreo ha lasciato sono a noi oscuri, ma possiamo star certi che l’ebreo l’ha fatto per interessi ben definiti che non conosciamo

(Complottogiudaico)

Ironia antisemita

…la foto di Rabbi Caccola è meravigliosa…

(Biomirko)

Piccoli passi

L’apartheid evita che ci sia meticciato fisico e culturale. Ovviamente non è la soluzione definitiva, ma è un passo necessario in attesa di espellere tutti gli extracomunitari. Del resto, anche gli ebrei sono passati prima dal ghetto e poi dai campi.

(DeathMask)

Piccola lezione di antropologia culturale

l’uomo bianco ha inventato cose PRATICHE pechè legato alla sua terra: l’aereo, il cinema, il treno, l’automobile ecc. l’ebreo ha sparso il veleno disgregatore delle IDEE ASTRATTE poichè il loro popolo è ASTRATTO(senza terra) così come il loro DIO che non ha forma fisica come quello cristiano, di conseguenza l’ebreo ASTRAE tutto e sovverte il mondo CONCRETO su cui era basata la società europea!

(Comploto giudaico)

Cit.

La shoah è una cagata pazzesca!

(Blutfahne1970)

Memoria storica

se vai in metro senti ragazzini di 11-12 anni c’hanno sempre negro di merda in bocca, è salutare dire ebreo o rabbino si è perso invece, misà che ora non sanno manco cosa significa, ce l’hanno fatto dimenticare!

(edjursuna)

L’identikit

cos’è un ebreo? una allogeno, sei volte geneticamente distante da noi, di sangue semita, propenso a idee bolsceviche impresse nei suoi geni in seguito a secoli di “persecuzioni”(meritate), , quindi, un parassita della società sovversivo… ecco cos’è un ebreo….

(Complottogiudaico)

Omino Bianco potenzialità infinita

Per indebolirci i giudei hanno promosso l’egualitarismo incitando al meticciato con le razze “scure” per annullare le infinite potenzialità della razza bianca.

(Rivoluzione bianca)

Piccola lezione di storia della psicanalisi

La teoria psicanalistica di Freud per esempio deriva dalle perversioni sessuali degli ebrei , rinchiusi nell’endogamia dei ghetti per secoli.

(Westernationalist)

Contestualizzare il problema

Eh no…Se per liberarci dalla Plutocrazia giudaica devo ammettere nella MIA società NEGRI, Musulmani, Magrebini e tutta l’altra feccia mi tengo gli EBREI, che almeno li conosco

(Mediolanum)

Indizi

questo non signifca che se uno ha quei cognomi è al 100% ebreo ma ha un alta probabilità di esserlo, inoltre se è “pieno di soldi” e abita in centro citta la probabilità cresce ancora di più….

(Complottogiudaico)

Tautologie

gli ebrei vanno considerati razza, anche in virtù del loro ebraismo, se non fossero “ebrei” non li considererei una razza distinta

(Complottogiudaico)

Senza titolo

Quando muore un “sopravvissuto” sono sempre triste: le loro comiche cazzate mi divertono molto!
Comunque pare che morendo abbia esalato un ultimo grugnito…

(Blutfahne1970)

Quark

Dove c’è marciume e degrado lì c’è l’ebreo!

(Blutfahne1970)

I paragoni che non ti aspetti

è ipocrita criticare il Talmud. E’ il loro Mein Kampf.

(Partenopeo)

Kandinskij

gli ebrei infatti non essendo legati ad un suolo in particolare, ed essendo assai deboli fisicamente tendono ad astrattizzare.

(rivoluzionebianca)

Naaaaa…

“La vita è bella” è stato un film davvero meraviglioso. E in qualche modo lo vedo ancora oggi come un film di ottima fattura, peccato sia fin troppo “ebreo” il messaggio lanciato.

(Glemselens)

Essere in pace con sé stessi

non sono l’unico a pensarla come me su StormFront

(Druido)

Sudate vacanze

Ma quali lager? Quelli in cui gli ebrei lavoravano o oziavano mentre il resto dell’Europa combatteva

(Longobard)

Lo zio d’Austria

Tito distrusse il tempio e diede una grossa mazzata ai nasoni, Filippo II di Spagna introdusse le leggi razziali in Spagna (…) però lo zio è lo zio!

(Romanus)

 Non violenza

Una soluzione non-violenta per il problema ebraico,a mio avviso,non potrebbe che essere la sterilizzazione.

(Eclipser)

Luccicanza

quando mi e’ capitato di parlarci per lavoro,ho potuto notare quel luccichio negli occhi di chi e’ piacevolmente schiavo del denaro…

(nocte favente)

Lo scontro

effeminatezza semita contro fiera viriltà ario/olimpico/solare.

(Rivoluzione bianca)

Piccola lezione di medicina

il carattere sovversivo ebreo porta a depennare arbitrariamente malattie, come l’omosessualità, per puro scopo di “rivalsa sociale”

(ComplottoGiudaico)

Una delle tante immagini sugli ebrei reperibili su Stormfront

SINDONE: la verità più veritiera.

Carissimi,
ho navigato per giorni e notti in rete per raccogliere questa che è la più esaustiva, completa, interessante, divertente e totalmente inutile… raccolta di frasi relative alla sindone. Ogni frase è stata riportata così come è stata trovata. Sotto trovate il nickname dell’autore, mentre i titoli che le introducono sono miei. Leggetele tutte! Ci rivediamo a fondo pagina per qualche riflessione in calzoncini corti.

Frasi tratte principalmente da…

http://www.cattoliciromani.com/content.php?s=641e262c65f2999b9b4a7437da9d20d4

e da…

http://www.sindone.altervista.org/forum/index.php

www.facebook.com

www.youtube.com

http://www.alfemminile.com/

http://it.answers.yahoo.com/;_ylt=AqwrDyx4NC6c7lptqBfh2LcZDgx.;_ylv=3

  Il Big Bang

Orami e’ assodato che non e’ una pittura, cosa sia avvenuto nessuno lo sa di certo, alcuni dicono l’esplosione della resurrezione.

(Fides)

Belli capelli

come si potrebbe riprodurre con esattezza tutte le ferite che Gesù ebbe, i chiodi nei polsi, i capelli esattamente come andavano a quell’epoca.

(Phantom)

Le domande impossibili

Tutto sommato Gesù “se la è cavata con poco. Come può Dio “comprendere” il dolore umano se ne ha fatto un’esperienza solo marginale???

(ajali)

Matrioske (Per la serie… fortuna che c’è l’admin!)

Per quanto riguarda l’altra tua domanda, ti invito ad aprire una precisa discussione in una discussione più appropriata del forum…

(admin)

Nel riccio

è troppo comodo vivere nel proprio riccio…

(justhandmade)

La prova del nove

Avete mai provato a pregare nei pressi della S. Sindone? Lo consiglio ai dubbiosi…

(marialetizia3)

Fisiognomica

UN VOLTO COSì MAESTOSO, SIGNIFICATIVO, ELOQUENTE PROVIENE DA DIO POICHè è DIO

(ML)

Chiavatar

Nella Sindone vediamo un volto bello, dai tratti nobili e delicati, capelli lunghi, barba curata. Nella riproduzione 3D vediamo una specie di barbone malcurato e dai tratti somatici rozzi.

(Abbas S:Flaviae)

“Non mi assomiglia per niente”

A quanto pare (…) Gesù non è stato molto contento della Sua rappresentazione sul Telo ed anche per questo chiede di avere una pittura che lo raffiguri come egli era/è

(Pieroiac)

Buona fede

la Sacra Sindone è autentica. nessuno avrebbe mai fatto un falso neanche per far convertire..

(57Loris)

Bimbominchia storici

Il vescovo di Troyes lo lascerei stare, era solo un bimbominchia che si lamentava di perdere fedeli nella sua parrocchia, per questo voleva far dichiarare la Sindone un artefatto…

(nembokid82)

Bignami

Gli oggetti bruciati fanno sballare la datazione al carbonio…

(tornelius)

La forza dell’immaginazione

forse per secoli le stigmate si sono manifestate dove “si credeva” fossero stati posti i chiodi (vedi le raffigurazioni delle crocefissioni), e questo proprio perché fossero credibili a chi era abituato a pensarle lì

(Hildegarda)

Al passo coi tempi

Gli stimmatizzati contemporanei hanno quasi tutti le stimmate sui polsi.

(Phantom)

Il genio

tale immagine si vede da lontano, mentre da vicino non si distingue. Pertanto, essendo una grossa tela, il”falsario” doveva dipingerla stanto a molta distanza usando, che ne so, un pennello legato ad una lunga asta!

(Andreas)

Lezione di storia

Innanzitutto nel Medioevo tutta la gente credeva alla morte e resurrezione di Cristo e non c’era bisogno di creare una prova artificiale per indurli a credere.

(Sansone)

Eh già…

mi sembra improbabile che nel medioevo quando era in voga l’eresia e le inquisizoni, abbiano fatto un “falso”.

(uranio)

Fallacia di mr. 95%

il 95% non è certezza assoluta anche perchè non sarebbe la prima volta che sbaglia

(Sogeking)

“ECCE ….ehm…?”

Il vaticano non permetterà che il sangue di un presunto Cristo venga clonato perchè c’è il rischio che ne venga fuori un cretinetti qualsiasi.

(Energia(ev)=V x Z)

Camera oscura

secondo me è probabile che nel sepolcro ci fossero dei buchi e da li sia passata la luce e Gesù abbia “lasciato” l’immagine del suo corpo, come nel caso della fotografia

(Xeno_the-return)

Dimensioni?

Devi sapere che al giorno d’ oggi la tecnologia scientifica ha raggiunto livelli molto ampi.

(Bomber)

– No, non entrerò nel merito della discussione. Che la sindone sia un falso medioevale o, come credono milioni di fedeli, essa sia davvero il lenzuolo che dopo la crocifissione copriva Gesù mentre se ne andava casa per casa dei discepoli a fare scherzi di cattivo gusto, io non saprei dirlo. Quello che mi interessa della sindone non è, dopotutto, la questione della sua storia, della sua composizione, della sua autenticità, degli studi scientifici condotti, della banalità dei vestiti da fantasma o della difficoltà di infilarsi un lenzuolo quando si ha una corona di spine sulla capoccetta… quanto piuttosto il fatto che la sindone, sia un oggetto da web praticamente perfetto, capace di infiammare gli animi degli utenti su forum e piattaforme varie.

Buona parte della fortuna che la sindone ha in rete è forse dovuta al fatto che, a dispetto delle centellinate ostensioni pubbliche concesse dalla chiesa, internet consente alle sue immagini una facilissima diffusione, una quotidiana diffusione, dal momento che chiunque ed in qualsiasi momento può accedervi ed entrare comodamente da casa in contatto con il suo mistero. Il fenomeno sindone può però difficilmente essere spiegato solo con questo. La passione con la quale se ne discute non testimonia solo la riproposizione in rete della solita vecchia contrapposizione tra credenti e non credenti, il fenomeno sindone, sul web, risente semmai molto più delle tematiche in voga in rete. In poche parole, più che riportarci nel clima positivista, intorno alla sindone si misurano le più classiche delle questioni “da web”, che sono il rapporto con la scienza ed il rapporto con l’autorità (con tutte le possibili vie di mezzo in quanto la scienza viene avvertita anche come un’autorità e l’autorità stessa – quella dei governi in primis – spesso si autolegittima sulla base di evidenze scientifiche o viene screditata proprio a ragione della sua poca scientificità). Scienziati che ritrattano, errori di laboratorio, teorie strampalate su Leonardo, templari, crociate, Giotto, complotti e contro-complotti… le discussioni sulla sindone assomigliano molto di più ad un documentario sul 9/11 che ad altro! Stai su Cattoliciromani, ma ti sembra di stare su beppegrillo.it!

– Una cosa è sicura comunque: l’immagine sulla sindone non si è formata a causa del contatto con un corpo. Provate a sporcarvi la faccia e a metterci sopra un fazzoletto se non ci credete! Le proporzioni dell’immagine sulla sindone sono quelle di un disegno… certo, non posso escludere che si tratti di un miracolo!

– Il fatto che il sangue trovato sulla sindone sia di tipo AB dovrebbe, per alcuni, corrobora la tesi che si tratti proprio del nazareno. Questo in ragione, presumo, della coincidenza con i risultati condotti sul sudario di Oviedo, o forse del fatto che sia un gruppo sanguigno meno comune di altri (non il meno comune comunque)…  Io trovo invece curioso il fatto che chi ha dato il sangue per noi nella realtà di tutti i giorni potrebbe farlo solo a livello simbolico, perché la quasi maggioranza delle persone che mi sta leggendo non potrebbe ricevere trasfusioni da Gesù! Se lo venissero a sapere i Testimoni di Geova…