NON CI SONO PIù I NEONATI DI UNA VOLTA. VIAGGIO NEL MONDO DEI PANNOLINI

Dedico questo post alla “Cardificio italiano SPA”, azienda che produce pannolini e che, nel descrivere le proprietà di “New Born”, un loro pannolino della linea “Paciuchino”, utilizza coraggiosamente la parola “feci”.

Se siete convinti che il politichese (il linguaggio utilizzato dai politici) sia per definizione il linguaggio della finzione, il linguaggio adatto per mischiare le carte e pervertire la realtà, beh, vi invito a fare un giro nel mondo dei pannolini. Troverete infatti sezioni intere dedicate al bagnato, all’asciutto, alla protezione, agli odori, alla sicurezza, al pericolo derivante dalle fuoriuscite: tutte parole o espressioni all’insegna del vago, dell’indeterminatezza. Bagnato di che? protetto da cosa? odore di che? Poi le fuoriuscite, ovunque fuoriuscite, ma di che cosa? mai e poi mai la realtà verrà chiamata per quello che è, al massimo rimbalzeranno termini come pupù e cacchina, termini che non solo sono un must negli spot televisivi e nei siti ufficiali, ma che vengono poi riproposti tali e quali anche tra i tanti forum di mamme e neo-mamme. Un capitolo a parte spetterebbe poi per la pipì da campione evocata in alcuni spot Pampers. Mi piacerebbe molto sapere come valutare tali pipì, oltre quale punto possiamo parlare di campione e non di un banalissimo infante piscettoso da subissare di fischi? Si potrebbe, pensavo, rispettando ovviamente un regolamento, organizzare un campionato?

A parte gli scherzi si imparano molte cose osservando gli spot sui pannolini. Innanzitutto non esistono più i neonati di una volta. Se una volta negli spot il neonato era assolutamente passivo, relegato al ruolo di una specie di porchetta distesa che la testimonial di turno cambiava col sorriso sulle labbra per illustrare la praticità del prodotto, i neonati di adesso negli spot vanni inseguiti. Corrono, saltano, si arrampicano, cadono, vanno in piscina, giocano e predicano la concordia tra le razze… insomma i neonati di oggi hanno l’argento vivo e gli spot (complici le inquadrature dal basso, cioè dal punto di vista del neonato) vi invitano ad entrare nel loro modo di percepire il mondo. Dunque sicuramente ancora convenienza, praticità, affidabilità (ovvero problemi sentiti dai grandi) ma anche libertà e comfort per i bambini impegnati  e per i piccoli esploratori del mondo.

Vi è poi un forte appello al mondo scientifico e al prestigio che evoca. Ricerca, materiali altamente tecnologici, traspirabilità, dati e statistiche sono tutte cose ben evidenti e pubblicizzate a dovere, ma il neonato di oggi è un neonato che soprattutto deve potersi esprimere, che deve piacere, ma che soprattutto deve piacersi. A tal proposito il pantaloncino “Duetto” (una sorta di via di mezzo tra un pannolino usa e getta ed uno lavabile)  è studiato per dare al piccolo di casa un look fashion proprio come la mamma. I modelli “Duetto” vengono infatti aggiornati ogni stagione in base alle mode. Sul loro sito assicurano che con “Duetto” non dovrai più nascondere il tuo piccolo in pannolino, ma invece mostrarlo, anche con un pizzico di vanità, così da renderlo più sicuro sin dalla primissima infanzia. Vedete bene come si sposano qui l’attenzione all’estetica con quella all’indipendenza del bambino, un bambino che sta bene con sé stesso e con gli altri, che non solo non deve vergognarsi di stare in società, ma che grazie a Duetto impara a starci sin dai primissimi rigurgiti. Un bambino sicuro, fiero, che gattona a testa alta.

Ovviamente Duetto è un caso limite, ma nonostante questo indicativo di come il fuoco, l’attenzione, si stia lentamente spostando verso il comfort e le esigenze dell’utilizzatore finale e non più solo su quelle dei genitori (anche se poi sono loro il target da convincere perché son loro a pagare). I “Little Walkers” di Pampers ad esempio sono pensati per poter cambiare il bambino mentre è in piedi e con la massima facilità. Altro che porchetta sul fasciatoio. Il cambio del pannolino va fatto rapido tipo pit-stop in formula uno. La mamma o il papà arrivano, cambiano e poi PUF! spariscono. Così il bambino può continuare a intrattenere gli ospiti.

All’insegna delle esigenze del bambino è poi quella genialata di operazione commerciale che risponde al nome di mutandina-pannolino. Facili e pratici da indossare questi prodotti (sicuri come un pannolino ma pratici come uno slip) sono studiati per assistere i bambini nella fase in cui iniziano ad usare il vasino. Di fatto si sono inventati un prodotto il cui scopo sarebbe quello di “dire addio al pannolino”. Una sorta di pannolino di transizione.

A proposito di sviluppo, come non menzionare i presunti disegni educativi che si trovano sui “Pull Ups” di Huggies. Io onestamente non vedo cosa ci possa essere di educativo in un disegno su un pannolino. Se consideriamo poi che i disegni in questione sono tratti dal film “Cars 2” nel caso dei bambini (pannolino blu), mentre per le bambine si ritroveranno le “Principesse Disney”( su pannolino rosa), mi sembra che più che educazione qui vi sia la solita riproposizione di assurdi stereotipi di genere. Ma qui mi fermo, perché si aprirebbe un mondo parlando di questioni di genere e articoli per l’infanzia.

Ma vi è dell’altro sui “Pull Ups”. Huggies fa infatti notare che questi disegni spariscono nel caso il bambino abbia fatto pipì. Mi viene da pensare che risieda in questo la funzione educativa del pannolino, specie considerando che “Pull Ups” è uno di quei pannolini di transizione verso il vasino. Chissà, che qualcuno mi illumini. Non so a voi, ma a me sembra una pensata davvero crudele questa cosa del disegno che sparisce.

Infine, un plauso alla Huggies (o a chi per loro) ha coniato lo slogan per la linea dei pannolini “Little Swimmers”, una linea di pannolini ideati per la piscina. Lo slogan in questione è “TANTI SPLASH, NESSUN PLOF!”. Davvero mi sento di alzare il cappello davanti a cotanta finezza ed estro. Non vedo l’ora davvero di diventare padre.

Buon PLOF a tutte/i.

Alla prossima.

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Il favoloso mondo dei dentifrici.

“Durante una spedizione nell’Artico alcuni scienziati notarono che le popolazioni della zona avevano denti straordinariamente bianchi e sani. La loro unica attività di igiene orale consisteva nello sfregarsi i denti con un lichene che cresceva in abbondanza a quelle latitudini […] A partire da questa osservazione, i ricercatori italiani studiarono e isolarono le componenti attive contenute nel lichene artico, e grazie all’impiego di tali estratti, BlanX creò un dentifricio unico per efficacia e protezione”

Molte domande mi verrebbero da fare leggendo questa storia che potete trovare sul sito della Blanx. Ad esempio, chi erano mai questi scienziati? Quando prese vita la loro spedizione? Da quanti membri era composta? Cosa cercavano? Dove di preciso? (Domanda mica futile considerando l’estensione dei territori artici). E poi, quali erano mai queste popolazioni incontrate? Ma una domanda su tutte mi pongo: perché mai la Blanx ha pagato dei ricercatori italiani per creare un prodotto pastoso e schiaffarlo in un tubetto, quando pare che questi licheni andassero da paura già così come erano? Non potevano importarli e basta? Farli crescere e distribuirli? Bah…

Molte altre domande sorgono spontanee andandosi a spulciare i siti internet delle aziende produttrici di dentifrici. Una delle cose che noto spesso sono le percentuali di efficacia nell’igiene orale che ogni nuovo prodotto lanciato sul mercato è in grado di fornire. Anche qui, tenendo fermo che credo ciecamente alle verità dei testimonial in camice bianco alla tv, quello che mi chiedo è: se ogni anno, per tenerci bassi, mi viene garantito mettiamo il 15% di efficacia in più rispetto al vecchio dentifricio, quando io avevo 6 anni, dunque 22 anni fa, invece di seguire le indicazioni dei miei genitori ed utilizzare un dentifricio, che rispetto a quelli attualmente in commercio aveva il 330% circa di efficacia in meno, non era uguale se mi strofinavo i denti su un cane bagnato?

Le domande senza risposta, ahimè, non finiscono certo qui. Mi spieghi la Elmex cosa intende quando scrive che I bambini piccoli dovrebbero lavare i denti con uno speciale spazzolino educativo”. Cioè??? Cosa cazzo intendono conspeciale spazzolino educativo?” È uno spazzolino con degli speciali raschietti che se per caso il pupo mi sbaglia l’inclinazione della spazzolata gli scortica le gengive? Illuminatemi per favore!

Ma andiamo avanti e passiamo a Colgate, azienda che non ha bisogno di presentazioni. Dal sito risultano 20 dentifrici in commercio, ma quello che vi consiglio caldamente di fare è un tour a “l’istituto alito fresco”. Non sto scherzando eh! Esiste davvero. Mi immagino quanto sia gratificante lavorarci, anche se credo che io non supererei mai l’angoscia di dover affrontare la selezione per ottenere quel posto!

Ecco ora il turno di Paradontax, sì, proprio quello che devi usare “se ti capita di vedere del sangue mentre ti lavi i denti”, ragione per cui io da un po’ mi lavo i denti al buio. Bene, Paradontax distribuisce solo due tipi di dentifricio, ma forse, uno poteva anche bastare, se consideriamo che contiene fino al 70% di ingredienti specifici. Già, fino al 70%. Poi uno si chiede, e il restante 30% di ingredienti non specifici??? Li hanno scelti a cazzo di cane? Tipo…”uhm…aspetta un attimo…. vedo cosa c’è rimasto in frigo e ti dico!”

Passiamo ora ad un’altra azienda stranota: Mentadent. Come Colgate ha 20 tipi di dentifrici in vendita (due per bambini ed uno per anziani) ed uno di questi dentifrici, ci tengono a dire, è ispirato al filo interdentale (?). Lascio a voi scoprire quale! Hanno anche una linea Sensitive, per gengive sensibili e, guarda caso, il colore delle confezioni è… rosa (SIC!). Permettetemi di segnalarvi anche Mentadent “NUTRI ACTIV”, l’unico dentifricio che “nutre le tue gengive” e, di conseguenza, immagino, anche l’unico dentifricio al mondo che è consigliabile usare PRIMA dei pasti. Quello che, però, più mi colpisce nella descrizione dei prodotti Mentadent (tutti con la propria scheda tecnica tipo i giocatori di FIFA) è che ognuno di questi dentifrici vanta una formula esclusiva o qualche innovativa tecnologia frutto di anni di ricerche in laboratorio da parte degli scienziati Mentadent. Ora facciamo a capirci, io non ce l’ho con Mentadent, per carità, affatto! Mi piace una cifra dare quei morsi prepotenti alle mele verdi! Sono inoltre per il progresso, per la tecnologia, per i microchip su cani, tacchini, granchi, insetti stecco e tutto il resto. Solo che poi vado al supermercato,  trovo le zucchine romane a 4 euro al kg e…e a quel punto qualcosa non mi torna! Cioè, ma se per la metà posso portarmi a casa un prodotto super tecnologico frutto di anni di sanguinose ricerche condotte da gente che ha passato metà della propria vita tra libri e microscopi, possibile che le zucchine le devo pagà il doppio? Chi è che mi sta coglionando?

E’ il turno di un’azienda italiana, Antica Erboristeria. 11 dentifrici per loro, niente male no? Qui mi urge segnalarvi le “risapute” proprietà rinfrescanti del dentifricio “Totale”. Risapute, sì, dopotutto è un’azienda italiana! “Totale”, comunque, oltre alle sue risapute proprietà vanta anche il 99% in meno di crescita batterica. Mica cazzi! Però poi entri facilmente in confusione quando un altro loro dentifricio, “Microgranuli”, ti promette denti due volte più puliti e tu ti chiedi: ”ma se con quell’altro sono arrivato al 99%…. come fa a questo ad essere il doppio?” Pazienza! Passiamo alla freschezza, argomento molto dibattuto tra i professionisti dell’igiene orale. Il dentifricio “Purifica” di Antica Erboristeria vi assicura 12h di freschezza! Poi però badate bene che sono cazzi vostri! Fate i calcoli la mattina quando state per uscire per scongiurare, allo scadere delle 12h, il famigerato “effetto Cenerentola”, quando la vostra bocca, la cui freschezza era stata magari l’anima della festa, inizierà a sapere di fogna, così, di colpo, da un momento all’altro. Nel dubbio, comunque, “Fresco polare”, sempre di Antica Erboristeria, per lo stesso prezzo, vi garantisce ben 16h di freschezza, 4 ore in più! Dunque fate i vostri calcoli. Nel dubbio potete mettere sullo spazzolino un po’ di “Purifica” e un po’ di “Fresco Polare”, dovrebbero fare 14h di freschezza! Oppure se vi salta l’aperitivo e alle nove di sera siete già a letto e temete di ibernare il vostro partner con la freschezza della vostra bocca che ne ha ancora per ore, fate una cosa: mangiatevi per cena tre kebab pieni di cipolla o una bel kilo di pasta all’aglio (ma bella carica eh!) e vedrete che il vostro partner vi sarà riconoscente! Un problema simile vi può capitare in casa Antica Erboristeria per quanto riguarda il bianco dei denti. Anche qui, alla stessa cifra, con “Sbiancante” avrete denti bianchi dopo dieci giorni, mentre con “Bianco Express” subito, immediatamente. Sta a voi decidere insomma…

Ma passiamo finalmente all’azienda che ha ispirato questo post e che vorrei qui pubblicamente ringraziare: Aquafresh. Ora dovete sapere che ogni azienda ha il suo pallino, quell’argomento dove insiste continuamente. Beh, Aquafresh ha il pallino della famiglia, della protezione della famiglia, della protezione dell’igiene orale di tutta la famiglia. Non so che tipo di famiglia Aquafresh abbia in mente. Se siano aperti alle coppie di fatto, alle coppie omosessuali, se abbiano come modello i Robinson delle prime serie o se si ispirino ad un modello rigidamente cristiano come Pierferdinando Casini, un modello basato su edilizia e facce da culo. Fatto sta che la loro attenzione alla famiglia è quanto mai sospetta. Poi non capisco, ma basta che lo usa uno e automaticamente la protezione si estende agli altri componenti? Se sì, funziona anche a distanza? Se sì, ancora, fino a che distanza si estende la protezione? I nonni sono inclusi? E i cugini acquisiti? Ma veniamo alle vere chicche di Aquafresh: alla loro capacità persuasiva. Ecco una delle perle del loro sito: Nessuno te lo ha mai detto, ma quando ti lavi i denti pulisci solo il 30% di ogni dente. Come mai? Perchè il restante 70% è sotto la gengiva”. Ma grazie al cazzo ti verrebbe da dire, così, su due piedi. Che significa ‘sta stronzata della gengiva? Mi verrebbe da chiedergli: ma voi di Aquafresh lo sapete che quando vi lavate il culo pulite solo l’1% di un intestino lungo 7 metri e zozzo di merda come poche cose? No? Non lo sapevate? Nessuno ve lo aveva detto? Ecco ve lo dico io e vi ci aggiungo pure un bel vaffanculo con tutto, ma proprio tutto il cuore! Ma questo, credetemi, sarebbe il minimo, perché nella pagina successiva Aquafresh, spudoratamente ci rifà asserendo che “il 40% della superficie dei denti è nascosta tra un dente e l’altro. No, niente insulti. Qui occorre ragionare, perché c’è qualcosa che non torna! Già, perché se teniamo per buono che il 70% del dente è sotto la gengiva mentre il 40% è nascosto tra dente e dente… mi spiegate adesso io cosa dovrei spazzolare? Di cosa dovrei preoccuparmi? Adesso sì che mi viene da pensare che quelli di Parodontax abbiano ragione. Grazie al cazzo che vedi sangue, te stai a martorià la bocca alla ricerca di qualcosa che non esiste!!!Ora capisco quando si dice che il mal di denti è uno di quei dolori che dà alla testa….te credo…è una questione di immaginazione! Un ultima segnalazione, prima di abbandonare, a malincore, la famiglia Aquafresh e la loro epistemologia rivoluzionaria per parlarvi del dentifricio “Supreme” che “controlla l’accumulo di placca uccidendo i batteri sul bordo gengivale”. Ci tenevo a condividere la violenza di questa immagine, il gusto macabro di “Supreme” (che richiama nel nome anche un certo immaginario nazional-socialista) e che vi dice non solo che ucciderà i batteri, così, senza pietà, ma vi dice anche dove li ammazzerà, sul bordo gengivale, sommariamente, senza processo, senza un perché, mentre stanno in bilico paciosi a giocare sulla gengiva e non se lo aspettano… come si fa, mi chiedo, a non solidarizzare con i batteri? Forza ragazzi, siamo con voi! Hasta la victoria siempre!

http://www.youtube.com/watch?v=F4ry_w0260E

Dulcis in fundo AZ, che ovviamente non poteva mancare in questa rassegna. In onore di questa grandissima azienda ho postato qui sopra anche una loro vecchia pubblicità degli anni ‘90, nella quale vi dimostrano come proteggere i vostri denti dall’attacco del fascismo sotto forma di croci celtiche. Guardatelo con attenzione. A me ha fatto morire quando si vede la tipa che schiaccia un bottone tipo fortezza delle scienze del grande Mazinga. Non è casuale. L’immaginario dei dentifrici, ma in particolare quello di AZ, è tutto racchiuso in quel dito sul pulsante. È il mondo della scienza, del progresso, della tecnologia, dell’intervento dell’uomo sul corso della natura, dell’uomo che la analizza, la osserva, la piega e la controlla. In questo le pubblicità AZ stanno avanti a tutti, altro che la sicurezza famigliare di Aquafresh, altro che l’ansia del sangue di Parodotax! Scienza, progresso, bottoni da schiacciare, un cazzo di dentifricio che ti porteresti nello spazio è AZ! Non a caso i nomi dei loro prodotti sono tutti determinatissimi, al passo coi tempi, cazzuti. Ad esempio prendiamo “AZ 3D White Shock”, che già a dirlo tutto d’un fiato mi viene duro. Questo portento della scienza rimuove fino all’80% delle macchie superficiali. AZ però si cautela e ci spiega che sta parlando delle macchie raggiungibili dallo spazzolino. Grazie a Dio, ma soprattutto grazie ad Aquafresh, noi sappiamo che la superficie irraggiungibile del dente è pari al 110%. Sulla restante parte raggiungibile (fate voi il conto a me viene -10% ma io sono una pippa in matematica) “AZ 3D White Shock” (l’ho dovuto riscrivere perché anche da scrivere è un’esperienza fantastica) è in grado di eliminare fino all’80% di macchie. Certo, direte voi, restano quel 20% di macchie presenti su quel -10% di superficie del dente e io proprio domani ho il colloquio per lavorare all’istituto alito fresco. Per questo “AZ 3D White Shock” (volevo vedere che effetto faceva grassettato corsivo) non può farci niente temo, ma volete mettere lavarvi i denti con gli occhialetti 3D? Tutta un’altra storia….

mela

Bersani, Flaiano, Schnitzler, talloni. Sull’importanza di fare delle scelte.

Nel mondo succedono ogni giorno moltissime cose. Sarebbe bello parlarne. Sarebbe bello discutere di politica, di economia, di attualità. Potrei parlare di culture lontane, di personaggi storici, di filosofia ed arte. Potrei trattare uno di quegli argomenti che finiscono in prima pagina su WordPress, argomenti importanti come le scommesse sportive, il fanatismo cattolico antiabortista, gli UFO o l’identità sarda. Questi sì che sarebbero argomenti di cui varrebbe la pena parlare. Potrei persino fare un post sulle primarie. Oppure potrei parlare di me, di quello che sono, di quello che faccio, raccogliere quei pensieri che mi assalgono mentre me ne sto solo davanti al mare, schiacciato dal rumore delle onde, a osservare il lento incedere di uno scarafaggio controvento. Oppure potrei scrivere ricette, consigliare outfits, dare dritte sui centrotavola o confezionare velenose stroncature di presepi viventi . In questi giorni sto leggendo “Tempo di uccidere” di Flaiano e sto notando quanti elementi in comune abbia con “Fuga nelle tenebre” di Schnitzler. Il ruolo centrale della malattia innanzitutto, la ricerca ossessiva dei sintomi in sé e sul proprio corpo ma soprattutto negli altri, attraverso gli altri, all’esterno: nei café (Schnitzler) o al mercato (Flaiano); come a ricordare che la malattia altro non è che un processo, un processo eminentemente sociale. La malattia vissuta come stigma e la perdita inesorabile della vita (vita sociale prima ancora che biologica) che i protagonisti dei due romanzi incontrano –cercano – proprio nella speranza di sfuggire ad una malattia – all’idea di una malattia – che arrivano a vedere ovunque (vedere soprattutto per Schnitzler considerando quanto ritorna il tema dell’occhio e dello specchio). Ecco potrei sistemare questi appunti confusi e scriverci un post. Ma poi penso che di solito i termini di paragone sono tre e a me un terzo libro non viene in mente, per non parlare del fatto, poi, che quello di Flaiano non l’ho nemmeno finito. Potrei insomma fare un sacco di cose, ma come farle, se poi apro wordpress e tra le chiavi di ricerca delle persone arrivate su Tibten  trovo tallone creature istruzioni? Tutto davanti a questo perde di significato, diventa banale, obsoleto. E se poi considerate che vi figurano anche paciugosi piedi? Con che faccia potrei dedicarmi all’Amazzonia? E dove lo mettiamo filmati bei piedi pagare il piè di uno che odora i piedi? Come parlare di primarie, di votazioni, di Bersani se qui c’è da stabilire che ruolo abbiano ben due paia di piedi e un piede singolo? Chi paga? Chi annusa? Chi filma? Perché pagare il piede di uno che odora altri piedi? E poi, quello destro o quello sinistro sovvenzioniamo? Vi sembrano domande oziose? Considerate che tra le chiavi di ricerca figura anche a milano dove andare a leccare i piedi prima di esprimervi e vi inviterei a ponderare anche si spella il mignolo del piede foto già che ci siamo! Siete disgustati? Incazzati? Tranquilli, ho una chiave che fa per voi, che cade a fagiolo: insulti per un feticista del piede. Tutto torna no? E adesso, prima di lasciarci un ultimo ringraziamento di cuore, un ringraziamento davvero speciale da tutta la redazione di Tibten a chi ha digitato su Google quanti incesti in italia porno. Sentiamo di dirti grazie, soprattutto per quella parolina finale con la quale hai elegantemente chiosato e fatto intendere al motore di ricerca che a te della botanica non te ne poteva fregare di meno. Grazie a nome di tutti, speriamo che tu possa passare un sereno Santo Natale insieme a tutta la tua famiglia.

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scara

Zucchine con mix di wurstel e scamorze biologiche al sentore di pangrattato romano.

Non vi avevo detto mai che la cucina è una dei miei grandi hobby, ancor più della sala hobby (ok iniziamo male)

Ecco comunque  a voi una delle mie ricette: le mie famose zucchine con mix di wurstel e scamorze al sentore di pangrattato romano! Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando!

Ingredienti per 4 persone in su:

5 Kili di zucchine romane;

12 wurstel cicciotti;

2 scamorze affumicate romane;

7 pomodori;

21 uova sode;

3,5 grammi di pangrattato romano;

15 cipolle rosse di Tropea;

1 ramo di alloro romano;

3 litri e mezzo di Olio extravergine, possibilmente di oliva, di semi, di girasole… sennò improvvisate;

Tempo di cottura: dai 30 minuti alle 13 ore.

Difficoltà: estrema.

Abbinamento: qualsiasi liquido non letale.

Prendete le zucchine romane e lavatele con cura possibilmente usando acqua e sapone, poi tagliatele a rondelle. Prendete le cipolle, sbucciatele, tagliatele a rondelle, poi mettetele in una padella che avevate messo preventivamente sul fuoco per via di un sogno che avete fatto nottetempo. Buttatevi adesso sui pomodori e tagliateli con foga a rondelle. Lanciate da una distanza di almeno tre metri rondelle di zucchine e pomodoro. Ad ogni rondella di zucchina deve seguire una rondella di pomodoro e viceversa. È molto importante, al fine della riuscita del piatto, accompagnare ogni tiro con un grido a vostra scelta, ma badate bene che se indossate Hogan la distanza di lancio non può essere inferiore ai  6 metri. Se le dimensioni della vostra cucina non vi consentono di rispettare una tale distanza cambiate cucina, oppure toglietevi le Hogan possibilmente per sempre. Spolverizzate ogni tanto a piacere con abbondante sale marino e quando nella padella siete riusciti a infilare abbastanza cose abbassate la fiamma. Prendete adesso i wurstel. Vi consiglio di utilizzare wurstel di pollo, ma quelli di tacchino o di maiale vanno bene allo stesso modo, basta che siano 12. Potete pure fare 4, 4 e 4, nessuno lo noterà, ma di solito le confezioni di quelli cicciotti sono da tre quindi ve lo sconsiglio per una questione prettamente matematica. Prendete comunque tutti i 12 wurstel, mondateli dalle loro naturali impurità, asciugateli con un panno elettrostatico e tagliateli a listarelle. Poi tagliateli a dadini, infine strizzateli bene, passateli in una scodella con latte, farina, uova, cannella, cumino, aglio sminuzzato, succo di papaia e Badedas, poi tagliateli a rondelle. Prendetevi adesso del tempo per voi e quando ne avrete davvero voglia mettete i wurstel in padella insieme alle due scamorze biologiche affumicate  intere. Lasciate in cottura una trentacinquina di minuti, poi aggiungete i 3,5 grammi di pangrattato romano, il ramo di alloro romano e due litri d’olio. Fate attenzione perché adesso, questione di secondi, non dovreste essere più in grado di riconoscere alcun ingrediente. Questo sta a significare che la cottura è ultimata. Servite il tutto su grandi piatti da pizza di quelli con le vedute di Napoli o con Pulcinella e utilizzate le uova sode, che a questo punto avrete da voi di certo tagliato a rondelle, per decorare a vostro piacere e rendere questo piatto, la cui leggerezza ed equilibrio ben si adatta a qualsivoglia stagione, ancora più stuzzicante.

p.s. dopo le prime volte andate diminuendo con le quantità di zucchine e pomodori progressivamente a quanto migliorerà la vostra pallacanestro.

Buon appetito!

Rondelle tipo

Rondelle tipo

Zio Reginaldo mente! [Breve analisi de Gli Aristogatti]

Tutti voi ricorderete “Gli Aristogatti”, il celebre cartone animato Disney del 1970 che narra le peripezie di una gatta della haute société e dei suoi tre micetti nella Parigi di inizio Novecento. Tra i vari personaggi di questo film ve n’è uno, Zio Reginaldo, (Waldo nella versione originale doppiato in italiano da Gianni Bonagura) che compare solo per un paio di minuti. Vi invito oggi ad una veloce analisi della sua apparizione nella quale decostruirò i suoi comportamenti e dimostrerò che Reginaldo altro non è che un alcolista cronico della peggior specie.

Sequenza 1: “La rissa”. Si vede il Petit Cafè, un ristorante di Parigi, si sentono dei suoni che distraggono la macchina da presa e portano l’inquadratura sul retro del locale dove, attraverso una finestra, vediamo Zio Reginaldo colluttare con il cuoco. [Notare che si sente solo il cuoco urlare mentre l’oca fa i suoi versi: siamo guardando la scena dal punto di vista degli umani, Reginaldo è solo un’oca in questo momento].

Sequenza 2: “Fare finta di niente”. Zio Reginaldo è fuori, sul marciapiede, sotto ad un lampione. Cosa fa? Torna in sé, o almeno ci prova: si dà un tono! Come? Riassume la postura eretta (aiutandosi col lampione) e, più importante, si risistema il cappello sulla testa! Come se nulla fosse si prepara a tornare in società e concentra le sue, relative, energie per mostrarsi quanto più accettabile possibile. Tanto più è grave il suo stato di incoscienza tanto maggiore sarà la sua attenzione ai dettagli (il cappello). Pateticamente crederà che se questi sono a posto nessuno noterà il resto. Questo è uno dei comportamenti più classici dell’alcolista consapevole del proprio stato.

Sequenza 3: “Oh my God!!!” Arrivano Guendalina Blabla e Adelina Blabla. Riconoscono lo Zio Reginaldo e lui a sua volta riconosce loro. La prima reazione di Reginaldo è di paura, ma subito viene corretta in un atteggiamento festoso: “le mie nipotine preferite!”. Ci troviamo qui di fronte al classico comportamento – finto – del beone che è amico del mondo e che è capace di ricoprire di affetto e belle parole perfino persone che in condizioni normali non degnerebbe del saluto. [L’inquadratura è ad altezza oca e quindi giustifica il fatto che parlino tra loro].

Sequenza 4: “Ma guarda come stai!” Adelina Blabla e Guendalina Blabla si rendono conto delle condizioni pietose dello Zio. Non sembrano scandalizzate più di tanto, elemento che avvalora la mia tesi, ovvero che lo Zio Reginaldo non sia affatto nuovo a questo tipo di esperienze.

Sequenza 5: “Non è come sembra/non è colpa mia”. Ci troviamo qui ad affrontare il più caratteristico dei comportamenti dell’alcolista compulsivo: il tentativo di deresponsabilizzarsi. Zio Reginaldo riesce in pieno nel suo intento scaricando la colpa verso il cuoco del ristorante. Questo comportamento vanta numerosi modi di concretizzarsi, diversi nelle forme, ma tutti uguali nella sostanza. Bisogna spostare l’attenzione non sul fatto che si è bevuto, ma sulle cause che hanno reso questo fatto inevitabile, facendo passare l’alcolista da colpevole a vittima. Qualche esempio? La ragazza stronza che ti ha scaricato, la morte di qualche lontano parente, essere della Lazio. Fondamentale nella riuscita è poter esibire qualche prova. Qualche sms della ex sdolcinato conservato sul cellulare, una vecchia foto dello zio da accompagnare alla narrazione singhiozzante di un vostro ricordo d’infanzia che lo riguarda, la maglia di Brocchi che nascondete sotto al Loden. Zio Reginaldo, ad esempio, utilizza la mancanza delle piume posteriori (probabilmente da attribuire invece a qualche incidente causato dalla sua ebbrezza) rafforzando la finzione parlando di sé come del “povero e vecchio Zio Reginaldo”: avete a che fare con un vero virtuoso, altro che oca arrosto!!!

Sequenza 6: “Cazzeggio”. Ottenuta la commiserazione si dà al cazzeggio più totale. Il cazzeggio può seguire di regola la fase della commiserazione senza apparente contraddizione. L’importante è che inizi quando questa ha raggiunto il suo apice e ci si trovi in una fase di stallo. Quando l’ubriaco tenta di forzare la fase di commiserazione oltre la fase di stallo si può a buon diritto parlare di un caso di “ubriacatura molesta”. Non sembra, ma spesso chi agisce in questo modo ha uno scopo ben preciso: andare in macchina ad ascoltare i cd di Masini.

Sequenza 7: “Si ricomincia”. Fortunatamente Zio Reginaldo non è un beone del tipo molesto. Anzi! Notate come sfrutta la fase di commiserazione a suo favore e si incammina con le nipoti con l’intenzione di andare a bere. Ha ritrovato tutto il suo smalto, la sua vera raison d’être: bere! “Andiamo a brindare a questa riunione di famiglia” strillerà trionfante. Vi potrà sembrare una frase innocente, ma così non è. Ha trovato un’altra scusa (e che scusa!) per celare il suo implacabile alcolismo: la famiglia. Ha saputo trasformare l’incontro con le sue nipoti, potenzialmente imbarazzante, a suo vantaggio. Zio Reginaldo….ti ho smascherato!   

P.S. Un ringraziamento a Marianna che mi ha dato modo di concentrarmi su questa scena del film.

The italian room: what people say about italian Hotels and B&B.

Hi! This is a short selection of funny and peculiar reviews from Tripadvisor concerning foreign tourists and their adventures in Italian hotels and B&B! Enjoy it!

Per tutti gli utenti italiani consiglio di fare un salto qui per rendersi invece conto di cosa noi siamo capaci di scrivere in rete rispetto ai nostri viaggi!

Buona lettura!

Talking hands

Marco (owner) received us with a big smile and fluent English (At the same time speaking Italian with his hands)
(Boris – Unknown)

The magician

I complained to the night manager, he shrugged his shoulders and lost his ability to speak English.

(mumshoppingforme – Australia)

Italian gamers

Parking on Novara Course is quite good, dont afraid to leave a key in a parking – they playing tetris ( a lot of clients).

(Tresker – Russia)

 Find the difference

Smiling man in the brochure is an unsmiling, unhelpful, and rude grouch.

(Purplepul – USA)

Do not disturb the night porter!

i got beat up here by the night porter from thehotel Giorgina because i asked about the broken vending machines

(123456789t – Ireland)

How to impress a yankee

The news got broadcast on the local TV !!!

(Apamoniac – USA)

Sins or Sons? Maybe the lapsus of the year…

I’ve stayed in Naples before (for my sins)

(inquestescarpe – U.K.)

Fight club

The room had a hole punched in the door the room next to us people were fighting

(Bleu01 – USA)

Relax

To top it off, we came back from dinner to find a dirty big cockroach sitting on my flip flops!!

(Najemu – Spain)

Ordinary racism

Nevertheless, like anywhere in Europe, watch out for the Gypsies

(Worklifenotbalanced – China)

“What did I do?”

The middle age frontman showed uncomfotable face toward me every moring, I said Buongiorno to him, I had never got replies. He smiles at Caucasian guests. What did I do?

(Naoto Takahashi – Japan)

The gun

We nealry got pick pocketed on a tram which was a terrifying experience and when my then Fiance explained to the guy on the Reception desk he said this was normal and asked my Fiance if he would like to borrow his GUN!

(Ikelly-15 – Unknown)

“Lavali col fuoco”

I wiah mount Vesuvius would erupt and cover this hotel once and forever!!

(Illir H – U.K.)

Dictionary

if only speaking Italian is considered “multilingual” I’d like to see which dictionary they find that in.

(Unknown)

Buon APPetito

I went downstairs to the desk and asked for a towel using google translator. Nice app. He gave me a table cloth to use.

(bkadams88 – USA)

A short novel by Meghan

The shower ende up leaking all over the bathroom and rushing out through the door, creating a waterfall effect.

(Meghan D – Ireland)

Suggestions

I advise being drunk most of the time you are in ur room as we were or it will not be tolerable!!!

(MancLad99 – U.K.)

Famous Rome’s fountains

The shower was a serious of undirected single spurts of water coming out at different directions!

(Jinisu – China)

Too much TV

the lady pushes me from the desk. She started screaming “Amanda Knox” and said she was calling the police.

(Megan D – USA)

Happy meal

we enjoyed an Italian restaurant down the street ran by a Chinese family, highly recommend the ‘happy coffee’.

(Vegiemite – Australia)

“Lo zio d’America”

Both Edo and Celia made us feel like we were at home – I felt like I was their cousin from America

(Tennesseetraveller62 – USA)

Red star

The room looked horrible (…) It felt like we had come to a Sovjet Young Communist Summer camp…

(Reisitibi – Sweden)

The ethnologist

you can hear every noise from corridor and from next room (sometimes the special “noise” of Italian women in action).

(Boggyp – Poland)

His wife

Finally the Lifestyle Manager appeared in person and she went with my wife to several Rooms until they finally found one which was cold but not quite as bad.

(Wolfgand1000 – South Africa)

Issues

I soon felt like I had a “friend” I could call with any issue I had.

(Nitzantaganski – USA)

C.S.I addicted people

Fluorescent lighting which made you feel that something bad was going to happen sometime soon

(TomatoVodka – USA)

The entomologist

I found two species of insects below my pillow. They must have been inside the bed. One very small (< 1mm), red moving dots, and a bigger one (about 6mm). I caught the bigger one and showed it to the reception.

(Leonard J – Swiss)

The most clean lizard in the world

When taking a shower, a animal/lizard of sorts, came out of the plug hole had a shower with me, and then went back down the hole

(Joe2412 – U.K.)

Subdoli nasoni EBREI: Stormfront cap. 1

Stavolta è diverso…

Ho raccolto frasi da Anobii, dal blog di Beppe Grillo, da Trip Advisor, dai siti su extraterrestri frequentati da compottisti e studiosi della Bibbia fai da te, ho raccolto persino frasi di vegani, asessuali, scatenatissimi feticisti del piede o frasi di fan di Berlusconi, ma ho sempre precisato che non era mia intenzione utilizzare le frasi raccolte per esprimere un giudizio qualitativo sul fenomeno analizzato. Le frasi fanno ridere ok, sono simpatiche, i titoli che utilizzo sono più o meno divertenti (evidentemente un po’ forzano il senso a volte), ma tutto qui. Sarebbe assurdo screditare un movimento partendo da una arbitraria selezione di frasi scritte dagli utenti che ne frequentano il sito di riferimento! L’ho spesso specificato ed ho sempre invitato a leggere le frasi raccolte più con un’attenzione al rapporto tra utenti e scrittura in generale che come un modo per comprendere un dato fenomeno. Questo non significa che mi sono nascosto (i titoli di alcune frasi sono più che eloquenti) ed inoltre in alcuni post ci sono riflessioni più o meno articolate nelle quali non mancano critiche ben precise (ad esempio nel caso del Movimento 5 Stelle).

Stavolta è diverso però… perché di fronte a tanta idiozia, di fronte alla negazione dell’olocausto, di fronte al razzismo più bieco di chi crede nella superiorità genetica e morale della razza bianca, di fronte a chi crede nella legittimità e necessità di leggi razziali, nel rogo dei libri non conformi… insomma di fronte a chi si riconosce nel nazionalsocialismo tedesco e crede che Hitler sia stato il più grande uomo bianco nella storia… beh,  non c’è discorso che tiene. Considerate dunque le frasi raccolte come un monumento alla stupidità, alla grettezza, a quello che vi pare… leggetele, fatele girare, ragionateci su e ditemi la vostra.

Il sito dal quale sono state raccolte è Stormfront, un sito americano (io mi sono occupato del forum italiano) fondato da un ex membro del Ku Klux Klan che vanta di essere la più grande piattaforma di bianchi identitari che promuovono l’orgoglio bianco. Stavolta mi sono concentrato unicamente su quella che loro definiscono “la questione ebraica”, ma credo che farò uscire altri post a riguardo di questo bel sito… sempre che non lo chiudano prima, cosa che in realtà mi auguro con tutto il cuore che avvenga.

Leggete con attenzione le frasi ma, attenzione, sono solo per chi ha uno stomaco forte!

 

La banalità del male

Io mi batterò in tutti i modi che mi sono possibili x far capire che gli ebrei sono il male assoluto

(Joeyskingirl)

Ultime da Auschwitz

Per gassare sì, ma i parenti prossimi dei giudei: i loro pidocchi.  Ultime da Auschwitz.

(NP)

Acronimi

Se tutti vedessero questo video, capirebbero quanti sono vigliacchi e luridi questi esseri. ALL JEWS ARE BASTARDS.

(AJAB)

Uso delle fonti

Ma dobbiamo sempre ricordare ai signori nasoni queste parole? “È successo una volta, può succedere ancora”

(Ulfgrim)

La deduzione

I veri motivi per cui l’ebreo ha lasciato sono a noi oscuri, ma possiamo star certi che l’ebreo l’ha fatto per interessi ben definiti che non conosciamo

(Complottogiudaico)

Ironia antisemita

…la foto di Rabbi Caccola è meravigliosa…

(Biomirko)

Piccoli passi

L’apartheid evita che ci sia meticciato fisico e culturale. Ovviamente non è la soluzione definitiva, ma è un passo necessario in attesa di espellere tutti gli extracomunitari. Del resto, anche gli ebrei sono passati prima dal ghetto e poi dai campi.

(DeathMask)

Piccola lezione di antropologia culturale

l’uomo bianco ha inventato cose PRATICHE pechè legato alla sua terra: l’aereo, il cinema, il treno, l’automobile ecc. l’ebreo ha sparso il veleno disgregatore delle IDEE ASTRATTE poichè il loro popolo è ASTRATTO(senza terra) così come il loro DIO che non ha forma fisica come quello cristiano, di conseguenza l’ebreo ASTRAE tutto e sovverte il mondo CONCRETO su cui era basata la società europea!

(Comploto giudaico)

Cit.

La shoah è una cagata pazzesca!

(Blutfahne1970)

Memoria storica

se vai in metro senti ragazzini di 11-12 anni c’hanno sempre negro di merda in bocca, è salutare dire ebreo o rabbino si è perso invece, misà che ora non sanno manco cosa significa, ce l’hanno fatto dimenticare!

(edjursuna)

L’identikit

cos’è un ebreo? una allogeno, sei volte geneticamente distante da noi, di sangue semita, propenso a idee bolsceviche impresse nei suoi geni in seguito a secoli di “persecuzioni”(meritate), , quindi, un parassita della società sovversivo… ecco cos’è un ebreo….

(Complottogiudaico)

Omino Bianco potenzialità infinita

Per indebolirci i giudei hanno promosso l’egualitarismo incitando al meticciato con le razze “scure” per annullare le infinite potenzialità della razza bianca.

(Rivoluzione bianca)

Piccola lezione di storia della psicanalisi

La teoria psicanalistica di Freud per esempio deriva dalle perversioni sessuali degli ebrei , rinchiusi nell’endogamia dei ghetti per secoli.

(Westernationalist)

Contestualizzare il problema

Eh no…Se per liberarci dalla Plutocrazia giudaica devo ammettere nella MIA società NEGRI, Musulmani, Magrebini e tutta l’altra feccia mi tengo gli EBREI, che almeno li conosco

(Mediolanum)

Indizi

questo non signifca che se uno ha quei cognomi è al 100% ebreo ma ha un alta probabilità di esserlo, inoltre se è “pieno di soldi” e abita in centro citta la probabilità cresce ancora di più….

(Complottogiudaico)

Tautologie

gli ebrei vanno considerati razza, anche in virtù del loro ebraismo, se non fossero “ebrei” non li considererei una razza distinta

(Complottogiudaico)

Senza titolo

Quando muore un “sopravvissuto” sono sempre triste: le loro comiche cazzate mi divertono molto!
Comunque pare che morendo abbia esalato un ultimo grugnito…

(Blutfahne1970)

Quark

Dove c’è marciume e degrado lì c’è l’ebreo!

(Blutfahne1970)

I paragoni che non ti aspetti

è ipocrita criticare il Talmud. E’ il loro Mein Kampf.

(Partenopeo)

Kandinskij

gli ebrei infatti non essendo legati ad un suolo in particolare, ed essendo assai deboli fisicamente tendono ad astrattizzare.

(rivoluzionebianca)

Naaaaa…

“La vita è bella” è stato un film davvero meraviglioso. E in qualche modo lo vedo ancora oggi come un film di ottima fattura, peccato sia fin troppo “ebreo” il messaggio lanciato.

(Glemselens)

Essere in pace con sé stessi

non sono l’unico a pensarla come me su StormFront

(Druido)

Sudate vacanze

Ma quali lager? Quelli in cui gli ebrei lavoravano o oziavano mentre il resto dell’Europa combatteva

(Longobard)

Lo zio d’Austria

Tito distrusse il tempio e diede una grossa mazzata ai nasoni, Filippo II di Spagna introdusse le leggi razziali in Spagna (…) però lo zio è lo zio!

(Romanus)

 Non violenza

Una soluzione non-violenta per il problema ebraico,a mio avviso,non potrebbe che essere la sterilizzazione.

(Eclipser)

Luccicanza

quando mi e’ capitato di parlarci per lavoro,ho potuto notare quel luccichio negli occhi di chi e’ piacevolmente schiavo del denaro…

(nocte favente)

Lo scontro

effeminatezza semita contro fiera viriltà ario/olimpico/solare.

(Rivoluzione bianca)

Piccola lezione di medicina

il carattere sovversivo ebreo porta a depennare arbitrariamente malattie, come l’omosessualità, per puro scopo di “rivalsa sociale”

(ComplottoGiudaico)

Una delle tante immagini sugli ebrei reperibili su Stormfront