Asessuali! Quando a tirare di più è un carro di buoi.

Un’immagine, forse meglio di tante parole, aiuta a descrivere il modo di rappresentarsi degli asessuali. È quella che si trova sull’Homepage di asessuali.it e raffigura una donna che si gode i raggi del sole distesa in un bel campo di margherite con le mani intrecciate dietro la testa. È un’immagine che comunica serenità, pace, armonia e sono sicuro che sia stata scelta proprio per ribadire che la condizione di asessualità, cioè di chi non prova attrazione sessuale, sia da attribuire ad una particolare condizione “naturale” della persona e non al risultato di imposizioni, scelte di vita, traumi fisici o psicologici. Tutto qui? Certo che no!  Il movimento degli asessuali AVEN (Asexual Visibility and Education Network) è nato ufficialmente nel 2001 ad opera David Jay e, come recita l’acronimo, si prefigge di dare visibilità agli asessuali e favorire l’educazione alle tematiche che li riguardano. Non sono moltissimi, si riconoscono parte del grosso paniere Queer e, anche a ragione di ciò, hanno partecipato all’ultimo World Pride a Londra, in tenuta viola (insieme al nero e al grigio i colori simbolo degli asex) e distribuendo preservativi sui quali era scritto da una lato”Have our condoms, we don’t need them!”, mentre dall’altro “Fact: some asexual people do actually engage in sex” a cui seguiva un invito a visitare AVEN, invito che rivolgo anche a voi (esiste anche il forum italiano) perché di sicuro non riuscirò a fugare ogni vostro dubbio attraverso questo post.

La bandiera ufficiale del movimento Asex, sulla quale è impresso uno dei tanti slogan divertenti che solitamente utilizzano.

Già, perché di dubbi è facile farsene venire, anche perché la definizione di asessuale non aiuta molto a comprendere poi, cosa significhi essere asessuale nella vita di tutti i giorni. Ma andiamo per gradi…

Immagino che vi starete chiedendo: “Ma insomma, questi asessuali fanno sesso o no?” Beh, la risposta più corretta a questa domanda è: “Dipende!” Quello che mi sembra di aver capito è che, sesso o non sesso, questo ha poco a che vedere con il riconoscersi o meno asessuale. In poche parole un asessuale può anche fare sesso per una serie di ragioni (per venire incontro al partner, per conformarsi, per riprodursi) ma diciamo che non è da esso attratto (anche se non significa necessariamente che tale atto non gli procuri piacere fisico) e tendenzialmente saranno altri elementi e altri comportamenti ad essere rilevanti nel loro modo di vivere e concepire la vita di coppia. Già, perché a parte alcune eccezioni, i cosiddetti asessuali aromantici puri, gli asessuali si innamorano ed instaurano relazioni sentimentali (eterosessuali o meno) così come tutti i “sessuali”, solo che, a differenza di questi, moltissimi di loro preferiranno un pezzo di torta piuttosto che rotolarsi sudati tra le lenzuola con il loro partner. “Cake is better than sex” è, non a caso, uno dei motti del movimento asex ed una fetta di torta viene simbolicamente offerta nel forum di Aven a tutti i nuovi iscritti. Per adesso mi fermo qui, vi lascio ad una breve selezione di frasi divertenti che ho raccolto spulciandomi i forum asex italiani… In fondo trovate altre piccole considerazioni e qualche timida riflessione… ovviamente (questa precisazione vale per tutti i miei post) non c’è alcuna intenzione di ridicolizzare tale fenomeno, ma solo di guardarlo con un po’ di ironia.

Buona lettura…

Incoscienza

Io sono anni che faccio coming out senza saperlo!

(honeybee)

Percorsi di vita

prima mi consideravo un pansessuale un po’ reticente xDD Poi ho aperto gli occhi grazie agli admin della mia pagina Poker Ace

(Unamuno)

“Resti in linea, controllo e torno subito da lei”

Eccomi, io dovrei essere se non sbaglio omo-demisessuale,

(Atari79)

Il battesimo

Io ho dato un nome alla mia condizione circa un’anno fa cercando su google frasi del tipo ” mancanza di desiderio sessuale”

(Franchino)

Precisazioni

Io ho sospettato di essere asessuale PRIMA di scoprire l’esistenza della demisessualità.

(Manny)

Aggiornamenti

Leggendo quanto scritto da Kit, sono asex demiromantica, non romantica come credevo. Ora lo scrivo nel profilo

(Chiara78)

Riconoscersi dopo mesi

Ma che bello, manco qualche mese e spunta finalmente un’etichetta che mi piace

(Mustapha89)

Andare per esclusione

questa è la mia situazione a metà, non so se da grey, da semisessuale, ora ho appreso che c’è anche una categoria definita demisessuale, ma è già tanto aver capito che non sono asessuale e non sono sessuale

(enemyofthesun)

Gli altri cristiani di Cristo

Gesù Cristo è molto meno chiuso di me perchè ha dichiarato: “E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; (…).” Gv 10,16 Ma suppongo che parlasse delle altre confessioni cristiane.
(Helga)

Strapazzami di coccole

sono dell’avviso che anche il sesso orale FATTO IN UN CERTO MODO, non configuri appunto una forma sessuale, ma una forma di coccola

(MaTrixa)

Qualcuno chiami i soccorsi

quando un mio carissimo amico si è presentato davanti a me con la fidanzata mi sono sentita tradita, presa in giro, dispersa…

(Nyma)

Posizioni

Credo che il VERO amore è quello che va al di sopra del sesso!

(Non so)

Satira asex

ci sono molti sports davvero divertenti, non noiosi e sgradevoli come il bunga bunga
(Helga)

Dove c’era Martini…

oggi, qnd al tg hanno parlato della morte del Card. martini e delle sue posizioni pro contraccettivi….ecco mi è venuta una rabbia immensa (…) perchè davvero mi fa rabbia pensare che il 50% del pensiero comune sessuale è appunto il sesso

(AsuKa)

Vecchi

Io trovo profondamente ingiusto che i vecchi NON perdano il desiderio sessuale
(Sidhe)

Un corpo, una testa

Per il resto guardo il corpo delle persone come un qualcosa che si può disegnare o meno. Ma la vera autentica estetica per me è il cervello a cui tendo ad assegnare un corpo e cioè un corpo per ogni cervello, per ogni mente.

(Schutzengel)

La tavola

ora mi piace farlo, ma cmq mai come mi piace mangiare una tavola piena di torte al cioccolato

(Asuk)

Quello che deve distinguersi ad ogni costo

…Che tristezza…io sono asessuale e non posso mangiare torte…

(Blueberyl)

Problemi ad esprimersi

e ma cuando trovo altra gente cuando provo a esprmermi cioe e come se avessero bo pregiudizi cioe e brutto

(Clara94)

– Asessuali romantici, aromantici, demiromantici, Gray- A, demisessuali, asessuali biromantici, asessuali omoromantici, asessuali panromantici, asessuali polibiromantici, …. e via dicendo! La comunità asex è forse ossessionata dalle classificazioni? Probabilmente sì. Questo può avere molteplici spiegazioni. Innanzitutto può essere relazionato al fatto che questo sia principalmente un movimento di protesta: le parole non sono neutre, riunire sotto il cappello dell’asessualità tutta una serie di comportamenti umani è un atto soprattutto politico. Inoltre classificazioni accurate ed esaustive come quelle che si possono rintracciare sul sito dell’AVEN non servono solo a fare chiarezza tra gli utenti, ma soprattutto a dotarsi di un linguaggio quanto più verosimilmente scientifico (ed asettico di conseguenza!) possibile. Serve a dare al movimento credibilità, specie se si considera il fatto che è ad altri linguaggi scientifici (quello psichiatrico in primis) che gli asex spesso si devono contrapporre. Inoltre interessante sarebbe analizzare quanto rilevante è il fatto che questa è una “comunità” nata in rete, territorio nel quale la possibilità di utilizzare le identità “canoniche” (specie in forum come questo nei quali regna l’anonimato e nessuno utilizza le proprie foto come immagini di profilo) viene meno ed in qualche modo si sente probabilmente la necessità di colmare tale vuoto.

– Cosa rivendicano gli asex? Sul piano dei diritti in quanto asex poco e nulla (nel caso di asex gay e lesbiche il discorso è diverso, ma comunque riguarda il movimento asex solo marginalmente). Più che altro si muovono per favorire la sensibilizzazione nel mondo (e nei media) di questa realtà che, stando ad alcune stime rintracciabili in rete, riguarderebbe circa l’1% della popolazione. Rivendicano inoltre il fatto di non essere considerati anomalie o pazienti da curare.

– Gli asessuali hanno, per modo di dire, molti “nemici” e dei “falsi amici”. I nemici sono i sessuali, la stragrande maggioranza delle persone, la loro società “sessuocentrica”, i loro medici e psicologi quando vogliono tentare di sanarli. I falsi amici sono i gay e le lesbiche di cui di fatti condividono le lotte, ma con i quali in realtà sono forse, per alcuni aspetti, più lontani di quanto non lo siano con i sessuali etero. Sebbene, infatti, in linea di principio, le loro lotte per un pieno diritto a vivere la sessualità come meglio si creda siano pienamente sovrapponibili, i rapporti di fatto tra asex e omosessuali sono piuttosto ambigui. Se considerate che moltissimi asex detesta vedere spiattellato il sesso ovunque (cosa che molti identificano con i movimenti LGBT) e che i nemici giurati degli omosessuali sono suore e preti e le loro posizioni sulla sessualità, è facile che si creino frainetndimenti e dissapori (ad esempio mi è capitato di leggere battute al vetriolo su alcuni forum LGBT a riguardo degli asex).

– C’era una battuta su Spinoza a riguardo della marcia degli asex al WPride di Londra. Diceva che il loro corte sarebbe stato aperto da un carro di buoi! Ho riso per ore….

– All’asilo eri fidanzato con qualcuno, ma lui non lo sapeva? Ad alcuniAsex capita anche all’università! Non sto scherzando! Lo chiamano fidanzamento interno!

– Trovo molto interessante il fatto (testimoniato da molte delle frasi riportate su questo post) che digitando parole su Google si possa arrivare a determinare il proprio orientamento sessuale, a riconoscersi, a sentirsi parte di qualcosa, a riuscire a parlare di sé in termini del tutto nuovi…

Stefano Mosso

Annunci

Che tipo di Blogger sei?

Blogger...

I peggiori dieci commenti che potreste ricevere su WordPress. (Specie se siete affetti da favismo).

Piccola premessa. La maggior dei post che trovate su Tibten sono stati fatti andando a spulciare la rete alla ricerca dei più significativi commenti dei vari utenti di social network e forum. Mi sono occupato del blog di Grillo, di neofascisti, di feticismo del piede, di viaggi (questo ve lo consiglio), di donne&parrucchieri, di ufologia e di altri argomenti che trovate cercando negli archivi del blog. L’ho fatto perché è divertente e la cosa mi ha dato la possibilità di riflettere sul rapporto tra scrittura e internet. Stavolta, invece, mi sono voluto divertire. Questo significa che tutti i dieci commenti peggiori che trovate tra poco sono tutti frutto della mia fantasia. Badate bene, però, che non ci tengo particolarmente alla loro paternità, che tradotto significa che ve ne potete tranquillamente appropriare se il caso lo richiede. Vi chiederei di non farlo qui però, anzi vi invito a trovare commenti peggiori di quelli che ho inventato io e a farcirci per bene questa pagina. Sempre che voi ci riusciate si intende ; )

Buona fortuna!

I peggiori dieci commenti che potreste ricevere su WordPress

1 Cioè fantastico! Sono rimasto piegato dal ridere per due ore, stavo per sentirmi male… poi ho cliccato sulla tua pagina.

2 Caro xxxxxx, non vorrei risultarLe pignolo, ma ESATTAMENTE un anno fa (ho controllato la data) Lei pubblicò un articolo quasi identico a questo che aveva come tema il dolore che Le aveva provocato la morte di una persona a Lei cara. Volevo ricordarLe che nessuno La obbliga a tenere un blog! Non c’è niente di peggio di chi, come Lei, ricicla i suoi stessi articoli. Cosa pensava che non se ne sarebbe accorto nessuno?

3 Avete rotto i cojoni sardi demmerda! Ce frega ‘n’ cazzo a noi de Zedda, de Oristano e dell’Icnhusa. Sapete che c’ho pe’voi? Appositamente pe’ voi e soprattutto bella fresca? ‘Sta FAVA!!! Se Se, ho detto proprio FAVA! ‘Mo come la mettete? FA-VA!

4 Quindi mi faccia capire, lei ha perso il lavoro e, in seguito a questo avvenimento, ha deciso di aprire questo blog… Maaaa, sbaglio o è suo il cellulare che non sta squillando?

5 Articolo interessante! Mi ha colpito molto la parte sui comportamenti delle capre in Germania durante il solstizio d’estate del ’44. Ho trovato forse leggermente forzato il collegamento tra i fenici ed i Chicago Bulls del secondo Three-peat. Devo ammettere che, per quanto io segua il basket NBA, non ero a conoscenza del fatto che Steve Kerr fosse nato proprio in Libano e che il padre fosse un agente governativo statunitense (!) poi ucciso dai nazionalisti, o, come lei sostiene, presunti tali ; ). Non ricordavo nemmeno che Kerr avesse iniziato la carriera con i Phoenix Suns prima di arrivare ai Bulls e vincere tutto (che strano proprio in Arizona eh ; )). Ammetto sì che le coincidenze sono diverse, ma da qui a sostenere che Kerr faccia parte della Confederazione Galattica di Luce ce ne passa. Non voglio per forza negare la sua tesi (nemmeno io sopporto i negazionisti per partito preso) dico solo che c’è bisogno di più di qualche indizio… certo che quei “soli” fanno pensare e poi anche una certa somiglianza con i pleiadiani non voglio negarla… staremo a vedere ; ) … Ho controllato e…accidenti, Kerr adesso fa il telecronista televisivo! Lo sapeva? Comunque il miglior sesto uomo bianco che io ricordi.

6 Cara vagina. Ho letto uno dei tuoi ultimi post e vedo che continui a chiamare noi uomini “cazzetti”, nonostante l’ultima volta che sei venuta qui ad Anguillara sembravi decisa a non utilizzare più questo termine o, quantomeno, a farlo contestualizzandolo. Devo ammettere a questo punto che più che “memorie di una vagina” il nome perfetto per il tuo blog sarebbe “memorie corte di una vagina”. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Tuo  Massimone “iron” Pezzacotta.

7 Bell’articolo. Sta pensando anche ad una versione senza spocchia?

8 Salve. È trascorso tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo visti e, purtroppo, credo che lei non si ricordi più di me. Io invece la penso spesso ed ogni tanto mi sorprendo a cercare nei suoi articoli tracce di quegli anni trascorsi insieme, di quegli anni felici passati all’insegna dell’impegno comune. Spesso mi chiedo dove sia finito quel ragazzo trasognato e brillante che aveva nei miei riguardi sempre una parola giusta, un pensiero carino e che, nonostante la giovanissima età, sapeva darmi sicurezza e rispettarmi come pochi altri facevano. Lo so, oramai lei ha altri interessi e tutt’altre frequentazioni, tutti questi discorsi, temo, non le diranno nulla. Questo non toglie che non potevo davvero restare in silenzio, ora che il mio tempo sembra davvero arrivato al termine. No, non potevo andarmene senza dirle che in tutto questo tempo io ho pensato a lei e a tutte le cose che abbiamo costruito insieme, anche se per lei, evidentemente, non sono stato altro che un giuoco d’infanzia frettolosamente accantonato. Sinceramente suo, il congiuntivo.

9 CANADIAN-PHARMACY-HAS-ALL-YOUR-MEDS-FOR-80%-OFF-RETAIL Save-8O%-0ff-Viagra©-Cia1is©-Levitra©

10‏ E spero che Lei non venga a dirmi che trattasi di due persone morte nello stesso giorno ad un anno di distanza, perché non me la bevo! Troppi dettagli tornano nei due articoli: la morte prematura dei Suoi genitori nel rogo del discount; i sacrifici di questa donna per allevarLa e pagarLe le operazioni di cui necessitava per vivere; il fatto che nessun vincolo di sangue vi univa; il pignoramento della vecchia cassapanca dove le faceva le medicazioni; la distrofia che l’ha costretta nove lunghi anni a letto; l’irrazionale fobia per le cartelle della tombola che vi accumunava; il vinile di Nico e i gabbiani; l’origano; i ripetuti atti di vandalismo al cimitero. Troppe coincidenze! Verso la fine lei usa persino la stessa immagine dell’articolo dell’anno scorso, quando, parlando della donna scrive “paralizzata, inerme, quei suoi occhi su di me che imploravano pietà ed io che non potevo fare nulla, che non trovavo nemmeno il coraggio di chiamare la quaterna ”… stesso articolo, stessa persona! Si vergogni!

Stefano Mosso

Le dieci condizioni per accontentarsi di essere la Generazione Perduta di Monti

Le dieci condizioni per accontentarsi di essere la Generazione Perduta di Monti.

Sei deluso? Incazzato? Frustrato? Ma…hai gli occhi rossi!!! Non avrai mica pianto? Ma perché, pensavi che sarebbe andata diversamente? Guardati un po’, hai tra i 30 e i 40 anni e sei italiano (non ti basta???). Ti sei fatto venti anni di Berlusconi, venti anni di  Ligabue e venti di studi che rendono queste prime due cose ancora più dolorose.

Prova a scorrere un po’ la lista dei tuoi amici di facebook. Che gente eh? In quanti arriveranno alla pensione? Quanti riuscirebbero a spiegare la loro posizione contrattuale lavorativa con meno di quindici parole? Alcuni, ok, hanno figliato, sembrano felici e tutto il resto. Ma da quanto tempo è che non li vedi? Ci sarà un motivo no?

Mario Monti dopotutto l’ha detto chiaro e tondo: “GENERAZIONE PERDUTA”. Perduta! Non smarrita, non nascosta, non in stand-by, in panchina o in vacanza al mare. PER-DU-TA!

Che fai piangi ancora? Ti abbuffi di Gocciole? Cerchi ancora Master o stage, provi a imparare il cinese? Firmi il manifesto della generazione perduta in cui chiedi rispetto, merito, impegno, progetto e fiducia? Vuoi davvero convincere qualcuno di essere utile chiedendo fiducia? Non si tratta di attraversare la strada da solo per comprare il pane o di guidare la macchina di papà. Non c’è nulla da fare. Dovresti averlo capito e da un pezzo! È finita! Game Over! Almeno cerca non renderti ridicolo, no? Vai piuttosto a venderti l’oro che con la sfiga che hai magari poi il prezzo scende e ringrazia i tuoi genitori che ti hanno battezzato!

Cosa dici? Hai ancora grinta tu? Ancora mordente? Naaaa… È andata! Credimi, non è colpa tua. Non è perché non sei abbastanza liberale, perché hai trascurato il CV  o creduto poco nella stronzata di essere l’imprenditore di te stesso. È andata perché ti hanno fottuto. Punto! Fottuto! Facile no? Stacce!

Ascoltami però. Ho un’idea, una buona idea. Ti offro una possibilità, ti regalo un sogno.  Ci hanno detto che siamo fuori dai giochi, che per noi non si può fare nulla, che oramai le carte sono state tutte giocate e a te questa sembra la fine. Beh, caro mio, io ti dico che questo è solo l’inizio. Ci dobbiamo sacrificare per le generazioni future? Beh! Siamo italiani, siamo nel paese cristiano per antonomasia e noi cazzo il sacrificio ce l’abbiamo nel sangue! Ci porgono il calice? Noi lo accettiamo! Ci dobbiamo sacrificare? Noi ci immoliamo! Servono vittime? Siamo qui apposta! Ti sembra la fine? È la cosa migliore che ci potesse capitare invece! E sai perché? Perché siamo liberi! Lo hai capito? Niente stress, niente ansia, niente di niente. Li-be-ri! Accettiamo tutto! Flessibilità? Nessuna previdenza? Nessuna prospettiva? Niente mutuo? Niente asilo? Ok! Rinunciamo a tutto, ma mettiamo prima le cose in chiaro però!

Noi accettiamo, accettiamo tutto e usciamo dai giochi (da gran fighi tra l’altro) ma vogliamo dettare alcune piccole condizioni!

Eccole qua!

1 Generazione Perduta “GB”: il brand. Verrà istituito il brand GP (si sa che i dannati affascinano e vendono). Ci sarà una linea di vestiti GP, una casa editrice GP, profilattici GP e una catena di ristoranti e fast food, spudoratamente ispirati a Jurassic Park, GP. Il marchio verrà gestito da una decina di manager valdostani GP che si saranno distinti per dissolutezza (tanto per facilitare la selezione). Ogni GP riceverà azioni e dividendi della società.

2 Televoto gratuito.  Verrà consentito ad ogni GP di votare gratuitamente in tutte le trasmissioni televisive nelle quali è previsto il televoto, da “Amici” a “L’isola dei famosi” passando per “La prova del cuoco” (c’è il televoto?). L’incognita “Generazione perduta” sull’esito delle votazioni, adeguatamente evocata e spettacolarizzata nei dibattiti tv e all’interno degli stessi programmi, avrà effetti positivi sul brand e su tutto il relativo merchandising GP (vedi punto 1), per non parlare di quanto ne beneficerà il festival di Sanremo.

3 Sanremo. Il conduttore (o la conduttrice) del festival di Sanremo dovrà necessariamente essere scelto tra i GP. Sanremo giovani diventerà Sanremo GP e sarà presentato dal commissario Rex, Uan di “Bim Bum Bam” e dalla signora Ceppo di Twin Peaks.

4 Erasmus. Ogni quattro anni ciascun GP (a prescindere dal fatto che abbia mai frequentato l’università) matura il diritto a sei mesi di Erasmus. Questo non significa che deve trovarsi un’università europea. Se ne può stare tranquillamente sul divano di casa sua a bere grappa. Solo che è in Erasmus, percepisce una borsa non inferiore al suo stipendio normale e verrà continuamente invitato ad un mucchio di feste fighe da ragazze spagnole dai seni turgidi (o da ragazzi spagnoli dai seni turgidi nel caso di GP donne).

5 Genitori d’ufficio verranno forniti alla dipartita di quelli naturali con capacità culinarie (e pensioni) non inferiori alla coppia che sostituiscono. Nel caso che la morte non colga i genitori naturali del GP nello stesso istante il GP può comunque scegliere di sostituire il genitore sopravvissuto con una coppia nuova di zecca.

6 Trasporto pubblico. Posti riservati a GP sostituiranno sui mezzi pubblici i posti riservati ad anziani, invalidi, disabili e donne incinta. I GP potranno anche saltare la fila alla posta ammesso che si presentino allo sportello completamente nudi.

7 Defecare e fare sesso in pubblico è lecito se sei un GP (non contemporaneamente però). Non c’è obbligo di raccogliere le deiezioni. Per quanto riguarda il sesso il permesso riguarda anche le coppie miste (formate da un GP e da un non GP). Tale eccezione è tesa a fare dei GP dei partner sessuali fortemente richiesti.

Sberle e manrovesci possono essere allungati dai GP ai figli dei non GP.

9 Coni o coppette gelato da 1.50€ si trasformano in coni o coppette da 2€ se a chiederli è un GP. Quelli da 2€ in 2.50€ e così via. Se la richiesta iniziale del GP è quella più costosa tra il listino della gelateria il GP viene invitato a fare il giro e servirsi da solo e tutti i presenti nella gelateria devono intonare Awimbawe fino a quando il GP non ha posizionato la panna ovunque, e ripeto ovunque, voglia posizionarla.

10 La Domenica diventa la giornata del GP. Meglio che ti chiudi in casa se non sei un GP tanto la messa la danno alla tv.

Generazione perduta di tutta Italia: unisciti!

 

Stefano Mosso

Anobii: le vettovaglie del cuore.

Anobii: le vettovaglie del cuore!

Per chi si fosse perso dei pezzi, o svegliato adesso dopo aver mangiato una lasagna al Serenase, Tibten parla di scrittura e per la precisione di un tipo di scrittura molto particolare che è quella che si trova in internet. Se state pensando ai vari blog di scrittori o aspiranti tali fermatevi subito! La scrittura presa in considerazione non è la scrittura intesa come espressione artistico-letteraria, quanto piuttosto quella delle persone comuni, quei semplici utenti di forum e social network che vogliono dire la loro su un argomento che gli sta a cuore. L’idea di base è quella di andare a recuperare le frasi più divertenti e significative così come si potrebbe fare per quelle che si trovano impresse sui muri delle nostre città, nei bagni pubblici o sui banchi delle scuole. Gli argomenti finora trattati sono stati

– Donne e parrucchieri           https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/7/

– Fascisti del terzo millennio https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/parola-di-camerata-2/

– Viaggi                                      https://tibten.wordpress.com/2012/06/06/qui-a-me-non-mi-ci-vedono-piu/

La raccolta di oggi è stata tratta da  http://www.anobii.com/home ……………………………………………………….

……….si parla di LIBRI!!! (provate ad indovinare a quale libro corrisponde oggnuna delle frasi selezionate)

Senza titolo

In qualsiasi modo si immagina noi stessi sempre ci immaginiamo veggenti.

(rèverie)

Primiera!

piccolo capolavoro che tutti dovrebbero aver letto almeno 1 volta… io, anche 3 o 4, più la rappresentazione teatrale ed un giardino in tema a Montreal!

(paola polini)

Bocca piena

Carino! 🙂 Mi ha lasciato con il sorriso in bocca!

(A Carlino)

Il confuso

e molto bello non ti da molte emozioni ma è il migliore

(lettori1c)

Licantropi potenziali

se trovassimo la frase: «non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi» in qualsiasi altro libro, solleveremmo ululati al cielo).

(MariaClara)

Soffietto al cuore

Una storia da sognare e aspirare a cuore aperto ad ogni pagina

(anele83)

Parole in libertà

carlotta un fiero e robusto contrabbasso votato a sostenere la ricerca della bellezza del suo amato edoardo che la guarda negli occhi per suggerirle alcuni bisogni di assolo e lei che capendo traccia un alfabeto sonoro essenziale al limite del bacio

(giovanni milone)

Il gomito

un corpo farsi così esasperatamente linea dell’io che al calar delle sue forze letterarie  cade come un vaso dalla credenza, fa cadere il vaso con un gomito gonfio e peloso.

(J. None)

La lettrice animalista

Sparare nelle orecchie di un orso non è una cosa divertente, non mi ha fatto ridere!

(Agamtaj)

Il lettore sdegnato

E’ evidente come il signor Defoe non abbia mai fatto il contadino o l’allevatore e non sappia quasi nulla delle isole tropicali…

(Paolo Z)

Il suo scaffale in quel caso

loro sono lì, sullo scaffale, nel mio caso della biblioteca, e zan! Li vedi, li prendi, li leggi e…ti cambiano.

(Chiyo)

Una strana sensazione

La storia di per sé è bella anche se ho avuto la sensazione di averla già sentita sotto forma di leggenda/narrazione, ma molto più breve

(Uddina)

L’horror possibile

Finalmente la mia dolce metà ha capito che prediligo le storie dell’orrore che sono verosimili

(giuliana85)

Preparativi all’immortalità

Siamo nel momento in cui lei decide di rinunciare alla sua mortalità e l’intera faccenda è incentrata sui preparativi e i compromessi che ne comporta

(Giuliana 85)

Il peso dell’esperienza

Il vampiro Edward a mio parere alza di molto il livello della saga, grazie alla sua “maturità” secolare.

(giuliana85)

La vendicatrice

i personaggi principali sono odiosi, fanno venir voglia di riscrivere la storia per poter infliggere loro la giusta punizione!

(Kyara86)

Della serie: “lo dicevo io che aveva qualcosa di strano”…

Ma presto scopre che suo nuovo amico non è per niente normale, infatti è un licantropo, nemico naturale dei vampiri !

(Livia Piomelli)

Forza Roma! Forza lupi!

gli dò due stelle, perchè la lunga assenza del vampiro protagonista lo rende decisamente un libro migliore rispetto al precedente.  E io comunque tifavo per il lupo.

(Rogue Raven)

La crisi

In questo libro la protagonista viene colta da una crisi di stupidità totale

(Irez)

Il climax impossibile

Diciamo che parte blando, ad un certo punto fa piangere (me: come una cretina), poi decolla e ancora dopo diventa semplicemente troppo.

(Marte)

Scadenze

La delusine d’amore è resa in modo molto realistico… diciamo che un pò poi scade nella cazzata…

(Fridonza)

Leggimi! Leggimi! Leggimi!

Sicuramente il secondo libro della saga è molto più incitante rispetto al primo

(Angela)

Piangere sulla carta sprecata

Magistrale la scelta di lasciare le pagine vuote ad indicare i mesi che passano lenti, tristi, grigi, vuoti. Ho pianto.

(Rellina)

Aborro (con la erre moscia ovviamente)

Storco tuttavia il naso – da giocatore di ruolo (quasi) professionale – davanti questi nuovi vampiri.

(Shimazu)

Il dono della sintesi

Due coppie si trovano a passare un periodo insieme, e scoprono grandi affinità fra loro, tanto che si vengono a creare due nuove coppie.

(Grazia Maccagni)

Stroncature

Regalato a me e ai miei compagni di banco delle scuole medie da una testa di cazzo di sindaco. Mai letto.

(Lepre)

La peggiore compagna di letture

é stato talmente snervante che per compensare me la sono presa con la prima Carlotta che mi è capitata sotto mano..

(Sianna)

Osmosi

Se i promessi sposi sono una palla allora lo è anche questo

(VialeArturo)

Carlo Bucoschi

Probabilmente la maestra d’italiano delle elementari di Bukowski deve esser morta per ragioni a noi sconosciute e i danni si vedono.

(Uscua)

Barboni inside

Bukoswky è forse un genio, forse un barbone sudicio, ma che importa? In fondo non siamo tutti in pò barboni nel nostro profondo?

(Giupic)

Lo studente modello

l’ho mollato perchè non ero un fissato coi libri come ora e poi avevo la scuola.

(ThomasPesaro)

L’italiano-lettore-medio

Sicuramente la persona migliore del calcio italiano. Un uomo vero

(Devlin)

Questione di salse

Il romanzo macinato e restituitoci irriconoscibile in un magnifico gigantesco hamburger condito delle salse più sapienti.

(Gil d)

Il libro affettuoso

La presenza di ricordi dell’autrice e delle dediche di chi le ha regalato le ricette lo rendono affettuoso.

(Cric c)

Detto fatto

Sia chiaro, io non discuto i gusti della gente: cazzi loro se hanno dei gusti primitivi

(Cirocia)

Piacevoli circolarità

Mi è piaciuto il finale, che è poi la frase del titolo.

(Alice Darkchain)

Lo spoiler più veloce del mondo (n.d.c. E’ la prima ed unica frase della recensione)

ho pianto quando è morto pollo.. e figurati se non moriva il migliore!

(come il sole a mezzanotte)

Immedesimazioni in corso

inizialmente ti senti Babi e alla fine sei Step…

(Jolie in Love)

Contagio letterario

se solo “l’Alessandro” fosse stato sconfitto dalla peste, milioni di studenti avrebbero potuto fregarsene di un tale scempio…

(it’s problably Me)

Recriminazioni

Non mi far credere, Alessandro, che non avresti potuto liberare NEANCHE una giornata per Matilde. Si capisce benissimo che stai prendendo tempo.

(Universe)

 Vettovaglie terapeutiche

è un tipo imitabile ma stando un po’ attenti può diventare un approdo dove riconoscere le vettovaglie che ci fanno stare bene.

(giovanni milone)

Forza di volontà

anche per leggere questo libro ho dovuto superare un mio profondo schifo,i maiali

(Morgaina la Faye)

Ultimi raggi di sole

In una tranquilla cittadina Tunisina, simbolo più della provincia occidentale che di quella araba, i topi escono dalle fogne per morire alla luce del sole.

(Carlo Congia)

Sfide

Sia dia onore al buon Camus per il semplice fatto di esserci arrivato prima. Ma nemmeno possiamo fucilare Josè per essere venuto fuori dopo, mica è colpa sua.

(Marco Migliorato)

Scoperte sensazionali

“Tre uomini in barca (per non parlare del cane)”: chi diavolo ha mai sentito nominarlo!!

(Darkàla92)

Sbornia in collina

uno stile che vorrebbe arrivare alle fatidiche alte vette ma che si ferma in collina per ubriacarsi di filosofia spiccia e piuttosto banale.

(Gheo)

Grandezze

Sono solo 70 pagine ma fatico a finirlo e non ho ancora capito le dimensioni dell’insetto…

(Lara)

Stupido scarafaggio

Avrei voluto urlare contro lo scarafaggio, tanto mi sembrava stupido il suo modo di agire e pensare.

(Miss Clio)

Quando le dimensioni contano

Non ho paura degli insetti. Ho solo un senso di disgusto per quelli giganti.

(LadyMarian)

Caccia al tesoro

Fondamentalmente non sopporto quei libri il cui significato sta nella postfazione o in altri libri.

(mabb)

Quello che Kafka non poteva permettersi

non c’è un filo di razionalità nella trama, e secondo me Kafka non poteva permetterselo, non essendo in un fantasy.

(Eleonora90)

Il dubbio

un legame strano fra l’attrazione e l’ansioggenità (si dice?)

(Lackoo)

Stroncature

lo ripeto, da lasciare appeso al rampo della Quercia Grande!

(Sneguruska – ueniuò)

Riflessioni di un onanista

Col chiodo fisso di diventare asini se al posto di aiutare una vecchia ad attraversare la strada si va a vedere un sito porno. Un libro che ti segna

(bimbasesapessi)

I Libri che gli homeless non hanno letto

Fra i classici per l’infanzia e per capire l’importanza di avere uan casa calda, pasti regolarie e abitudini.

(Arte1misia)

Il mondo dopo la mucca

Durata dell’idillio: tre pagine. Più o meno. Dopo la mucca muore, e tutto precipita.

(Valeria)

Indicazioni terapeutiche

Orano è il muro che costruiamo fra noi e gli altri. Da leggersi prima o dopo “Cecità” di Saramago.

(ige170779)

Stroncature

Oliver-faccino-cuccioloso. Oliver l’angioletto. Oliver che palle.

(Gift)

La monotonia degli orfani

carino,anche se qste storie degli orfanelli alla fine sembrano un pò tutte uguali^^

(Sandrina)

Aerodinamica

Non è un brutto libro, solo che non decolla. E non è un difetto da poco visto la mole di pagine.

(Sendo)

Stroncature

Non mi piacciono i clown e odio gli opinionisti… Fate un po’ voi…

(Lucazac)

Stroncature continentali

Leggere un libro americano è come andare a sciare in Africa…

(K. L’Agrimensore)

Agonismo letterario

l’ho finito con grinta….

(Bimbo)

Un cuore grande

Un titolo I RAGAZZI DELLA VIA PAAL che sul quadernino nel mio cuore è scritto in lettere tutte maiuscole.

(vcm14)

Classici

Signori questo è un vero libro..il classico dei classici sui lager.

(Liuk)

Se questa è una recensione

Troppo scontato. Soprattutto il messaggio che viene troppo spesso passato è che gli ebrei sono stati deportati. E gli italiani normali?

(ArtEc)

Un bel tema

dovrei solo recuperare un tema delle superiori in cui dico che questo e’ il Libro.

(Allerta)

Meta-stroncatura

Sospeso e inconcluso…. come anche la mia vita.

(Valentina Schirato)

Benda e cappuccio

è un libro teso, freddo e a tratti lisergico sul grande male che attraversiamo bendati, legati a una barca che affonda, incappucciati.

(Dario Morgante)

“Ops!”

coprotagonista è Daniele il primo ragazzo a cui Melissa provoca un orgasmo,

(Jack)

La forca che ti stupisce

al di là della logica, inquisitore sulla forca rotolo assieme alle altre teste.

(J. None)

Stroncature

2 palle, è la storia di un processo per qualcosa che non viene detto.

(Andriolomarco22)

Stroncature culinarie

E’ vero, non sono una persona paziente, ma nemmeno le omlette alle erbe e la limonata sono riuscita a sopportare.

(Nereia)

Domande

Ma questo Pereira davanti a chi sostiene? Al ritratto di sua moglie? Ad un tribunale? Al suo direttore?

(Francesca R)

Stroncature

….gli spiriti sono più che altro quelli de li mortacci della scrittrice che evochi ad ogni pagina per la mediocrità del libro…

(Bastianlliprimo)

Il libro che porta sfiga

lo stavo leggendo quando morì mio padre, poi non l’ho più ripreso. Nè lo riprenderò in futuro, probabilmente.

(Andrea)

Gli occhi del cuore

A meno che non veniate affascinati dal pragmatismo di Esteban, unico in casa con i piedi per terra ma con gli occhi del cuore tristemente chiusi.

(Etnagigante)

Un grosso calibro

Mi è piaciuto questo punto di vista da parte di un intervista del suo calibro.

(Luca Cappelletti)

Stroncatura freudiana

talmente deludente che l’ho perso, non lo trovo più…

(sunrise)

La sua Africa

In effetti conosco un africano, due lauree, persona stupenda, che crede agli stregoni e dice di essere certo che essi possano mandare un fulmine in testa a chi non rispetta le antiche leggi…

(Tarzanzuki)

Perdita di credibilità

In un crescendo di eventi buffi, il fantasma, verrà privato della sua credibilità nello spaventare

(Jack)

La sintesi

il simposio è un banchetto dove i filosofi si riunivano a bere e mangiare poi si sceglieva un argomento e se ne parlava.

(NicoleHD)

Giochi pericolosi

Socrate, Aristofane, Alcibiade, Apollodoro, Erissimaco, Parmenide… si passano la parola come si passa una palla incandescente sul campo da gioco

(Astrea)

La svolta

Ma Paul sa che non è così. Visto un ragazzino a Manhattan con una puzzola in gabbia, Paul si domanda dove il giovane abbia trovato l’animale. Sarà lui stesso a decidere la storia del ragazzo e della puzzola, proprio con la sua fantasia

(thefox!)

Commozione

mi sono addirittura commossa all’idea che i discendenti di Gesù possano ancora esistere tra di noi, grazie alla sua relazione con Maria Maddalena

(VeneziAnna)

Il trucchetto

Ricordatevi solo una cosa: andate oltre la descrizione dell’abbazia, un pò troppo lunga e poi finirete il libro in men che non si dica.

(Rox)

Finale col botto

Alla fine del libro ho scoppiato un raudo!

(nannarella13)

Stroncature impossibili

abbandonato causa stronzo.

(Giorgina)

Culi

è una donna matura e intelligente imprigionata nel corpo di un’adolescente nè carne nè pesce col culo largo.

(Giorgina)

Il sarto che si mortifica le mani

Dopo aver visto tutto cio’ il sarto smetterà di cucire e si metterà a fare un lavoro che mortificherà le sue mani speciali.

(Massimo)

Rap e Giappone

Lo comprai quando avevo 17 anni e facevo kick boxing perchè ero in fissa col giappone, i guerrieri e quelle cose lì da reppettona ubriaca

(Ilaria Sparacina Bramato)

Cuori a confronto

Il piombo nel cuore che lui racconta è simile al macigno del mio cuore.

(Alessandra Miss Acydula)

Sforzi

La vicenda è senz’altro un bel bubbone da tirar fuori

(❤P[̲̅a̲̅]tⒶtяak69✿)

La metafora perfetta

Il garbo e l’ironia di Gramellini sono vaselina che addolcisce il trauma del libro triste

(Benedetta Colella)

Note

1 Anobii, il nome del sito, non fa riferimento al dio egizio, ma al tarlo (Anobium Punctatum) che viene usato nella lingua inglese in una frase che è l’equivalente della nostra espressione “topo di biblioteca”. E’ stato creato nel 2005 ad Hong Kong da Greg Sung.

2 Su Anobii potete realizzare la vostra biblioteca virtuale inserendo i vari libri di cui siete in possesso, utilizzando il codice ISBN o dei motori di ricerca interni. Potete dare un voto ai vostri libri (da 1 a 5 stelle), recensirli, scrivere dei passi che vi sono piaciuti e commentarli, catalogarli a seconda dell’argomento che trattano, aprire dei forum per condividere le vostre impressioni, commentare le recensioni degli altri o semplicemente segnalare che vi sono state di aiuto. Potete anche inserire libri che non avete letto, compilare liste di desiderata, inserire informazioni relative al vostro uso di quel libro (quando lo avete comprato, quanto tempo avete impiegato per leggerlo, per rileggerlo, aggiungere dei tag). Solitamente le librerie delle persone sono pubbliche, anche se nulla vi vieta di non renderle pubbliche o di rendere pubblici alcuni libri ed altri no. Essendo Anobii a tutti gli effetti un social network le attività di interazione sono molteplici. Potete avere degli amici (come su facebook), far parte di gruppi tematici (come su facebook), creare dei gruppi (vedi sopra). Sul sito sono presenti, ad oggi, 35 milioni di libri. Se avete uno smartphone vi basterà scaricare l’applicazione che vi consente di usare il vostro smartphone come uno scanner, inserendo così il libro in maniera molto ma molto veloce. Se il libro che volete inserire non è presente potete inserirlo voi stessi facendo però attenzione a che non sia già presente. Potete anche scambiare libri o venderli e mi risulta che ogni tanto vengano organizzati meeting tra gli utenti che si sono conosciuti in rete.

3 Di ogni libro ci sono molte, a volte tutte, le edizioni pubblicate. De la “Divina Commedia” sono presenti 484 edizioni, 332 de “Le Avventure di Pinocchio”, 285 de “I Promessi Sposi”. Non tutte le recensioni degli utenti sono delle vere e proprie recensioni, a volte qualcuno si limita a scrivere una semplice frasetta per dire se gli è piaciuto o no. Questo non toglie che le recensioni siano spesso molto numerose. Abbiamo, tanto per fare degli esempi relativi ai soli libri italiani (o alle relative ed. italiane), 2214 recensioni de “Il Codice da Vinci”, 1733 recensioni di “Gomorra”, 1435 de “Il Nome della rosa”, 1362 di “Guida intergalattica per autostoppisti”, 918 recensioni di “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”, che fanno poco più di 9 recensioni per ogni colpo di spazzola! Niente male no?

4 http://www.anobii.com/gregsung/books Questa è la libreria del creatore di Anobii. Non certo un gran lettore, dal momento che la sua libreria contiene solo 151 libri. Nemmeno uno che ci si applica più di tanto, visto che ha scritto solo 36 recensioni. Anobii calcola automaticamente il livello di compatibilità tra gli utenti e lo mostra ogni volta che vai sulla pagina di qualche utente. Tra me e Grag Sung il livello di compatibilità è basso: 4.8! Abbiamo solo tre libri in comune. Oltre a questo Anobii segnala che abbiamo tre interessi comuni che sono: biografie, storia e scienze sociali. Sembra che ad entrambi piaccia leggere Kundera, Beckett e Haddon. Non posso esprimermi per lui, ma per quanto riguarda me non è che la cosa sia proprio in questi termini.

5 La grossa differenza con facebook è che su Anobii non avete ragione di esistere se non come lettori .Solo in seguito siete uomini/donne giovani o vecchi. Non vi è consentita alcun altro tipo di identità non correlata alla lettura. Su facebook posso esprimermi in quanto appassionato di Caravaggio, come figlio unico, come possessore di un gatto, come italiano che è stato in Kenya, come uno che beve il caffè amaro, come qualsiasi cosa vi passa per la testa e saltare tra queste con la massima naturalezza perché se sta bene a voi potete farle coesistere tutte, anche quelle che si contraddicono (basta entrare nel gruppo: persone incoerenti). Anche su Anobii potete cambiare argomento con la massima facilità, ma sarete costretti a trovare prima un libro che ne parli o a dimostrare perché collegate il vostro amore per lo stracchino Nonno Nanni con il “Giulio Cesare” di Shakespeare.

6 Anobii già dal nome richiama ad un rapporto quasi fisico con la carta e allo stesso tempo ne fa a meno. Rappresenta un bel paradosso specie se consideriamo quanto l’universo libro sia messo in discussione dalle nuove tecnologie. Mi limito a segnalare questo, non ho le capacità e le conoscenze per approfondire la questione senza scadere nel chiacchiericcio più scontato.

7 Anobii funziona veramente di merda. È lento, spesso è fuori uso per manutenzione e la persona che ha sviluppato il motore di ricerca interno credo sia stato raggiunto da tante di quelle maledizioni che se ancora respira è un miracolo.

8 Su Anobii ci sono le testimonianze dei giovani che hanno iniziato a leggere grazie ai libri di Moccia. Pensavo che fosse una leggenda ed invece esistono, sono persone normali e in genere parlano di come poi abbiano capito che la letteratura vera sia da ricercare altrove. Io continuo a diffidarne.

9 Libro del cuore, ti prende al cuore, colpisce il cuore, resta nel cuore, respira col cuore, tocca il cuore, scioglie il cuore, accarezza il cuore, allarga il cuore, fa battere il cuore, entra nel cuore, serve al cuore, libro Cuore, fa bene al cuore. Ricorre più la parola cuore nelle recensioni di Anobii che in un trattato di cardiologia. Una volta partecipai ad un concorso di narrativa. Tra i partecipanti c’era un racconto chiamato “A cuore scalzo”. Lo so che non c’entra nulla adesso ma non ho resistito.

10 Problema spoiler. Su Anobii alcune recensioni nelle quali si svela la fine del libro sono segnalate agli altri utenti. Comprendo la necessità di tutelare i lettori di gialli e di thriller ed affini. Non comprendo la necessità di segnalare come spoiler recensioni di libri come I Promessi Sposi. Ho apprezzato enormemente la segnalazione di spoiler su La Sacra Bibbia. Geniale!!!!

11 “Cecità” di Saramago ha praticamente rovinato “La peste” di Camus. Io tifo per il secondo comunque.

12 Il mio nome utente su Anobii è stefano.ostia ; )

Buona lettura!!!!

anobii1

Quello che le donne dicono (in rete) dei loro parrucchieri

Quello che le donne dicono (in rete) dei loro parrucchieri.

Prima di essere accusato di misoginia devo confessare che io vivo con profondo fastidio il rapporto con i parrucchieri e sono solidale con tutte le donne che se ne lamentano. Questo non significa che vi sia sovrapponibilità anche nelle motivazioni che giustificano tale mio fastidio. Anzi, diciamo proprio che ci troviamo sullo stesso fronte come poteva essere per russi e americani nella seconda guerra mondiale: uniti dalla lotta al nemico, ma nello stesso tempo spinti da interessi precipui e visioni del mondo fondamentalmente inconciliabili.

Per me, infatti, il parrucchiere non è colui che taglia troppo o male o costa troppo. Per me il parrucchiere è una figura ambigua che svolge un lavoro dalle forti valenze sessuali che minacciano la mia identità. Affronterò in futuro il motivo della mia insofferenza verso i parrucchieri e questo perché non posso farlo senza narrare alcuni episodi autobiografici che ci porterebbero qui fuori tema. Quello che vorrei tenere fermo è che se per la donna l’odio del parrucchiere si basa su un desiderio inappagato (me sento a disagio co’ sta fratta e te pago perché tu non me faccia sentì a disagio e quando esco mortacci tua so peggio de prima) per me vale forse proprio il contrario: è il terrore di venire appagato che mi causa problemi, perché tale processo avviene tramite il contatto fisico con un altro uomo. Insomma non riesco a smarcarmi dall’idea che la cosa che spunta dal lenzuolo e intorno alla quale il parrucchiere traffica con l’ausilio di terrifici strumenti non sia la mia testa, ma una sorta di immane glande! Se dunque la donna in genere non torna dal parrucchiere se ha avuto un cattivo servizio (cosa che non fa una piega) io non posso tornarci proprio se il servizio è stato soddisfacente, perché significherebbe ammettere che mi è piaciuto quello che mi ha fatto, compresi i suoi pollici che dopo lo shampoo spingono l’asciugamano fino a dentro le mie orecchie nel tentativo di asciugarle. Ma lasciamo perdere me ed entriamo nell’argomento di questo post, che è la rete e il rapporto tra donne e parrucchieri.

Troverete qui di seguito una serie di commenti che ho selezionato con cura da vari forum e piattaforme varie tra cui:

http://it.answers.yahoo.com/  www.alfemminile.com/

www.cosmopolitan.it/

www.parrucchierando.com

www.matrimonio.com

http://capellidifata.it/forum/index.php

 

Per il resto tutto ok

anche la mia parrucchiera capisce bene ma quando ha le forbici in mano non capisce piu’ niente

(zippola)                                       

Gestalt

Millaaaa ank’io k nervi! Infatt una vlt glieli h ftt lasc bagnat , ho dett k andav bn csì e poi li asciugav io, caspita ogni vlt li fanno a fungo!!!

(laura dyanne)

Quando c’è il giorno dei tagli corti

anche io li odio infatti ci vado una volta l anno quando li tagliano corti(invece tu no li vuoi) li ucciderei!!!!

(sharon)

Oltre il danno

Oddio siiiiii!! k nervosooooooo!!! mi sarei messa a urlare!!
poi il bello è ke alla fine ti dicono << ti piaci?>>

(IS love)

Lo sfogo

abbè dai nn ti preoccupare anke a me è successo la stessa cosa mia zia me li ha tagliati anke lei fa la parrucchiera anke io le avevo detto di targliarmi qualke cm e invece me li ha tagliati km a te anke a me veniva da piangere e avevo una grande rabbia dentro ke avrei spaccato tt perkè nn sembra ma sn anni di sacrifici nn è una passeggiata devi sl avere la pazienza ke ricrischino e vedrai ke saranno anke + forti di prima nn arrabbiarti ciao ciao spero di averti tirato un pò su di morale buona serata

(beachgirl)

Se lo dici te

si è vero che scazzo.. a me succede sempre con i parrucchieri italiani e una volta da quello cinese, da quello cinese volevo fare una spuntatina alla fine mi ha acconciato i capeli

(LaiMei86)

Problemi di doppie

figurati. ho vent’anni ma soltanto una votla sono uscita soddisfatta da una parucchiera. per quanto riguarda i tagli poi meno che meno. infatti adesso le dopie punte le taglio da me, me ne sbatto se non le taglio bene.. non riesco mai a far crescere i capelli per quel loro ‘spuntare appena appena’…..tsè.

(veneziana87)

L’inguaribile romantica

non generalizziamo non  sono tutti così ce ne sono molti di bravi parrucchieri forse hai incontrato quello che nn fa per te

(eclissia E)

Quella con la spiegazione in tasca

I parrucchieri amano tagliare

(claudia)

Incesto

 …tutto cio’ xkè nn siete capitate sotto le mani di mio padre e/o di mio fratello….ve l’assicuro!!!!!!!!

(acheropita)

Minacce

dai che ricresceranno più belli di prima ci vuole solo un pò di pazienza e si anche io odio i parrucchieri di solito mi ci portano con la violenza ma lo sanno che….. se sbagliano ,,,,,,,

(babud)

La studentessa di legge

ma se uno si fa accompagnare da un amico che funge da “testimone”, la denuncia si può fare vero?

(raziel91)

Tormentoni (Nel terzo caso non credo si parli di capelli)

Io li odio quando dicono cose tipo:
“questo ti incornicia il viso”
“quest’altro ti da luce al viso”
“questo almeno non ti sbatte”

(fede80)

La coatta

Maaaa… I cazzi loro?! Mai?

(yukina)

La filosofa

 … sono sotto shock… tra il midollo dei capelli e la pettinatura surreale bassa, siamo messi bene eh?
la cosa peggiore è che siamo portati a prendere per vero ciò che ci dice un parrucchiere, a non metterlo in discussione…

(rosazzurra)

Definizioni improbabili

 qua scatta il romano: perché vojono li sordiiiii!!!! p.s. sordi= soldi , non menomati acusticamente XD

(raziel 91)

Terrorismo psicologico

Di solito quando vado dal parrucchiere non gli dò confidenza

(lenalee)

Medicina popolare

Molte persone non capiscono che il parrucco non è un medico  Una mia amica perde i capelli a mazzi e ovviamente mica va dal tricologo o fa gli esami del sangue, ma va dalla parruchiera del paese.

(carosio)

: (

Il mio parrucchiere di solito non prende iniziative personali, però ogni volta che vado contrattiamo sui cm e lo vedo sempre più depresso…

(liblù)

La Psicopatica

La mia parrucchiera è bravissima, l’ho trovata nel 2002 dopo aver abbandonato tutte le altre. Si chiama BlackJade e fa tutto quello che le chiedo

(blackjade)

Zolfa Madonna

Dalle vostre risposte vedo che non solo il mio è uno schizzato! A parte il fatto che mi vede ogni tre anni x una leggera spuntatina, è sempre la solita zolfa “che bei capelli che hai… cero però sembri la madonna addolorata!”

(lost lenore)

Quella che un giorno ha aperto gli occhi

io non vado dal parrucco da anni e non voglio tornarci mai più, se possibile! anni e anni di consigli sbagliati e stupidi..che ingrassavano solo le loro saccoccie, mi hanno fatto gridare basta

(yu)

Mani (E pensare che c’è chi si impressiona per delle banali stimmate)

Ovvio nn vale per tutti i saloni, ci sono parrucchiere che al posto delle mani hanno miracoli…

(dark nurse)

Distanze generazionali in centimetri

quelli che ti dicono:”fai questo trattamento è tutto naturale e non fa male al capello” e poi ti ritrovi con i capelli bruciari e una settimana dopo sei costretta a fare un taglio di 1 cm circa per non sembrare tu nonna!!!

(macheneso1)

Idealismo

Comunque ricresceranno, più forti di prima!

(AM)

Yukina, la coatta di prima

E non solo, ho speso 10 euro in più non si sa per quale Dio.

(yukina)

Stranieri che si vogliono sentire utili

non sono italiana, ma RIEVOCARE significa imembrare, ricordare, mentre REVOCARE si usa nel sentido di togliere qualcosa in maniera ufficiale

(loreyann 1)

La Devota

 ma cos’hanno contro la madonna addolorata??

(esmeralda)

La Scettica

un parrucchiere una volta mi disse che fare la tinta nel periodo che si aveva il ciclo…era sbagliato perchè i capelli si rovinavano il doppio e che era più difficile ottenere il colore che si desiderava—-ancora oggi mi viene il dubbio

(mar)

Saramago?

Praticamente era il giorno prima di una festa del paese, la parrucchiera ha lasciato aperto per sbaglio quella specie di fornetto per la disinfezione delle spazzole, e tutti i presenti il mattino dopo si sono svegliati con gli occhi chiusi. Io avrò avuto 12-13 anni, mi sono spaventata un casino (potete immaginare l’incubo di svegliarsi e non riuscire ad aprire gli occhi), ovviamente abbiamo capito cosa fosse stato solo dopo che si è sparsa la voce perché quelli colpiti erano gli stessi che c’erano il giorno precedente al salone. Ovviamente non abbiamo fatto nulla, né denuncia né niente, perché la poveretta della parrucchiera non l’aveva fatto apposta e anche lei si era ritrovata accecata..

(monichella)

Quella col fidanzato che il sabato si droga

La volta successiva invece ho usato un detergente bio fac totum che mi aveva dato la dermatologa (lo si trova anche in parafarmacia) a ph acido (4) e anche qui ho il colore intenso lucido e luminosissimo. Fa conto che l’ho fatto il 25 di maggio e ancora persiste parecchio anzi il mio ragazzo sabato mi ha chiesto se lo avevo rifatto perchè secondo lui era sgargiante.

(usagi)

La chimica (questa è la mia preferita)

Il polivinilpirrolidone non è un silicone…è un polimero fissante, in ogni caso fa un po’ schifetto

(janedoe)

Quella col fidanzato con l’alopecia che vorrebbe confessare un terribile segreto

una ragazza che conosco ha un fidanzato con problemi di alopecia.ebbene lei si lamentava perchè lui non voleva mttere in pratica il consiglio che lei aveva ottenuto dal suo parrucchiere: visto che la cadua dei cpelli dipende dagli ormoni maschili, la soluzione era SCIOGLIERE NELLO SHAMPOO LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE!!!! gli ormoni femminili avrebbero aiutato la ricrescita.favoloso no?

(lem)

La stronza

Mia madre praticamente non si lava MAI i capelli a casa (a meno che non siamo al mare). Se si sporcano, va a fare la messa in piega. E magari anche il colore, se inizia a vedersi la ricrescita bianca.
Voglio tanto bene a mia madre, ma ciò non toglie che in testa abbia un covone di fieno

 (vivianjones)

 

Considerazioni sparse

1 I parrucchieri tagliano troppo. La stragrande maggioranza parte dei commenti verte intorno a questa considerazione. Poi abbiamo (in ordine di frequenza) parrucchieri che tentano di vendere prodotti discutibili a prezzi esorbitanti; parrucchieri disonesti in altri vari modi; parrucchieri calvi visti con diffidenza; parrucchieri modaioli visti con diffidenza; shampiste che usano acqua troppo calda; testimonianze di scempi sulla testa di bambine che spesso piangono davanti a madri glaciali; storie di fumo che esce dalle piastre; storie di nonne che nonostante gli anni hanno capelli bellissimi e folti perché mai venute in contatto con prodotti chimici e piastre moderne; storie di nonne che avevano capelli bellissimi perché mai venute in contatto con prodotti chimici e piastre e che poi ci vengono in contatto una volta e si ritrovano spelacchiate.

2 Mi ha stupito l’esiguità delle persone che si lamentano di non aver avuto la ricevuta fiscale dopo aver pagato.

3 Sembra esserci uno strabiliante numero di ragazze che va dal parrucchiere senza occhiali o senza lenti. Non è una battuta, è una frase ricorrente nei commenti di chi si lamenta del lavoro del proprio parrucchiere. È talmente ricorrente che mi sono convinto che non sia assolutamente vero questo fatto. Secondo me le ragazze vedono e si rendono conto di quello che le stanno facendo, ma non hanno il coraggio di protestare o comunque hanno fiducia che il risultato finale possa soddisfarle, in sostanza hanno bisogno di credere. Se i loro sogni vengono mortificati si sfogano in rete.

4  Se il salone del parrucchiere è il regno del pettegolezzo, dove il titolare detiene il potere, i forum in retene sono la perfetta controparte. Questi forum spopolano e sono frequentatissimi. Su www.parrucchierando.com (sito per parrucchieri/e) se ne sono accorti e cercano di arginare il fenomeno. In una sezione deridono i clienti riportando le richieste più bizzarre che gli sono state fatte. Molte di queste non fanno ridere se a leggerle è un non parrucchiere.

5 C’era un parrucchiere a Pisa che si chiamava Joe Chicago e che pare fosse uno che sapeva il fatto suo.

6 Sul sito http://capellidifata.it/forum/index.php molte delle utenti hanno come immagine di profilo foto di loro di spalle che ostentano foltissime chiome. A meno che non siate il cugino Itt della famiglia Addams vi assicuro che la sensazione che si prova è piuttosto angosciante.

7 Se su capellidifata ti tagli i capelli da sola sei considerata una che ce l’ha fatta.

8 Non ho capito perché usare Yahoo answer aprendo un topic che si chiama:”odio i parrucchieri”.

9 Non ho capito perché usare Yahoo answer.

10 Se scrivi “effetto ananas” per descrivere un taglio di capelli nessuno ti chiederà delucidazioni.

Buon taglio a tutte!!!