Asessuali! Quando a tirare di più è un carro di buoi.

Un’immagine, forse meglio di tante parole, aiuta a descrivere il modo di rappresentarsi degli asessuali. È quella che si trova sull’Homepage di asessuali.it e raffigura una donna che si gode i raggi del sole distesa in un bel campo di margherite con le mani intrecciate dietro la testa. È un’immagine che comunica serenità, pace, armonia e sono sicuro che sia stata scelta proprio per ribadire che la condizione di asessualità, cioè di chi non prova attrazione sessuale, sia da attribuire ad una particolare condizione “naturale” della persona e non al risultato di imposizioni, scelte di vita, traumi fisici o psicologici. Tutto qui? Certo che no!  Il movimento degli asessuali AVEN (Asexual Visibility and Education Network) è nato ufficialmente nel 2001 ad opera David Jay e, come recita l’acronimo, si prefigge di dare visibilità agli asessuali e favorire l’educazione alle tematiche che li riguardano. Non sono moltissimi, si riconoscono parte del grosso paniere Queer e, anche a ragione di ciò, hanno partecipato all’ultimo World Pride a Londra, in tenuta viola (insieme al nero e al grigio i colori simbolo degli asex) e distribuendo preservativi sui quali era scritto da una lato”Have our condoms, we don’t need them!”, mentre dall’altro “Fact: some asexual people do actually engage in sex” a cui seguiva un invito a visitare AVEN, invito che rivolgo anche a voi (esiste anche il forum italiano) perché di sicuro non riuscirò a fugare ogni vostro dubbio attraverso questo post.

La bandiera ufficiale del movimento Asex, sulla quale è impresso uno dei tanti slogan divertenti che solitamente utilizzano.

Già, perché di dubbi è facile farsene venire, anche perché la definizione di asessuale non aiuta molto a comprendere poi, cosa significhi essere asessuale nella vita di tutti i giorni. Ma andiamo per gradi…

Immagino che vi starete chiedendo: “Ma insomma, questi asessuali fanno sesso o no?” Beh, la risposta più corretta a questa domanda è: “Dipende!” Quello che mi sembra di aver capito è che, sesso o non sesso, questo ha poco a che vedere con il riconoscersi o meno asessuale. In poche parole un asessuale può anche fare sesso per una serie di ragioni (per venire incontro al partner, per conformarsi, per riprodursi) ma diciamo che non è da esso attratto (anche se non significa necessariamente che tale atto non gli procuri piacere fisico) e tendenzialmente saranno altri elementi e altri comportamenti ad essere rilevanti nel loro modo di vivere e concepire la vita di coppia. Già, perché a parte alcune eccezioni, i cosiddetti asessuali aromantici puri, gli asessuali si innamorano ed instaurano relazioni sentimentali (eterosessuali o meno) così come tutti i “sessuali”, solo che, a differenza di questi, moltissimi di loro preferiranno un pezzo di torta piuttosto che rotolarsi sudati tra le lenzuola con il loro partner. “Cake is better than sex” è, non a caso, uno dei motti del movimento asex ed una fetta di torta viene simbolicamente offerta nel forum di Aven a tutti i nuovi iscritti. Per adesso mi fermo qui, vi lascio ad una breve selezione di frasi divertenti che ho raccolto spulciandomi i forum asex italiani… In fondo trovate altre piccole considerazioni e qualche timida riflessione… ovviamente (questa precisazione vale per tutti i miei post) non c’è alcuna intenzione di ridicolizzare tale fenomeno, ma solo di guardarlo con un po’ di ironia.

Buona lettura…

Incoscienza

Io sono anni che faccio coming out senza saperlo!

(honeybee)

Percorsi di vita

prima mi consideravo un pansessuale un po’ reticente xDD Poi ho aperto gli occhi grazie agli admin della mia pagina Poker Ace

(Unamuno)

“Resti in linea, controllo e torno subito da lei”

Eccomi, io dovrei essere se non sbaglio omo-demisessuale,

(Atari79)

Il battesimo

Io ho dato un nome alla mia condizione circa un’anno fa cercando su google frasi del tipo ” mancanza di desiderio sessuale”

(Franchino)

Precisazioni

Io ho sospettato di essere asessuale PRIMA di scoprire l’esistenza della demisessualità.

(Manny)

Aggiornamenti

Leggendo quanto scritto da Kit, sono asex demiromantica, non romantica come credevo. Ora lo scrivo nel profilo

(Chiara78)

Riconoscersi dopo mesi

Ma che bello, manco qualche mese e spunta finalmente un’etichetta che mi piace

(Mustapha89)

Andare per esclusione

questa è la mia situazione a metà, non so se da grey, da semisessuale, ora ho appreso che c’è anche una categoria definita demisessuale, ma è già tanto aver capito che non sono asessuale e non sono sessuale

(enemyofthesun)

Gli altri cristiani di Cristo

Gesù Cristo è molto meno chiuso di me perchè ha dichiarato: “E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; (…).” Gv 10,16 Ma suppongo che parlasse delle altre confessioni cristiane.
(Helga)

Strapazzami di coccole

sono dell’avviso che anche il sesso orale FATTO IN UN CERTO MODO, non configuri appunto una forma sessuale, ma una forma di coccola

(MaTrixa)

Qualcuno chiami i soccorsi

quando un mio carissimo amico si è presentato davanti a me con la fidanzata mi sono sentita tradita, presa in giro, dispersa…

(Nyma)

Posizioni

Credo che il VERO amore è quello che va al di sopra del sesso!

(Non so)

Satira asex

ci sono molti sports davvero divertenti, non noiosi e sgradevoli come il bunga bunga
(Helga)

Dove c’era Martini…

oggi, qnd al tg hanno parlato della morte del Card. martini e delle sue posizioni pro contraccettivi….ecco mi è venuta una rabbia immensa (…) perchè davvero mi fa rabbia pensare che il 50% del pensiero comune sessuale è appunto il sesso

(AsuKa)

Vecchi

Io trovo profondamente ingiusto che i vecchi NON perdano il desiderio sessuale
(Sidhe)

Un corpo, una testa

Per il resto guardo il corpo delle persone come un qualcosa che si può disegnare o meno. Ma la vera autentica estetica per me è il cervello a cui tendo ad assegnare un corpo e cioè un corpo per ogni cervello, per ogni mente.

(Schutzengel)

La tavola

ora mi piace farlo, ma cmq mai come mi piace mangiare una tavola piena di torte al cioccolato

(Asuk)

Quello che deve distinguersi ad ogni costo

…Che tristezza…io sono asessuale e non posso mangiare torte…

(Blueberyl)

Problemi ad esprimersi

e ma cuando trovo altra gente cuando provo a esprmermi cioe e come se avessero bo pregiudizi cioe e brutto

(Clara94)

– Asessuali romantici, aromantici, demiromantici, Gray- A, demisessuali, asessuali biromantici, asessuali omoromantici, asessuali panromantici, asessuali polibiromantici, …. e via dicendo! La comunità asex è forse ossessionata dalle classificazioni? Probabilmente sì. Questo può avere molteplici spiegazioni. Innanzitutto può essere relazionato al fatto che questo sia principalmente un movimento di protesta: le parole non sono neutre, riunire sotto il cappello dell’asessualità tutta una serie di comportamenti umani è un atto soprattutto politico. Inoltre classificazioni accurate ed esaustive come quelle che si possono rintracciare sul sito dell’AVEN non servono solo a fare chiarezza tra gli utenti, ma soprattutto a dotarsi di un linguaggio quanto più verosimilmente scientifico (ed asettico di conseguenza!) possibile. Serve a dare al movimento credibilità, specie se si considera il fatto che è ad altri linguaggi scientifici (quello psichiatrico in primis) che gli asex spesso si devono contrapporre. Inoltre interessante sarebbe analizzare quanto rilevante è il fatto che questa è una “comunità” nata in rete, territorio nel quale la possibilità di utilizzare le identità “canoniche” (specie in forum come questo nei quali regna l’anonimato e nessuno utilizza le proprie foto come immagini di profilo) viene meno ed in qualche modo si sente probabilmente la necessità di colmare tale vuoto.

– Cosa rivendicano gli asex? Sul piano dei diritti in quanto asex poco e nulla (nel caso di asex gay e lesbiche il discorso è diverso, ma comunque riguarda il movimento asex solo marginalmente). Più che altro si muovono per favorire la sensibilizzazione nel mondo (e nei media) di questa realtà che, stando ad alcune stime rintracciabili in rete, riguarderebbe circa l’1% della popolazione. Rivendicano inoltre il fatto di non essere considerati anomalie o pazienti da curare.

– Gli asessuali hanno, per modo di dire, molti “nemici” e dei “falsi amici”. I nemici sono i sessuali, la stragrande maggioranza delle persone, la loro società “sessuocentrica”, i loro medici e psicologi quando vogliono tentare di sanarli. I falsi amici sono i gay e le lesbiche di cui di fatti condividono le lotte, ma con i quali in realtà sono forse, per alcuni aspetti, più lontani di quanto non lo siano con i sessuali etero. Sebbene, infatti, in linea di principio, le loro lotte per un pieno diritto a vivere la sessualità come meglio si creda siano pienamente sovrapponibili, i rapporti di fatto tra asex e omosessuali sono piuttosto ambigui. Se considerate che moltissimi asex detesta vedere spiattellato il sesso ovunque (cosa che molti identificano con i movimenti LGBT) e che i nemici giurati degli omosessuali sono suore e preti e le loro posizioni sulla sessualità, è facile che si creino frainetndimenti e dissapori (ad esempio mi è capitato di leggere battute al vetriolo su alcuni forum LGBT a riguardo degli asex).

– C’era una battuta su Spinoza a riguardo della marcia degli asex al WPride di Londra. Diceva che il loro corte sarebbe stato aperto da un carro di buoi! Ho riso per ore….

– All’asilo eri fidanzato con qualcuno, ma lui non lo sapeva? Ad alcuniAsex capita anche all’università! Non sto scherzando! Lo chiamano fidanzamento interno!

– Trovo molto interessante il fatto (testimoniato da molte delle frasi riportate su questo post) che digitando parole su Google si possa arrivare a determinare il proprio orientamento sessuale, a riconoscersi, a sentirsi parte di qualcosa, a riuscire a parlare di sé in termini del tutto nuovi…

Stefano Mosso

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17 commenti su “Asessuali! Quando a tirare di più è un carro di buoi.

  1. Così, è possibile che la ragazza alla quale il suo carissimo amico ha presentato la fidanzata, avesse un fidanzamento interno con lui?
    Come sempre ironico ma anche ottimo osservatore.

  2. Bricolage ha detto:

    Scusate, sono troppo morta dalle risate!

  3. […] frequentati da compottisti e studiosi della Bibbia fai da te, ho raccolto persino frasi di vegani, asessuali, scatenatissimi feticisti del piede o frasi di fan di Berlusconi, ma ho sempre precisato che non […]

  4. Sidhe ha detto:

    Il topic sul fidanzamento interno non l’ho mai letto, anzi me ne sono tenuta alla larga…

    Quanto al resto, circa la mia frase sui vecchi, sono stata citata fuori dal contesto u_u stavo raccontando del mio vecchio (75 anni) insegnante di scuola guida che ci provava con tutte le diciottenni a cui faceva lezione, ovviamente senza mai avere successo. Dai, è raccapricciante.

    Per quanto riguarda rapporti tra asex e omosessuali, non vedo tutti questi problemi, è vero può dare un po’ fastidio vedere la sessualità sbandierata ma è solo perché sappiamo che questo veicola il messaggio “il sesso piace a tutti”; se al mondo si sapesse che il sesso non piace a tutti, anche vedere sessualità manifesta sarebbe molto meno fastidioso, o non lo sarebbe affatto. Quanto al fatto che noi saremmo preti e suore, suvvia questa è una cattiveria, noi non vogliamo imporre la castità a nessuno… al massimo solo trovare compromessi con i nostri partner, se sono sessuali.

    Articolo tutto sommato divertente, la battuta del carro era fulminante! 😄

    • stefano mosso ha detto:

      Ciao, innanzitutto complimenti! Sei la prima tra tantissime persone direttamente interessate (ovvero citate loro malrado sul mio blog) a scrivermi un feedback. Sappi che mi fa enormemente piacere, in particolar modo perché hai preso la cosa con ironia ed intelligenza. Lo ripeto sempre: nelle mie raccolte non c’è volontà di offendere, ma solo di ridere insieme. Quanto al topic specifico dovrai perdonare, ti prego, un po’ di approssimazione. Io di questo argomento ne sapevo poco e nulla e quei tre/quattro giorni passati a leggere i vostri post ovviamenente non potevano essere sufficienti a scrivere un articolo del tutto privo di punti deboli. Mi spiace se ho decontestualizzato la tua affermazione. A volte capita, specie quando leggo di fretta. Quanto ai rapporti tra asex e LGBT io mi riferisco a quello che ho letto su alcuni forum cercando discussioni su asessuali e simili. Quindi parliamo non dei rapporti tra asex e gay, ma dei rapporti tra alcuni di questi ultimi con l’idea, molto sommaria, che si sono fatti dell’asessualità. Non traggo mai conclusioni generaliste ed inoltre non utilizzerei mai categorie come gay, asessuali, oppure che ne so milanesi o tedeschi etc etc in maniera così rigida. Dire che alcuni gay avversano il movimento asesssuale (o meglio che lo canzonano) non significa dire che tutti i gay lo fanno e ci sia incompatibilità tra le due cose. Può essere, comunque che la fretta ed il taglio ironico dell’articolo possa aver dato un’impressione di questo tipo. Su preti e suore ora non mi va di rileggermi tutto, ma mi sembra improbabile che io possa aver scritto una cosa del genere….Grazie ancora del tuo commento…mi piacerebbe sapere anche gli altri tuoi compagni di forum e movimento cosa ne pensano! Ciao, Stefano

      • Sidhe ha detto:

        Oh mi pare che l’articolo sia piaciuto 🙂
        Comunque il mio commento non era per criticare, era solo per puntualizzare.

        No, non hai detto che siamo come preti e suore, solo che (alcuni, pare) omosessuali ci possono vedere cosi’. Io spero di no, ma se accade e’ perche’ non ci conoscono abbastanza… a parte poche eccezioni, mi pare che siamo abbastanza liberali, riconosciamo che liberta’ per tutti – se gestita bene – vorrebbe dire anche liberta’ per noi 😄

      • stefano mosso ha detto:

        E infatti non l’avevo presa come una critica. Hai puntualizzato alcune cose e hai fatto più che bene e comunque avevi tutto il diritto a criticare quello che volevi… Vi invito a commentare e a farmi sapere cosa ne pensate anche riguardo alla poche considerazioni che ho fatto….

  5. versokadath ha detto:

    Ahahaha! E’ molto divertente!
    Mi è piaciuto tutto l’articolo ma la mia parte preferita è stata quella sulle definizioni, sia all’inizio quando ironizzi (con l’esagerazione che, quando si fa satira, è più che doverosa: non siamo tutti dei maniaci etichettatori compulsivi ma capisco che, a un occhio esterno, queste classificazioni possano sembrare eccessive!) sia alla fine, quando tenti di dare una spiegazione.
    L’ho apprezzato molto perchè lo fanno in pochi: i più preferiscono giudicare prima di cercare di capire.
    In realtà molti di noi hanno passato la maggior parte della vita a sentirsi diversi dagli altri senza avere le parole per spiegare questa diversità, quindi ora che abbiamo le parole ci sbizzarriamo 😉 Scherzo. Però sentire qualcosa e non poterlo esprimere perchè nessuno ha inventato la parola per poterlo dire è paralizzante: ti impedisce di presentarti agli altri per ciò che sei ma anche di chiarirlo a te stesso. Essere precisi con le parole è uno dei tanti modi (non l’unico) per scoprire e affarmare la propria identità; come dire: è parte del percorso.
    Per essere uno che di asessualità non sapeva molto hai scritto cose interessanti, per me hai ottime capacità di analisi.
    Sul resto non ho molto da dire: rischierei di fare precisazioni serie allontanandomi dal contesto goliardico del tuo bel post… Mi limito solo a rinnovarti i miei complimenti. Ciao!

    • stefano mosso ha detto:

      Beh, cosa aggiungere oltre a dei sentiti ringraziamenti per questo tuo graditissimo commento? Lasciami solo rinnovare i complimenti a tutti i tuoi amici per l’ironia con la quale hanno accolto questo post! Non era scontato per niente! Lasciami adesso fare una piccola riflessione…. credo tu abbia detto bene quando hai usato la parola invenzione…perché. dopotutto, proprio di invenzione si parla. Che non significa che si sia creato qualcosa di falso, di artefatto, ma che tutte le categorie (pensiamo a quella di infanzia, di salute, malattia, di etero quanto omosessualità, per arrivare al concetto odierno di veccchiaia) vengono inventate e reinventate continuamente. Io farei molta attenzione a sostenere “eravamo qualcosa e adesso abbiamo trovato cosa eravamo grazie a questa parola”. Sono le pratiche (nel vostro caso pratiche soprattutto verbali) a creare un po’ le categorie, non solo ad incontrarle e a riconoscerle adatte a definirsi, ma a dargli proprio un senso, a spostarne il significato, a renderle operative da diversi punti id vista (non ultimo quello politico). Quando ho letto il vostro forum ho percepito, relativamente alla questione delle definizioni, una grande ansia di adesione, una grande ansia per la normalizzazione che tali definizioni possono dare alle persone che le adottano….ecco, se posso chiudere con un consiglio, sarebbe quello di starci sempre attenti, a non appiattircisi sopra…ad accettarle con una mano, ma stando con l’altra alla ricerca sempre di altro…Come molti di voi hanno scritto sul forum non vi è alcuna natura umana con delle regole fisse alle quali doversi uniformare…tale lezione credo valga tanto per quelli che vi accusano di essere degli spostati…ma la terrei sempre molto ben presente anche quando ragionate sul vostro movimento…in bocca al lupo per tutto…Stefano

      • versokadath ha detto:

        Condivido per quel che riguarda l’essenza. Senza le parole ognuno di noi sarebbe se stesso ugualmente: se non esistesse la parola umano saremmo umani lo stesso. Non avere parole che permettano di esprimerti con la chiarezza che desideri non è una tragedia nè un fatto negativo ma averle fa parte della comunicazione. Non la esaurisce del tutto e non è obbligatorio ma aiuta. Ed è ovvio che (ma non capita solo negli orientamenti sessuali: hai fatto tu stesso molti esempi) se le parole mancano possono essere coniate (se “create” o “inventate” sa troppo di fantasy!); e sono per se stessi e per gli altri. Per comunicare con gli altri, soprattutto.
        Le parole che usiamo, che fanno parte del nostro vocabolario, che sono importanti per noi, un tempo non esistevano; poi sono state coniate. Il che non significa appiattircisi sopra o dare un valore eccessivo ma analizzare e cercare strumenti sempre più precisi per potersi esprimere. Non credo che ad analizzare e classificare si rischi, di per sè, l’appiattimento: dipende da come lo si fa e dal perchè. Anzi ti dirò che, per me, è proprio quando siamo forti della nostra essenza e del nostro pensiero che iniziamo a pretendere di più dalla forma, anche linguistica.
        Parlando di cose più concrete: se hai percepito un’ansia di adesione può anche darsi che ci sia (io non la avverto così tanto da inquietarmi, per esempio, ma in fin dei conti si parla di un gruppo di attivisti e sentirsi parte di qualcosa è un aspetto importante per un attivista, anche se non il più importante) ma non è detto ci sia solo quella nè che sia l’obiettivo primario. Ansia di normalizzazione non so proprio: a me non è capitato di percepirla, per esempio. Forse paura di essere giudicati negativamente? Chissà. (Frequento poco i forum italiani, preferisco quelli inglesi e americani ma a volte li leggo perchè, come dici tu, si trovano spunti interessanti).
        Sulle regole fisse e sull’uniformarsi, poi, sono daccordo. E non siamo solo noi due a pensarla così. Ciao.

      • stefano mosso ha detto:

        Attenzione…non mi riferivo all’invenzione delle parole…ma all’invenzione dei concetti. Parole come infanzia, vecchiaia, follia, esistono sicuramente da secoli e secoli…ma quando parliamo di invenzione dell’infanzia, della vecchiaia o della follia (tutte avvenute in tempi storici divers) ci riferiamo ad altro…Senza che mi perdo in pippe filosofiche prendiamo l’infanzia…non è che i bambini li hanno inventati ad un certo punto, essi sono sempre esistiti…era il concetto di infanzia (con i relativi saperi…medico, psicologico, pedagogico e via dicendo) che è stato inventato ad un certo punto nel corso della storia…Stesso discorso potremmo applicarlo all’omosessualità se vogliamo…non certo l’hanno inventata recentemente..ma solo recentemente è stata oggetto di un’attenzione diversa e perché no, potremmo dire che è stata reinventata…non senza lotte, senza crisi, sena problemi ovviamente…stesso discorso potrebbe esser fatto per l’asessualità secondo me…

  6. versokadath ha detto:

    Si, avevo capito. E, come torno a ripeterti, concordo: i concetti possono esserci già, è il modo in cui li percepiamo e li facciamo nostri che, in un certo senso, li rinventa: cambiano i tempi, il modo di pensare, il contesto e le esigenze. Per questo, a volte, concetti che esistevano già assumono nuove sfumature che hanno bisogno di essere descritte in modo più preciso: non per spaccare il capello in quattro inutilmente (anche se mi rendo conto che da fuori possa sembrare così) ma per essere certi di spiegare al meglio un argomento che è già abbastanza sfumato di suo.
    E si: il paragone che hai fatto con l’omosessualità può essere abbastanza calzante, con i dovuti distinguo.
    Sono contenta di aver conosciuto il tuo blog, che tornerò a visitare e ti rinnovo i miei complimenti per come scrivi e, soprattutto, per la tua apertura mentale. E anche per la tua ironia, ovviamente! A presto!

    • stefano mosso ha detto:

      beh…quanti complimenti!!! Allora buona lettura e mi raccomando, condividi i post che ti piacciono su facebook o sulle altre piattaforme che utilizzi…ne ho un grande bisogno…non mi legge praticamente nessuno : (

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