Invio di proposte editoriali a Stefano Mosso: istruzioni che gradirei fossero lette con attenzione.

Gentili editori,

a fronte delle numerose proposte che mi vengono quotidianamente sottoposte sono stato costretto a compilare alcune indicazioni che siete pregati di leggere attentamente prima di inoltrare al sottoscritto qualsiasi tipo di proposta di pubblicazione.

Indicazioni generali.

Prima di contattarmi siete pregati di valutare attentamente che la vostra linea editoriale sia affine a quello che scrivo. Non avendovi io mai inviato un tubo significa che dovrete andare a naso. Il mio account facebook è privato e Twitter lo uso pochino, ma dando un’occhiata alla mia foto di profilo e, soprattutto, a quella dei miei amici potreste farvi già un’idea, specie se non è estate, Natale, periodo di mondiali di calcio o di linciaggio di femmina in qualche paese islamico.

Tendenzialmente non scrivo poesia, non scrivo gialli, saggi, romanzi rosa, libri per bambini, libri per anziani, libri per adolescenti, libri per Bruno Vespa, manuali per trovare la serenità, per perderla, per trovarla facendo credere che non l’abbiate trovata, per fare sughetti veloci, per defecare senza emettere rumori o per farlo all’aria aperta, fischiettando e con indosso una salopette jeans ed un cappello di paglia, ma provate lo stesso. Magari mi beccate sbronzo, a corto di soldi o in salopette jeans, episodi che ultimamente tendono a verificarsi contemporaneamente.

Vista la grande quantità di proposte che ricevo quotidianamente siete pregati di telefonare per accertarvi dell’avvenuto arrivo della proposta o dell’esito della valutazione. Difficilmente al telefono entrerò nel merito, ma mi sono persuaso del fatto che ricevendo tante telefonate la mia coinquilina figa finirà col credere che io sia un tipo tosto.

Prevedo di rispondere entro 7 mesi dall’arrivo della vostra proposta. Nel caso di rifiuto risponderò comunque con una lettera standard nella quale, dopo alcune sentitissime frasi di circostanza, passerò a parlare di me idealizzando il mio passato. Mi aspetto comunque di ricevere una lettera standard alla mia lettera standard di rifiuto, portata da un postino standard e con tanto di divisa standard. Avete carta bianca relativamente al contenuto della missiva, ma mi piacerebbe trovarci almeno qualche riga su gatti e video di gatti che vi hanno colpito.

Indicazioni tecniche.

Più o meno dall’avvento di internet prendo in considerazione solo proposte pervenutemi in formato cartaceo (non prenderò in considerazione proposte inviate tramite mail, cd rom, fax, piccioni, colombe, falchi, aquile, biscotti della fortuna, cantanti rionali prezzolati, postini di “C’è posta per te”, Gianluca Vialli). Nel caso voi siate la Castelvecchio editore sappiate che prenderò in considerazione vostre proposte solo se pervenutemi tramite floppy disc.

La proposta (ad eccezione di Castelvecchio che deve munirsi di floppino) deve essere presentata in fogli formato A4, solo fronte, con le pagine numerate e molto ben profumate. Non mi interessa che siano rilegate e non pretendo che utilizziate un particolare carattere tipografico, ma per favore fate vedere che un po’a me ci tenete eh!

Disegni colorati di gatti, specie se tratti da qualche video virale, sono graditissimi.

Non nascondo che la presenza di disegni di gatti può influire sulla valutazione della proposta.

Il vostro nome (niente cognome!) deve essere ripetuto in stampatello anche sull’eventuale disegno di gatti allegato, insieme ad un titolo del disegno e alla data nella quale è stato realizzato.

I disegni di gatti, specie se ben fatti e tratti da video virali, non potranno essere restituiti per nessuna ragione e nemmeno a spese del destinatario.

Grazie infinite dell’attenzione,

Stefano Mosso.

FloppyDisk

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24 commenti su “Invio di proposte editoriali a Stefano Mosso: istruzioni che gradirei fossero lette con attenzione.

  1. giro ha detto:

    Splendido pezzo! Davvero!

  2. stefano mosso ha detto:

    Grazie Giro, mi piaceva l’idea di ribaltare le parti per una volta, anche se per gioco…è stato divertente ; )

  3. icalamari ha detto:

    Poteva anche essere, tutto sommato.

  4. icalamari ha detto:

    Ma sì, un po’ di esagerazione c’era, ma che fa? E’ che preferirei comprare un libro con una raccolta di buoni post, un libretto agile che magari faccia compagnia nei tempi morti degli spostamenti cittadini o in certe mattine frettolose nelle quali non riesco comunque a fare colazione se non leggo qualcosa, piuttosto che trovarmi a dover scegliere tra certe “monnezze” (e anche quelle tutte più o meno uguali) dagli scaffali delle librerie. E poi, a questo punto, pubblicare… perché? Per chi? Questo è il dilemma (per quanto mi riguarda, eh).

    • stefano mosso ha detto:

      Beh in effetti l’idea di realizzare una serie di articoli sulla base dei commenti dei forum (come i post che ho fatto su anobii, casapound, feticismo, viaggi etc etc) e di proporla a qualche casa editrici è addirittura precedente al blog. Più o meno (non so se ti è capitato a tiro) sulla scorta del libro di Bartezzaghi “non ne ho la più squallida idea” mi pare edito da Mondadori qualche anno fa… Secondo me come proposta editoriale ci può stare… poi non so, non mi sento di criticare tutte le case editrici e, soprattutto, questo post voleva essere una semplice ed innocua parodia e non una critica al loro operato. Più che altro perché lo conosco in maniera molto ma molto sommaria. Grazie mille dei complimenti, inutile nascondere che fanno piacere : )

  5. Combray ha detto:

    Potevi aggiungere anche: Contattatemi soltanto se non volete pubblicare il libro. In quel soltanto c’è tutto un mondo….
    Fabrizio

  6. stefano mosso ha detto:

    Reblogged this on Tibten and commented:

    Visto che qui a Roma siamo in clima di Fiera dell’editoria ripropongo questo post dedicato a tutti coloro che, come me, non ne possono più delle pressioni delle case editrici e dei mezzzucci scorretti che adoperano senza pudore per far sì che pubblichiate con loro.

  7. elinepal ha detto:

    Ahahah! Ma che ti hanno fatto quelli della Castelvecchio ?

  8. stefano mosso ha detto:

    Ma che ho scritto nel precedente commento?

  9. MatteoG ha detto:

    Molto carino. 🙂

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