Qui a me non mi ci vedono più: alberghi, B&B, formiche giganti e moquette.

Qui non mi ci vedono più!

Viaggio semiserio tra gli alberghi del mondo e quello che se ne scrive.

La nostra società si ingozza di immagini, anche di nutella direte voi, ma soprattutto di immagini ed anche di immagini della nutella (così siamo pari). Le immagini sono onnipresenti e più ce le propinano più continuiamo a consumarle. Tv, web, riviste, manifesti pubblicitari, scatole di prodotti, tutto si basa sull’immagine ed anche i giornali – parlo dei quotidiani cartacei – riservano alle immagini porzioni di spazio impensabili fino a pochi anni fa. Ma non è tutto. Le recenti rivoluzioni tecnologiche hanno fatto sì che, da una decina di anni a questa parte soprattutto, oltre a consumatori siamo diventati anche produttori di immagini e, in seconda istanza, anche divulgatori di immagini. Che queste considerazioni abbiano molto a che vedere con l’universo-viaggio chiunque è in grado di capirlo (persino io!). L’immagine ha finito per diventare il partner per definizione dell’aspirante viaggiatore e nessuno tra noi, prima di affrontare un viaggio, si sognerebbe di non andare su Google e guardarsi le foto delle attrazioni principali che può visitare e magari controllare tramite Street View che esista davvero l’albergo che ha prenotato (io spesso cerco anche di intuire se la zona sia piacevole e se ci siano supermercati o criminali nelle vicinanze).

Viaggio e immagine formano un binomio perfetto oramai. Non è sempre stato così ovviamente. Nel medioevo erano i libri ad orientare le persone che viaggiavano e se vi mettete a leggere i diari di Colombo lo troverete molto più intento a cercare di confermare quello che avevano scritto autori classici come Plinio il giovane e biblici, piuttosto che a dare una sua descrizione dei posti in cui si era venuto a trovare. Certo, direte voi, Colombo viveva in un’epoca in le fotografie non esistevano. Verissimo! Ma c’erano altri tipi di immagini e c’era la possibilità di crearne di nuove: c’erano le carte geografiche ad esempio. Caso vuole, però, che anche queste fossero utili molto più a confermare la verità biblica (sulle terre emerse, sui tre continenti e sull’impossibilità di vita umana agli antipodi) piuttosto che a aprire a nuove visioni del mondo. Colombo insomma farà un viaggio (quattro in realtà) che aveva dello straordinario per quell’epoca, ma i suoi orizzonti culturali resteranno sempre ancorati alla carta stampata, alla Bibbia, a Sant’Agostino, a Marco Polo. Lui deve confermare delle verità che già conosce e non può mettere in discussione, tant’è che nel secondo viaggio fa giurare ai suoi uomini (pena taglio del naso mi pare) che il posto dove si trovano (Cuba) fosse non un’isola, bensì una penisola, il Chersoneso Aureo descritto da Tolomeo come il passaggio verso il continente asiatico. Nel terzo viaggio, invece, la presenza di acqua dolce lo indurrà a convincersi di essere prossimo al paradiso terrestre e arriverà a dubitare della sfericità della terra. E adesso buttiamo tutti nel cesso il film di Scott nel quale, nelle prime scene, lui si scaglia sui libri da provetto idealista e “uomo-contro il sistema”! Era proprio quei libri che Colombo ritrovava nei suoi viaggi. La sua è stata soprattutto una riscoperta e non una scoperta.

Sarà Vespucci, come tutti sanno, ragionando più su fatti empirici che su nozioni aprioristiche, a svelare al mondo (che un’idea in realtà se l’era già fatta) che si era in presenza di un continente del tutto nuovo. Sarà il colpo di grazia per il medioevo e per la sua visione del mondo. Un’altra logica aveva spazzato via i vecchi paradigmi e la conoscenza da questo momento in avanti inizierà la sua luna di miele con un altro credo: quello del commercio, basato su principi, e soprattutto esigenze, diverse da quelle confessionali.

Il rapporto tra viaggio e scrittura si modifica profondamente. Le  carte geografiche diventano progressivamente determinanti, ma questo non significa che la scrittura sparisca o che smetta di suggestionare marinai, capitani e mercanti, anzi! E’ più che presente ed avrà un peso determinante nell’andare a giustificare lo sfruttamento del mondo da parte degli europei (ok è più complesso ma passatemelo). Rendere merito di tutto questo è impossibile e davvero oltre le mia capacità, ho semplificato le cose talmente tanto che credo di essere incappato in banalità imperdonabili. Mi limiterei a segnalare che il rapporto tra viaggi e letteratura è sempre stato saldo, ma soprattutto è sempre stato un rapporto bidirezionale: è difficile stabilire chi tra i due universi sia rimasto più influenzato dall’altro! Mi fermo qui. tanto già so che chi non è andato già alle frasi si sta chiedendo: perché? Perché mi stai facendo questo? Cosa ho fatto di male io che oggi mi sono fato due ore di traffico per portare la trapunta in lavanderia? Cosa c’entra tutto questo? È perché ho messo su facebook le mie foto a Ibizia??? Ci sei rimasto male? Oppure è stata la foto di me che rincorro una capra in Argentina che ti ha fatto andà in puzza? Giuro che se la rincorrevo avevo i miei motivi!     : )

In realtà tutta sta filippica voleva solo introdurre l’argomento del giorno che è il rapporto tra viaggi e scrittura (in rete ovviamente). Beh, questo rapporto è più vivo che mai e, come dire, io c’ho le prove! Ovviamente basta andare in libreria per rendersi conto di quanto ancora la scrittura resti centrale nelle nostre esperienze di viaggio. Le guide turistiche si vendono bene e rimangono (più di internet), ed insieme ai testi di arte, le nostre principali fonti di informazioni riguardo i luoghi che vogliamo visitare. Molto più di wikipedia (e per fortuna direi!). Nonostante questo internet resta centrale per un’altra serie di motivi, perché ci dà la possibilità di reperire tutta una serie di informazioni che sulle guide non troveremmo mai. Parliamoci chiaro. A tutti, o quasi tutti, piace pensare di vivere, e di conseguenza, viaggiare fuori dal coro e fare esperienze “autentiche”, ammesso che abbia un senso una frase del genere (io direi assolutamente no, ma lasciamo stare). Nonostante questo, quando viaggiamo, e a prescindere dalla meta direi, siamo soprattutto dei consumatori e come tali ci piace investire bene il nostro denaro. Internet è qui apposta e le migliaia di recensioni di persone che hanno fatto lo stesso viaggio prima di noi sono qui per questo. Per orientarci, consigliarci e, nel caso di questo blog, farci fare anche qualche risata.

Ma c’è di più. La mia tesi è che questo universo, parallelo alle guide turistiche(le recensioni in rete degli alberghi mettiamo),  non solo sia utile e “cliccatissimo” per effettuare delle scelte, ma credo sia “cliccatissimo” per la ragione semplicissima che riesce ad appassionarci molto più di quanto riescano a farlo le guide turistiche.

Analizziamo con calma la questione. Dalla guida ho professionalità. Sono scritte da persone che sono esperte, che viaggiano per mestiere, che conoscono (si spera) vini, cucine, standard alberghieri, storia del paese, un minimo di tradizioni locali e che, fatto non meno importante, sanno come divulgarlo a persone che di questo mondo non sanno un’acca. Tutto questo (con più eccezioni di quanto si sia portati a credere però) internet non me lo offre. Allo stesso tempo le guide hanno di contro che sono necessariamente riduttive, mentre in internet se avete tempo potrete davvero trovare le recensioni di TUTTI gli alberghi della regione che andrete a visitare. Altro limite delle guide è che sono assolutamente impersonali. Adottano un linguaggio freddo e distaccato perché esso è funzionale all’idea di oggettività e di professionalità che da essa il pubblico si aspetta, che tradotto significa: voglio leggere un resoconto asciutto ed essenziale perché voglio pensare di essere io a scegliere sulla base di queste informazioni dove mangiare cozze e patatine in Belgio, non tu! Ma c’è dell’altro. Non si tratta solo di quantità di informazioni e di linguaggio adottato. Le recensioni in internet sono appassionanti perché la persona che le legge ci si può riconoscere. Siamo su altro livello rispetto alle immagini non trovate? Io in internet ho la possibilità non solo di sapere se ti sei trovato bene. Ho la possibilità di sapere quello che hai provato, le aspettative che ti eri fatto dalla foto, i problemi che hai avuto, il tuo modo di affrontarli, i particolari bizzarri, l’odore del bagno, la tua percezione del rischio nelle strade rispetto al posto dove vivi, le tue emozioni e sensazioni dalla felicità alla rabbia più nera, se eri stanco, se tuo marito si è comportato da uomo, se sarò costretta a parlare con la mia amica stronza oppure ci saranno attività che vale la pena fare. Nelle recensioni in internet la gente dice tanto di sé, racconta la sua storia, si presenta e all’interno di questa storia (quella della sua vita) inserisce quella del viaggio con la specifica intenzione, spesso, di avvisare il lettore che quella è la sua particolare e personalissima visione di quello che ha vissuto e non la verità oggettiva. Io posso sentire il bisogno non solo di sapere se l’Hotel a 5 stelle in India era bello e confortevole come si vede nelle foto, ma anche quella di sapere come ci si troverà una persona che come me è verrà trapiantata in quell’ambiente per caso, perché magari è in viaggio di nozze e mai più si potrà permettere un’esperienza simile, provenendo da ambienti più umili. Le guide non ti danno tutte queste informazioni. Sulla guida più impersonale puoi magari trovare il nome del proprietario se chi l’ha scritta vuole aggiungere una nota di colore, ma non saprai mai che odore avrà, se assomiglia a Califano (non sto inventando) o se nell’arco dei quindici giorni di permanenza ha fatto cose strane come uscire tardi tutte le notti e rientrare con un tacchino senza testa in mano (sto inventando). Alcuni siti ti danno persino la possibilità di leggere solo le recensioni di persone simili a te. Puoi limitarti al semplice giudizio e vedere se confrontando i voti espressi dagli utenti quell’albergo è più apprezzato da persone single o da coppie con figli piccoli, oppure puoi andare a leggere quello che hanno scritto e Dio sa se una coppia premurosa non andrebbe a controllare se davvero la piscina che pagheranno è adatta al loro bambino di un anno! Vogliamo ancora sostenere il paragone con le fotografie? Che cosa mi dice la foto di un paesaggio al confronto dell’utente x che rassicura le coppie omosessuali che quel paesaggio se lo può gustare tra le braccia del suo moroso e nessuno avrà nulla da ridire?

Anche sulle recensioni si parla di foto, ma è facile notare come spesso gli utenti ammoniscano dal prenderle come prova della gradevolezza di un posto. Poi magari postano anche le loro di foto per assicurarvi che quel bagno era davvero lurido così come lo hanno descritto o che non hanno esagerato la grandezza della piscina per fare gli sboroni, ma vi assicuro (o almeno questa è stata la mia personale impressione) che sono più le foto ad essere inserite per supportare una verità (quella scritta) che non il contrario. E poi le recensioni sono molto divertenti, credetemi e questo non è un aspetto ozioso nella vicenda, perché ci restituiscono momenti di umanità che altrimenti andrebbero persi. Ed in tutto questo, come ultimo elemento, noi siamo attivamente partecipi in questo processo, perché non ne siamo solo fruitori. Tornati a casa potremmo controllare le recensioni e dargli un voto a seconda di quanto corrispondono alla nostra esperienza o potremmo scriverne delle nostre. Non solo per ammonire altre persone dal buttare i loro soldi in strutture fatiscenti (vi sembra poco), o per ringraziare l’albergatore della bella esperienza che avete fatto o della professionalità con la quale vi ha trattato (a volte i titolari rispondono anche eh!), ma anche, e direi soprattutto, per il semplice piacere di condividere e di narrare le vostre esperienze, fosse anche per scrivere per la milionesima volta in un forum che la fontana del Bellagio a Las Vegas è stata per voi una cosa entusiasmante o che in quell’albergo di Roma proprio dietro la stazione ci stanno i sorci mutanti che di notte singhiozzano. Mettiamo anche che nessuno leggerà la vostra recensione perché avete un avatar poco affidabile o sbagliate le doppie. Io dico che non importa, perché dopotutto è di storie, più che di sangue ed ossa, che siamo fatti e di storie, più che di pane, che ci nutriamo.

Siti visionati

www.tripadvisor.it

www.turistipercaso.it

www.Hosteworld.com

www.zingarate.com

(prese in considerazione solo recensioni in italiano)

Tratti culturali

lo staff non ti saluta né degna di uno sguardo ma forse è una caratteristica dei tedeschi

(anonimo)

L’ex moglie di un uomo che non spiaccica parole alle prese con una figura di merda

il mio allora marito nn spiaccica mezzaparola,qndi arriva il ns turno e gli dico:tranqui,faccio tutto io!!!il poliziotto mi inizia a parlare,lo guardo,gli dico che nn ho capito niente!e ti giuro che nn avevo capito niente…..

(kenya5872)

Oh yeah!

l australiano comprime tantissimo il suo modo di parlare,un good day mate diventa un mix di consonanti e stop…..

(kenya5872)

Timori

Il Giappone, meta a cui avevamo pensato inizialmente, ci spaventa un po’, vista la situazione difficile dopo marzo 2011. Temiamo il problema nucleare

(veronica6)

Questione di metodo

Quindi il consiglio che do a tutti è quello di documentarvi sempre chiedendo consiglio ai “locali” e mai a solo una persona poichè potrebbe darvi giudizi di parte….

(maxcalabrese)

Il ristorante fantasma

Sabato ho pranzato da Peppe alla spiaggia Urbani…anche quest’anno non ci delude! Ma Peppe è da un pò he non c’è più, vero?

(tpc-user7)

Ne varrà la pena

Non vedrai il sole che sorge ma avrai sicuramente la possibilità di tanti bellissimi scatti !!!

(africapersempre)

Parentele quarantennali

Sono partita il 14/4 e non é stato facile affittare (comunque io mi rivolgo a un nipote dell’amica cubana quasi quarantennale e mi trova sempre qualcosa

(matusca)

Il codardo

ciao, grazie delle info, ho sentito infatti di questi assalti armati, allora direi che escludo
i viaggi di notte…

(porzia1291)

Il viaggio più da viaggiatore

Il viaggio che abbiamo scelto noi per il Peru’ è un viaggio + da “viaggiatore” che da turista nel senso che gli alberghi non sono quelli del stratosferici che propongono i vari tour operator, sono alberghi dignitosi , così ci hanno detto, ma di catene peruviane.

(monAle)

L’interlocutrice dei sogni

prima di tutto e’ un vero piacere rispondere…adoro parlare di disneyland..

(mariola71)

I (h)ave a dream

Ciao Fabrizio, sono Paolo dalle Filippine. Ho un sogno in via di realizzazione e un aspirazione. Il sogno e’ un garden resort che sto’ realizzando su un isola di questo splendido Paese, l’aspirazione e’ renderlo fruibile ai disabili in carrozzina.

(paolo68)

Il Keruac del marketing

Il sole vi batte sul viso!e mentre accendete una siga,,starete pensando!,meno male che ho scelto Hostelwor

(anonimo)

Controlli incrociati (ci si arriva dopo un po’)

anche il sito internet dell’ostello stesso si attiene alla descrizione.

(anonimo)

No?

Diciamo che dormire in dei conteiner fuori dalla struttura non è il massimo

(anonimo)

Italians

The hostel of dreams

(anonimo)

La filosofa

gli alberghi o gli ostelli dove andiamo in vacanza, influenzano la nostra vacanza, è un aspetto importante dell’intera vacanza

(mone8682)

Evasori cannibali

Provate a chiedere la fattura o ricevuta fiscale…Vi si mangiano!

(alcecooper00)

Quando cagare assomiglia a una partita di shangai

la porta non si apriva completamente perchè toccava sul microlavandino che a sua volta terminava sopra al bidet; la doccia era sopra al wc,

(HoldenVicenza)

Massimo il futurista

scale puzzolenti di vomito che nessuno ha pulito, freddo, muffa, posizione comoda,cameriere gentili, carina la reception, muri in camera sporchi, puzza di fogna nel bagno, sporco sporco sporco…vecchissimoooo

(Massimo S)

Il colpevole è il materasso col lenzuolo

Di 3 letti solo 1 aveva un lenzuolo li altri due materassa cn macchie di sangue

(Lila L)

Che????

Non ce ne siamo andati perchè dovevamo restarci solo 1notte, altrimenti…sicuro che avrei preso i piedi e me ne sarei andata di corsa!

(Shihmom)

Formazione

Sono stato solo per una notte in questo hotel mese di settembre 2010 ed è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere!!!

(zorroavellino)

Donne che esternano

Alla vista delle camere le ragazze in lacrime hanno esternato il piacere di dormire in macchina al posto di restare in questo postaccio

(ingegnereNA)

Le aspettative frustrate

Innanzitutto vorrei confermare il fatto che il personale dell’hotel non è assolutamente gay friendly.

(mirco66)

Etno-partenopeo

L’hotel Ginevra supera le aspettative. Ogni singola camera e’ a tema con affreschi dei migliori luoghi di Napoli. La nostra camera era in stile etnico,

(anonima)

Quella che ti rende l’idea

la notte praticamente è come stare dormire in un concerto

(robbielaura)

Ciro il buono

Non appena arrivati, Ciro il proprietario, ci assicura che lui è “il più buono di Napoli”.

(doJo5)

Parola di Ciro

la Signora, che sapeva dell’occupazione abusiva , non ha volle saperne di far liberare la camera dai ragazzi, perché sosteneva essere era stato un nostro errore quello di dare la chiave 45… mi feci passare al telefono la Signora alla quale spiegai e accettai il nostro errore

(dalla risposta di Ciro a Dojo5)

Ai posteri

Per la serie se lo conosci lo eviti, oppure lasciate ogni speranza a voi che entrate..

(silverste)

Magie

Due parole avrei da spendere riguardo alla sala riunioni che sul sito web è stata fotografata da un mago della pellicola

(kellytailor)

Il consiglio di un uomo di mare

Ilconsiglio : girate sempre in ciabatte.

(uomodimare)

Welcome to the land of opportunity

il primo nostro impatto con l’albergo è stato un barbone nella “hall” ( virgolettato apposta) che si sistemava le buste e ci ha gridato “Welcome to America !! ”

(Cicciuzzo)

Eh già…

Finestre di legno marciscente coperto a tratti da nastro americano.

(bidonato)

Gli sfigati

Al nostro arrivo ci è stata offerta una bottiglia di champagne, ma in quanto astemi, ci è stata prontamente sostituiata con una bottiglia di un ottima acqua minerale.

(ilariaPadova)

Mistero Ciociaro

ma a Frosinone le stelle come le danno?

(cutwines)

Allucinazioni?

Entrando nella camera l’unica sensazione che ho provato è stata quella di scappare via.

(Letizia117)

La verità all’improvviso

d’altronde las vegas è una città dai mille volti, ammagliante,

(paolinaischia2011)

Preoccupazioni di una probabile piromane

Le foto sul sito non tradiscono, è effettivamente carino. É il primo B&B con estintore e cassetta del pronto soccorso che abbia mai visto!

(naike83)

Ma non mi dire!

Le nostre camere, gia’ di per se piccolissime, demarcavano mancanze basilari, quali la funzionalita’ delle lampade, dei televisori, dei radiatori

(casper068)

Popoli eccessivamente ospitali

Ogni giorno troverete nella vostra stanza una bottiglia di acqua per ciascun abitante.

(monicaroma1877)

Lo snob

Nella camera deluxe c’è il phone e il bollitore in più.

(antioxidans)

E così via…

il personale e’ alternato da persone gentili e persone antipatiche ,

(giramondo85)

Quello a cui devi dire: “bravo”!

Consiglierei la struttura a parenti ed amici e anzi lo ho gia’ fatto.

(anonimogenova)

Viva la sincerità

l’inserviente ha detto che è li da 4 anni e mai nessuno ha sistemato i caloriferi, lui stesso non ci vivrebbe!

(riccardo$)

Visite guidate a sorpresa

Prenoti per un letto in ostello, ma ti conducono in un palazzo pieno di gente di tutte le razze

(giannino570)

Fantascienza

dall’aria condizionata uscivano formiche con le ali

(doriscorpione)

Come spassarsela a Goa, India.

Se in buona compagnia passerete delle ore indimenticabili con passeggiate molto gradevoli da e per la Vs. camera.

(marevivo)

Infanzia

la cameriera nel pomeriggio e’ entarata e ci ha riordinato la camera ci ha messo a posto i vestiti e preparato le ciabatte ai due lati del letto, ha rifornito la camera dei prodotti che avevamo consumato e ci ha preparato due cioccolatini sul comodino… MA SOPRATTUTTO CI HA CHIUSO LE TENDE PERCHE’ ERA QUASI SERA!!!!!!

(amiamoviaggiare)

L’interior designer

lo stile è una rivisitazione all’americana di un luogo elegante

(marcopaolo)

Narici

Hotel a 5 stelle, ottima ubicazione, pulito ,accogliente, caldo e bello ma soprattutto profumato….!!!

(conte79)

Come spassarsela la notte a Las Vegas

LA Hall con il soffitto dai vetri soffiati è fantastica e potrete vedere tutte le notti gli addetti che li puliscono.

(Milanoinside)

Parziali delusioni

Essendo una comasca ero curiosa di vedere come l’avessero riprodotto e credo che, nonostante sia un meraviglia e di grande suggestione, non riproduce fedelmente la zona e il suo fascino lacustre

(roby1976)

I Viziosi

Siamo usciti la sera ed al nostro rientro ci siamo accorti che erano entrati a cambiarci ancora gli asciugamani.. sanno come viziarti!

(lauratommy)

Fantascienza 2

all’ interno troverete davvero di tutto , carni, sushi, dolci, pesce e addirittura granchi giganti

(PGR79)

Apparizioni

Un quad ha attraversato la hall sotto i nostri attoniti sguardi.

(ULISSEEPENELOPE)

La piaga del secondo giorno

Il secondo giorno abbiamo trovato la formiche in cucina che avevano mangiato tutto il nostro cibo.

(cora s)

Doti

fin da subito, i camerieri nei ristoranti o a colazione, gli impiegati alla recption chiamavano gli ospiti per nome rivelando eccezionali doti di memoria

(antoniomonza)

Movimenti impeccabili

La prima colazione in camera, seduto nel bow window, viene servita da ben due indiani che con movimenti impeccabili svolgono la loro mansione.

(Jumpy_10)

Il predestinato

L’accoglienza è perfetta, tutti sono molto discreti e gentili e ti fanno sentire un’ospite atteso da tempo

(MoniqueMilan)

Il ninfomane

Appena arrivati in albergo l’entusiasmo ha lasciato il posto all’estasi

(maxdepa)

L’agente segreto

In un anno è la terza volta che torno alle Maldive, cambiando resort e atolli.

(angiemilano)

Note di campo

1 Esistono corsi appositi che ti rendono in grado di valutare non appena entri in una stanza gli odori provenienti dalla moquette o è una dote tipo innata? Il fatto che tante persone descrivano moquette con più sfumature di un Brunello di Montalcino mi induce a domandarmi se non sia io che sono magari nato sprovvisto di questa capacità per via di qualche deficienza di natura genetica.

2 Per gli italiani la geografia è una questione assolutamente soggettiva. Se per alcuni un albergo si trova al centro di Parigi, per altri è in una zona indefinita non contemplata se non da cartine militari dove la gente non parla francese e nottetempo razzia le donne per pura noia.

3 Fate una colletta e portatemi al Bellagio. C’è il logo impresso nella sabbia dei posacenere. Curatevi di prenotarmi una stanza con vista lago perché sennò vi siete fatti un nemico temibile.

4 Vuoi stupire un italiano all’estero? Portalo in un bagno dove ci siano sia il box doccia che la vasca da bagno. Risultato GA-RAN-TI-TO! Lo racconterà commosso persino ai nipoti!

5 Se gli eschimesi vivessero esclusivamente nei villaggi vacanza avrebbero ben più di 42 parole per descrivere le tonalità di azzurro dell’acqua delle piscine.

6 Nonostante alla tv ripetano che i prodotti per la cosmesi diano risultati visibili dopo 15 giorni, ci sono persone, tante persone, che sanno dirti se quei prodotti sono buoni anche solo strusciandoci una ciabatta per caso.

7 Mi diverte il fatto che un numero altissimo di novelli sposi vada per la propria luna di miele a Las Vegas. È come se si dicessero: “ok, abbiamo fatto sta cazzata, ma cerchiamo di pensarci il meno possibile eh?”.

8 Troverete scarafaggi a Roma o a Manhattan, mentre in India o in Africa avrete problemi con il Wi-Fi che ogni tanto salta.

9 Ok adattarsi, ma se vi puntano contro un’arma, sul corridoio dell’albergo spacciano crack e la vostra stanza è il paradiso dell’entomologo, beh forse, anche se siete in vacanza, è il caso di chiamare la polizia piuttosto che fare una cattiva recensione.

10 Un tizio ha scritto alla direzione di un complesso vacanziero Croato che non si meritava il turismo italiano. Non ho inserito la frase perché onestamente non ho capito se fosse dettata da rancore o compassione.

11 Credo che in molti siano convinti che se al check-in in albergo gli è stato proposto un upgrade in sistemazioni superiori è perché hanno fatto buona impressione al receptionist. È molto probabile che le motivazioni siano altre. Il fatto che si paghi per farlo potrebbe essere un indizio.

12 Non scherzavo sul Bellagio. Ci voglio andare davvero. Non scherzavo nemmeno sul fatto della camera vista lago.

12 Se non riesci a sentirti male non significa necessariamente che il tuo B&B offra una scarsa colazione.

13 L’idea di stare in un’isola alle Maldive di 300mx80m e di avere un maggiordomo solo per me è affascinante. La prenderei assolutamente in considerazione se non avessi le gambe.

14 Sospettate delle recensioni in cui la gente saluta il personale dell’albergo citandone i nomi. La maggior parte di queste sono false come i capelli di Conte.

15 Ho scoperto più cose dell’albergo che ho davanti agli occhi in questo momento leggendo la recensione di un uomo d’affari asiatico tradotta in automatico da Tripadvisor che in 28 anni di vita.

16 Una delle cose più interessanti che ho trovato nelle recensioni sono i controlli che le persone fanno una volta entrati in una stanza d’albergo. C’è chi controlla il letto come prima cosa, chi il bagno, chi la presenza degli asciugamani, chi si concentra su odori ed armadi, sulla tv, sulle coperte e i prodotti in dotazione. Io in generale devo ammettere che per prima cosa controllo il letto, ma bene bene, poi le altre cose. Apro sempre tutti i cassetti, ma solo nella speranza di trovare cose lasciate inavvertitamente dai precedenti ospiti della stanza. Finora non ho mai trovato nulla di interessante, ma non riesco a sfuggire al fascino del detective. Voi che fate invece? Avete dei trucchetti? Una strategia? Un segreto? Avete mai trovato qualcosa di strano? Di inquietante? Uhm?

Buon viaggio!!!!!

Scena di relax a Focene

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3 commenti su “Qui a me non mi ci vedono più: alberghi, B&B, formiche giganti e moquette.

  1. […] network e forum. Mi sono occupato del blog di Grillo, di neofascisti, di feticismo del piede, di viaggi (questo ve lo consiglio), di donne&parrucchieri, di ufologia e di altri argomenti che trovate […]

  2. […] raccolto frasi da Anobii, dal blog di Beppe Grillo, da Trip Advisor, dai siti su extraterrestri frequentati da compottisti e studiosi della Bibbia fai da te, ho […]

  3. […] tutti gli utenti italiani consiglio di fare un salto qui per rendersi invece conto di cosa noi siamo capaci di scrivere in rete rispetto ai nostri […]

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